Verbi regolari al presente in tedesco
Regelmäßige Verben im Präsens
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.
In breve
Per coniugare un verbo regolare tedesco al presente, si toglie -en dall'infinito e si aggiungono le desinenze -e, -st, -t, -en, -t, -en: machen → ich mache, du machst, er macht. Alcune radici richiedono un adattamento ortografico, come arbeiten → du arbeitest, ma il meccanismo di base non cambia.
Panoramica
Il Präsens, cioè il tempo presente tedesco, serve per parlare di ciò che accade ora, delle abitudini, dei fatti generali e anche di programmi futuri già collocati nel tempo. È uno dei primi argomenti del livello A1 perché permette di costruire subito frasi utili: Ich lerne Deutsch («Studio tedesco»), Wir wohnen in Rom («Abitiamo a Roma»), Morgen arbeitet sie zu Hause («Domani lavora da casa»).
Un verbo è detto regolare quando forma le diverse persone secondo uno schema prevedibile, senza cambiare la parte centrale che ne porta il significato. Questa parte si chiama radice: in machen la radice è mach-, in lernen è lern-. Alla radice si unisce una desinenza, cioè la parte finale che segnala chi compie l'azione.
Per chi parla italiano ci sono due differenze importanti. In tedesco il pronome soggetto è normalmente espresso: Ich arbeite corrisponde a «Lavoro», ma non si può eliminare liberamente ich come si elimina «io» in italiano. Inoltre, il tedesco non ha una forma progressiva comune equivalente a «stare + gerundio»: Ich lerne può significare sia «studio» sia «sto studiando», a seconda del contesto.
Come funziona
Dall'infinito alla radice
La maggior parte degli infiniti tedeschi termina in -en. Per trovare la radice, si elimina questa terminazione:
| Infinito | Radice | Significato |
|---|---|---|
| machen | mach- | fare |
| spielen | spiel- | giocare, suonare |
| lernen | lern- | imparare, studiare |
| wohnen | wohn- | abitare |
| arbeiten | arbeit- | lavorare |
Poi si aggiunge la desinenza adatta al soggetto. Il soggetto è la persona o la cosa che compie l'azione.
Lo schema completo con machen
| Persona | Pronome | Forma | Costruzione |
|---|---|---|---|
| 1ª singolare | ich | mache | mach- + -e |
| 2ª singolare informale | du | machst | mach- + -st |
| 3ª singolare | er / sie / es | macht | mach- + -t |
| 1ª plurale | wir | machen | mach- + -en |
| 2ª plurale informale | ihr | macht | mach- + -t |
| 3ª plurale | sie | machen | mach- + -en |
| forma di cortesia | Sie | machen | mach- + -en |
Le forme wir machen, sie machen e Sie machen coincidono con l'infinito. Anche er/sie/es macht e ihr macht sono uguali: è il pronome, oppure il resto della frase, a chiarire chi agisce.
La forma di cortesia Sie si scrive con la maiuscola e usa sempre la stessa forma verbale di sie «loro»: Arbeiten Sie hier? significa «Lavora qui?» oppure «Lavorate qui?» in un contesto formale.
Il presente con arbeiten: la vocale di appoggio
Quando la radice termina in -d o -t, pronunciare direttamente -st o -t sarebbe scomodo. Si inserisce quindi una e di appoggio davanti alla desinenza in alcune persone:
| Persona | Forma corretta |
|---|---|
| ich | arbeite |
| du | arbeitest |
| er / sie / es | arbeitet |
| wir | arbeiten |
| ihr | arbeitet |
| sie / Sie | arbeiten |
Lo stesso accade, per esempio, con reden → du redest, warten → er wartet e antworten → ihr antwortet. La vocale compare anche con varie radici che terminano in un gruppo consonantico seguito da m o n, come atmen → du atmest e öffnen → er öffnet. Non serve invece dopo una consonante facilmente pronunciabile davanti a m o n: lernen dà regolarmente du lernst.
Radici che terminano in s, ß, x o z
Con du, la desinenza normale sarebbe -st. Se però la radice termina già con un suono scritto s, ß, x o z, non si aggiunge un'altra s: la forma finisce semplicemente in -t.
| Infinito | Radice | Forma con du |
|---|---|---|
| reisen | reis- | du reist |
| heißen | heiß- | du heißt |
| tanzen | tanz- | du tanzt |
| mixen | mix- | du mixt |
La forma può sembrare uguale a quella di er/sie/es, ma il soggetto elimina l'ambiguità: Du tanzt, er tanzt.
Frasi affermative e domande
In una frase principale neutra, il verbo coniugato occupa normalmente la seconda posizione: Ich lerne heute Deutsch. Se si mette un altro elemento all'inizio, il verbo resta al secondo posto e il soggetto viene dopo: Heute lerne ich Deutsch. La “posizione” indica un blocco della frase, non necessariamente una sola parola.
Nelle domande a cui si risponde sì o no, il verbo passa all'inizio: Arbeitest du morgen? Nelle domande introdotte da una parola interrogativa, questa viene prima e il verbo resta subito dopo: Wo wohnst du? Per formulare la domanda basta quindi cambiare l'ordine degli elementi.
Esempi nel contesto
| Tedesco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Ich mache jeden Morgen Sport. | Faccio sport ogni mattina. | Abitudine, 1ª persona singolare |
| Du spielst sehr gut Gitarre. | Suoni molto bene la chitarra. | spielen con uno strumento |
| Sie arbeitet in München. | Lei lavora a Monaco. | 3ª persona singolare |
| Wir lernen zusammen Deutsch. | Studiamo tedesco insieme. | 1ª persona plurale |
| Ihr wohnt jetzt in Berlin. | Adesso abitate a Berlino. | ihr informale plurale |
| Die Kinder spielen im Garten. | I bambini giocano in giardino. | Soggetto nominale plurale |
| Herr Klein, arbeiten Sie heute zu Hause? | Signor Klein, oggi lavora da casa? | Forma di cortesia Sie |
| Arbeitest du am Samstag? | Lavori sabato? | Domanda sì/no e vocale di appoggio |
| Wo kauft ihr das Brot? | Dove comprate il pane? | Parola interrogativa + verbo + soggetto |
| Heute lerne ich in der Bibliothek. | Oggi studio in biblioteca. | Il verbo resta in seconda posizione |
| Meine Schwester wartet vor dem Bahnhof. | Mia sorella aspetta davanti alla stazione. | Radice in -t |
| Der Zug startet um acht Uhr. | Il treno parte alle otto. | Fatto programmato |
| Du reist morgen nach Wien. | Domani vai a Vienna. | Radice in -s; forma du reist |
| Im Sommer wohnen wir am Meer. | In estate abitiamo al mare. | Complemento iniziale e soggetto dopo il verbo |
| Was bedeutet dieses Wort? | Che cosa significa questa parola? | Radice in -t e domanda con was |
Errori comuni
Eliminare il pronome come in italiano
- Errato: Lerne Deutsch. (se si vuole dire «Studio tedesco»)
- Corretto: Ich lerne Deutsch.
- Perché: in una normale frase dichiarativa tedesca il soggetto deve essere espresso. Senza ich, la forma può essere interpretata come un ordine: «Studia il tedesco!».
Usare l'infinito con ogni soggetto
- Errato: Du spielen Gitarre.
- Corretto: Du spielst Gitarre.
- Perché: solo alcune persone hanno una forma uguale all'infinito. Con du un verbo regolare richiede normalmente -st.
Dimenticare la e di appoggio
- Errato: Sie arbeit in München.
- Corretto: Sie arbeitet in München.
- Perché: la radice arbeit- termina in -t; prima della desinenza -t si inserisce e.
Aggiungere una s di troppo dopo una sibilante
- Errato: Du tanzst sehr gut.
- Corretto: Du tanzt sehr gut.
- Perché: dopo una radice in -z, -s, -ß o -x, la forma con du prende solo -t.
Confondere sie e Sie
- Errato: Frau Berger, arbeitet sie hier? (rivolgendosi direttamente alla signora Berger)
- Corretto: Frau Berger, arbeiten Sie hier?
- Perché: Sie di cortesia vuole la maiuscola e la forma in -en. sie arbeitet significa invece «lei lavora» quando si parla di un'altra persona.
Lasciare il verbo dopo il soggetto quando un altro elemento apre la frase
- Errato: Heute ich arbeite zu Hause.
- Corretto: Heute arbeite ich zu Hause.
- Perché: nella frase principale il verbo coniugato resta in seconda posizione. Questa regola è più rigida dell'ordine delle parole in italiano.
Note d'uso
Il presente tedesco copre più situazioni senza cambiare forma. Ich arbeite jeden Tag descrive un'abitudine («Lavoro ogni giorno»), mentre Ich arbeite gerade indica un'azione in corso («Sto lavorando»). Parole come gerade «proprio ora», jetzt «adesso» e il contesto rendono esplicita la differenza quando serve.
Il Präsens può anche riferirsi al futuro se è presente un'indicazione temporale: Morgen spiele ich Tennis («Domani gioco a tennis»), Nächste Woche reisen wir nach Hamburg («La prossima settimana andiamo ad Amburgo»). È una scelta normalissima per programmi e fatti già previsti, proprio come spesso accade con il presente italiano.
Con du ci si rivolge in modo informale a una sola persona; con ihr a più persone trattate informalmente. Sie vale sia per una sia per più persone in un rapporto formale. La scelta tra du e Sie dipende dal rapporto, dall'ambiente e dalle consuetudini del gruppo: non è soltanto una distinzione grammaticale.
Oltre le basi: particolarità e sviluppi successivi
Questa sezione non è necessaria per cominciare a parlare al livello A1, ma aiuta a riconoscere forme che non sembrano seguire perfettamente lo schema più semplice.
I verbi in -eln e -ern sono generalmente regolari, ma l'infinito non si analizza sempre togliendo semplicemente -en. Per esempio, sammeln («raccogliere») dà ich sammle, du sammelst, er sammelt, wir sammeln; nella forma con ich cade spesso la e interna. wandern («fare escursioni, migrare») dà ich wandere, du wanderst, er wandert. Conviene imparare queste forme come piccoli adattamenti di pronuncia, non come verbi irregolari.
Non tutti i verbi tedeschi mantengono la radice intatta. Alcuni cambiano vocale soltanto con du ed er/sie/es: sprechen → du sprichst, er spricht; fahren → du fährst, er fährt. Le desinenze sono riconoscibili, ma questi verbi appartengono a un argomento distinto e vanno memorizzati con il loro cambio vocalico.
Anche i verbi separabili seguono le desinenze del presente, ma staccano il prefisso nella frase principale: einkaufen → Ich kaufe heute ein («Oggi faccio la spesa»). I verbi modali, invece, spesso hanno forme irregolari e mandano un altro infinito alla fine: Ich kann heute arbeiten («Oggi posso lavorare»).
Più avanti, lo schema regolare aiuta anche a formare il participio passato, cioè la forma usata nei tempi composti: machen → gemacht, lernen → gelernt. Esistono però regole specifiche per prefissi e verbi in -ieren, quindi non basta applicare automaticamente ge-...-t a qualsiasi verbo.
Consigli per esercitarsi
- Impara le desinenze come una sequenza ritmica: -e, -st, -t; -en, -t, -en. Poi applicala ogni giorno a cinque verbi comuni, pronunciando anche il pronome: ich lerne, du lernst, er lernt.
- Dividi i verbi in tre gruppi: schema semplice (machen), radice in -d/-t (arbeiten) e radice in sibilante (tanzen). Scrivi almeno una frase e una domanda per ciascun gruppo.
- Trasforma le frasi senza cambiare il verbo: da Ich arbeite heute passa a Heute arbeite ich e poi a Arbeitest du heute?. In questo modo alleni insieme coniugazione e posizione del verbo.
Concetti collegati
- Prerequisito: Pronomi soggetto al nominativo — chiariscono quale desinenza verbale scegliere.
- Passo successivo: Ordine delle parole nella frase principale — approfondisce la regola del verbo in seconda posizione.
- Confronto importante: Verbi con cambio vocalico — presentano variazioni della radice con du ed er/sie/es.
- Ampliamento: Verbi separabili al presente — combinano le stesse desinenze con un prefisso che si sposta.
- Ampliamento: Verbi modali können e müssen — introducono forme particolari e un infinito in fondo alla frase.
- Uso comunicativo: Esprimere preferenze con gern — permette di parlare di ciò che si fa volentieri usando il presente.
- Più avanti: Futuro con Futur I — mostra quando usare werden + infinito invece del presente con valore futuro.
Prerequisito
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