I pronomi soggetto al nominativo in tedesco
Personalpronomen im Nominativ
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In breve
In tedesco il soggetto espresso da un pronome usa il nominativo: ich, du, er, sie, es, wir, ihr, sie, Sie. A differenza dell’italiano, normalmente non si può omettere: «Sono stanco» diventa Ich bin müde, con ich obbligatorio. Sie con la maiuscola è la forma di cortesia e vuole il verbo al plurale.
Panoramica
I pronomi personali sostituiscono nomi di persone, animali o cose: invece di ripetere Anna, si può dire sie; invece di ripetere Paul und ich, si usa wir. Quando il pronome indica chi compie l’azione o chi si trova nello stato descritto dal verbo, è il soggetto (la persona o la cosa di cui la frase dice qualcosa). Il soggetto tedesco è al nominativo, cioè il caso — la forma grammaticale — usato principalmente per il soggetto.
Questo è uno dei primi argomenti del livello A1, perché la forma del verbo dipende dalla persona: ich lerne, du lernst, wir lernen. Imparare i pronomi insieme alle forme verbali è quindi molto più utile che memorizzarli come un semplice elenco.
Per chi parla italiano, la differenza più importante è l’obbligo di esprimere il soggetto. In italiano la desinenza basta spesso a far capire chi agisce: «Abitiamo a Roma». In tedesco forme diverse possono coincidere e, soprattutto, la struttura normale della frase richiede il soggetto: Wir wohnen in Rom. Ci sono omissioni colloquiali e alcuni casi particolari, ma non costituiscono la regola di base.
Come funziona
Le forme del nominativo
| Persona | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| 1ª persona: chi parla | ich — io | wir — noi |
| 2ª persona informale: chi ascolta | du — tu | ihr — voi |
| 3ª persona: persona o cosa di cui si parla | er — lui; sie — lei; es — esso/essa, ciò | sie — loro |
| Forma di cortesia | Sie — Lei | Sie — voi/Loro di cortesia |
Le tre persone grammaticali sono semplicemente tre punti di vista: la prima persona parla, la seconda è la persona a cui si parla, la terza è chi o ciò di cui si parla.
Pronome e forma del verbo
Ogni pronome seleziona una forma verbale. Con il verbo regolare lernen («imparare, studiare») il rapporto è particolarmente chiaro:
| Pronome | Forma verbale | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| ich | lerne | Ich lerne Deutsch. | Studio tedesco. |
| du | lernst | Du lernst schnell. | Impari velocemente. |
| er / sie / es | lernt | Sie lernt Deutsch. | Lei studia tedesco. |
| wir | lernen | Wir lernen zusammen. | Studiamo insieme. |
| ihr | lernt | Ihr lernt viel. | Studiate molto. |
| sie / Sie | lernen | Sie lernen Deutsch. | Loro studiano / Lei studia tedesco. |
Le forme wir, sie e Sie hanno di solito la stessa desinenza dell’infinito, -en. Sie di cortesia si comporta sempre come la terza persona plurale, anche se ci si rivolge a una sola persona: Frau Rossi, kommen Sie aus Italien?
Il pronome non si omette normalmente
In una frase dichiarativa semplice si trova spesso l’ordine soggetto + verbo + resto:
Ich + wohne + in Köln.
In italiano è naturale dire soltanto «Abito a Colonia»; in tedesco standard non si dice normalmente Wohne in Köln senza ich. Lo stesso vale quando il verbo rende già riconoscibile la persona: Du bist müde, non Bist müde come affermazione completa.
L’obbligo di esprimere il soggetto non significa però che il pronome debba stare sempre all’inizio. Nella frase principale tedesca il verbo coniugato occupa normalmente la seconda posizione. Se si mette davanti un’indicazione di tempo o di luogo, il soggetto segue il verbo:
- Heute arbeite ich zu Hause. — Oggi lavoro da casa.
- In Berlin wohnt er allein. — A Berlino vive da solo.
Nelle domande sì/no il verbo viene prima del soggetto: Kommst du morgen? Il pronome resta il soggetto al nominativo anche quando cambia posizione.
Er, sie ed es: conta il genere tedesco
Quando il pronome riprende un sostantivo, si accorda con il suo genere grammaticale, cioè la categoria maschile, femminile o neutra assegnata al nome in tedesco:
| Nome tedesco | Genere | Pronome | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|---|
| der Tisch | maschile | er | Er ist neu. | È nuovo. |
| die Lampe | femminile | sie | Sie ist teuer. | È costosa. |
| das Buch | neutro | es | Es ist interessant. | È interessante. |
Non bisogna scegliere il pronome in base al genere della parola italiana. Il libro è maschile in italiano, ma das Buch è neutro e si riprende con es. Con le persone, di norma er e sie seguono il genere della persona; alcuni casi in cui genere grammaticale e identità della persona non coincidono sono trattati più avanti.
Sie, sie e sie: come distinguerli
Le forme si assomigliano, ma verbo e contesto aiutano:
- sie ist = lei è;
- sie sind = loro sono;
- Sie sind = Lei è / voi siete in forma di cortesia.
La forma di cortesia Sie si scrive sempre con la maiuscola, anche a metà frase. All’inizio di una frase, però, anche sie («lei» o «loro») riceve necessariamente la maiuscola: in Sie kommt morgen è il verbo singolare kommt a indicare «lei», mentre Sie kommen morgen può significare «loro vengono domani» oppure «Lei viene domani». In quest’ultimo caso decide il contesto.
Es come vero pronome e come soggetto impersonale
Es può sostituire un nome neutro: Wo ist das Handy? Es liegt hier. («Dov’è il cellulare? È qui»). Può anche essere un soggetto impersonale, senza riferirsi a un oggetto preciso:
- Es regnet. — Piove.
- Es ist spät. — È tardi.
- Es ist kalt. — Fa freddo.
Qui l’italiano non usa un pronome equivalente, ma il tedesco richiede es nella struttura di base.
Esempi nel contesto
| Tedesco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Ich bin müde. | Sono stanco/a. | In tedesco ich va espresso. |
| Woher kommst du? | Da dove vieni? | Domanda informale a una persona. |
| Er kommt aus Berlin. | Lui viene da Berlino. | Terza persona singolare maschile. |
| Das ist Maria. Sie arbeitet hier. | Questa è Maria. Lavora qui. | sie riprende una persona femminile. |
| Das Kind schläft. Es ist müde. | Il bambino dorme. È stanco. | Kind è grammaticalmente neutro. |
| Wir lernen Deutsch. | Studiamo tedesco. | Prima persona plurale. |
| Kommt ihr heute Abend? | Venite stasera? | Domanda a più persone a cui si dà del tu. |
| Anna und Leo wohnen in Wien. Sie studieren dort. | Anna e Leo abitano a Vienna. Studiano lì. | sie plurale riprende due persone. |
| Sprechen Sie Italienisch? | Parla italiano? | Forma di cortesia, verbo al plurale. |
| Frau Weber, wo arbeiten Sie? | Signora Weber, dove lavora? | Sie resta maiuscolo a metà frase. |
| Heute arbeite ich zu Hause. | Oggi lavoro da casa. | Il soggetto segue il verbo perché heute è in prima posizione. |
| Es regnet seit dem Morgen. | Piove da stamattina. | es impersonale. |
| Der Schlüssel ist neu, aber er funktioniert nicht. | La chiave è nuova, ma non funziona. | Schlüssel è maschile, diversamente da «chiave». |
| Du kochst, und ich decke den Tisch. | Tu cucini e io apparecchio la tavola. | I pronomi rendono chiaro il contrasto. |
Errori comuni
1. Omettere il soggetto come in italiano
- Sbagliato: Lerne jeden Abend Deutsch.
- Corretto: Ich lerne jeden Abend Deutsch.
- Perché: In una normale frase dichiarativa tedesca il soggetto deve essere espresso. Senza ich, la frase può sembrare incompleta oppure, in certi contesti, un ordine informale.
2. Usare du rivolgendosi a più persone
- Sbagliato: Du kommt morgen? rivolto a due amici.
- Corretto: Kommt ihr morgen?
- Perché: du è singolare; ihr è il «voi» informale. Anche il verbo cambia: du kommst, ihr kommt.
3. Coniugare il Sie di cortesia al singolare
- Sbagliato: Herr Klein, Sie kommt aus Hamburg?
- Corretto: Herr Klein, kommen Sie aus Hamburg?
- Perché: Sie vuole sempre la forma verbale della terza persona plurale: Sie kommen, Sie haben, Sie sind.
4. Scegliere er, sie o es in base all’italiano
- Sbagliato: Das Auto ist alt. Er ist langsam.
- Corretto: Das Auto ist alt. Es ist langsam.
- Perché: Il pronome riprende il genere del nome tedesco. Auto ha l’articolo das, quindi è neutro e richiede es.
5. Confondere sie singolare e sie plurale
- Sbagliato: Meine Freunde? Sie kommt später.
- Corretto: Meine Freunde? Sie kommen später.
- Perché: Il soggetto è plurale e richiede kommen. Con sie, la forma del verbo è spesso l’indizio decisivo: sie kommt significa «lei viene», sie kommen significa «loro vengono».
6. Pensare che il soggetto debba essere sempre la prima parola
- Sbagliato: Heute ich arbeite zu Hause.
- Corretto: Heute arbeite ich zu Hause.
- Perché: Nella frase principale il verbo coniugato occupa la seconda posizione. Se heute è il primo elemento, ich va dopo il verbo.
Note d’uso
Du, ihr e Sie nella vita quotidiana
Du si usa con familiari, amici, bambini e in molti ambienti informali; ihr si usa con più persone con cui si è in rapporto informale. Sie serve invece per una o più persone in un rapporto formale o distaccato. Le abitudini cambiano secondo età, ambiente di lavoro, regione e organizzazione: in alcune aziende tutti si danno del du, in altre si mantiene più a lungo il Sie. Non è quindi utile applicare una regola rigida come «con tutti i colleghi si usa Sie».
Il passaggio al du si chiama duzen; usare Sie si dice siezen. Se non è chiaro quale forma scegliere, Sie è in genere la scelta prudente in una situazione formale. Questo sistema assomiglia alla distinzione italiana tra «tu» e «Lei», ma il verbo tedesco con Sie è formalmente plurale, mentre l’italiano usa la terza persona singolare.
Pronome espresso e contrasto
Poiché in tedesco il pronome è normalmente presente, non basta aggiungerlo per creare enfasi come spesso avviene in italiano. L’accento della voce e la posizione aiutano a segnalare il contrasto: Ich komme morgen, aber er kommt heute («Io vengo domani, ma lui viene oggi»). Nello scritto, il contesto rende chiara l’opposizione.
Nomi ripetuti o pronome?
Dopo aver nominato una persona o una cosa, il pronome evita ripetizioni: Der Zug ist da. Er fährt in fünf Minuten ab. Tuttavia er, sie, es funzionano bene solo se è chiaro a quale nome si riferiscono. Se nella frase ci sono due possibili referenti dello stesso genere, ripetere il nome può essere più chiaro.
Oltre le basi: usi avanzati
Queste particolarità non sono necessarie per iniziare a parlare al livello A1, ma si incontrano presto nell’ascolto e nella lettura.
Omissioni reali, ma non neutre
La regola per principianti resta: esprimi il soggetto. Nel parlato informale, nei messaggi e negli appunti, soprattutto ich ed es possono però cadere quando il significato è ovvio:
- Bin gleich da. — Arrivo subito / Sono quasi lì. (sottinteso: Ich)
- Hab keine Zeit. — Non ho tempo. (sottinteso: Ich)
- Ist schon gut. — Va già bene / Non importa. (sottinteso: Es)
Sono ellissi, cioè omissioni recuperabili dal contesto, non il modello generale della frase tedesca. È meglio riconoscerle prima di imitarle. Il soggetto manca regolarmente anche nell’imperativo informale: Komm! («Vieni!»), perché la forma stessa esprime un comando rivolto a du. Con la cortesia, invece, compare Sie: Kommen Sie bitte!
In due proposizioni coordinate con lo stesso soggetto, il secondo pronome può essere omesso: Ich gehe nach Hause und mache das Essen. («Vado a casa e preparo da mangiare»). Non si tratta della libertà italiana di eliminare il soggetto in qualsiasi frase: le due azioni condividono esplicitamente lo stesso ich.
Genere grammaticale e persone
Con parole neutre che indicano persone, la grammatica e il riferimento reale possono entrare in tensione. Das Mädchen («la ragazza») è neutro per ragioni grammaticali, quindi es è possibile, soprattutto vicino al nome: Das Mädchen spielt. Es lacht. Quando si pensa soprattutto alla persona, nell’uso reale si trova anche sie, in particolare a maggiore distanza dal nome. Per un principiante è sufficiente riconoscere entrambe le logiche e non concludere che es descriva il sesso o l’identità della persona.
Nel tedesco contemporaneo si sperimentano inoltre varie soluzioni per riferirsi a persone non binarie, ma non esiste un unico pronome personale neutro standard condiviso da tutti. In un’interazione reale, conviene rispettare il pronome indicato dalla persona.
Nominativo anche dopo sein in un’identificazione
Il nominativo appare non solo nel soggetto, ma anche in alcune identificazioni con sein: Wer ist da? — Ich bin es oppure Das bin ich («Sono io»). In Das bin ich, das è il soggetto grammaticale e ich identifica la stessa persona; il pronome resta al nominativo. Questa struttura spiega perché si dice Das bin ich, non Das ist ich: il verbo concorda con ich in prima persona.
Forme ridotte nel parlato
Nel parlato veloce es si lega spesso alla parola precedente: Wie geht es dir? può suonare vicino a Wie geht’s dir? Nello scritto informale l’apostrofo di geht’s segnala la contrazione. Il pronome non è stato davvero eliminato: è incorporato nella forma contratta.
Consigli per la pratica
- Impara pronome e verbo come un’unica sequenza. Ripeti un verbo comune in tutte le persone: ich lerne, du lernst, er/sie/es lernt, wir lernen, ihr lernt, sie/Sie lernen. Cambia verbo ogni giorno.
- Crea coppie nome–pronome con l’articolo. Per ogni nuovo sostantivo annota der → er, die → sie oppure das → es: der Schlüssel → er, die Tür → sie, das Fenster → es. Così non lasci che il genere italiano guidi la scelta.
- Trasforma frasi italiane senza soggetto espresso. Da «Oggi lavoro», «Abitiamo qui», «Piove» ricava Heute arbeite ich, Wir wohnen hier, Es regnet. Controlla sia la presenza sia la posizione del pronome.
Concetti correlati
- Prossimo passo: Il verbo sein al presente — collega ogni pronome a forme essenziali come bin, bist, ist, sind e seid.
- Prossimo passo: Il verbo haben al presente — permette di praticare ich habe, du hast, er hat e le forme plurali.
- Prossimo passo: I verbi regolari al presente — mostra le desinenze associate a tutte le persone.
- Approfondimento: La forma di cortesia Sie — tratta in dettaglio registro, accordo e situazioni sociali.
- In seguito: Il verbo werden al presente — aggiunge un verbo irregolare frequente allo stesso sistema di persone.
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