Il congiuntivo presente in portoghese
Conjuntivo Presente
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di portoghese su Settemila Lingue.
In breve
Il congiuntivo presente portoghese si usa soprattutto in una frase introdotta da que quando si esprime volontà, dubbio, emozione, possibilità o necessità: Quero que venhas («Voglio che tu venga»). I verbi in -ar prendono le desinenze -e, -es, -e, -emos, -eis, -em; quelli in -er e -ir prendono -a, -as, -a, -amos, -ais, -am.
Panoramica
Il congiuntivo, chiamato conjuntivo soprattutto in Portogallo e subjuntivo soprattutto in Brasile, è un modo verbale: presenta un fatto non come semplice informazione, ma attraverso un desiderio, un dubbio, una valutazione o una necessità. In Sei que ele vem («So che viene»), vem è all’indicativo e il fatto è dato per certo; in Duvido que ele venha («Dubito che venga»), venha è al congiuntivo perché la verità del fatto è messa in dubbio.
Questa struttura compare di solito in una subordinata (una parte della frase che dipende da un’altra), spesso dopo que. La parte da cui dipende è la principale: in Espero que estejas bem, espero appartiene alla principale e que estejas bem è la subordinata. Il congiuntivo non è causato dalla parola que da sola: è il significato dell’intera espressione — per esempio esperar que, é possível que, duvidar que — a richiederlo.
È un argomento centrale del livello B1. Per chi parla italiano, l’idea generale è familiare e molte corrispondenze sono immediate: Quero que venhas funziona come «Voglio che tu venga». Tuttavia, portoghese e italiano non scelgono sempre lo stesso modo e il portoghese possiede anche un congiuntivo futuro autonomo. Conviene quindi imparare ogni espressione insieme al modo che regge, invece di tradurre parola per parola.
Come funziona
La formazione regolare
Per molti verbi si parte dalla forma eu del presente indicativo, si elimina la -o finale e si aggiungono le desinenze del congiuntivo. Questo metodo conserva anche numerose modifiche della radice:
- falo → fal- → fale;
- conheço → conheç- → conheça;
- peço → peç- → peça;
- durmo → durm- → durma.
Le vocali caratteristiche sono invertite rispetto a quelle dell’infinito: i verbi in -ar usano e, mentre quelli in -er e -ir usano a.
| Persona | falar (parlare) | comer (mangiare) | partir (partire) |
|---|---|---|---|
| eu | fale | coma | parta |
| tu | fales | comas | partas |
| ele / ela / você | fale | coma | parta |
| nós | falemos | comamos | partamos |
| vós | faleis | comais | partais |
| eles / elas / vocês | falem | comam | partam |
La riga di você coincide con la terza persona singolare; vocês coincide con la terza plurale. Anche a gente, molto comune nel parlato con il significato di «noi», vuole il singolare: É importante que a gente fale. Il pronome vós è raro nella conversazione quotidiana, ma la sua forma è utile per leggere testi religiosi, letterari o di alcune aree regionali.
Schema delle desinenze
| Gruppo | eu | tu | ele/ela/você | nós | vós | eles/elas/vocês |
|---|---|---|---|---|---|---|
| verbi in -ar | -e | -es | -e | -emos | -eis | -em |
| verbi in -er / -ir | -a | -as | -a | -amos | -ais | -am |
La prima e la terza persona singolare sono identiche: que eu fale, que ela fale. Per questo il soggetto (chi compie o vive l’azione) deve risultare chiaro dal contesto o essere espresso quando potrebbe esserci ambiguità.
Cambiamenti ortografici
Alcune consonanti cambiano solo per mantenere lo stesso suono davanti a e o a. Non si tratta di nuove desinenze, ma di adattamenti della scrittura.
| Infinito | Forma eu all’indicativo | Congiuntivo | Motivo |
|---|---|---|---|
| ficar | fico | fique | c → qu davanti a e |
| pagar | pago | pague | g → gu davanti a e |
| começar | começo | comece | ç → c davanti a e |
| conhecer | conheço | conheça | la radice di eu conserva ç |
| proteger | protejo | proteja | la radice di eu conserva j |
Verbi irregolari frequenti
Il metodo della forma eu aiuta con tenho → tenha, venho → venha e faço → faça, ma non basta per tutti i verbi. Le forme seguenti vanno memorizzate come famiglie complete.
| Infinito | eu | tu | ele/ela/você | nós | eles/elas/vocês |
|---|---|---|---|---|---|
| ser | seja | sejas | seja | sejamos | sejam |
| estar | esteja | estejas | esteja | estejamos | estejam |
| ir | vá | vás | vá | vamos | vão |
| dar | dê | dês | dê | demos | deem |
| ter | tenha | tenhas | tenha | tenhamos | tenham |
| vir | venha | venhas | venha | venhamos | venham |
| fazer | faça | faças | faça | façamos | façam |
| dizer | diga | digas | diga | digamos | digam |
| poder | possa | possas | possa | possamos | possam |
| querer | queira | queiras | queira | queiramos | queiram |
| saber | saiba | saibas | saiba | saibamos | saibam |
| haver | haja | hajas | haja | hajamos | hajam |
Nella tabella è omessa la persona vós per lasciare in evidenza le forme più usate; si costruisce regolarmente sulla stessa radice: sejais, estejais, vades, deis, tenhais, venhais.
I contesti fondamentali
Il congiuntivo presente appare soprattutto nei seguenti casi:
- Volontà, richiesta o preferenza: Quero que fiques; Prefiro que venham amanhã.
- Desiderio e speranza: Espero que estejas bem; Oxalá não chova.
- Dubbio, negazione di una certezza o possibilità: Duvido que seja verdade; É possível que cheguem tarde.
- Emozione o giudizio personale: Lamento que não possas vir; É bom que descanses.
- Necessità, importanza o consiglio: É necessário que preencham o formulário; Convém que fales com ela.
- Alcune congiunzioni: embora («sebbene»), antes que («prima che»), para que («affinché»), sem que («senza che»).
Il modello più frequente è:
espressione nella principale + que + soggetto + congiuntivo
In Quero que tu venhas, chi vuole è eu sottinteso, mentre chi viene è tu. Quando il soggetto rimane lo stesso, il portoghese preferisce spesso l’infinito (la forma base del verbo): Quero sair («Voglio uscire»), non normalmente Quero que eu saia.
Esempi nel contesto
| Portoghese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Quero que venhas. | Voglio che tu venga. | Volontà; vir è irregolare. |
| Espero que estejas bem. | Spero che tu stia bene. | Speranza riferita al presente. |
| É importante que estudes todos os dias. | È importante che tu studi ogni giorno. | Valutazione e necessità. |
| Duvido que seja verdade. | Dubito che sia vero. | Dubbio; ser → seja. |
| Talvez chova esta tarde. | Forse pioverà questo pomeriggio. | Talvez porta normalmente il congiuntivo. |
| Receio que eles se atrasem. | Temo che arrivino in ritardo. | Timore per un evento possibile. |
| É provável que a reunião acabe cedo. | È probabile che la riunione finisca presto. | Probabilità, non certezza. |
| Embora esteja cansada, a Ana continua a trabalhar. | Sebbene sia stanca, Ana continua a lavorare. | Concessione con embora. |
| Fecha a janela antes que entre o frio. | Chiudi la finestra prima che entri il freddo. | Antes que introduce un limite non ancora raggiunto. |
| Falo devagar para que todos compreendam. | Parlo lentamente affinché tutti capiscano. | Scopo con soggetti diversi. |
| Não acredito que ele tenha razão. | Non credo che abbia ragione. | Opinione negata. |
| Procuro alguém que fale japonês. | Cerco qualcuno che parli giapponese. | La persona cercata non è identificata. |
| Não há ninguém que saiba a resposta. | Non c’è nessuno che sappia la risposta. | Antecedente inesistente. |
| Oxalá tudo corra bem. | Speriamo che vada tutto bene. | Desiderio introdotto da oxalá. |
| É melhor que vocês saiam agora. | È meglio che usciate adesso. | Vocês richiede la terza persona plurale. |
Errori comuni
Usare l’indicativo dopo un’espressione che richiede il congiuntivo
- Non: Quero que tu vens amanhã.
- Sì: Quero que tu venhas amanhã.
- Perché: querer que esprime volontà verso l’azione di un altro soggetto. Serve quindi il congiuntivo, e vir ha la forma irregolare venha-.
Conservare la vocale del gruppo dell’infinito
- Non: Espero que ela fala comigo.
- Sì: Espero que ela fale comigo.
- Perché: nei verbi in -ar, la vocale del congiuntivo è e, non a. Per i verbi in -er/-ir avviene il contrario: que coma, que parta.
Omettere que davanti a una frase con un altro soggetto
- Non: Quero tu venhas cedo.
- Sì: Quero que tu venhas cedo.
- Perché: nella costruzione normale querer que + congiuntivo, que collega la subordinata alla principale. Con un solo soggetto si usa invece l’infinito: Quero vir cedo.
Mettere il pronome dopo il verbo
- Non: É importante que digas-me a verdade.
- Sì: É importante que me digas a verdade.
- Perché: que attira il pronome atono davanti al verbo: que me digas, que o façam, que se sente. Questa posizione è lo standard sia in Portogallo sia in Brasile.
Usare il presente al posto dell’imperfetto in un racconto passato
- Non: Ontem eu queria que ele venha comigo.
- Sì: Ontem eu queria que ele viesse comigo.
- Perché: se volontà, dubbio o emozione appartengono a un quadro passato, normalmente si usa il congiuntivo imperfetto: queria que viesse.
Confonderlo con il congiuntivo futuro
- Non: Quando chegues a casa, telefona-me.
- Sì: Quando chegares a casa, telefona-me.
- Perché: con quando riferito a un evento futuro il portoghese usa di norma il congiuntivo futuro, non il presente. È una differenza importante rispetto al sistema verbale italiano.
Note d’uso
Conjuntivo e subjuntivo
I due nomi indicano lo stesso modo. Conjuntivo è il termine tradizionale e corrente nel portoghese europeo; subjuntivo è il termine più comune nel portoghese brasiliano. Le forme fondamentali sono le stesse, ma la scelta dei pronomi cambia la frequenza con cui si incontrano certe persone: in Brasile você/vocês sono molto diffusi, mentre in Portogallo tu è comune nei rapporti informali.
Il congiuntivo non segue automaticamente que
Dopo un’affermazione presentata come certa si usa l’indicativo:
- Sei que ele está em casa. — «So che è a casa.»
- Acho que ela tem razão. — «Penso che abbia ragione.»
La seconda frase merita attenzione: in portoghese l’opinione affermativa con acho que prende normalmente l’indicativo, anche dove un italiano può sentire naturale il congiuntivo. Se l’opinione viene negata o messa in dubbio, il congiuntivo diventa normale: Não acho que ela tenha razão.
Anche talvez crea un contrasto utile con l’italiano. Il portoghese standard usa generalmente il congiuntivo: Talvez ele venha. L’italiano tende invece a dire «Forse viene/verrà» con l’indicativo. È quindi meglio associare direttamente talvez a venha, seja, possa.
Presente nella forma, presente o futuro nel significato
Il congiuntivo presente può riferirsi a una situazione attuale — Espero que estejas bem agora — oppure a un evento ancora da realizzare — Espero que venhas amanhã. Il nome del tempo descrive la forma, non limita il significato al momento presente.
Ciò non elimina il congiuntivo futuro portoghese. Dopo se, quando, assim que, logo que e simili, se si parla di una condizione o di un momento futuro, compaiono forme come tiver, chegares, puder. Il presente resta invece normale dopo espressioni di volontà, valutazione e scopo: Quero que venhas amanhã; telefono para que saibas.
Stesso soggetto e soggetti diversi
Con lo stesso soggetto, una frase più breve all’infinito è spesso la scelta naturale:
- Espero chegar cedo. — «Spero di arrivare presto.»
- É importante descansar. — «È importante riposare.»
Con soggetti diversi, que + congiuntivo rende esplicita la relazione:
- Espero que chegues cedo. — «Spero che tu arrivi presto.»
- É importante que vocês descansem. — «È importante che riposiate.»
Oltre le basi: usi avanzati
Realtà conosciuta e referente non identificato
Nelle frasi relative, cioè quelle introdotte da que e riferite a un nome, la scelta del modo può cambiare il significato. Se la persona o la cosa è conosciuta e reale, si usa normalmente l’indicativo; se è cercata, desiderata, negata o solo possibile, compare il congiuntivo:
- Conheço uma pessoa que fala árabe. — Conosco una persona concreta che parla arabo.
- Procuro uma pessoa que fale árabe. — Cerco una persona con quella caratteristica, ma non so ancora chi sia.
- Não existe solução que agrade a todos. — Non esiste una soluzione che soddisfi tutti.
Non è la presenza di que a decidere: conta il modo in cui il parlante presenta l’antecedente (il nome a cui que si riferisce).
Il congiuntivo nelle esortazioni e negli auguri
Alcune forme del presente congiuntivo servono anche per ordini, inviti e auguri. Tenha um bom dia! significa «Buona giornata!» ed è rivolto a você; Entrem, por favor significa «Entrate, per favore» ed è rivolto a vocês. Nell’imperativo negativo tutte le persone usano forme del congiuntivo: Não fales tão depressa; não façam barulho.
Si trovano inoltre frasi indipendenti introdotte da que: Que tudo corra bem! («Che vada tutto bene!»), Que seja! («E sia!»). Qui non c’è una principale espressa, ma resta l’idea di desiderio o accettazione.
Alternativa con l’infinito personale
Il portoghese possiede un infinito che può avere desinenze personali. In alcuni contesti permette di evitare que + congiuntivo, soprattutto dopo preposizioni:
- Trouxe um mapa para que encontremos o hotel.
- Trouxe um mapa para encontrarmos o hotel.
Entrambe significano «Ho portato una mappa affinché troviamo l’albergo». La seconda costruzione è compatta e tipicamente portoghese; non bisogna però sostituire meccanicamente ogni congiuntivo con l’infinito personale.
Rapporti con gli altri tempi del congiuntivo
Il presente è solo una parte del sistema:
- Espero que venha. — congiuntivo presente: situazione attuale o futura vista dal presente;
- Esperava que viesse. — congiuntivo imperfetto: situazione dipendente da un quadro passato o ipotetico;
- Espero que tenha vindo. — congiuntivo perfetto, formato con ter al congiuntivo più il participio (la forma come vindo, feito, falado): azione già avvenuta ma valutata dal presente;
- Quando vier, falaremos. — congiuntivo futuro: evento futuro non ancora realizzato.
Questi contrasti sono importanti per leggere e parlare con precisione, ma al livello B1 la priorità è riconoscere le espressioni che richiedono il presente e produrne correttamente le forme più frequenti.
Consigli per esercitarsi
- Studia per coppie, non per liste isolate. Abbina un’espressione a una frase completa: quero que venhas, duvido que seja, é possível que haja. In questo modo memorizzi insieme il contesto e la forma irregolare.
- Trasforma la certezza in dubbio o desiderio. Parti da Ele está em casa e crea Duvido que esteja em casa; da Eles fazem o trabalho passa a Quero que façam o trabalho. Cinque trasformazioni al giorno allenano sia la scelta del modo sia la coniugazione.
- Tieni separati presente e futuro. Crea due colonne: Quero que venhas amanhã e Quando vieres amanhã. Evidenzia l’espressione che governa il verbo: questo evita uno degli errori più frequenti per chi parte dall’italiano.
Concetti correlati
- Prerequisito: Verbi regolari in -AR — fornisce la base per riconoscere radici, persone e desinenze.
- Passo successivo: Usi del congiuntivo — amplia l’inventario delle espressioni e delle congiunzioni che selezionano il congiuntivo.
- Approfondimento: Congiuntivo imperfetto — serve nelle subordinate al passato e nelle ipotesi irreali.
- Approfondimento: Congiuntivo futuro — esprime condizioni ed eventi futuri non ancora realizzati.
- Approfondimento: Congiuntivo perfetto — permette di parlare di un’azione già compiuta in un contesto di dubbio, desiderio o valutazione.
Prerequisito
I verbi regolari in -AR in portogheseA1Concetti che si basano su questo
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