Il congiuntivo presente in catalano
Subjuntiu Present
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.
In breve
Il congiuntivo presente catalano presenta un fatto non come semplice informazione, ma come desiderato, dubbio, necessario, valutato o ancora da realizzare: Vull que vinguis («Voglio che tu venga»). Compare spesso dopo que, ma non basta la presenza di que: è il significato della frase a determinare la scelta tra congiuntivo e indicativo.
Panoramica
Il congiuntivo è un modo verbale (un insieme di forme che mostra come chi parla considera l'azione). L'indicativo presenta normalmente un fatto o un'informazione: Sé que ve («So che viene»). Il congiuntivo, invece, colloca l'azione sotto il segno della volontà, del dubbio, dell'emozione, della necessità o dello scopo: Vull que vingui («Voglio che venga»).
Questo argomento viene introdotto al livello B1 perché permette di collegare due proposizioni, cioè due parti della frase ciascuna organizzata attorno a un verbo: Jo espero + tu vinguis diventa Espero que vinguis. La seconda parte è una subordinata (una proposizione che dipende dalla principale) e il suo soggetto può essere diverso da quello della principale.
Per chi parla italiano, l'idea generale è familiare e molte costruzioni si assomigliano. Tuttavia, non conviene tradurre il modo verbale parola per parola. In particolare, il catalano usa normalmente l'indicativo dopo un'opinione affermativa come crec que, mentre l'italiano sorvegliato preferisce spesso il congiuntivo dopo «credo che». Occorre quindi imparare non solo le forme, ma anche quali espressioni catalane le richiedono.
Come funziona
La struttura di base
Lo schema più frequente è:
proposizione principale + que + soggetto + congiuntivo
- Vull que tu vinguis. — Voglio che tu venga.
- La Marta espera que arribem aviat. — Marta spera che arriviamo presto.
- Cal que els nens dormin. — Bisogna che i bambini dormano.
Il pronome soggetto viene spesso omesso, perché la desinenza verbale indica già la persona: Vull que vinguis è più naturale di Vull que tu vinguis se non serve mettere in contrasto «tu» con qualcun altro.
Quando il soggetto dei due verbi coincide, di solito si preferisce l'infinito:
- Vull sortir. — Voglio uscire.
- Vull que surtis. — Voglio che tu esca.
- Esperem acabar avui. — Speriamo di finire oggi.
- Esperem que acabeu avui. — Speriamo che finiate oggi.
Formazione dei verbi regolari
Per ottenere il congiuntivo presente si parte normalmente dalla radice del verbo e si aggiungono le desinenze appropriate. Nel modello in -ar, la vocale caratteristica è i nelle persone singolari e nella terza plurale; nosaltres e vosaltres hanno invece -em e -eu.
| Persona | cantar (cantare) | perdre (perdere) | dormir (dormire) |
|---|---|---|---|
| jo | canti | perdi | dormi |
| tu | cantis | perdis | dormis |
| ell / ella / vostè | canti | perdi | dormi |
| nosaltres | cantem | perdem | dormim |
| vosaltres | canteu | perdeu | dormiu |
| ells / elles / vostès | cantin | perdin | dormin |
Nei verbi regolari, la prima e la terza persona singolare coincidono: jo canti, ella canti. Il soggetto si ricava dal contesto o viene espresso quando serve chiarezza.
Le forme cantem e canteu sono uguali alle corrispondenti forme del presente indicativo. Anche perdem, perdeu, dormim e dormiu possono coincidere con l'indicativo. È la struttura della frase, non la forma isolata, a chiarire il modo: Cantem cada dia («Cantiamo ogni giorno») ma Vol que cantem («Vuole che cantiamo»).
I verbi incoativi in -ir
Molti verbi in -ir, come servir, sono incoativi: inseriscono l'elemento -eix- in alcune forme. Al congiuntivo compare -eixi- nelle persone singolari e nella terza plurale, ma non in nosaltres e vosaltres.
| Persona | servir (servire) |
|---|---|
| jo | serveixi |
| tu | serveixis |
| ell / ella / vostè | serveixi |
| nosaltres | servim |
| vosaltres | serviu |
| ells / elles / vostès | serveixin |
Non tutti i verbi in -ir seguono questo modello: dormir, per esempio, ha dormi, dormis, dormim. Conviene quindi memorizzare con ogni nuovo verbo se è incoativo.
Verbi irregolari frequenti
Molti verbi comuni cambiano radice. È più efficace imparare almeno la forma di jo insieme all'infinito: da vingui si ricavano regolarmente vinguis, vingui, vinguem, vingueu, vinguin.
| Infinito | Forme del congiuntivo presente |
|---|---|
| ser (essere) | sigui, siguis, sigui, siguem, sigueu, siguin |
| estar (stare, trovarsi) | estigui, estiguis, estigui, estiguem, estigueu, estiguin |
| haver (avere, ausiliare) | hagi, hagis, hagi, hàgim, hàgiu, hagin |
| anar (andare) | vagi, vagis, vagi, anem, aneu, vagin |
| fer (fare) | faci, facis, faci, fem, feu, facin |
| venir (venire) | vingui, vinguis, vingui, vinguem, vingueu, vinguin |
| tenir (avere, possedere) | tingui, tinguis, tingui, tinguem, tingueu, tinguin |
| poder (potere) | pugui, puguis, pugui, puguem, pugueu, puguin |
| voler (volere) | vulgui, vulguis, vulgui, vulguem, vulgueu, vulguin |
| saber (sapere) | sàpiga, sàpigues, sàpiga, sapiguem, sapigueu, sàpiguen |
| dir (dire) | digui, diguis, digui, diguem, digueu, diguin |
| veure (vedere) | vegi, vegis, vegi, vegem, vegeu, vegin |
Anar e fer sono particolarmente insidiosi: anem, aneu, fem, feu non mostrano la stessa radice delle altre persone.
Quando si usa
Desiderio, volontà, richiesta e preferenza
Verbi ed espressioni come voler que, desitjar que, preferir que, demanar que ed esperar que introducono normalmente il congiuntivo quando hanno un soggetto proprio:
- Vull que vinguis. — Voglio che tu venga.
- Prefereixo que ho facis demà. — Preferisco che tu lo faccia domani.
- Li demanem que esperi. — Gli/Le chiediamo di aspettare.
Dubbio, negazione e possibilità
Si usa il congiuntivo quando la principale mette in dubbio o nega l'informazione della subordinata:
- Dubto que ho sàpiga. — Dubito che lo sappia.
- No crec que sigui veritat. — Non credo che sia vero.
- Pot ser que plogui. — Può darsi che piova.
Al contrario, un'affermazione considerata reale o probabile prende spesso l'indicativo: Crec que és veritat («Credo che sia vero»), Sé que vindrà («So che verrà»).
Emozione e valutazione
Il fatto può anche essere noto; il congiuntivo compare perché la principale esprime una reazione o una valutazione:
- M'agrada que siguis aquí. — Mi piace che tu sia qui.
- Em sap greu que no pugueu venir. — Mi dispiace che non possiate venire.
- És important que descansis. — È importante che tu riposi.
Necessità e costruzioni impersonali
Espressioni senza un soggetto personale preciso, come cal que, convé que, és necessari que e fa falta que, richiedono il congiuntivo:
- Cal que estudiem més. — Bisogna che studiamo di più.
- Convé que hi arribis d'hora. — È opportuno che tu ci arrivi presto.
Se non occorre specificare un soggetto diverso, è possibile una costruzione con l'infinito: Cal estudiar més («Bisogna studiare di più»).
Scopo
Perquè seguito dal congiuntivo può significare «affinché, perché» e indica lo scopo:
- T'ho explico perquè ho entenguis. — Te lo spiego perché tu capisca.
Con l'indicativo, perquè introduce invece normalmente una causa:
- T'ho explico perquè no ho entens. — Te lo spiego perché non lo capisci.
Sono finali anche per tal que e, in un registro più formale, a fi que: Ho escric per tal que en quedi constància («Lo scrivo affinché ne resti traccia»).
Esempi nel contesto
| Catalano | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Vull que vinguis amb nosaltres. | Voglio che tu venga con noi. | Volontà; i soggetti sono diversi. |
| Espero que estiguis bé. | Spero che tu stia bene. | Speranza riferita all'interlocutore. |
| Cal que estudiem més. | Bisogna che studiamo di più. | Necessità impersonale. |
| Dubto que ho sàpiga. | Dubito che lo sappia. | Dubbio; ho significa «lo, ciò». |
| No crec que tinguin prou temps. | Non credo che abbiano abbastanza tempo. | Opinione negata. |
| M'alegra que pugueu venir. | Mi fa piacere che possiate venire. | Reazione emotiva. |
| És possible que demà plogui. | È possibile che domani piova. | Possibilità, non fatto certo. |
| Parla més a poc a poc perquè tothom t'entengui. | Parla più lentamente affinché tutti ti capiscano. | Perquè introduce lo scopo. |
| Busquem algú que sàpiga japonès. | Cerchiamo qualcuno che sappia il giapponese. | La persona cercata non è ancora identificata. |
| Quan arribis, truca'm. | Quando arriverai, chiamami. | Azione futura introdotta da quan. |
| Abans que marxis, dona'm l'adreça. | Prima che tu parta, dammi l'indirizzo. | Abans que richiede il congiuntivo. |
| Encara que sigui car, el comprarem. | Anche se è caro, lo compreremo. | Il prezzo è presentato come eventuale o non decisivo. |
| No parlis tan fort. | Non parlare così forte. | Imperativo negativo formato col congiuntivo. |
| Passi, senyora. | Entri, signora. | Invito formale alla terza persona. |
Errori comuni
Usare il congiuntivo dopo ogni que
- Errato: Sé que sigui a casa.
- Corretto: Sé que és a casa.
- Perché: Saber affermativo presenta l'informazione come certa e richiede l'indicativo. Que è solo il collegamento tra le proposizioni; non decide da solo il modo verbale.
Copiare automaticamente l'uso italiano dopo «credere»
- Poco naturale in questo significato: Crec que sigui una bona idea.
- Corretto: Crec que és una bona idea.
- Perché: in catalano crec que affermativo introduce normalmente l'indicativo. Con la negazione cambia la prospettiva: No crec que sigui una bona idea.
Usare que quando basta l'infinito
- Errato: Vull que jo surti ara.
- Corretto: Vull sortir ara.
- Perché: se chi vuole e chi esce sono la stessa persona, si usa normalmente l'infinito. Vull que surtis è corretto perché a uscire è un'altra persona.
Confondere la causa con lo scopo dopo perquè
- Errato: Tanco la finestra perquè no entra aire se si intende «affinché non entri aria».
- Corretto: Tanco la finestra perquè no entri aire.
- Perché: lo scopo non è ancora realizzato e prende il congiuntivo. L'indicativo presenterebbe una causa constatata.
Dimenticare il congiuntivo nelle azioni future con quan
- Errato: Quan arribaràs, avisa'm.
- Corretto: Quan arribis, avisa'm.
- Perché: una subordinata temporale introdotta da quan usa il congiuntivo se l'evento è futuro e non ancora avvenuto. Il futuro resta possibile nella domanda autonoma Quan arribaràs? («Quando arriverai?»).
Usare il congiuntivo presente dopo una principale al passato
- Errato: Volia que vinguis.
- Corretto: Volia que vinguessis.
- Perché: con una volontà collocata nel passato si usa normalmente il congiuntivo imperfetto. Vull que vinguis appartiene invece alla prospettiva presente.
Note d'uso
Il nome «presente» può trarre in inganno: questa forma non indica necessariamente un'azione simultanea al momento in cui si parla. Può riferirsi al futuro: Espero que vingui demà («Spero che venga domani»). Ciò che conta è la relazione con una principale presente o futura e il modo in cui l'evento viene presentato.
Con quan, fins que e altre espressioni temporali, la scelta distingue spesso un'abitudine o un fatto constatato da un evento futuro. Si confrontino Quan arriba a casa, sopa («Quando arriva a casa, cena», abitudine) e Quan arribi a casa, soparem («Quando arriverà a casa, ceneremo»). Dopo abans que il congiuntivo è normale: Abans que comenci la reunió....
Nelle relative, cioè nelle proposizioni che descrivono un nome, l'indicativo segnala in genere un referente conosciuto: Conec una persona que parla islandès («Conosco una persona che parla islandese»). Il congiuntivo segnala invece una persona o cosa cercata, desiderata, non identificata o forse inesistente: Busco una persona que parli islandès.
Il congiuntivo è vivo sia nel parlato sia nello scritto. Forme come vull que, cal que, pot ser que e quan arribis non sono ricercate: appartengono alla comunicazione quotidiana. Espressioni come a fi que sono invece più tipiche dello scritto formale; nella conversazione sono più comuni perquè e per tal que.
Oltre le basi: usi avanzati
Congiunzioni che cambiano significato con il modo
Con encara que («anche se, sebbene»), l'indicativo presenta il contenuto come un fatto, mentre il congiuntivo lo tratta come eventuale, ipotetico o non decisivo:
- Encara que plou, sortirem. — Anche se piove, usciremo: chi parla constata la pioggia.
- Encara que plogui, sortirem. — Anche se dovesse piovere, usciremo: la pioggia è eventuale o irrilevante per la decisione.
Una sfumatura simile può comparire in altre subordinate concessive e relative. Non è una sostituzione meccanica: cambia il modo in cui chi parla presenta l'informazione.
Il passato rispetto a una principale presente
Se l'azione subordinata è già conclusa, si usa il congiuntivo passato, formato con il congiuntivo presente di haver più il participio (la forma come fet, «fatto»):
- Espero que hagi anat bé. — Spero che sia andata bene.
- Dubto que ho hagin acabat. — Dubito che l'abbiano finito.
Questo contrasto aiuta a separare Espero que vingui («Spero che venga») da Espero que hagi vingut («Spero che sia venuto»).
Congiuntivo e comandi
Il congiuntivo presente serve anche per l'imperativo negativo e per molti comandi o inviti di cortesia:
- No ho facis. — Non farlo.
- No marxeu encara. — Non andatevene ancora.
- Segui, si us plau. — Si sieda, per favore.
Nell'imperativo affermativo informale esistono invece forme proprie: Fes-ho! («Fallo!»), non Facis-ho!. La posizione dei pronomi cambia: Fes-ho ma No ho facis.
Una precauzione importante con si
Nelle condizioni reali o possibili introdotte da si non si usa il congiuntivo presente:
- Si tens temps, truca'm. — Se hai tempo, chiamami.
- non: Si tinguis temps...
Le ipotesi meno reali richiedono il congiuntivo imperfetto: Si tinguessis temps, podríem parlar («Se avessi tempo, potremmo parlare»). Questa è una delle aree in cui il comportamento catalano non coincide perfettamente con quello di altre lingue romanze.
Consigli per esercitarsi
- Impara espressione e forma insieme. Prepara brevi coppie come crec que és / no crec que sigui, sé que ve / dubto que vingui. Così alleni la scelta del modo, non soltanto la coniugazione.
- Trasforma le frasi cambiando soggetto. Parti da Vull descansar, poi crea Vull que descansis e Vull que descansem. L'esercizio rende automatica l'alternanza tra infinito e que + congiuntivo.
- Raggruppa gli irregolari per radice. Ripeti piccole serie: vingui–vinguis–vinguem, pugui–puguis–puguem, faci–facis–fem. Inserisci ogni forma in una frase reale, per esempio Espero que puguis venir.
Concetti correlati
- Prerequisito: Presente indicativo: verbi in -ar — fornisce la base per riconoscere radice, persona e desinenza.
- Passo successivo: Congiuntivo imperfetto — serve dopo principali al passato e nelle ipotesi con si.
- Approfondimento: Registro formale — amplia l'uso del congiuntivo nella subordinazione e nella scrittura formale.