Il congiuntivo in rumeno
Modul Conjunctiv
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.
In breve
Il congiuntivo rumeno si riconosce soprattutto da să seguito da un verbo coniugato: Vreau să plec significa «Voglio partire». Serve molto più spesso del congiuntivo italiano, perché il rumeno lo usa anche dove in italiano compare un infinito: Trebuie să mănânci = «Devi mangiare». Al presente, le forme davvero caratteristiche sono soprattutto quelle della terza persona.
Panoramica
Il modo congiuntivo (una forma verbale che presenta un'azione come voluta, necessaria, possibile o dipendente da un'altra idea) si chiama in rumeno modul conjunctiv. È una struttura fondamentale della lingua quotidiana: compare dopo verbi come a vrea «volere» e a spera «sperare», nelle espressioni impersonali come trebuie «bisogna», nelle frasi di scopo e in molti inviti o auguri.
Il punto che sorprende più spesso chi parte dall'italiano non è il significato, ma la frequenza. In italiano diciamo «voglio partire», con l'infinito; in rumeno si dice vreau să plec, letteralmente con una forma personale: il verbo plec indica anche chi parte. Per questo, dopo să bisogna scegliere la persona corretta e non limitarsi a usare l'infinito rumeno con a.
Il nucleo di questo argomento si studia a livello B1. Per usarlo bene occorre già conoscere il presente dei verbi, perché la prima e la seconda persona del congiuntivo presente spesso coincidono con quelle dell'indicativo. La particella să e le forme della terza persona rendono riconoscibile il nuovo modo.
Come funziona
La struttura essenziale
Lo schema di base è:
elemento introduttivo + să + verbo coniugato
- Vreau să plec — Voglio partire.
- Vreau să pleci — Voglio che tu parta.
- Vreau să plece — Voglio che lui o lei parta.
La persona del verbo dopo să dipende da chi compie l'azione della frase dipendente, non dal soggetto del primo verbo. In Eu vreau să pleci, «io» vuole, ma sei «tu» a partire: perciò si usa pleci.
A differenza dell'italiano, non è necessario aggiungere una parola equivalente a «che»: să introduce già la proposizione dipendente (la parte della frase che completa il verbo principale). Il soggetto può essere espresso quando serve chiarezza o contrasto: Vreau ca Maria să vină «Voglio che venga Maria». In questa costruzione più esplicita compare spesso ca ... să.
Il presente: persone e desinenze
Per molte persone il congiuntivo presente riprende il presente indicativo. La terza persona singolare e plurale, invece, ha normalmente una forma specifica; le due terze persone sono uguali fra loro.
| Persona | a lucra «lavorare» | a merge «andare» | a dormi «dormire» |
|---|---|---|---|
| eu | să lucrez | să merg | să dorm |
| tu | să lucrezi | să mergi | să dormi |
| el / ea | să lucreze | să meargă | să doarmă |
| noi | să lucrăm | să mergem | să dormim |
| voi | să lucrați | să mergeți | să dormiți |
| ei / ele | să lucreze | să meargă | să doarmă |
Non conviene ricavare ogni forma soltanto dall'infinito. Alternanze come merge → meargă e doarme → doarmă fanno parte della coniugazione del verbo e vanno apprese insieme al presente. Una buona regola pratica è memorizzare, per ogni verbo nuovo, almeno eu, tu e el/ea al congiuntivo.
Anche alcuni verbi molto frequenti hanno forme da imparare con attenzione:
| Infinito | eu | tu | el/ea e ei/ele | noi | voi |
|---|---|---|---|---|---|
| a fi «essere» | să fiu | să fii | să fie | să fim | să fiți |
| a avea «avere» | să am | să ai | să aibă | să avem | să aveți |
| a face «fare» | să fac | să faci | să facă | să facem | să faceți |
| a veni «venire» | să vin | să vii | să vină | să venim | să veniți |
| a putea «potere» | să pot | să poți | să poată | să putem | să puteți |
| a ști «sapere» | să știu | să știi | să știe | să știm | să știți |
La negazione e i pronomi brevi
Per negare il congiuntivo si mette nu dopo să:
- să nu plec — che io non parta / non partire;
- să nu uiți — che tu non dimentichi / non dimenticare;
- Sper să nu plouă. — Spero che non piova.
I pronomi atoni (forme brevi come «mi», «ti», «lo», prive di accento proprio) precedono il verbo. Se la frase è negativa, vengono dopo nu:
- Vreau să te ajut. — Voglio aiutarti.
- Sper să nu-l deranjez. — Spero di non disturbarlo.
- Trebuie să mi spui adevărul. — Devi dirmi la verità.
L'ordine da ricordare è dunque să + nu + pronome + verbo quando sono presenti tutti gli elementi.
Gli usi principali
Volontà, desiderio, speranza e intenzione
Dopo a vrea «volere», a dori «desiderare», a spera «sperare» e verbi simili, il congiuntivo presenta ciò che si vuole o si spera.
- Vreau să învăț româna. — Voglio imparare il rumeno.
- Sper să reușești. — Spero che tu riesca.
- Dorim să rezervăm o cameră. — Desideriamo prenotare una camera.
Se il soggetto resta lo stesso, l'italiano preferisce spesso l'infinito; il rumeno conserva comunque să e una forma personale: Sper să ajung la timp «Spero di arrivare in orario».
Necessità, valutazione e possibilità
Molte espressioni impersonali, cioè senza una persona precisa come soggetto, richiedono să:
- Trebuie să plecăm. — Dobbiamo partire.
- E bine să știi. — È bene saperlo.
- E posibil să întârzie. — È possibile che ritardi.
- E important să fii atent. — È importante che tu stia attento.
Al presente, trebuie rimane normalmente invariabile: la persona si capisce dal verbo successivo, come in trebuie să mănânc «devo mangiare» e trebuie să mănânci «devi mangiare».
Scopo
Per indicare lo scopo sono comuni să e ca să:
- Merg la magazin să cumpăr pâine. — Vado al negozio a comprare il pane.
- Am venit ca să te ajut. — Sono venuto per aiutarti.
Quando si vuole esprimere chiaramente un soggetto diverso, si può usare pentru ca ... să: Îți scriu pentru ca tu să știi ce s-a întâmplat «Ti scrivo affinché tu sappia che cosa è successo». Non va confuso pentru ca con pentru că, che significa «perché» nel senso di causa.
Inviti, ordini, auguri e proposte
Una frase indipendente con să può esprimere un'esortazione, un desiderio o una proposta:
- Să intri! — Entra! / Che tu entri!
- Să nu uiți cheile! — Non dimenticare le chiavi!
- Să mergem! — Andiamo!
- Să ai o zi frumoasă! — Buona giornata! (letteralmente: «Che tu abbia una bella giornata!»)
Il tono di voce e il contesto stabiliscono se la frase suona come ordine, consiglio o augurio.
Dopo alcune congiunzioni
Il congiuntivo compare anche dopo locuzioni che collegano due azioni:
- înainte să plec — prima che io parta / prima di partire;
- fără să spună nimic — senza che dica nulla / senza dire nulla;
- până să ajungem — prima che arriviamo / arrivassimo, secondo il contesto.
Anche qui l'italiano può usare l'infinito quando il soggetto è lo stesso, mentre il rumeno impiega una forma coniugata.
Esempi nel contesto
| Rumeno | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Vreau să plec. | Voglio partire. | Stesso soggetto; in italiano si usa l'infinito. |
| Vreau să pleci înainte de opt. | Voglio che tu parta prima delle otto. | Il soggetto della seconda azione è «tu». |
| Trebuie să mănânci ceva. | Devi mangiare qualcosa. | Necessità con trebuie. |
| E bine să știi adevărul. | È bene sapere la verità. | Valutazione impersonale. |
| Sper să reușești. | Spero che tu riesca. | Speranza. |
| Ne dorim să avem mai mult timp. | Desideriamo avere più tempo. | să avem è la prima persona plurale. |
| Este posibil să vină mai târziu. | È possibile che venga più tardi. | Terza persona di a veni: să vină. |
| Am venit ca să discutăm proiectul. | Sono venuto per discutere insieme il progetto. | Scopo condiviso o concordato. |
| Deschid fereastra ca să intre aer. | Apro la finestra affinché entri aria. | Lo scopo ha un soggetto diverso. |
| Să nu uiți umbrela! | Non dimenticare l'ombrello! | Esortazione negativa. |
| Să mergem acasă. | Andiamo a casa. | Proposta alla prima persona plurale. |
| Mi-a spus să aștept aici. | Mi ha detto di aspettare qui. | Ordine riferito nel discorso indiretto. |
| A plecat fără să spună nimic. | È partito senza dire nulla. | Dopo fără să. |
| Pot să te ajut? | Posso aiutarti? | Con a putea è comune anche Pot să.... |
| Să ai noroc! | Buona fortuna! | Augurio molto comune. |
Errori comuni
Omettere să dopo un verbo di volontà
- Non standard: Vreau plec acum.
- Corretto: Vreau să plec acum.
- Perché: il rumeno moderno introduce normalmente il secondo verbo con să. L'italiano «voglio partire» non offre un modello sintattico valido parola per parola.
Usare l'infinito con a come in italiano
- Non naturale nel rumeno corrente: Vreau a pleca.
- Corretto: Vreau să plec.
- Perché: l'infinito lungo con a si usa in altri contesti, ma dopo a vrea la costruzione normale è il congiuntivo. Forme letterarie o antiquate con l'infinito non sono un buon modello per la conversazione.
Dimenticare la forma speciale della terza persona
- Errato: Vreau ca el să vine mâine.
- Corretto: Vreau ca el să vină mâine.
- Perché: alla terza persona il congiuntivo di a veni è să vină, sia al singolare sia al plurale.
Scegliere la persona in base al primo verbo
- Errato per il significato «voglio che tu parta»: Eu vreau să plec.
- Corretto: Eu vreau să pleci.
- Perché: plec significa che parto io; pleci significa che parti tu. Ogni verbo conserva il proprio soggetto.
Mettere nu prima di să
- Errato: Sper nu să plouă.
- Corretto: Sper să nu plouă.
- Perché: la negazione interna alla frase con il congiuntivo segue să.
Collocare il pronome dopo il verbo
- Errato: Vreau să văd-l mâine.
- Corretto: Vreau să-l văd mâine.
- Perché: con il congiuntivo, il pronome breve precede il verbo: să-l văd, să-mi spui, să te ajut.
Note d'uso
Il congiuntivo rumeno non corrisponde sempre a quello italiano
Le due lingue condividono molti significati, ma distribuiscono diversamente le forme. Sper să vină corrisponde bene a «Spero che venga»; invece Vreau să vin corrisponde a «Voglio venire», non a una frase italiana con il congiuntivo. Per tradurre bene, conviene partire dal rapporto tra le due azioni — volontà, necessità, scopo — e non dal nome del modo verbale italiano.
Anche la concordanza dei tempi è meno rigida che in italiano. In Am vrut să plec, «Volevo partire», la forma să plec resta formalmente al presente, benché la volontà appartenga al passato. Il momento dell'azione si ricava dal verbo principale e dal contesto.
A putea ammette due costruzioni comuni
Con a putea «potere» si sentono sia il congiuntivo sia l'infinito senza a:
- Pot să vin mâine.
- Pot veni mâine.
Entrambe significano «Posso venire domani». La variante con să è estremamente comune nel parlato e si integra nel modello generale studiato qui. Non bisogna però estendere liberamente la variante senza să a tutti i verbi: vreau pleca non è l'equivalente normale di «voglio partire».
L'infinito esiste ancora
Dire che il congiuntivo «sostituisce l'infinito» è una scorciatoia utile, non una regola assoluta. L'infinito rumeno appare nei dizionari (a pleca), dopo alcune preposizioni e in costruzioni spesso più compatte o formali: înainte de a pleca «prima di partire», pentru a evita o problemă «per evitare un problema». Nel linguaggio quotidiano, înainte să plec e ca să evit o problemă sono alternative molto naturali.
Ca să e pentru ca ... să
Ca să è normale sia nella lingua parlata sia nello scritto non troppo formale. Pentru ca ... să rende particolarmente chiaro lo scopo e permette di mettere in evidenza il soggetto: Am închis ușa pentru ca bebelușul să doarmă «Ho chiuso la porta affinché il bambino dormisse». Nello scritto formale, quando il soggetto è lo stesso, è frequente anche pentru a + infinito.
Oltre le basi: usi avanzati
Il congiuntivo passato
Il rumeno possiede un congiuntivo passato, chiamato anche congiuntivo perfetto. Si forma con să fi + participio passato; il participio è la forma usata nei tempi composti, come venit «venuto» o terminat «finito». La sequenza să fi rimane uguale per tutte le persone:
| Struttura | Esempio | Significato |
|---|---|---|
| să fi + participio | Mă bucur să fi venit. | Sono contento che tu sia venuto. |
| să nu fi + participio | Sper să nu fi uitat. | Spero che tu non abbia dimenticato. |
| să fi + participio | Nu cred să fi terminat. | Non credo che abbia finito. |
Questa forma presenta l'azione come anteriore rispetto al momento di riferimento. Nella lingua corrente, tuttavia, il rumeno ricorre spesso anche a frasi con că e un tempo dell'indicativo; la scelta dipende dal verbo, dal registro e dalla sfumatura voluta.
Antecedenti non specifici nelle relative
Nelle proposizioni relative (frasi introdotte da parole come «che» o «cui» e riferite a un nome), il congiuntivo può descrivere una persona o una cosa cercata, desiderata o non ancora identificata:
- Caut pe cineva care să mă ajute. — Cerco qualcuno che mi aiuti.
- Avem nevoie de o soluție care să funcționeze. — Abbiamo bisogno di una soluzione che funzioni.
Qui non si afferma che la persona o la soluzione esista già in modo concreto: la si presenta come rispondente a una condizione.
Condizioni irreali ed espressioni cristallizzate
Il congiuntivo passato può introdurre anche una condizione non realizzata, spesso con tono espressivo:
- Să fi știut, nu plecam. — Se l'avessi saputo, non sarei partito.
Altre formule sono ormai espressioni autonome molto frequenti: Fie ce-o fi! «Sia quel che sia!», Să vedem «Vediamo», Doamne ferește! «Dio non voglia!». In questi casi è utile imparare l'intera espressione, non soltanto analizzarne la forma.
O să e il futuro colloquiale
La sequenza o să introduce comunemente il futuro: O să vin mâine «Verrò domani», O să plece la opt «Partirà alle otto». Le forme dopo să coincidono con quelle del congiuntivo presente, ma l'intera costruzione funziona come futuro. Non ogni presenza di să, quindi, esprime da sola desiderio o possibilità: bisogna riconoscere anche la costruzione completa.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie italiane. Parti da «Voglio partire / Voglio che tu parta / Voglio che partano» e produci Vreau să plec / să pleci / să plece. In questo modo alleni la persona del secondo verbo, non una traduzione automatica dell'infinito.
- Impara la terza persona insieme al verbo. Quando annoti a merge, aggiungi să meargă; con a avea, aggiungi să aibă. È la forma che più spesso distingue chiaramente il congiuntivo dall'indicativo.
- Ascolta blocchi interi. Cerca e ripeti sequenze frequenti come trebuie să, vreau să, e bine să, ca să e fără să. Poi completa ciascuna con soggetti e verbi diversi, includendo anche una frase negativa.
Concetti correlati
- Prerequisito: Gruppi di coniugazione dei verbi — servono per riconoscere e formare correttamente il presente dei verbi.
- Passo successivo: Discorso indiretto — usa să per riferire ordini, richieste e istruzioni.
- Approfondimento: Usi avanzati del congiuntivo — tratta relative, congiuntivo passato e costruzioni condizionali più complesse.