Il presente dei verbi catalani in -ar
Present d'Indicatiu: Verbs en -ar
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.
In breve
Per coniugare un verbo regolare in -ar al presente indicativo, si elimina -ar dall'infinito e si aggiungono le desinenze -o, -es, -a, -em, -eu, -en: parlo, parles, parla, parlem, parleu, parlen. Il pronome soggetto spesso non si esprime, perché la desinenza indica già chi compie l'azione.
Panoramica
I verbi in -ar formano la prima coniugazione catalana, cioè il gruppo di verbi che condividono lo stesso modello di desinenze. È il gruppo più numeroso e produttivo: vi appartengono verbi quotidiani come parlar (parlare), treballar (lavorare), estudiar (studiare), cantar (cantare), comprar (comprare) e escoltar (ascoltare).
Il presente indicativo è il tempo usato per parlare di ciò che accade ora, di abitudini, fatti generali e situazioni considerate attuali. È uno dei primi argomenti del livello A1, perché permette subito di descrivere la propria vita: Treballo a Girona, Estudiem català, La botiga tanca a les vuit.
Per chi parla italiano, il meccanismo è familiare, ma le desinenze non coincidono. Per esempio, all'italiano parliamo corrisponde il catalano parlem, e a parlate corrisponde parleu. Conviene quindi imparare il paradigma catalano come un sistema autonomo, senza ricostruirlo ogni volta dall'italiano.
Come funziona
Dall'infinito alla radice
L'infinito è la forma con cui il verbo compare nel dizionario, come parlar. La radice è la parte che resta togliendo la terminazione dell'infinito e che porta il significato principale del verbo.
- parlar → parl-
- treballar → treball-
- cantar → cant-
Alla radice si aggiunge una desinenza diversa per ogni persona grammaticale, cioè per chi compie l'azione: io, tu, lui o lei, noi, voi, loro.
Il paradigma regolare di parlar
| Persona | Pronome catalano | Desinenza | parlar | Italiano |
|---|---|---|---|---|
| 1ª singolare | jo | -o | parlo | parlo |
| 2ª singolare | tu | -es | parles | parli |
| 3ª singolare | ell, ella, vostè | -a | parla | parla; parla, forma di cortesia |
| 1ª plurale | nosaltres | -em | parlem | parliamo |
| 2ª plurale | vosaltres | -eu | parleu | parlate |
| 3ª plurale | ells, elles, vostès | -en | parlen | parlano; parlano, forma di cortesia plurale |
Lo schema da memorizzare è dunque:
radice + -o, -es, -a, -em, -eu, -en
Lo stesso schema vale per molti altri verbi:
| Infinito | 1ª singolare | 2ª singolare | 3ª singolare | 1ª plurale | 2ª plurale | 3ª plurale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| cantar | canto | cantes | canta | cantem | canteu | canten |
| treballar | treballo | treballes | treballa | treballem | treballeu | treballen |
| estudiar | estudio | estudies | estudia | estudiem | estudieu | estudien |
| comprar | compro | compres | compra | comprem | compreu | compren |
Il soggetto può restare sottinteso
Il soggetto è la persona o la cosa che compie l'azione. Come in italiano, in catalano il pronome soggetto non è normalmente obbligatorio: Parlem català basta per dire “Parliamo catalano”. La forma parlem identifica già la prima persona plurale.
Il pronome si usa soprattutto per contrasto, enfasi o chiarezza:
- Jo treballo al matí, però ella treballa a la tarda. — Io lavoro di mattina, ma lei lavora di pomeriggio.
- Nosaltres estudiem català; ells estudien italià. — Noi studiamo catalano; loro studiano italiano.
Ripetere sempre jo, tu, nosaltres non rende la frase sbagliata, ma può farla suonare più insistita del necessario.
Negazioni e domande
Per formare una negazione si mette no davanti al verbo:
- No treballo els diumenges. — Non lavoro la domenica.
- La Marta no parla francès. — Marta non parla francese.
Nelle domande la coniugazione non cambia. In genere bastano l'intonazione e il punto interrogativo:
- Parles català? — Parli catalano?
- Treballeu aquí? — Lavorate qui?
Una parola interrogativa può precedere il verbo: On treballes? (Dove lavori?), Què estudieu? (Che cosa studiate?).
Presente abituale, attuale e generale
Il presente catalano copre molti degli stessi usi del presente italiano:
- abitudine: Camino cada dia. — Cammino ogni giorno.
- situazione attuale: Ara treballo des de casa. — Ora lavoro da casa.
- fatto generale: L'aigua bull a cent graus. — L'acqua bolle a cento gradi.
- orario o programma: La classe comença a les nou. — La lezione comincia alle nove.
Quando si vuole sottolineare che un'azione è proprio in corso, si può usare estar + gerundio: Estic treballant (Sto lavorando). Questa costruzione non sostituisce però ogni presente semplice; Treballo en una escola descrive normalmente il proprio lavoro, non necessariamente ciò che si sta facendo in quell'istante.
Esempi nel contesto
| Catalano | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Parlo tres llengües. | Parlo tre lingue. | Prima persona; jo è sottinteso. |
| Tu treballes molt. | Tu lavori molto. | Il pronome mette in rilievo la persona. |
| La Júlia compra pa cada matí. | Júlia compra il pane ogni mattina. | Abitudine alla terza persona singolare. |
| El museu tanca a les sis. | Il museo chiude alle sei. | Orario espresso con il presente. |
| Nosaltres estudiem català. | Noi studiamo catalano. | Prima persona plurale in -em. |
| Sopem junts els divendres. | Ceniamo insieme il venerdì. | Il soggetto non è espresso. |
| Treballeu al centre? | Lavorate in centro? | Domanda alla seconda persona plurale. |
| Els nens canten molt bé. | I bambini cantano molto bene. | Terza persona plurale in -en. |
| No miro gaire la televisió. | Non guardo molto la televisione. | No precede il verbo. |
| On vius i on treballes? | Dove vivi e dove lavori? | treballes segue il modello in -ar; vius appartiene a un'altra coniugazione. |
| Busquem un pis tranquil. | Cerchiamo un appartamento tranquillo. | buscar cambia c in qu davanti a e. |
| Paguem amb targeta. | Paghiamo con la carta. | pagar aggiunge u per conservare il suono duro di g. |
| La pel·lícula comença ara. | Il film comincia adesso. | començar alterna ç e c secondo la vocale seguente. |
| Demà dinem amb l'Anna. | Domani pranziamo con Anna. | Il presente può indicare un programma futuro già definito. |
Errori comuni
Usare le desinenze italiane
- Errato: Nosaltres parliamo català.
- Corretto: Nosaltres parlem català.
- Perché: il catalano non usa la desinenza italiana -iamo. La prima persona plurale dei verbi in -ar termina in -em.
Confondere -eu con la terza persona plurale
- Errato: Vosaltres parlen molt.
- Corretto: Vosaltres parleu molt.
- Perché: vosaltres richiede la seconda persona plurale in -eu; -en appartiene a ells, elles e vostès.
Lasciare l'infinito dopo il soggetto
- Errato: Jo parlar català.
- Corretto: Jo parlo català.
- Perché: in una frase indipendente il verbo deve essere coniugato. Parlar è l'infinito, equivalente a “parlare”.
Dimenticare la terza persona con vostè
- Errato: Vostè parles italià?
- Corretto: Vostè parla italià?
- Perché: vostè è una forma di cortesia riferita a una sola persona, ma grammaticalmente regge la terza persona singolare. Il meccanismo ricorda l'italiano Lei parla.
Ignorare i cambi ortografici
- Errato: Nosaltres buscem feina.
- Corretto: Nosaltres busquem feina.
- Perché: davanti a e, la grafia qu conserva il suono duro presente nell'infinito buscar. Non è una desinenza irregolare: è un adattamento della scrittura.
Esprimere sempre il pronome
- Meno naturale senza contrasto: Jo treballo a casa i jo estudio a la nit.
- Più naturale: Treballo a casa i estudio a la nit.
- Perché: le forme treballo ed estudio indicano già “io”. Jo serve se si vuole opporre il proprio comportamento a quello di qualcun altro.
Note d'uso
Tu, vosaltres, vostè e vostès
Tu si usa con una sola persona in un rapporto informale; vosaltres si rivolge informalmente a più persone. Le forme di cortesia sono vostè al singolare e vostès al plurale, con il verbo rispettivamente alla terza persona singolare e plurale:
- Vostè treballa aquí? — Lei lavora qui?
- Vostès treballen aquí? — Loro lavorano qui? / Lavorate qui?, in forma di cortesia.
A differenza del Lei di cortesia italiano, vostè si scrive normalmente con l'iniziale minuscola, salvo l'inizio di frase.
La pronuncia non cade sempre sulla stessa sillaba
Nelle forme singolari e nella terza plurale l'accento tonico cade normalmente sulla radice: PAR-lo, PAR-les, PAR-la, PAR-len. In parlem e parleu cade invece sulla desinenza: par-LEM, par-LEU. Questa alternanza aiuta a riconoscere le forme quando si ascolta il catalano.
Le terminazioni -em ed -en sono anche facili da confondere sulla pagina. Parlem significa “parliamo”; parlen significa “parlano”. Leggere e ascoltare insieme è più efficace che affidarsi alla sola grafia.
Cambi grafici regolari
Alcuni verbi modificano una consonante per mantenere lo stesso suono davanti a una vocale diversa. Le desinenze restano quelle regolari.
| Tipo | Forme significative | Motivo |
|---|---|---|
| buscar | busco, busques, busca, busquem, busqueu, busquen | c/qu conserva il suono duro. |
| pagar | pago, pagues, paga, paguem, pagueu, paguen | g/gu conserva il suono duro. |
| començar | començo, comences, comença, comencem, comenceu, comencen | Si usa ç davanti a a, o e c davanti a e. |
| menjar | menjo, menges, menja, mengem, mengeu, mengen | j/g segue le convenzioni ortografiche catalane. |
È utile imparare queste forme come famiglie, non come eccezioni isolate.
Oltre le basi: sviluppi e particolarità
Questa sezione completa il quadro, ma a livello A1 non occorre memorizzare tutto subito.
Non tutti i verbi in -ar sono completamente regolari
L'appartenenza alla prima coniugazione non garantisce che la radice rimanga sempre identica. Verbi molto frequenti possono presentare alternanze o forme particolari. Anar (andare), per esempio, termina in -ar ma ha il presente vaig, vas, va, anem, aneu, van: non va coniugato sul modello di parlar.
Anche un semplice cambio di accento può accompagnarsi a differenze di pronuncia della vocale nella radice. Per iniziare, conviene dominare bene verbi chiaramente regolari come parlar, cantar, treballar, comprar e controllare sul dizionario i paradigmi dei verbi nuovi più frequenti.
Il presente può riferirsi al futuro
Con un'indicazione temporale chiara, il presente descrive anche un appuntamento o un programma già previsto:
- Demà treballo fins a les cinc. — Domani lavoro fino alle cinque.
- Dissabte viatgem a Tarragona. — Sabato viaggiamo a Tarragona.
È un uso molto vicino all'italiano. Per previsioni, promesse o fatti futuri presentati come tali si studierà invece il futuro semplice, per esempio treballaré (lavorerò).
Una forma può appartenere anche all'imperativo
Con i verbi regolari, la forma della terza persona singolare del presente coincide spesso con l'imperativo informale affermativo:
- La Clara canta bé. — Clara canta bene. Presente indicativo.
- Canta, Clara! — Canta, Clara! Imperativo.
La funzione dipende dalla frase e dall'intonazione. L'imperativo negativo e le altre persone seguono regole proprie, da affrontare separatamente.
Esistono paradigmi standard regionali
Il catalano presenta variazione geografica riconosciuta. La prima persona singolare qui insegnata, in -o (canto, parlo), è tipica del modello centrale ed è molto diffusa nei materiali didattici. In varietà valenciane è normale incontrare forme in -e, come cante; nelle varietà baleari si trova spesso una forma senza desinenza, come cant.
Non sono errori né tempi diversi. All'inizio basta usare con coerenza il modello del corso; in seguito sarà utile imparare a riconoscere le altre forme nell'ascolto e nella lettura.
Consigli per esercitarsi
- Impara le desinenze come una sequenza sonora. Ripeti -o, -es, -a, -em, -eu, -en e applicala ogni giorno a tre verbi comuni. Alterna le persone invece di ripetere soltanto jo.
- Crea coppie italiano-catalano nei punti che ingannano. Per esempio: parliamo → parlem, parlate → parleu, parlano → parlen. Questo riduce l'interferenza delle desinenze italiane.
- Descrivi una giornata senza pronomi inutili. Scrivi cinque frasi come Esmorzo a les set, treballo al matí, estudio català...; poi aggiungi un pronome soltanto dove vuoi creare un contrasto.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi personali soggetto — chiarisce a quali persone corrispondono le sei forme verbali.
- Passo successivo: Passato perifrastico — introduce il passato più comune nel parlato attraverso una forma di anar e l'infinito.
- Passo successivo: Verbi di movimento e direzione — amplia il lessico verbale e l'uso delle preposizioni.
- Approfondimento: Futuro semplice — permette di distinguere il presente con valore futuro dal futuro formato sull'infinito.
- Approfondimento: Imperativo — mostra come dare istruzioni e perché alcune forme ricordano il presente.
- Approfondimento: Congiuntivo presente — introduce forme come canti, cantis, cantem in desideri, dubbi e frasi dipendenti.
Prerequisito
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