Verbi di movimento e direzione in catalano
Verbs de Moviment i Direcció
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.
In breve
Per indicare una destinazione, il catalano usa soprattutto anar a, entrar a e tornar a; per esprimere la provenienza usa venir de e sortir de. Con pujar e baixar, invece, la costruzione cambia secondo ciò che si vuole dire: pujar les escales «salire le scale», ma pujar al tren «salire sul treno» e baixar del tren «scendere dal treno».
Panoramica
I verbi di movimento permettono di dire dove si va, da dove si viene e in quale direzione ci si sposta. A livello A2 sono particolarmente utili anar (andare), venir (venire), sortir (uscire, partire), entrar (entrare), pujar (salire), baixar (scendere) e tornar (tornare). Non basta, però, conoscere il verbo: bisogna imparare anche la preposizione che introduce il luogo.
Per chi parla italiano molte costruzioni risultano familiari: anar a Barcelona corrisponde a «andare a Barcellona» e venir de Girona a «venire da Girona». Le due lingue, tuttavia, non coincidono sempre. In catalano si dice normalmente entrar al museu, con a, mentre in italiano si preferisce «entrare nel museo»; inoltre i tempi composti catalani usano haver anche con questi verbi: hem sortit significa «siamo usciti».
Il punto essenziale è distinguere tre idee: la destinazione (il luogo verso cui ci si muove), l’origine o provenienza (il luogo da cui parte il movimento) e il percorso (il luogo attraversato). Una volta riconosciuta questa differenza, la scelta fra a, de e per diventa molto più naturale.
Come funziona
I sette verbi fondamentali
| Verbo catalano | Significato principale | Costruzione di base | Esempio breve |
|---|---|---|---|
| anar | andare | anar a + destinazione | Anem al centre. |
| venir | venire | venir de + provenienza; venir a + destinazione | Vinc de Lleida. |
| sortir | uscire, partire | sortir de + provenienza | Surt de l’oficina. |
| entrar | entrare | entrar a + luogo | Entra a la botiga. |
| pujar | salire, andare su | senza preposizione con alcune cose percorse; pujar a su un mezzo/in un luogo | Puja les escales. |
| baixar | scendere, andare giù | senza preposizione con alcune cose percorse; baixar de da un mezzo/luogo | Baixa del tren. |
| tornar | tornare; fare di nuovo | tornar a + luogo oppure + infinito | Torno a casa. |
L’infinito è la forma del verbo che si trova nel dizionario, come anar o sortir. Nella frase il verbo cambia forma per indicare la persona che compie l’azione.
Il presente indicativo
Il presente indicativo è il tempo usato per fatti attuali e abituali. Anar e venir sono irregolari; anche sortir presenta cambiamenti nella radice in alcune persone. Le altre forme vanno comunque memorizzate insieme al verbo, perché l’ortografia conserva il suono: pujo ma puges.
| Persona | anar | venir | sortir | entrar | pujar | baixar | tornar |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| jo | vaig | vinc | surto | entro | pujo | baixo | torno |
| tu | vas | vens | surts | entres | puges | baixes | tornes |
| ell / ella / vostè | va | ve | surt | entra | puja | baixa | torna |
| nosaltres | anem | venim | sortim | entrem | pugem | baixem | tornem |
| vosaltres | aneu | veniu | sortiu | entreu | pugeu | baixeu | torneu |
| ells / elles / vostès | van | venen | surten | entren | pugen | baixen | tornen |
Come spesso accade in catalano, il pronome soggetto (jo, tu, nosaltres e così via) si omette quando la forma verbale rende chiaro chi agisce: Anem a casa è più naturale di Nosaltres anem a casa se non serve mettere in contrasto «noi» con qualcun altro.
Destinazione: a
La preposizione a introduce normalmente la meta del movimento:
- Vaig a Barcelona. — Vado a Barcellona.
- Tornem a l’hotel. — Torniamo in albergo.
- Entra a la cuina. — Entra in cucina.
- Veniu a casa meva? — Venite a casa mia?
Davanti all’articolo determinativo maschile, a forma una contrazione (due parole fuse in una):
| Combinazione | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| a + el | al | al mercat |
| a + els | als | als afores |
| a + la | a la | a la plaça |
| a + les | a les | a les muntanyes |
| a + l’ | a l’ | a l’estació |
Con i nomi di città non si mette di norma l’articolo: a Girona, a Tarragona, a Roma. Anche casa compare spesso senza articolo quando significa casa propria o il luogo familiare di qualcuno: anar a casa, tornar a casa.
Provenienza e punto di partenza: de
La preposizione de risponde all’idea «da dove?»:
- Vinc de Girona. — Vengo da Girona.
- Sortim de casa a les vuit. — Usciamo di casa alle otto.
- Torna de la feina a les sis. — Torna dal lavoro alle sei.
- Baixo del segon pis. — Scendo dal secondo piano.
Anche de si contrae con el ed els: del e dels. Non si contrae con la, les o davanti all’apostrofo: de la plaça, de les oficines, de l’aeroport.
Percorso, direzione e limite
Per aggiungere precisione si usano spesso queste espressioni:
| Funzione | Forma catalana | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| percorso attraversato | per | Passem pel parc. | Passiamo per il parco. |
| direzione generale | cap a | Camina cap a la plaça. | Cammina verso la piazza. |
| punto finale raggiunto | fins a | Pugem fins al castell. | Saliamo fino al castello. |
| mezzo di trasporto | en | Vaig en metro. | Vado in metropolitana. |
| movimento a piedi | a peu | Hi anem a peu. | Ci andiamo a piedi. |
In pel parc, pel è la contrazione di per + el. Cap a indica la direzione, ma non garantisce che la meta venga raggiunta; fins a mette invece in risalto il limite finale del percorso.
Pujar e baixar: con o senza preposizione
Quando pujar o baixar hanno come complemento diretto una cosa percorsa (cioè l’elemento su cui l’azione ricade direttamente, senza preposizione), si può dire:
- pujar les escales — salire le scale;
- baixar les escales — scendere le scale;
- pujar una muntanya — salire una montagna.
Con i mezzi di trasporto, la coppia più utile è pujar a / baixar de:
- pujar al tren — salire sul treno;
- pujar a l’autobús — salire sull’autobus;
- baixar del metro — scendere dalla metropolitana;
- baixar de l’autobús — scendere dall’autobus.
Se il verbo descrive soltanto il movimento verso l’alto o verso il basso, può comparire senza un oggetto: L’ascensor puja «l’ascensore sale»; Ara baixem «adesso scendiamo».
Il passato prossimo catalano
Il participio passato è una forma come anat o sortit, usata nei tempi composti. Il catalano forma il perfet con haver, non alterna gli ausiliari «avere» ed «essere» come l’italiano:
| Infinito | Participio | Esempio catalano | Italiano naturale |
|---|---|---|---|
| anar | anat | Hem anat al mercat. | Siamo andati al mercato. |
| venir | vingut | Ha vingut de Reus. | È venuto da Reus. |
| sortir | sortit | He sortit aviat. | Sono uscito presto. |
| entrar | entrat | Han entrat a l’edifici. | Sono entrati nell’edificio. |
| pujar | pujat | Has pujat a peu. | Sei salito a piedi. |
| baixar | baixat | Hem baixat del tren. | Siamo scesi dal treno. |
| tornar | tornat | Ja han tornat a casa. | Sono già tornati a casa. |
Perciò hem sortit non va tradotto parola per parola con «abbiamo usciti»: la forma italiana naturale è «siamo usciti», ma la grammatica catalana resta haver + participio.
Esempi nel contesto
| Catalano | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Vaig a la feina en metro. | Vado al lavoro in metropolitana. | Destinazione con a; mezzo con en. |
| Ve de Girona. | Viene da Girona. | Provenienza con de. |
| Puja les escales! | Sali le scale! | Oggetto diretto, senza a. |
| Hem sortit de casa a les vuit. | Siamo usciti di casa alle otto. | Haver + participio nel passato composto. |
| Entrem al museu per la porta principal. | Entriamo nel museo dalla porta principale. | a + el = al. |
| Demà torno a Barcelona. | Domani torno a Barcellona. | Ritorno verso una destinazione. |
| Baixeu del tren a la pròxima parada. | Scendete dal treno alla prossima fermata. | Mezzo lasciato con de. |
| Els nens pugen a l’autobús. | I bambini salgono sull’autobus. | Mezzo su cui si sale con a. |
| Venim de la platja a peu. | Veniamo dalla spiaggia a piedi. | Origine e modo di spostarsi. |
| El tren surt de l’estació a dos quarts de nou. | Il treno parte dalla stazione alle otto e mezza. | Sortir può significare anche «partire». |
| Caminem cap al centre, però encara som lluny. | Camminiamo verso il centro, ma siamo ancora lontani. | Direzione, non necessariamente arrivo. |
| Han pujat fins al sisè pis. | Sono saliti fino al sesto piano. | Limite finale con fins a. |
| Torna a llegir el missatge, si us plau. | Rileggi il messaggio, per favore. | Tornar a + infinito significa «di nuovo». |
| D’on veniu i on aneu? | Da dove venite e dove andate? | Contrasto fra origine e destinazione. |
Errori comuni
Usare la preposizione del luogo statico per una destinazione
- Errato: Vaig en Barcelona.
- Corretto: Vaig a Barcelona.
- Perché: con anar la destinazione è introdotta normalmente da a. En in en metro indica invece il mezzo di trasporto.
Dimenticare la preposizione dopo entrar
- Errato: Entro el museu.
- Corretto: Entro al museu.
- Perché: nel modello di base, il luogo in cui si entra è introdotto da a; a + el diventa al. L’italiano usa qui «nel», quindi la traduzione letterale può confondere.
Tradurre l’ausiliare italiano con essere
- Errato: Som sortit de casa.
- Corretto: Hem sortit de casa.
- Perché: il perfetto catalano si forma con haver + participio, anche con i verbi di movimento. Som è una forma di ser e non svolge questa funzione.
Aggiungere a davanti alle scale
- Errato: Pujo a les escales nel senso di «salgo le scale».
- Corretto: Pujo les escales oppure Pujo per les escales.
- Perché: le scale possono essere l’oggetto direttamente percorso; con per si mette in risalto il tragitto. Pujar a les escales suggerisce piuttosto il movimento fino alla zona delle scale.
Confondere ritorno e ripetizione
- Errato: Torno visitar el museu.
- Corretto: Torno a visitar el museu.
- Perché: tornar a + infinito significa ripetere un’azione. La preposizione a è obbligatoria in questa costruzione.
Scambiare anar e venir
- Errato: Demà vinc a casa teva detto da chi non si trova e non si troverà a casa dell’interlocutore.
- Corretto: Demà vaig a casa teva.
- Perché: venir presenta il movimento verso il luogo del parlante, dell’interlocutore o del punto di riferimento della conversazione; anar indica normalmente il movimento verso un altro luogo.
Note d’uso
Anar e venir dipendono dal punto di vista. Se si è al telefono con una persona che aspetta a casa propria, Ara vinc può significare «ora vengo [da te]». Raccontando invece lo stesso spostamento a una terza persona, è naturale dire Ara vaig a casa seva «ora vado a casa sua». Il meccanismo è vicino a «andare/venire» in italiano, ma conviene sempre chiedersi quale luogo sia assunto come centro della conversazione.
Sortir copre sia «uscire» sia, in determinati contesti, «partire»: El tren surt a les nou è «il treno parte alle nove». Per una partenza di viaggio si usa molto anche marxar: Marxem demà «partiamo domani». Quest’ultimo verbo amplia il lessico, ma non cambia le regole fondamentali di origine e destinazione.
Nel catalano contemporaneo si incontra anche entrar en, soprattutto con certi nomi indefiniti, in usi figurati e in alcune varietà regionali: entrar en una sala, entrar en crisi. Per iniziare, è sicuro memorizzare il modello concreto indicato dal concetto, entrar a + luogo (entrar al bar, entrar a casa), senza interpretare ogni presenza di en come un errore.
Nei comandi rivolti a una persona sono frequenti Vés! «Va’!», Vine! «Vieni!», Surt!, Entra!, Puja!, Baixa! e Torna!. L’accento distingue vés, imperativo di anar, da ves, forma del verbo veure «vedere».
Oltre le basi: usi avanzati
Queste distinzioni non sono indispensabili per iniziare a parlare a livello A2, ma compaiono spesso nel catalano autentico.
Tornar a + luogo e tornar a + infinito
La stessa sequenza ha due letture, riconoscibili dalla parola successiva:
- tornar a + nome di luogo: ritornare — Tornem a València «torniamo a Valencia»;
- tornar a + infinito: fare di nuovo — Tornem a començar «ricominciamo».
Con la provenienza si usa tornar de: Torno de vacances dilluns «torno dalle vacanze lunedì».
I pronomi hi ed en
Quando un luogo è già noto, il catalano può sostituirlo con un pronome clitico (una piccola parola non accentata collegata al verbo). Hi riprende spesso una destinazione o un luogo; en riprende una provenienza:
- Vas al mercat? Sí, hi vaig ara. — Vai al mercato? Sì, ci vado adesso.
- Vens de Girona? Sí, en vinc. — Vieni da Girona? Sì, ne vengo.
- Quan sortiu de classe? En sortim a les cinc. — Quando uscite da lezione? Ne usciamo alle cinque.
Nella lingua parlata è comunissimo anche anar-se’n, che significa «andarsene»: Me’n vaig «me ne vado», Ens n’anem «ce ne andiamo». È una costruzione da imparare come unità, perché la combinazione dei pronomi non coincide sempre parola per parola con l’italiano.
Vaig: presente o passato?
La forma vaig può essere il presente di anar oppure l’ausiliare del passat perifràstic, il passato narrativo catalano formato da una forma di anar più un infinito:
- Vaig a la feina. — Vado al lavoro. (a + nome: presente di movimento)
- Vaig anar a la feina. — Andai / Sono andato al lavoro. (vaig + infinito: passato)
- Vaig a treballar. — Vado a lavorare / Sto per lavorare. (a + infinito: movimento o intenzione prossima)
È il contesto, insieme alla presenza o assenza di a, a distinguere le strutture. Questo contrasto merita uno studio specifico quando si affrontano i tempi passati.
Consigli per esercitarsi
- Disegna tre colonne: destinazione, origine, percorso. Inserisci ogni giorno luoghi reali della tua routine: vaig a l’oficina, surto de casa, passo pel parc. In questo modo memorizzi verbo e preposizione come un’unica espressione.
- Ripeti i verbi con una piccola mappa. Scegli due città, una stazione e un edificio e descrivi dieci spostamenti usando anar, venir, entrar, sortir, pujar e baixar. Cambia poi il punto di vista per allenare la differenza fra anar e venir.
- Confronta presente e passato ad alta voce. Trasforma Avui vaig al centre in Avui he anat al centre e Ahir vaig anar al centre. Questo esercizio evita sia l’ausiliare modellato sull’italiano sia la confusione fra i diversi valori di vaig.
Concetti correlati
- Prerequisito: Presente indicativo dei verbi in -ar — fornisce il modello di base per verbi regolari come entrar e tornar.
- Utile da ripassare: Preposizioni di base — approfondisce a, de, en, per e le contrazioni con gli articoli.
- Utile da ripassare: Verbi irregolari comuni — comprende le forme ad alta frequenza di anar e venir.
- Passo successivo: Passato perifrastico — spiega perché vaig anar esprime un’azione passata.