A2

I verbi riflessivi in catalano

Verbs Reflexius

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.

In breve

In catalano un verbo riflessivo usa un pronome debole riferito al soggetto: em rento “mi lavo”, et rentes “ti lavi”, es renta “si lava”. Il pronome cambia secondo la persona e il numero, mentre il verbo si coniuga normalmente. Davanti a un verbo coniugato il pronome viene di solito prima; con infinito, gerundio e imperativo affermativo viene unito dopo con un trattino o un apostrofo.

Panoramica

Un’azione è propriamente riflessiva quando ricade su chi la compie: in La Joana es renta, Joana lava sé stessa. Il pronome riflessivo è un pronome debole (una parola breve, senza accento proprio, che si appoggia al verbo). In catalano le forme principali sono em, et, es, ens, us, es. Come in italiano, esse corrispondono alla persona del soggetto: jo em rento, tu et rentes, nosaltres ens rentem.

Questo argomento si introduce al livello A2 perché compare continuamente nelle routine quotidiane: alzarsi, lavarsi, vestirsi, sentirsi bene o male. La somiglianza con l’italiano è un vantaggio, ma non basta tradurre mi, ti, si, ci, vi, si parola per parola. Bisogna imparare le forme catalane, la loro posizione e i verbi che sono pronominali in una lingua ma non necessariamente nell’altra.

Inoltre, “verbo riflessivo” è spesso usato in senso ampio. Accanto alle azioni davvero rivolte verso sé stessi, ci sono verbi reciproci, in cui due o più persone agiscono l’una sull’altra, e verbi pronominali, nei quali il pronome fa parte del significato del verbo. Per cominciare è sufficiente padroneggiare il modello di base; le differenze di significato sono spiegate più avanti.

Come funziona

I pronomi riflessivi

Il pronome concorda con il soggetto nella persona (chi parla, chi ascolta o chi è menzionato) e nel numero (singolare o plurale). Non cambia secondo il genere: es renta può riferirsi sia a un uomo sia a una donna.

Persona Pronome soggetto Pronome riflessivo Esempio Italiano
1ª singolare jo em / m’ em llevo mi alzo
2ª singolare tu et / t’ et lleves ti alzi
3ª singolare ell, ella, vostè es / s’ es lleva si alza
1ª plurale nosaltres ens ens llevem ci alziamo
2ª plurale vosaltres us us lleveu vi alzate
3ª plurale ells, elles, vostès es / s’ es lleven si alzano

Per chi parla italiano, due forme meritano attenzione: il catalano usa ens, non ci, e us, non vi. Alla terza persona usa es, anche se nella forma dell’infinito si vede spesso -se: rentar-se.

Il presente: pronome più verbo coniugato

Prendiamo rentar-se, “lavarsi”. Si toglie -se, si coniuga rentar e si mette davanti il pronome adatto.

Persona Forma catalana Italiano
jo em rento mi lavo
tu et rentes ti lavi
ell / ella / vostè es renta si lava
nosaltres ens rentem ci laviamo
vosaltres us renteu vi lavate
ells / elles / vostès es renten si lavano

Il pronome soggetto (jo, tu, ella...) può essere omesso quando la forma verbale rende chiaro di chi si parla, proprio come in italiano: Em llevo a les set è più naturale di Jo em llevo a les set in un contesto neutro.

Apostrofo davanti a vocale

Davanti a un verbo che comincia per vocale o h, em, et, es diventano m’, t’, s’:

  • m’aixeco — mi alzo;
  • t’afaites — ti radi;
  • s’ha dutxat — si è fatto/a la doccia.

Le forme ens e us restano invece intere: ens aixequem, us heu vestit. L’apostrofo non è un dettaglio facoltativo: appartiene alla grafia normale del catalano.

La posizione del pronome

Con un verbo coniugato, anche al passato o al futuro, il pronome viene normalmente prima:

  • Em sento bé. — Mi sento bene.
  • Ahir em vaig llevar tard. — Ieri mi sono alzato/a tardi.
  • Demà ens llevarem aviat. — Domani ci alzeremo presto.
  • No es troba gaire bé. — Non si sente molto bene.

Con l’infinito (la forma citata nel dizionario), il pronome viene unito dopo con un trattino: rentar-me, rentar-te, rentar-se, rentar-nos, rentar-vos, rentar-se. Lo stesso accade con il gerundio (la forma in -ant o -ent che presenta un’azione in corso): rentant-se, vestint-me.

Nelle costruzioni con un verbo servile o un’altra perifrasi sono spesso possibili due posizioni:

  • Em vull dutxar oppure Vull dutxar-me — Voglio farmi la doccia.
  • S’està pentinant oppure Està pentinant-se — Si sta pettinando.

Il pronome non va ripetuto: si sceglie una delle due posizioni.

L’imperativo

Nell’imperativo affermativo (un ordine o invito positivo) il pronome segue il verbo. La grafia può usare apostrofo o trattino secondo la forma risultante:

  • Renta’t les mans! — Lavati le mani!
  • Lleveu-vos ara. — Alzatevi adesso.

Nell’imperativo negativo il pronome torna davanti:

  • No et llevis encara. — Non alzarti ancora.
  • No us preocupeu. — Non preoccupatevi.

Parti del corpo: articolo, non possessivo

Con le parti del corpo il catalano preferisce normalmente l’articolo determinativo, perché il pronome indica già a chi appartengono. Il meccanismo è molto vicino all’italiano:

  • Es renta les mans. — Si lava le mani.
  • Em raspallo les dents. — Mi lavo i denti.

Dire es renta les seves mans è possibile solo se si vuole davvero mettere in contrasto “le proprie mani” con quelle di qualcun altro; nella situazione quotidiana suona inutilmente pesante.

Esempi nel contesto

Catalano Traduzione Nota
Em llevo a les set. Mi alzo alle sette. Routine quotidiana, 1ª persona singolare
Es renta les mans abans de dinar. Si lava le mani prima di pranzo. Parte del corpo con l’articolo
Ens divertim molt quan sortim junts. Ci divertiamo molto quando usciamo insieme. 1ª persona plurale
Com et trobes avui? Come ti senti oggi? trobar-se indica lo stato di salute
La Clara s’aixeca molt d’hora. Clara si alza molto presto. Apostrofo davanti a vocale
Us vestiu abans d’esmorzar? Vi vestite prima di fare colazione? Domanda alla 2ª persona plurale
Aquest matí m’he dutxat de pressa. Questa mattina mi sono fatto/a la doccia in fretta. Pronome prima del passato composto
Ahir em vaig adormir al sofà. Ieri mi sono addormentato/a sul divano. Passato perifrastico catalano
Vull preparar-me amb calma. Voglio prepararmi con calma. Pronome unito all’infinito
S’està pentinant davant del mirall. Si sta pettinando davanti allo specchio. Pronome prima della perifrasi progressiva
Renta’t les dents abans d’anar a dormir. Lavati i denti prima di andare a dormire. Imperativo affermativo
No us preocupeu per mi. Non preoccupatevi per me. Imperativo negativo
La Marta i en Pau es miren i somriuen. Marta e Pau si guardano e sorridono. Valore reciproco: l’uno guarda l’altra
Ens veiem demà a l’estació. Ci vediamo domani alla stazione. Uso reciproco molto comune
Em sento millor després de descansar. Mi sento meglio dopo aver riposato. sentir-se descrive una condizione

Errori comuni

Usare il pronome italiano

  • Sbagliato: Ci llevem a les set.
  • Corretto: Ens llevem a les set.
  • Perché: l’italiano ci corrisponde qui al catalano ens. Alla 2ª persona plurale si usa us: us lleveu, non vi lleveu.

Lasciare sempre -se davanti al verbo

  • Sbagliato: Se rento les mans.
  • Corretto: Em rento les mans.
  • Perché: -se è la forma con cui il verbo è citato all’infinito, ma nella frase il pronome deve seguire la persona del soggetto: em, et, es, ens, us, es.

Dimenticare l’apostrofo

  • Sbagliato: Em aixeco d’hora.
  • Corretto: M’aixeco d’hora.
  • Perché: em, et ed es si elidono davanti a vocale o h: m’aixeco, t’has vestit, s’adorm.

Mettere il pronome dopo un verbo coniugato normale

  • Sbagliato: Llevo-me a les set.
  • Corretto: Em llevo a les set.
  • Perché: con un verbo coniugato dichiarativo il pronome precede il verbo. La posizione dopo il verbo si usa, tra l’altro, con infinito, gerundio e imperativo affermativo: llevar-me, llevant-me, lleva’t.

Ripetere il pronome in una perifrasi

  • Sbagliato: Em vull dutxar-me.
  • Corretto: Em vull dutxar oppure Vull dutxar-me.
  • Perché: le due posizioni sono alternative. Il pronome rappresenta un solo elemento e non va espresso due volte.

Tradurre automaticamente ogni verbo italiano

  • Sbagliato: presumere che ogni verbo italiano in -si richieda -se anche in catalano.
  • Corretto: imparare il verbo insieme alla sua costruzione, per esempio sentir-se bé, adonar-se de, ma seure “sedersi”.
  • Perché: italiano e catalano sono vicini, ma non classificano sempre gli stessi verbi come pronominali. Un dizionario mostra l’infinito corretto e l’eventuale preposizione richiesta.

Note d’uso

Riflessivo, reciproco o semplicemente pronominale

In La Núria es pentina, il pronome è davvero riflessivo: Núria pettina sé stessa. Con un soggetto plurale, la stessa forma può avere valore reciproco (ciascuno agisce sull’altro): La Núria i l’Oriol es miren significa “Núria e Oriol si guardano”. È il contesto, non una forma speciale del pronome, a distinguere i due significati.

Alcuni verbi sono invece pronominali per lessico, cioè il pronome appartiene alla costruzione abituale e non indica chiaramente un’azione fatta su sé stessi: adonar-se de “accorgersi di”, queixar-se de “lamentarsi di”, penedir-se de “pentirsi di”. Conviene memorizzarli come unità complete, compresa la preposizione: M’adono de l’error.

Cambiamenti di significato

A volte la presenza del pronome cambia il significato:

Senza pronome Con pronome Contrasto
sentir sentir-se udire/percepire qualcosa; sentirsi in una certa condizione
trobar trobar-se trovare; trovarsi oppure sentirsi
quedar quedar-se accordarsi per incontrarsi; restare

Per esempio, Sento un soroll significa “Sento un rumore”, mentre Em sento cansat significa “Mi sento stanco”. Imparare una breve frase per ciascun significato è più efficace che ricordare una traduzione isolata.

Vostè e vostès

Le forme di cortesia vostè e vostès richiedono rispettivamente la terza persona singolare e plurale: Vostè es troba bé? e Vostès es poden asseure aquí. L’interlocutore è una seconda persona nella situazione comunicativa, ma la grammatica usa es, non et o us.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa sezione non è indispensabile per iniziare, ma chiarisce forme che si incontrano presto nei testi e nelle conversazioni.

Nei tempi composti il catalano usa haver e mantiene il pronome davanti all’ausiliare: m’he llevat, t’has vestit, s’ha adormit, ens hem preparat. A differenza dell’italiano, non si passa all’ausiliare equivalente di “essere”: si dice m’he llevat, letteralmente con haver. Il participio (la forma come llevat o vestit usata nei tempi composti) resta normalmente invariato in queste costruzioni: La Laia s’ha llevat, Les noies s’han llevat.

Nel passato perifrastico, molto comune in catalano per un fatto concluso, il pronome precede la forma di anar: em vaig llevar, et vas dutxar, es van vestir. Non bisogna interpretare vaig come movimento: in Ahir em vaig llevar tard l’intera costruzione significa “ieri mi alzai / mi sono alzato tardi”.

Si incontrano anche combinazioni di più pronomi. Un esempio frequente è anar-se’n, “andarsene”, formato con il riflessivo e en: Me’n vaig “me ne vado”, Se’n van “se ne vanno”. L’ordine, gli apostrofi e le varianti di queste combinazioni richiedono uno studio specifico dei pronomi deboli; a livello A2 è sufficiente riconoscere l’espressione come un blocco.

Infine, non tutte le frasi con es sono riflessive. A livelli successivi es compare anche in costruzioni impersonali o simili al passivo, come Es parla català aquí “qui si parla catalano”. In questo caso non c’è un soggetto che compie l’azione su sé stesso. La domanda utile è: “il soggetto agisce su di sé o reciprocamente?”. Se la risposta è no, probabilmente si tratta di un altro uso di es.

Consigli per la pratica

  1. Costruisci una routine completa. Descrivi una mattina usando cinque verbi: em llevo, em dutxo, em vesteixo, em rento les dents, em preparo. Poi riscrivi la stessa sequenza con nosaltres per allenare ens e le forme plurali.
  2. Impara ogni verbo con il pronome e una frase. Annota adonar-se de — M’adono de l’error, non soltanto adonar. Così memorizzi insieme significato, pronome, apostrofo e preposizione.
  3. Trasforma la posizione del pronome. Parti da Em vull preparar e produci Vull preparar-me; poi confronta Renta’t les mans con No et rentis les mans ara. Questo esercizio rende automatico il contrasto tra verbo coniugato, infinito e imperativo.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Pronomi deboli di base — introduce le forme atone e la loro posizione rispetto al verbo.
  • Passo successivo: Passato prossimo catalano — permette di usare forme come m’he llevat e ens hem preparat.
  • Passo successivo: Passato perifrastico — serve per raccontare azioni concluse come em vaig despertar.
  • Approfondimento: Imperativo — chiarisce l’alternanza tra renta’t e no et rentis.

Prerequisito

I pronomi deboli di base in catalanoA2

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