I tre generi dei sostantivi in norvegese
Substantivets Kjønn
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
Nel norvegese bokmål ogni sostantivo ha un genere grammaticale: maschile con en, femminile con ei oppure neutro con et: en bil, ei jente, et hus. Il femminile può anche essere trattato come maschile nello standard scritto, perciò sono possibili sia ei bok – boka sia en bok – boken. Conviene imparare ogni parola insieme al suo articolo.
Panoramica
Un sostantivo è una parola che indica, per esempio, una persona, un oggetto, un luogo o un'idea: lærer «insegnante», bord «tavolo», by «città», tid «tempo». In norvegese il sostantivo appartiene a un genere grammaticale, cioè a una classe che determina alcune delle parole e delle desinenze usate con esso. Nel bokmål i generi tradizionali sono tre: maschile, femminile e neutro.
È uno dei primi argomenti del livello A1, perché il genere compare subito nell'articolo indeterminativo: en bil «un'auto», ei jente «una ragazza», et hus «una casa». In seguito servirà anche per formare il determinativo, scegliere alcune forme degli aggettivi, dei possessivi e dei dimostrativi. Sapere soltanto il significato di hus, quindi, non basta: è molto più utile memorizzare et hus.
Per chi parla italiano, l'idea del genere non è nuova, ma il sistema non coincide con quello italiano. Il norvegese ha anche il neutro, e il genere di parole equivalenti può essere diverso: «una casa» è femminile in italiano, mentre et hus è neutro. Inoltre, in bokmål il femminile è in parte facoltativo; questa libertà non esiste nello stesso modo in italiano.
Come funziona
La regola essenziale
L'articolo indeterminativo, corrispondente a «un/uno/una», precede il sostantivo e segnala il genere.
| Genere | Articolo | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| maschile | en | en bil | un'auto |
| femminile | ei | ei jente | una ragazza |
| neutro | et | et hus | una casa |
Al plurale la distinzione fra en, ei ed et scompare: non esiste un articolo indeterminativo plurale equivalente a «dei/delle» davanti a un nome contato in senso generico. Per esempio, biler significa «auto/delle auto» e hus può significare «case/delle case» secondo il contesto.
Maschile: en
Molti sostantivi sono maschili. Fra quelli comuni si trovano en bil «un'auto», en stol «una sedia», en dag «un giorno» ed en by «una città». Il significato italiano non permette di prevedere il genere norvegese: stol è maschile anche se «sedia» è femminile, e by è maschile anche se «città» è femminile.
Con una persona di sesso maschile il genere grammaticale è spesso maschile, come in en mann «un uomo» e en gutt «un ragazzo». È però soltanto un aiuto limitato: per oggetti, luoghi e concetti non c'è una regola semantica affidabile.
Femminile: ei, ma anche en in bokmål
Il bokmål ammette un sistema a tre generi e anche un sistema pratico a due generi, nel quale i sostantivi femminili vengono flessi come maschili. Perciò si incontrano entrambe queste serie:
| Sistema a tre generi | Variante a due generi | Significato |
|---|---|---|
| ei bok – boka | en bok – boken | un libro – il libro |
| ei dør – døra | en dør – døren | una porta – la porta |
| ei jente – jenta | en jente – jenten | una ragazza – la ragazza |
Nello scritto contemporaneo alcune forme in -a, come boka, døra, jenta e hytta, sono molto diffuse e naturali; altre possono dipendere maggiormente dalla regione, dallo stile personale o dalla parola. Non è necessario evitare il femminile, né è obbligatorio usarlo sempre. Sono ammesse anche combinazioni come en bok – boka: in bokmål la scelta fra en/ei e quella fra -en/-a non devono necessariamente procedere insieme. Per iniziare è comunque più facile memorizzare una serie stabile per ogni parola, senza giudicare errate le altre varianti corrette.
L'uso di en non cambia il referente: en jente continua a significare «una ragazza». Qui si parla del trattamento grammaticale del nome, non del sesso o dell'identità della persona.
Neutro: et
I sostantivi neutri richiedono et: et hus «una casa», et barn «un bambino/una bambina», et språk «una lingua», et eple «una mela». Il neutro è particolarmente importante perché produce forme diverse anche con molti aggettivi: et stort hus «una casa grande», ma en stor bil «un'auto grande».
Non bisogna confondere et con il numerale ett «uno, esattamente uno». Normalmente si scrive et hus quando si presenta semplicemente una casa; si usa ett hus quando si mette in rilievo il numero: Vi har ett hus, ikke to «Abbiamo una sola casa, non due».
Il genere si vede anche senza articolo
L'articolo è il segnale più immediato, ma il genere riappare in altre costruzioni. Questa tabella anticipa collegamenti che saranno studiati separatamente:
| Funzione | Maschile | Femminile | Neutro |
|---|---|---|---|
| indeterminativo | en bil | ei bok | et hus |
| determinativo | bilen | boka | huset |
| aggettivo indeterminativo | en stor bil | ei stor bok | et stort hus |
| possessivo | bilen min | boka mi | huset mitt |
| dimostrativo | den bilen | den boka | det huset |
Maschile e femminile condividono spesso la stessa forma dell'aggettivo, come stor. Il neutro prende spesso -t: stort. Con il femminile trattato come maschile si avranno invece forme quali boken min. Non occorre padroneggiare subito tutta la tabella: al livello A1 il primo obiettivo è associare correttamente en, ei o et al nome.
Si può indovinare il genere?
Alcuni indizi aiutano, ma nessuno sostituisce il dizionario.
- I nomi di persone esplicitamente maschili sono spesso maschili: en far, en sønn.
- Molti nomi di persone esplicitamente femminili possono usare il femminile: ei mor, ei datter, ei kvinne. In bokmål sono ammesse anche le forme con en.
- Alcuni suffissi ricorrono spesso con un determinato genere, ma per un principiante è più sicuro non costruire regole assolute.
- La desinenza finale, da sola, può ingannare. Una parola che termina in -e non è automaticamente femminile: et eple è neutro, mentre en/ei jente può essere femminile o trattato come maschile.
Quando si consulta un dizionario norvegese, le abbreviazioni m., f. e n. indicano rispettivamente maschile, femminile e neutro. Alcuni dizionari mostrano direttamente le forme, per esempio bok, boka/boken.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg har en bil. | Ho un'auto. | Bil è maschile. |
| Hun kjøper ei bok. | Compra un libro. | Femminile nel sistema a tre generi. |
| Hun kjøper en bok. | Compra un libro. | Variante corretta con trattamento maschile. |
| De bor i et hus ved sjøen. | Abitano in una casa vicino al mare. | Hus è neutro. |
| Vi ser ei jente på bussen. | Vediamo una ragazza sull'autobus. | Forma femminile. |
| Vi ser en jente på bussen. | Vediamo una ragazza sull'autobus. | Forma ammessa in bokmål. |
| Han trenger en ny stol. | Gli serve una sedia nuova. | Stol è maschile, nonostante l'italiano. |
| Det er et stort rom. | È una stanza grande. | Il neutro richiede stort. |
| Jeg lærer et nytt språk. | Imparo una nuova lingua. | Språk è neutro; anche nytt lo segnala. |
| Boka mi ligger på bordet. | Il mio libro è sul tavolo. | -a e mi mostrano il femminile. |
| Boken min ligger på bordet. | Il mio libro è sul tavolo. | Stesso significato, serie maschile. |
| Huset er gammelt. | La casa è vecchia. | -et e gammelt segnalano il neutro. |
| Vi har ett barn, ikke to. | Abbiamo un solo figlio, non due. | Ett sottolinea il numero. |
| Kari er lærer. | Kari è insegnante. | Dopo være, la professione può comparire senza articolo. |
Errori comuni
Scegliere il genere in base all'italiano
- Sbagliato: ei stol
- Corretto: en stol
- Perché: «sedia» è femminile in italiano, ma stol è maschile in norvegese. Il genere va imparato nella lingua di arrivo, non trasferito dall'italiano.
Usare en con ogni sostantivo
- Sbagliato: en hus
- Corretto: et hus
- Perché: la possibilità di trattare il femminile come maschile non riguarda il neutro. Un nome neutro resta neutro.
Confondere et ed ett
- Sbagliato: Jeg bor i ett hus se si intende soltanto «Abito in una casa».
- Corretto: Jeg bor i et hus.
- Perché: et è l'articolo non marcato; ett mette in contrasto il numero uno con altri numeri. La frase con ett è grammaticale, ma comunica «in una sola casa».
Pensare che en obblighi a usare -en
- Conclusione errata: se si dice en bok, la forma boka non può essere corretta.
- Forme corrette: en bok – boka e en bok – boken.
- Perché: per molti nomi femminili il bokmål consente di scegliere separatamente l'articolo indeterminativo e la desinenza determinativa. Una serie stabile è più facile da memorizzare, ma le combinazioni ammesse non sono errori.
Aggiungere sempre l'articolo davanti a professioni e ruoli
- Poco naturale nel significato neutro: Hun er en lege.
- Forma normale: Hun er lege.
- Perché: dopo være «essere», professioni, nazionalità e appartenenze possono comparire senza articolo quando indicano semplicemente che cosa è una persona: Han er student, Hun er nordmann. L'articolo può tornare se il nome è specificato o valutato, per esempio Hun er en dyktig lege «È una brava medica».
Note d'uso
Questa descrizione riguarda soprattutto il bokmål, una delle due norme scritte ufficiali del norvegese. Nel nynorsk il sistema a tre generi è parte centrale della norma e la distinzione femminile è mantenuta. Nel bokmål, invece, le alternative femminili e maschili convivono.
La lingua parlata varia molto da zona a zona. Numerosi dialetti distinguono chiaramente tutti e tre i generi; altri riducono o riorganizzano alcune opposizioni. Non bisogna quindi concludere che il femminile sia «sbagliato» o antiquato solo perché un corso, un parlante o un testo usa spesso en. Forme come boka e jenta sono comuni.
Anche il registro influisce sulle preferenze. Un testo può scegliere più forme in -en per tradizione editoriale o stile, mentre una conversazione e molti testi contemporanei usano volentieri forme in -a. Non esiste però una semplice divisione per cui -en sarebbe sempre formale e -a sempre informale: la scelta dipende anche dalla parola, dalla regione e dall'identità linguistica di chi scrive.
L'articolo indeterminativo manca inoltre in vari contesti. Oltre alle professioni dopo være, si omette normalmente con sostanze o concetti non numerabili usati in generale: Jeg drikker kaffe «Bevo caffè», Vi trenger informasjon «Ci servono informazioni». L'assenza dell'articolo non cancella il genere lessicale della parola; quel genere riapparirà quando la costruzione lo richiede.
Oltre le basi: usi avanzati
Queste precisazioni non sono indispensabili per cominciare, ma spiegano forme che si incontrano presto nei testi autentici.
Il genere dei composti
In un sostantivo composto, cioè formato unendo due o più parole, l'ultimo elemento determina normalmente il genere. Et soverom «una camera da letto» è neutro perché termina in rom, che è neutro. En skolebok «un libro scolastico» può essere femminile oppure trattato come maschile perché l'ultimo elemento è bok. Imparare il genere dei nomi semplici aiuta quindi anche con molte parole nuove.
Genere grammaticale e genere naturale non coincidono sempre
Et barn è neutro grammaticalmente, qualunque sia il sesso del bambino. Questo non significa che una persona venga considerata «neutra»: è una proprietà della parola barn. Quando ci si riferisce a una persona concreta, la scelta dei pronomi segue il significato e il contesto, non una sostituzione meccanica basata sull'articolo del sostantivo.
Le varianti possono portare informazioni di stile
La scelta boka oppure boken non cambia il contenuto fondamentale, ma può contribuire al tono e alla voce del testo. A un livello avanzato è utile osservare quali parole un autore tratta al femminile e quali al maschile, invece di cercare una sola regola valida per ogni parlante. Nella produzione personale, la chiarezza e una coerenza ragionevole contano più dell'imitazione forzata di una varietà che non si conosce.
L'accordo permette di riconoscere il genere
Se l'articolo non è presente, altre forme possono offrire un indizio: huset mitt rivela il neutro attraverso -et e mitt; boka mi rivela il femminile attraverso -a e mi. Nella lettura avanzata è utile riconoscere questi segnali in entrambe le direzioni: dal nome si sceglie l'accordo, e dall'accordo si può risalire alla classe del nome.
Consigli per esercitarsi
- Impara blocchi, non parole isolate. Nelle schede scrivi en stol – stolen, ei bok – boka ed et hus – huset. Per un femminile puoi annotare anche l'alternativa: en bok – boken.
- Usa tre categorie visive. Dividi dieci nuovi sostantivi in tre colonne (en, ei, et) e costruisci una frase breve con ciascuno. Dedica particolare attenzione ai neutri e alle parole il cui genere differisce dall'italiano.
- Ascolta le serie complete. Quando leggi o ascolti norvegese, registra non solo l'articolo, ma anche forme come boka, huset, mitt e stort. Sono indizi dello stesso sistema e rafforzano la memoria più di un elenco astratto.
Concetti correlati
- Passo successivo: Forma determinativa con articolo suffisso — mostra come il genere determina -en, -a e -et.
- Passo successivo: Formazione del plurale — presenta le desinenze plurali e i plurali senza desinenza.
- Passo successivo: Accordo degli aggettivi — spiega il contrasto fra stor e il neutro stort.
- Approfondimento: Articolo indeterminativo — amplia l'uso di en, ei ed et e i casi senza articolo.
- Approfondimento: Pronomi possessivi — collega il genere a min, mi e mitt.
- Approfondimento: Pronomi dimostrativi — introduce opposizioni come den bilen e det huset.
- Più avanti: Parole composte — spiega come l'ultimo elemento stabilisce il genere di un composto.