A1

L'articolo indeterminativo in norvegese

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Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

In norvegese bokmål l'articolo indeterminativo singolare precede il nome: en per il maschile, ei per il femminile ed et per il neutro. Al plurale non esiste un articolo equivalente a dei/degli/delle: si usa il nome senza articolo oppure noen quando si vuole dire “alcuni”, “alcune” o, in certi contesti, “qualche”.

Panoramica

L'articolo indeterminativo presenta una persona, un animale o una cosa non ancora identificati: en mann significa “un uomo”, mentre et eple significa “una mela”. Il nome, cioè la parola che indica una persona, un oggetto, un luogo o un'idea, appartiene in norvegese a un genere grammaticale. Il genere non coincide necessariamente con il sesso o con il genere del corrispondente italiano: è una proprietà della parola e va imparato insieme ad essa.

Questo è uno dei primi argomenti del livello A1 perché gli articoli compaiono continuamente nelle presentazioni, negli acquisti e nelle descrizioni. La regola iniziale è semplice: articolo + nome singolare. La vera difficoltà consiste nel ricordare se un nome richiede en, ei oppure et.

Per chi parla italiano ci sono due differenze importanti. In italiano la forma dell'articolo può dipendere anche dal suono iniziale, come in un amico e uno studente; in norvegese conta invece il genere del nome. Inoltre, l'articolo norvegese non si elide davanti a vocale: si scrive et eple, senza apostrofo. Al plurale indefinito, poi, il norvegese normalmente lascia il nome senza articolo.

Come funziona

Le tre forme al singolare

Genere del nome Articolo Esempio norvegese Significato
maschile en en mann un uomo
femminile ei ei jente una ragazza
neutro et et eple una mela

L'articolo resta separato dal nome e viene prima di esso. È utile memorizzare ogni nuovo vocabolo come un'unica unità: non soltanto stol, ma en stol; non soltanto dør, ma ei dør; non soltanto vindu, ma et vindu. Un dizionario può indicare il genere con le abbreviazioni m., f. e n..

Il genere norvegese non si può ricavare con sicurezza dalla traduzione italiana. Per esempio, et hus è neutro anche se casa è femminile in italiano; en stol è maschile anche se sedia è femminile. Esistono alcune tendenze nelle terminazioni, ma al livello iniziale è più affidabile imparare articolo e nome insieme.

Che cosa succede ai nomi femminili in bokmål

Il bokmål ammette un sistema a tre generi, con en, ei, et, ma consente anche di trattare i nomi femminili come maschili. Perciò si possono incontrare sia ei jente sia en jente, entrambe forme corrette. Lo stesso vale per molti altri nomi femminili, come ei bok / en bok e ei dør / en dør.

L'uso varia secondo la regione, lo stile e le preferenze di chi parla o scrive. En davanti a un nome femminile è molto comune in bokmål e non va corretto automaticamente. Per imparare il sistema completo, però, è utile riconoscere ei e sapere quali nomi possono averlo. In nynorsk le norme sono diverse e la distinzione del femminile ha un ruolo più stabile; qui ci concentriamo sul bokmål.

L'articolo con un aggettivo

Se tra articolo e nome compare un aggettivo (una parola che descrive una qualità), l'articolo continua a dipendere dal genere del nome:

Struttura Esempio Traduzione
en + aggettivo + nome maschile en stor bil una macchina grande
ei + aggettivo + nome femminile ei ung jente una ragazza giovane
et + aggettivo neutro + nome neutro et stort hus una casa grande

Con il neutro anche molti aggettivi prendono -t, come in stor → stort e ny → nytt. Questa concordanza, cioè l'adattamento della forma dell'aggettivo al nome, è una regola collegata ma distinta dalla scelta dell'articolo.

Nessun articolo indeterminativo al plurale

Al plurale non esistono forme plurali di en, ei ed et. Un nome plurale senza articolo può indicare una quantità non precisata:

  • Jeg kjøper bøker. — Compro libri.
  • De har barn. — Hanno figli.
  • Vi trenger stoler. — Ci servono delle sedie.

Quando la quantità “alcuni/alcune” è importante, si può aggiungere noen:

  • noen barn — alcuni bambini
  • noen bøker — alcuni libri
  • noen spørsmål — alcune domande

In una frase affermativa noen spesso significa “alcuni”; nelle domande e nelle frasi negative può corrispondere a “qualche”, “dei” oppure “nessun”, secondo il contesto: Har du noen spørsmål? significa “Hai qualche domanda?”, mentre Jeg har ikke noen spørsmål significa “Non ho domande”. Noen non è però un articolo plurale obbligatorio: Jeg leser bøker è una frase completa.

Nomi non numerabili e quantità

I nomi non numerabili indicano sostanze o concetti che normalmente non si contano come unità separate, per esempio vann “acqua” e kaffe “caffè”. In senso generale si usano spesso senza articolo:

  • Jeg drikker kaffe. — Bevo caffè.
  • Vi trenger vann. — Ci serve acqua.

Per una quantità non precisata si usa spesso noe o litt, non noen: noe vann “dell'acqua”, litt kaffe “un po' di caffè”. Se la sostanza viene intesa come porzione ordinabile, può invece diventare numerabile: en kaffe può significare “un caffè”, cioè una tazza o una porzione.

Quando il singolare resta senza articolo

Con un nome singolare numerabile, l'articolo è normalmente necessario: Jeg har en bil “Ho una macchina”. Ci sono però contesti comuni in cui viene omesso.

Dopo være “essere”, bli “diventare” e jobbe som “lavorare come”, professioni, ruoli, nazionalità o appartenenze possono comparire senza articolo quando classificano semplicemente la persona:

  • Hun er lege. — È medico.
  • Han blir lærer. — Diventerà insegnante.
  • Jeg jobber som kokk. — Lavoro come cuoco.

L'italiano presenta un comportamento simile in frasi come “sono medico”. Se però il nome è descritto o presentato come un individuo di un certo tipo, l'articolo torna spesso naturale: Hun er en dyktig lege “È una brava dottoressa”. Esistono inoltre espressioni fisse senza articolo, che conviene imparare intere, per esempio gå på skole “andare a scuola” e være på jobb “essere al lavoro”.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Jeg ser en hund i parken. Vedo un cane nel parco. Hund è maschile.
Hun kjøper ei bok. Compra un libro. Forma femminile; en bok è ammesso in bokmål.
Vi bor i et lite hus. Abitiamo in una casa piccola. Hus è neutro; l'aggettivo è lite.
Det ligger et eple på bordet. C'è una mela sul tavolo. Nessuna elisione davanti alla vocale.
Han trenger en ny telefon. Gli serve un telefono nuovo. Articolo maschile con aggettivo.
Jeg så en jente. Jenta ventet på bussen. Ho visto una ragazza. La ragazza aspettava l'autobus. Prima menzione indefinita, poi forma definita.
De har barn. Hanno figli. Plurale indefinito senza articolo.
Vi kjøper noen stoler til kjøkkenet. Compriamo alcune sedie per la cucina. Noen rende esplicita una quantità non precisata.
Har du noen spørsmål? Hai qualche domanda? In una domanda noen può corrispondere a “qualche”.
Jeg vil gjerne ha litt vann. Vorrei un po' d'acqua. Sostanza non numerabile: litt, non noen.
Søsteren min er lege. Mia sorella è medico. Professione usata senza articolo.
Hun er en svært erfaren lege. È una dottoressa di grande esperienza. La descrizione rende naturale l'articolo.
En hund trenger mosjon. Un cane ha bisogno di movimento. Il singolare indefinito può rappresentare un'intera categoria.
Det er bare ett problem. C'è un solo problema. Ett è il numerale accentuato nel significato, non l'articolo et.

Errori comuni

Scegliere l'articolo in base al suono iniziale

  • Da evitare: en eple
  • Corretto: et eple
  • Perché: eple è neutro. A differenza di un/uno e un/un', la forma norvegese non dipende dal suono iniziale e non richiede elisione.

Trasferire il genere della parola italiana

  • Da evitare: ei hus, pensando a “la casa”
  • Corretto: et hus
  • Perché: il genere grammaticale norvegese va imparato con il nome e può essere diverso da quello italiano.

Aggiungere un articolo al plurale

  • Da evitare: en bøker oppure et barn con il significato di più bambini
  • Corretto: bøker, barn oppure noen bøker, noen barn
  • Perché: en, ei ed et sono soltanto singolari. Si noti anche che barn ha la stessa forma al singolare e al plurale: è il contesto, o una parola come noen, a chiarire il numero.

Usare noen con una sostanza non numerabile

  • Da evitare: noen vann
  • Corretto: noe vann oppure litt vann
  • Perché: noen accompagna normalmente nomi plurali numerabili; per una quantità di acqua non suddivisa in unità si usano noe o litt.

Mettere sempre l'articolo davanti alla professione

  • Meno naturale per la semplice professione: Han er en lærer.
  • Normale: Han er lærer.
  • Con descrizione: Han er en god lærer.
  • Perché: dopo være il nome di professione senza modificatori classifica la persona e spesso non prende articolo. Con un aggettivo o quando si descrive un individuo, l'articolo è invece comune.

Confondere et con ett

  • Articolo: Jeg har et problem. — Ho un problema.
  • Numerale: Jeg har ett problem, ikke to. — Ho un solo problema, non due.
  • Perché: et introduce semplicemente un nome neutro non definito; ett sottolinea il numero uno.

Note d'uso

Nella lingua parlata gli articoli sono spesso poco accentati. Il contrasto davvero importante non è quindi “pronunciare forte” en, ei o et, ma conoscere il genere e riconoscere l'intero gruppo nominale, cioè l'insieme formato dal nome e dalle parole che lo accompagnano.

La possibilità di usare en con i nomi femminili spiega perché dizionari, corsi e parlanti possano proporre forme diverse senza che una delle due sia necessariamente sbagliata. In un testo personale conviene adottare un uso abbastanza coerente, ma non bisogna sorprendersi di incontrare combinazioni diverse nel bokmål contemporaneo. Alcune forme in ei sono più frequenti in certe regioni e in uno stile vicino alla lingua parlata, mentre l'estensione di en a tutti i nomi non neutri è comune in altre varietà.

Con i possessivi l'articolo indeterminativo normalmente non si somma al possessivo: si dice min bil “la mia macchina” e mitt hus “la mia casa”, non en min bil o et mitt hus. Quando il possessivo segue il nome, compare invece la forma definita: bilen min, huset mitt. È un altro sistema, ma riconoscerlo evita di inserire en/ei/et dove non serve.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste sfumature non sono necessarie per iniziare a comunicare, ma compariranno presto nei testi e nelle conversazioni.

Articolo indeterminativo e forma definita

Il norvegese segnala spesso il nome definito con una terminazione aggiunta al nome, non con un articolo separato come l'italiano:

  • en bil — una macchina → bilen — la macchina
  • ei jente — una ragazza → jenta — la ragazza
  • et hus — una casa → huset — la casa

Nel discorso è naturale introdurre qualcosa con la forma indeterminativa e riprenderlo poi con quella definita: Jeg kjøpte en bok. Boka var dyr. “Ho comprato un libro. Il libro era costoso.” La prima frase presenta il referente; la seconda presume che sia ormai identificabile.

Con un aggettivo, il contrasto diventa en stor bil “una macchina grande” e den store bilen “la macchina grande”. La struttura definita appartiene a un argomento successivo, ma mostra perché en non va considerato l'equivalente universale dell'italiano il/un: fa parte di un sistema diverso.

En come articolo e én come numero

Quando significa semplicemente “un/una” senza contrasto numerico, si scrive en o et: en billett, et rom. Quando occorre sottolineare “uno soltanto”, si possono distinguere il maschile én e il neutro ett: én billett, ikke to; ett rom, ikke to. Per il femminile si può incontrare éi quando il valore numerico è messo in rilievo. Nella scrittura ordinaria l'accento di én/éi si usa soprattutto per evitare ambiguità; ett, invece, ha stabilmente due t come numerale.

Valore generico ed esclamativo

Un singolare con articolo può rappresentare un membro tipico di una categoria: En god venn lytter significa “Un buon amico ascolta”. Per affermazioni generali è possibile anche il plurale senza articolo: Gode venner lytter “I buoni amici ascoltano”. La scelta dipende da come si presenta la categoria, non da una corrispondenza automatica con l'articolo italiano.

Nelle esclamazioni, la costruzione for en/ei/et ...! equivale spesso a “che...!”: For en dag! “Che giornata!” e For et rot! “Che disordine!”. Qui l'articolo mantiene la concordanza di genere, anche se l'intera espressione ha un valore emotivo.

Una quantità indefinita non è sempre noen

Il norvegese distingue varie idee che in italiano possono essere rese con articoli partitivi o espressioni generiche:

Forma Uso tipico Esempio Traduzione
nome plurale nudo quantità non specificata o categoria Jeg leser aviser. Leggo giornali.
noen + plurale alcuni/qualche, quantità non precisata Jeg kjøpte noen aviser. Ho comprato alcuni giornali.
noe + non numerabile una certa quantità Vi trenger noe mat. Ci serve del cibo.
litt + non numerabile una piccola quantità Jeg vil ha litt melk. Vorrei un po' di latte.

Questa distinzione aiuta a evitare l'idea che noen sia semplicemente “il plurale di en”. È un determinante di quantità, cioè una parola che precisa in modo approssimativo a quali o quanti elementi ci si riferisce.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara il nome con l'articolo. Crea schede con en stol, ei dør, et vindu, non con il nome isolato. Per i femminili puoi annotare anche la variante con en quando è comune.
  2. Trasforma il numero. Parti da en bok e prova a dire bøker e noen bøker; poi fai lo stesso con una forma neutra come et eple → epler → noen epler. Così separi la scelta del genere dalla regola del plurale.
  3. Ascolta gruppi completi. In dialoghi e notiziari individua articolo, eventuale aggettivo e nome: et nytt hus, en viktig dag. Ripetere l'intero gruppo rende più automatici sia il genere sia la concordanza.

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