I dimostrativi in norvegese
Pekende Pronomen
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
Per indicare qualcosa di vicino, il norvegese usa denne con i nomi maschili e femminili, dette con i neutri e disse al plurale. Per qualcosa di più lontano usa rispettivamente den, det e de. Davanti a un nome, il dimostrativo richiede normalmente la forma definita del nome: denne boka («questo libro»), non denne bok.
Panoramica
I dimostrativi sono parole che servono a indicare una persona, un oggetto o un elemento già identificabile: in italiano, per esempio, «questo», «questa», «quello» e «quelle». In norvegese si chiamano pekende pronomen. Possono accompagnare un sostantivo (la parola che nomina una persona, una cosa o un luogo), come in dette huset, oppure sostituirlo, come in Jeg tar denne («Prendo questo/questa»).
Questo argomento compare già al livello A1 perché è indispensabile per scegliere un prodotto, mostrare una fotografia, chiedere che cosa sia un oggetto o distinguere due alternative. La scelta della forma dipende dal genere grammaticale del nome — maschile, femminile o neutro — e dal numero, singolare o plurale.
Per un italofono c'è soprattutto una differenza da ricordare. In «questa casa», casa non porta un articolo definito; in norvegese, invece, il nome dopo il dimostrativo è normalmente definito: dette huset. La terminazione -et di huset esprime proprio «il» nella forma norvegese. Questa combinazione viene talvolta chiamata doppia definitezza: l'idea di elemento identificato è segnalata sia dal dimostrativo sia dalla desinenza del nome.
Come funziona
Le sei forme fondamentali
La prima distinzione è tra la serie di vicinanza, corrispondente in genere a «questo», e quella di distanza, corrispondente in genere a «quello». Il genere grammaticale conta solo al singolare.
| Genere e numero | Vicino | Più lontano | Esempio vicino | Esempio lontano |
|---|---|---|---|---|
| maschile singolare, en | denne | den | denne bilen | den bilen |
| femminile singolare, ei | denne | den | denne boka | den boka |
| neutro singolare, et | dette | det | dette huset | det huset |
| plurale, tutti i generi | disse | de | disse bilene | de bilene |
Lo schema essenziale da memorizzare è quindi:
- denne / den per i nomi singolari di genere maschile o femminile;
- dette / det per i nomi singolari neutri;
- disse / de per tutti i plurali.
Il genere norvegese non si può dedurre dal genere italiano. «Casa» è femminile in italiano, ma hus è neutro: si dice dunque dette huset, non denne huset. Conviene imparare ogni nome insieme all'articolo indefinito: en bil, ei bok, et hus.
Il nome va nella forma definita
Quando il dimostrativo accompagna un nome, la struttura di base è:
dimostrativo + eventuale aggettivo + nome definito
| Forma indefinita da imparare | Forma definita | Con il dimostrativo | Italiano |
|---|---|---|---|
| en bil | bilen | denne bilen | questa macchina |
| ei bok | boka | den boka | quel libro |
| et hus | huset | dette huset | questa casa |
| biler | bilene | de bilene | quelle macchine |
Non bisogna aggiungere un articolo italiano separato. La sequenza denne bilen è un unico gruppo nominale (un insieme di parole costruito attorno a un nome) e significa semplicemente «questa macchina».
Nel bokmål, la varietà scritta trattata qui, molti nomi femminili ammettono anche la flessione maschile. Perciò si possono incontrare sia denne boka sia denne boken. Entrambe le forme sono corrette; è però utile mantenere coerente la scelta all'interno dello stesso testo.
Se c'è un aggettivo
Un aggettivo tra dimostrativo e nome prende normalmente la forma definita, spesso terminante in -e. Anche il nome resta definito:
- denne røde bilen — questa macchina rossa;
- det store huset — quella casa grande;
- disse nye bøkene — questi libri nuovi.
Per il livello A1 basta riconoscere il modello completo. Le regole dettagliate dell'accordo degli aggettivi si possono studiare separatamente; qui il punto importante è non togliere la terminazione definita al nome.
Uso senza nome
Le stesse forme possono stare da sole quando è chiaro a che cosa si riferiscono. In questo caso sono veri e propri pronomi, cioè parole che prendono il posto del nome:
- Hvilken jakke liker du? — Denne. — Quale giacca ti piace? — Questa.
- Hvilket hus er deres? — Det. — Qual è casa loro? — Quella.
- Hvilke sko vil du ha? — Disse. — Quali scarpe vuoi? — Queste.
Anche senza il nome, la forma conserva l'accordo con l'elemento sottinteso: jakke è maschile o femminile, hus è neutro e sko è qui plurale.
Riferimento neutro a una cosa o situazione
Dette e det possono anche riferirsi a qualcosa che non è ancora stato nominato o a un'intera situazione. Non c'è allora un sostantivo espresso con cui accordarsi; si usa la forma neutra:
- Hva er dette? — Che cos'è questo?
- Dette er viktig. — Questo è importante.
- Det var hyggelig. — È stato piacevole / È stata una cosa piacevole.
In frasi come Det regner («Piove»), però, det non indica «quello»: è un soggetto grammaticale impersonale. La forma è uguale, ma la funzione è diversa.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Denne boka er lett å lese. | Questo libro è facile da leggere. | Bok è femminile; qui compare come boka. |
| Jeg vil gjerne prøve denne jakka. | Vorrei provare questa giacca. | Oggetto vicino o appena mostrato. |
| Dette huset er veldig gammelt. | Questa casa è molto antica. | Hus è neutro. |
| Disse eplene er søte. | Queste mele sono dolci. | Al plurale si usa disse per ogni genere. |
| Kan du flytte den stolen? | Puoi spostare quella sedia? | Serie di distanza con un nome singolare non neutro. |
| Hvem bor i det huset? | Chi abita in quella casa? | Det concorda con il neutro hus. |
| De bilene er til salgs. | Quelle macchine sono in vendita. | De è il dimostrativo plurale. |
| Hva er dette? | Che cos'è questo? | Riferimento neutro senza nome espresso. |
| Dette er nøkkelen til leiligheten. | Questa è la chiave dell'appartamento. | Si presenta o si indica qualcosa. |
| Hvilken kopp vil du ha? — Denne. | Quale tazza vuoi? — Questa. | Il nome sottinteso è singolare non neutro. |
| Er det ditt skjerf? — Nei, mitt er dette. | È quella la tua sciarpa? — No, la mia è questa. | Contrasto tra elemento lontano e vicino. |
| Jeg liker denne blå skjorta, ikke den svarte. | Mi piace questa camicia blu, non quella nera. | Nel secondo gruppo il nome è sottinteso. |
| Se på de fjellene der! | Guarda quelle montagne laggiù! | Der rende esplicita la distanza. |
| Disse bildene her tok jeg i Bergen. | Queste foto qui le ho scattate a Bergen. | Her rafforza la vicinanza, soprattutto nel parlato. |
Errori comuni
Usare il nome indefinito dopo il dimostrativo
- Sbagliato: denne bok
- Corretto: denne boka oppure denne boken
- Perché: dopo un dimostrativo, il nome norvegese va normalmente nella forma definita. È una differenza importante rispetto all'italiano «questo libro».
Scegliere la forma in base al genere italiano
- Sbagliato: denne huset
- Corretto: dette huset
- Perché: hus è un nome neutro, come mostra l'articolo et hus. Il fatto che «casa» sia femminile in italiano non determina il genere norvegese.
Dimenticare che il plurale ha una forma propria
- Sbagliato: den bilene
- Corretto: de bilene
- Perché: den è singolare; de è la forma di distanza per tutti i plurali. Per la vicinanza si usa invece disse.
Lasciare il nome indefinito quando c'è un aggettivo
- Sbagliato: det store hus
- Corretto: det store huset
- Perché: l'aggettivo non sostituisce la marcatura definita del nome. Il modello normale è dimostrativo + aggettivo definito + nome definito.
Confondere de «quelle/i» con de «loro»
- Possibile ambiguità: De kommer i morgen.
- Con un nome: De studentene kommer i morgen.
- Perché: scritto con la minuscola, de può essere sia il pronome personale «loro» sia il dimostrativo «quei/quelle». La presenza del nome definito e il contesto chiariscono la funzione. A inizio frase la maiuscola è semplicemente ortografica.
Tradurre ogni det con «quello»
- Sbagliato: interpretare Det regner come se det indicasse un oggetto.
- Corretto: tradurre Det regner con «Piove».
- Perché: det ha molte funzioni oltre a quella dimostrativa. Prima di tradurlo, bisogna verificare se indica davvero qualcosa oppure serve solo a costruire la frase.
Note d'uso
La differenza tra vicinanza e distanza dipende dalla situazione, non da una misura precisa. Denne, dette, disse presentano spesso qualcosa come vicino al parlante, appena scelto o al centro dell'attenzione. Den, det, de rimandano più facilmente a qualcosa di lontano, già menzionato o contrapposto a un'altra scelta. Come in italiano, il gesto, lo sguardo e il contesto possono essere più importanti della distanza fisica.
Nel parlato sono comuni combinazioni con her («qui») e der («lì, là»): denne boka her, den boka der, de husene der. Sono naturali quando si vuole rendere inequivocabile ciò che si sta indicando. In uno stile scritto più sorvegliato, her e der possono risultare superflui se il contesto è già chiaro.
Le forme den, det, de coincidono anche con altre parole molto frequenti: den/det/de possono far parte dell'articolo definito davanti a un aggettivo (den gamle bilen) e den o det possono essere pronomi personali. Non serve assegnare un'unica traduzione fissa: è la struttura della frase a mostrare se il valore è «quello», «esso», «lo» o semplicemente parte di un gruppo definito.
Oltre le basi: usi più avanzati
Questa parte non è necessaria per iniziare a comunicare, ma aiuta a interpretare testi e conversazioni reali.
Dimostrativo o semplice elemento definito
In den bilen la parola den può essere pronunciata con enfasi e indicare davvero «quella macchina», in opposizione a un'altra. In altri contesti, specialmente con un aggettivo, la stessa forma partecipa soprattutto alla costruzione definita: den gamle bilen significa spesso semplicemente «la vecchia macchina». L'intonazione e il contesto stabiliscono quanto sia forte il valore indicativo.
Questo spiega perché non sempre è naturale tradurre den con «quello». Il norvegese e l'italiano distribuiscono articolo e dimostrativo in modo diverso, quindi una buona traduzione deve conservare il significato della frase, non il numero delle parole.
Dette per introdurre un'informazione
Il neutro dette si usa anche per presentare ciò che segue, non soltanto per indicare un oggetto visibile:
- Dette er problemet: Vi har ikke nok tid. — Il problema è questo: non abbiamo abbastanza tempo.
- Hør på dette! — Ascolta questo!
Det può invece riprendere un fatto già noto: Vi har ikke nok tid. Det er problemet. («Non abbiamo abbastanza tempo. È questo il problema.»). La contrapposizione tra ciò che viene presentato e ciò che viene ripreso è una tendenza utile, non una regola assoluta valida in ogni frase.
Elementi sottintesi e accordo
Quando il nome non viene ripetuto, un aggettivo può aiutare a identificarlo: den røde («quello/quella rosso/a»), det røde («quello rosso», neutro), de røde («quelli rossi»). In norvegese la forma dell'aggettivo non distingue sempre tutte le categorie che l'italiano marca, quindi il dimostrativo svolge un ruolo importante nell'accordo.
Consigli per esercitarsi
- Impara nome e articolo insieme. Prepara tre gruppi, en, ei ed et, e trasforma ogni nome: et vindu → dette vinduet → det vinduet. Aggiungi poi il plurale: vinduer → disse vinduene → de vinduene.
- Fai pratica con oggetti reali. Indica due oggetti vicini e due lontani, dicendo frasi come Denne koppen er min e Den koppen er din. Il gesto rende immediata la distinzione tra le due serie.
- Controlla sempre due cose. Quando scrivi un dimostrativo, chiediti: «Ho scelto la forma adatta a genere e numero?» e «Il nome è definito?». Questa breve verifica elimina la maggior parte degli errori iniziali.
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