A1

I possessivi in norvegese

Eiendomspronomen

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

Il possessivo norvegese concorda con la cosa posseduta, non con chi la possiede: min bil «la mia auto», mitt hus «la mia casa», mine venner «i miei amici». Nel norvegese quotidiano viene spesso dopo un sostantivo in forma definita: bilen min, huset mitt, vennene mine. Davanti al sostantivo è comunque corretto, ma tende a mettere più in risalto il possessivo: min bil «la mia auto, non un'altra».

Panoramica

I possessivi, chiamati in norvegese eiendomspronomen o, nella terminologia grammaticale moderna, possessiver, indicano a chi appartiene qualcosa o con chi esiste un rapporto: boka mi «il mio libro», søsteren hennes «sua sorella», jobben vår «il nostro lavoro». Il sostantivo è la parola che nomina una persona, un oggetto o un'idea; qui è il sostantivo posseduto a determinare la forma del possessivo.

È un argomento introdotto al livello A1, ma presenta subito due differenze importanti rispetto all'italiano. Primo: il norvegese distingue il genere maschile, femminile e neutro, oltre al plurale. Secondo: la posizione più neutra e comune è spesso sostantivo definito + possessivo, letteralmente qualcosa come «l'auto mia». Perciò bilen min suona del tutto naturale, mentre in italiano «l'auto mia» avrebbe normalmente un valore marcato.

La regola essenziale è semplice: occorre conoscere il genere e il numero del nome. Le sfumature di enfasi e il contrasto fra sin e hans/hennes possono essere affrontati in un secondo momento, senza perdere di vista il modello di base.

Come funziona

Le forme principali

Le forme variabili cambiano secondo il sostantivo posseduto. Nella tabella, «maschile», «femminile» e «neutro» indicano il genere grammaticale del nome, non il sesso della persona che possiede.

Chi possiede Maschile singolare Femminile singolare Neutro singolare Plurale
jeg «io» min mi mitt mine
du «tu» din di ditt dine
terza persona riflessiva sin si sitt sine
han «lui» hans hans hans hans
hun «lei» hennes hennes hennes hennes
den dens dens dens dens
det dets dets dets dets
vi «noi» vår vår vårt våre
dere «voi» deres deres deres deres
de «loro» deres deres deres deres

Le serie min, din e sin mostrano tutte lo stesso schema: una forma maschile, una femminile, una neutra in -tt e una plurale in -e. Vår ha invece tre forme: vår al maschile e al femminile, vårt al neutro e våre al plurale. Hans, hennes, dens, dets e deres sono invariabili: non cambiano mai in base al nome.

Confronta:

  • min bilbil è maschile;
  • mi bokbok è trattato come femminile;
  • mitt hushus è neutro;
  • mine bøkerbøker è plurale.

Il norvegese Bokmål permette spesso di trattare un nome tradizionalmente femminile come maschile. Per questo sono corrette sia boka mi sia boken min: la scelta del possessivo deve essere coerente con la forma scelta per il sostantivo.

La posizione più comune: dopo il nome

Nel parlato e nella prosa corrente, il possessivo viene molto spesso dopo il nome. In questo caso il sostantivo prende la forma definita, cioè la forma che incorpora l'equivalente di «il, la, i, le» come suffisso:

Genere o numero Modello Esempio Significato
maschile nome definito + possessivo bilen min la mia auto
femminile nome definito + possessivo boka mi il mio libro
neutro nome definito + possessivo huset mitt la mia casa
plurale nome definito + possessivo vennene mine i miei amici

Non si aggiunge un articolo libero davanti: si dice bilen min, non den bilen min quando si intende semplicemente «la mia auto». La forma den bilen min può comparire con valore dimostrativo, cioè «quella mia auto», ma non è il modello neutro da imparare all'inizio.

Il possessivo davanti al nome

Quando il possessivo precede il nome, il sostantivo resta in forma indefinita, senza il suffisso definito:

  • min bil, non min bilen;
  • mi bok, non mi boka;
  • mitt hus, non mitt huset;
  • mine venner, non mine vennene.

Questa posizione è grammaticale, ma spesso segnala contrasto o enfasi. Det er min bil può voler dire «è la mia auto», con l'accento su mia. È usata anche in formule, titoli o espressioni affettive come min kjære venn «mio caro amico».

Il confronto con l'italiano è utile: l'italiano mette normalmente il possessivo prima del nome, mentre il norvegese neutro preferisce spesso l'ordine opposto. Tradurre parola per parola «la mia casa» come min huset combina erroneamente i due sistemi.

Il possessivo usato da solo

Come in italiano, il nome può essere sottinteso quando è già chiaro. Il possessivo mantiene l'accordo con l'oggetto a cui si riferisce:

  • Bilen er min. — L'auto è mia.
  • Huset er mitt. — La casa è mia.
  • Bøkene er mine. — I libri sono miei.
  • Er dette deres? — Questo è vostro?

Non esiste quindi una sola forma generica equivalente a «mio»: bisogna continuare a pensare al genere e al numero dell'elemento sottinteso.

Sin, si, sitt, sine: il possessivo riflessivo

La serie sin/si/sitt/sine indica che il possessore è il soggetto della stessa proposizione. Il soggetto è la persona o la cosa di cui la frase dice che compie o vive l'azione. Queste forme si usano alla terza persona e concordano sempre con ciò che è posseduto:

  • Han vasker bilen sin. — Lava la propria auto.
  • Hun leser boka si. — Legge il proprio libro.
  • Barnet finner rommet sitt. — Il bambino trova la propria stanza.
  • De besøker vennene sine. — Visitano i propri amici.

La differenza rispetto alle forme non riflessive può cambiare il significato:

  • Erik besøker moren sin. — Erik visita sua madre, cioè la madre di Erik.
  • Erik besøker moren hans. — Erik visita la madre di un altro uomo già menzionato.

L'italiano spesso usa semplicemente «suo» in entrambi i casi e lascia che sia il contesto a chiarire. Il norvegese rende esplicita la distinzione; per questo sin non è una variante facoltativa di hans o hennes.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Hvor er jakka mi? Dov'è la mia giacca? Nome femminile, possessivo dopo il nome
Jeg finner ikke nøklene mine. Non trovo le mie chiavi. Plurale di min
Dette er rommet ditt. Questa è la tua stanza. rom è neutro
Er det din kaffe eller min? È il tuo caffè o il mio? Possessivi autonomi e contrasto
Hans bok ligger på bordet. Il suo libro è sul tavolo. hans indica un possessore maschile ed è invariabile
Vi møter søsteren hennes i kveld. Stasera incontriamo sua sorella. La persona che possiede è una donna
Barna våre går på samme skole. I nostri figli frequentano la stessa scuola. våre concorda con il plurale
Huset vårt er gammelt, men koselig. La nostra casa è vecchia, ma accogliente. vårt concorda con hus, neutro
Kan jeg låne bilen deres? Posso prendere in prestito la vostra auto? deres può significare «vostro»
De har solgt leiligheten sin. Hanno venduto il proprio appartamento. sin rinvia al soggetto de
Maria tok med seg hunden sin. Maria ha portato con sé il proprio cane. Il cane appartiene a Maria
Maria tok med seg hunden hennes. Maria ha portato con sé il cane di lei. Il cane appartiene a un'altra donna
Den røde sykkelen er min. La bicicletta rossa è mia. Possessivo usato senza ripetere il nome
Mitt nye nummer er 98 76 54 32. Il mio nuovo numero è 98 76 54 32. Possessivo anteposto, nome indefinito
Jeg liker den nye jobben min. Mi piace il mio nuovo lavoro. Con aggettivo e possessivo posposto

Errori comuni

Concordare con chi possiede

  • Errato: mi hus perché chi parla è una donna.
  • Corretto: mitt hus.
  • Perché: la forma dipende da hus, che è neutro. L'identità o il genere della persona che possiede non influisce sull'accordo.

Lasciare il nome indefinito davanti al possessivo posposto

  • Errato: bil min.
  • Corretto: bilen min.
  • Perché: quando il possessivo segue il nome, il nome è normalmente in forma definita. Il suffisso -en di bilen svolge la funzione dell'articolo determinativo.

Usare la forma definita dopo un possessivo anteposto

  • Errato: mitt huset.
  • Corretto: mitt hus oppure huset mitt.
  • Perché: davanti al nome il possessivo richiede la forma indefinita; dopo il nome richiede normalmente quella definita. Non bisogna mescolare i due modelli.

Dimenticare l'accordo al plurale

  • Errato: vennene vår.
  • Corretto: vennene våre.
  • Perché: vennene è plurale, quindi anche il possessivo variabile deve essere plurale. Lo stesso vale per mine, dine e sine.

Confondere sin con hans o hennes

  • Errato: Lars ringer faren hans se si intende il padre di Lars.
  • Corretto: Lars ringer faren sin.
  • Perché: il possessore coincide con il soggetto Lars. Faren hans indica invece il padre di un altro uomo.

Cambiare una forma invariabile

  • Errato: henneses venner o derese hus.
  • Corretto: vennene hennes e huset deres.
  • Perché: hennes e deres non cambiano né al genere né al numero.

Note d'uso

Bokmål e scelta del femminile

Questo articolo descrive il Bokmål, una delle due norme scritte ufficiali del norvegese. Nel Bokmål molti nomi femminili ammettono anche forme maschili. Si può quindi incontrare boka mi accanto a boken min, oppure dattera vår accanto a datteren vår. Non si tratta di una differenza di significato. Conviene però mantenere coerente l'accordo all'interno dello stesso gruppo nominale: boka mi, non boka min nella norma standard.

Posizione ed enfasi

L'ordine posposto è spesso il più spontaneo: telefonen min, familien vår, navnet hennes. L'ordine anteposto richiama più facilmente l'attenzione su chi possiede:

  • Jeg tok jakka mi. — Ho preso la mia giacca, affermazione neutra.
  • Jeg tok min jakke, ikke din. — Ho preso la mia giacca, non la tua.

La differenza non è assoluta: ritmo, stile e tipo di espressione possono favorire l'una o l'altra posizione. Per un principiante, tuttavia, usare la forma posposta nelle frasi quotidiane è una scelta naturale e sicura.

Dere e de hanno lo stesso possessivo

Deres significa sia «vostro» sia «loro». È il contesto, o il pronome soggetto, a chiarire:

  • Er dette bilen deres? rivolto a più persone — È questa la vostra auto?
  • De selger bilen deres. — Vendono la loro auto.

Nella seconda frase, se l'auto appartiene proprio al soggetto de, la forma normale è in realtà De selger bilen sin. Bilen deres rinvia più facilmente ad altre persone già menzionate. Questo mostra perché il riflessivo resta importante anche al plurale.

Oltre le basi: uso avanzato

Le distinzioni seguenti non sono indispensabili per iniziare a comunicare, ma compaiono presto nei testi autentici.

Possessivo e aggettivo

Se il possessivo viene prima, l'aggettivo prende normalmente la forma in -e e il nome resta indefinito:

  • min nye bil — la mia nuova auto;
  • mitt gamle hus — la mia vecchia casa;
  • våre gode venner — i nostri buoni amici.

Se il possessivo viene dopo, il gruppo usa la struttura definita completa:

  • den nye bilen min;
  • det gamle huset mitt;
  • de gode vennene våre.

Qui den/det/de è l'articolo definito libero richiesto dall'aggettivo, mentre il sostantivo porta anche il suffisso definito. Questa costruzione, detta doppia determinazione, non va confusa con il semplice bilen min, dove non c'è alcun aggettivo.

I riferimenti dens e dets

Dens e dets possono riferirsi rispettivamente a un elemento ripreso con den o det, soprattutto a cose, animali, enti o concetti. Sono corretti ma meno frequenti nel linguaggio quotidiano di hans, hennes e deres; spesso si preferisce ripetere il nome o riformulare per evitare un riferimento poco chiaro. Sono invariabili: la s finale non è un segno di plurale.

Domandare «di chi?»

Nel norvegese corrente si usa spesso hvem sin, con accordo sul nome posseduto:

  • Hvem sin jakke er dette? — Di chi è questa giacca?
  • Hvem sitt hus er det? — Di chi è quella casa?
  • Hvem sine nøkler ligger her? — Di chi sono le chiavi qui?

Si può anche chiedere in modo molto naturale Hvem eier denne jakka? «Chi possiede questa giacca?» oppure Hvem tilhører jakka? «A chi appartiene la giacca?». La forma hvis con il senso di «di chi» esiste, ma oggi ha spesso un tono più formale o letterario.

Ens e la forma di cortesia storica

Ens significa «proprio» o «di una persona» quando il possessore è generico: Det påvirker ens valg «Influisce sulle proprie scelte». È più comune nella lingua scritta e formale; nel parlato si riformula spesso con man o con un soggetto concreto.

Si può inoltre incontrare Deres con la maiuscola come possessivo della forma di cortesia De: Deres navn «il Suo nome». Nell'uso contemporaneo questa forma è rara e può sembrare antiquata o eccessivamente solenne. Nelle normali interazioni moderne si usa di solito du con din/ditt/dine.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara ogni nome con il suo articolo. Annota en bil, ei bok, et hus: poi ricava subito bilen min, boka mi, huset mitt. Il possessivo diventa così un esercizio pratico sul genere dei sostantivi.
  2. Trasforma le frasi nei due ordini. Parti da telefonen min e trasformalo in min telefon; poi prova con un neutro e un plurale. Controlla che il nome passi dalla forma definita a quella indefinita.
  3. Crea coppie con sin e hans/hennes. Per esempio: Anna besøker søsteren sin e Anna besøker søsteren hennes. Spiega a voce chi è la sorella in ciascuna frase: è il modo più efficace per fissare una distinzione che l'italiano spesso lascia implicita.

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