A1

Formazione del plurale in norvegese

Flertall

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

In norvegese bokmål, molti sostantivi formano il plurale indefinito con -er: en bil → biler. Se il sostantivo termina in -e non accentata, di solito perde la -e e prende -er, cioè in pratica si aggiunge solo -r: ei jente → jenter. I neutri di una sola sillaba normalmente non cambiano: et hus → hus; esistono inoltre forme da imparare a memoria, come en mann → menn.

Panoramica

Il sostantivo (la parola che indica una persona, un oggetto, un luogo o un'idea) può essere singolare o plurale. In norvegese, per parlare di più persone o cose bisogna scegliere non soltanto la desinenza del plurale, ma anche tra forma indefinita e definita. La forma indefinita presenta qualcosa senza identificarlo in modo preciso, come biler «automobili»; la forma definita indica elementi già noti o specifici, come bilene «le automobili».

È un argomento introdotto al livello A1 perché ricorre subito in frasi quotidiane: to billetter «due biglietti», mange bøker «molti libri», barna «i bambini». La regola iniziale è gestibile: -er per moltissimi nomi, -r dopo una -e finale e nessuna desinenza per molti neutri monosillabici. Il genere — maschile con en, femminile con ei e neutro con et — aiuta soprattutto a prevedere l'assenza di desinenza nei neutri brevi, ma non permette di indovinare ogni forma.

Per un italofono, due differenze meritano attenzione fin dall'inizio. Il norvegese non usa un articolo indefinito plurale corrispondente a dei/degli/delle: en bil diventa semplicemente biler. Inoltre, nella forma definita l'idea di «i/le» viene normalmente espressa da una desinenza unita al sostantivo: bilene, non da un articolo separato davanti al nome.

Come funziona

Le quattro forme da riconoscere

Per studiare bene un sostantivo norvegese conviene impararne quattro forme: singolare indefinito, singolare definito, plurale indefinito e plurale definito. La desinenza del plurale dipende dalla forma della parola e, in alcuni casi, dalla sua storia, non dal sesso reale della persona o dell'oggetto.

Paradigma norvegese Significato Modello
en bil – bilen – biler – bilene un'automobile – l'automobile – automobili – le automobili maschile regolare in -er
ei jente – jenta – jenter – jentene una ragazza – la ragazza – ragazze – le ragazze femminile terminante in -e
et hus – huset – hus – husene una casa – la casa – case – le case neutro monosillabico senza desinenza
et eple – eplet – epler – eplene una mela – la mela – mele – le mele neutro di più sillabe

In bokmål molti sostantivi femminili possono anche essere trattati come maschili: en jente – jenten. Il plurale resta comunque jenter – jentene. La scelta tra ei e en al singolare, quindi, spesso non modifica il plurale.

1. La desinenza principale: -er

La maggior parte dei sostantivi maschili e femminili prende -er al plurale indefinito:

  • en bil → biler «automobile → automobili»;
  • en stol → stoler «sedia → sedie»;
  • ei/en dør → dører «porta → porte»;
  • ei/en avis → aviser «giornale → giornali».

Il sistema è meno legato al genere di quello italiano: non si passa regolarmente da -o a -i o da -a a -e. Perciò è meglio associare a ogni parola il suo genere e il suo plurale, anziché cercare una corrispondenza con la terminazione italiana.

2. Parole che terminano in -e

Quando il sostantivo termina in una -e non accentata, questa e cade prima di -er. Il risultato visibile è una forma in -r:

  • ei/en jente → jenter;
  • en time → timer «ora → ore»;
  • et eple → epler;
  • en uke → uker «settimana → settimane».

Non si scrive quindi jenteer o epleer. È utile pensare a un'unica trasformazione: si sostituisce la -e finale con -er.

3. Neutri di una sola sillaba: nessuna desinenza

I sostantivi neutri monosillabici, cioè composti da una sola sillaba, hanno normalmente la stessa forma al singolare e al plurale indefinito:

  • et hus → hus;
  • et barn → barn «bambino → bambini»;
  • et år → år «anno → anni»;
  • et språk → språk «lingua → lingue»;
  • et land → land «paese → paesi».

Il numero si capisce dal contesto: ett hus significa «una casa», mentre to hus significa «due case». Barn non cambia al plurale, ma non è un caso isolato da considerare inspiegabile: segue il comune modello dei neutri monosillabici.

I neutri di più sillabe, invece, prendono spesso -er: et eple → epler, et vindu → vinduer, et problem → problemer. «Neutro» non significa dunque automaticamente «plurale invariabile».

4. Il plurale definito

La desinenza più comune del plurale definito è -ene. Con i plurali in -er, la r finale lascia posto a -ne: biler → bilene, jenter → jentene, epler → eplene. Con i plurali senza desinenza si aggiunge -ene alla forma di base: hus → husene, år → årene.

Plurale indefinito Plurale definito Traduzione
biler bilene automobili → le automobili
jenter jentene ragazze → le ragazze
epler eplene mele → le mele
hus husene case → le case
barn barna / barnene bambini → i bambini

Per diversi sostantivi neutri è possibile anche il plurale definito in -a, molto comune in parole come barna «i bambini» e possibile in husa «le case». La forma in -ene è in genere una scelta sicura e ampiamente accettata; alcune forme in -a sono però frequentissime nell'uso reale.

5. Plurali con cambiamento della vocale

Alcuni sostantivi comuni cambiano la vocale interna. Questo cambiamento non si ricava da una regola A1 produttiva: va imparato insieme alla parola.

Singolare Plurale indefinito Significato
en mann menn uomo → uomini
ei/en bok bøker libro → libri
ei/en hånd hender mano → mani
en fot føtter piede → piedi
ei/en tann tenner dente → denti
ei/en natt netter notte → notti

Il plurale definito parte dalla forma plurale: mennene, bøkene, hendene, føttene, tennene, nettene.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Vi har to biler. Abbiamo due automobili. plurale regolare in -er
Jentene går til skolen. Le ragazze vanno a scuola. plurale definito in -ene
Det er mange hus her. Qui ci sono molte case. neutro monosillabico invariato
Barna leker i hagen. I bambini giocano in giardino. forma definita comune in -a
Jeg kjøper tre epler. Compro tre mele. neutro di più sillabe in -r
Bøkene ligger på bordet. I libri sono sul tavolo. cambio vocalico, poi forma definita
Hun snakker flere språk. Parla diverse lingue. språk non cambia al plurale
Vi blir her i to uker. Restiamo qui per due settimane. uke → uker
Mennene venter utenfor. Gli uomini aspettano fuori. mann → menn → mennene
Jeg vasker hendene. Mi lavo le mani. hånd → hender → hendene
De besøkte mange land. Hanno visitato molti paesi. land è invariato al plurale indefinito
Har dere ledige rom? Avete camere libere? et rom → rom; anche l'aggettivo è plurale

Numeri e parole di quantità come to «due», mange «molti» e flere «diversi/più» rendono evidente il plurale anche quando il sostantivo non cambia. Davanti a un plurale indefinito non si aggiungono en, ei o et.

Errori comuni

Aggiungere -er a tutti i sostantivi

  • Errato: to huser
  • Corretto: to hus
  • Perché: hus è un neutro di una sola sillaba e al plurale indefinito non prende desinenza.

Conservare la -e davanti a -er

  • Errato: tre jenteer
  • Corretto: tre jenter
  • Perché: la -e finale non accentata viene sostituita da -er. Lo stesso accade in eple → epler.

Usare l'articolo singolare davanti al plurale

  • Errato: en biler / et hus con il significato di «delle case»
  • Corretto: biler / hus
  • Perché: en, ei, et sono articoli indefiniti singolari. Il plurale indefinito norvegese non ha un articolo equivalente a dei, degli, delle.

Copiare la forma singolare di un irregolare

  • Errato: to mann
  • Corretto: to menn
  • Perché: mann cambia vocale al plurale. Conviene memorizzare la coppia en mann – menn come un'unica unità.

Confondere plurale indefinito e definito

  • Errato: Jeg kjøper bilene se si intende «compro automobili» in generale.
  • Corretto: Jeg kjøper biler.
  • Perché: bilene significa «le automobili», cioè automobili specifiche e riconoscibili nel contesto; biler non le identifica.

Dimenticare il plurale definito dopo una forma irregolare

  • Errato: mannene
  • Corretto: mennene
  • Perché: prima si forma il plurale irregolare menn, poi si aggiunge la marca definita: mennene.

Note d'uso

Nel bokmål scritto sono ammesse diverse scelte di genere e di desinenza. Si può trovare, per esempio, ei bok – boka oppure en bok – boken; il plurale comune è comunque bøker – bøkene. Questa flessibilità riflette sia le varietà regionali sia le diverse abitudini di scrittura. Per chi studia è più utile scegliere inizialmente un paradigma coerente che tentare di riprodurre tutte le varianti.

Le forme definite neutre in -a non hanno tutte la stessa frequenza. Barna è del tutto quotidiano e molto più importante da riconoscere subito di forme meno comuni. Husene è una forma neutra e sicura; husa può comparire nel parlato e nello scritto a seconda della varietà e dello stile.

Come in italiano, la scelta tra definito e indefinito dipende da ciò che gli interlocutori possono identificare. La differenza formale, però, è notevole: italiano le case, norvegese husene. In presenza di un aggettivo definito il norvegese usa anche un elemento davanti al gruppo nominale, per esempio de gamle husene «le vecchie case». Questa costruzione si studia meglio insieme agli aggettivi; non cambia la forma plurale definita del sostantivo.

Oltre le basi: uso avanzato

Le particolarità seguenti non sono necessarie per iniziare a parlare al livello A1, ma diventano utili leggendo testi autentici.

Alcune parole hanno un plurale senza desinenza pur non essendo semplicemente neutri monosillabici, mentre altre oscillano tra più forme. I nomi di professione o persona in -er hanno spesso plurale indefinito in -e: en lærer – lærere – lærerne «insegnante – insegnanti – gli insegnanti» e en arbeider – arbeidere – arbeiderne «lavoratore – lavoratori – i lavoratori». Qui non bisogna aggiungere un altro -er.

In certi sostantivi la sillaba interna si riduce quando si aggiunge la desinenza: en regel → regler «regola → regole» e en sykkel → sykler «bicicletta → biciclette». Sono alternanze ortografiche e di pronuncia che conviene apprendere ascoltando e leggendo la forma completa.

Anche alcuni prestiti e termini di origine classica hanno paradigmi particolari, per esempio et museum → museer «museo → musei» e et faktum → fakta «fatto → fatti/dati di fatto». Nell'uso moderno possono esistere varianti concorrenti: un buon dizionario di bokmål resta il riferimento quando una parola non segue i modelli più comuni.

Infine, alcuni sostantivi si usano normalmente solo al plurale o assumono un significato particolare al plurale. Questo fenomeno esiste anche in italiano e riguarda soprattutto il lessico, non una nuova regola generale. La strategia migliore rimane registrare ogni parola con articolo e plurale: en fot – føtter, non soltanto fot.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara quattro forme alla volta. Scrivi piccole serie come en bil – bilen – biler – bilene e et hus – huset – hus – husene. In questo modo colleghi numero e definitezza invece di esercitarli separatamente.
  2. Dividi i vocaboli per modello. Crea tre gruppi iniziali: -er (bil – biler), caduta della -e (jente – jenter) e neutri invariati (hus – hus). Tieni una lista separata per i cambi vocalici come mann – menn.
  3. Trasforma frasi reali. Parti da Jeg ser en bil «vedo un'automobile» e cambia prima il numero (Jeg ser biler), poi la definitezza (Jeg ser bilene). Ripeti con nomi neutri e irregolari e ascolta la pronuncia delle forme ottenute.

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