A1

Il genere dei sostantivi in greco

Γένος Ουσιαστικών

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

In greco moderno ogni sostantivo è maschile, femminile o neutro. Il modo più sicuro per riconoscerne il genere è impararlo insieme all'articolo: ο άντρας “l'uomo”, η γυναίκα “la donna”, το παιδί “il bambino”. Le desinenze danno indicazioni utili, ma non sono regole senza eccezioni.

Panoramica

Un sostantivo è una parola che indica, per esempio, una persona, un luogo, un oggetto o un'idea: “amico”, “città”, “libro”, “libertà”. In greco, come in italiano, ogni sostantivo ha un genere grammaticale. La differenza principale è che l'italiano ne ha due, maschile e femminile, mentre il greco ne ha tre: maschile (αρσενικό), femminile (θηλυκό) e neutro (ουδέτερο).

Il genere è importante fin dal livello A1 perché determina la forma dell'articolo e degli aggettivi che accompagnano il nome. Non basta quindi memorizzare βιβλίο per “libro”: conviene imparare l'unità completa το βιβλίο, perché το segnala che il sostantivo è neutro. Allo stesso modo, si imparano ο φίλος “l'amico” e η πόλη “la città”.

Il genere grammaticale non coincide sempre con il sesso o con una caratteristica reale. Per le persone può esserci un legame evidente, come in ο άντρας e η γυναίκα; per oggetti, luoghi e concetti il genere è invece una proprietà della parola. Per esempio, η θάλασσα “il mare” è femminile in greco, anche se “mare” è maschile in italiano. Tradurre mentalmente l'articolo italiano, quindi, può portare fuori strada.

Come funziona

I tre generi e gli articoli di base

Nel nominativo singolare — la forma usata normalmente per il soggetto, cioè chi compie l'azione o di chi si parla — gli articoli fondamentali sono questi:

Genere Articolo determinativo Articolo indeterminativo Esempio Significato
Maschile ο ένας ο άντρας / ένας άντρας l'uomo / un uomo
Femminile η μία o μια η γυναίκα / μια γυναίκα la donna / una donna
Neutro το ένα το παιδί / ένα παιδί il bambino / un bambino

Μία e μια sono due forme corrette del femminile; μια è molto comune nell'uso quotidiano. Per iniziare, è sufficiente associare saldamente ο–η–το ai tre generi.

L'articolo italiano non permette di prevedere quello greco. Si confrontino:

  • il mareη θάλασσα: femminile in greco;
  • la casaτο σπίτι: neutro in greco;
  • la stradaο δρόμος: maschile in greco;
  • il problemaτο πρόβλημα: neutro in entrambe le lingue, anche se le forme degli articoli sono diverse.

Le desinenze più frequenti

La parte finale della parola, detta desinenza, spesso suggerisce il genere. La tabella seguente è una bussola, non un metodo infallibile.

Genere probabile Desinenze frequenti Esempi
Maschile -ος, -ης, -ας ο φίλος (l'amico), ο μαθητής (lo studente), ο πατέρας (il padre)
Femminile -α, -η, spesso -ση, -ξη, -ψη η μέρα (il giorno), η πόλη (la città), η ερώτηση (la domanda)
Neutro -ο, -ι, -μα το βιβλίο (il libro), το παιδί (il bambino), το μάθημα (la lezione)

Questi gruppi sono molto produttivi. In particolare, i sostantivi in -μα sono normalmente neutri e spesso formano il plurale in -ματα: το μάθημα → τα μαθήματα. Anche molti prestiti invariabili, cioè parole che non cambiano forma, sono neutri: το ταξί “il taxi”, το μετρό “la metropolitana”.

Tuttavia, una stessa terminazione può appartenere a generi diversi. -ος è molto comune al maschile, ma compare anche in nomi femminili e neutri:

  • ο δρόμος — la strada, maschile;
  • η οδός — la via, femminile;
  • το μέρος — il posto, neutro.

Per questo il vero dato da memorizzare non è “-ος significa maschile”, ma ο δρόμος, η οδός, το μέρος.

L'accordo dentro il gruppo nominale

L'accordo significa che le parole collegate al sostantivo assumono forme compatibili con il suo genere. Nel gruppo formato da articolo, aggettivo e sostantivo, tutti e tre mostrano lo stesso genere:

Genere Struttura in greco Traduzione
Maschile ο καλός φίλος il buon amico
Femminile η καλή φίλη la buona amica
Neutro το καλό παιδί il bravo bambino

Lo stesso principio vale quando l'aggettivo viene dopo un verbo:

  • Ο καφές είναι ζεστός. — Il caffè è caldo.
  • Η σούπα είναι ζεστή. — La zuppa è calda.
  • Το νερό είναι κρύο. — L'acqua è fredda.

Per un italofono l'idea dell'accordo è familiare, ma bisogna aggiungere una terza serie di forme, quella neutra. Inoltre, non si può scegliere il genere dell'aggettivo sulla base della traduzione italiana: in το νερό είναι κρύο, “acqua” è femminile in italiano, mentre νερό è neutro e richiede κρύο.

Persone, ruoli e professioni

Con molti nomi di persona esistono forme diverse per maschile e femminile:

  • ο δάσκαλος / η δασκάλα — il maestro / la maestra, l'insegnante;
  • ο φίλος / η φίλη — l'amico / l'amica;
  • ο μαθητής / η μαθήτρια — lo studente / la studentessa.

Non sempre, però, la parola cambia. Alcuni nomi di professione possono avere la stessa forma e distinguersi grazie all'articolo, per esempio ο γιατρός / η γιατρός “il medico / la medica”. L'articolo fa quindi parte essenziale dell'informazione.

Il genere resta, le forme cambiano

In greco articoli e sostantivi cambiano anche secondo il caso, cioè la forma che segnala la funzione della parola nella frase. Il genere, però, rimane lo stesso. Si osservi il maschile φίλος:

Funzione Forma Traduzione
Soggetto ο φίλος l'amico
Possesso o relazione του φίλου dell'amico
Complemento oggetto τον φίλο l'amico

Ο, του e τον sono forme diverse dell'articolo maschile, non tre generi diversi. Lo stesso principio vale al plurale: το παιδί → τα παιδιά resta neutro. All'inizio è utile riconoscere il genere dalla forma del vocabolario, normalmente il nominativo singolare con ο, η o το; i casi e il plurale si possono studiare in seguito.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Ο άντρας περιμένει έξω. L'uomo aspetta fuori. ο segnala il maschile.
Η γυναίκα διαβάζει. La donna legge. η segnala il femminile.
Το παιδί παίζει στον κήπο. Il bambino gioca in giardino. το segnala il neutro.
Ο δάσκαλος μιλάει αργά. L'insegnante parla lentamente. Forma maschile in -ος.
Η δασκάλα γράφει στον πίνακα. L'insegnante scrive alla lavagna. Forma femminile in .
Αγόρασα ένα βιβλίο. Ho comprato un libro. ένα è l'articolo indeterminativo neutro.
Μένουμε σε μια μεγάλη πόλη. Abitiamo in una grande città. Articolo e aggettivo sono femminili.
Ο καφές είναι ζεστός. Il caffè è caldo. Il sostantivo e l'aggettivo sono maschili.
Η θάλασσα είναι ήρεμη σήμερα. Il mare è calmo oggi. Genere diverso dall'italiano.
Το σπίτι είναι μικρό αλλά όμορφο. La casa è piccola ma bella. Sostantivo e aggettivi sono neutri.
Η γιατρός είναι στο νοσοκομείο. La medica è in ospedale. Il genere è visibile nell'articolo.
Το μάθημα αρχίζει στις εννέα. La lezione comincia alle nove. I nomi in -μα sono tipicamente neutri.
Πού είναι το μετρό; Dov'è la metropolitana? Prestito invariabile usato al neutro.
Βλέπω τον παλιό μου φίλο. Vedo il mio vecchio amico. Il maschile compare qui all'accusativo.

Errori comuni

Scegliere il genere dalla traduzione italiana

  • Errato: ο θάλασσα perché in italiano si dice “il mare”.
  • Corretto: η θάλασσα.
  • Perché: ogni lingua assegna il genere in modo autonomo. L'articolo italiano non è una guida affidabile per il greco.

Fidarsi sempre della desinenza

  • Errato: ο οδός soltanto perché οδός termina in -ος.
  • Corretto: η οδός.
  • Perché: -ος suggerisce spesso il maschile, ma esistono nomi femminili e neutri con la stessa terminazione. Va memorizzato l'articolo.

Dimenticare il neutro

  • Errato: ο βιβλίο.
  • Corretto: το βιβλίο.
  • Perché: l'italiano “libro” è maschile, ma il greco βιβλίο è neutro. Il neutro non è una categoria rara: ricorre in moltissime parole quotidiane.

Non far concordare l'aggettivo

  • Errato: η καλή φίλος.
  • Corretto: η καλή φίλη per “la buona amica”, oppure ο καλός φίλος per “il buon amico”.
  • Perché: articolo, aggettivo e sostantivo devono riferirsi allo stesso genere.

Interpretare una nuova forma dell'articolo come un nuovo genere

  • Errato: pensare che τον φίλο non sia maschile perché non compare ο.
  • Corretto: riconoscere τον come articolo maschile all'accusativo.
  • Perché: il caso modifica la forma dell'articolo e spesso del sostantivo, ma non ne cambia il genere.

Note d'uso

Nel dizionario i sostantivi greci sono spesso accompagnati dall'indicazione ο, η o το, oppure dalle abbreviazioni del genere. Quando si prendono appunti, è meglio copiare sempre anche l'articolo. Scrivere tre colonne — ο, η, το — è più efficace che creare un elenco di nomi senza genere.

Con i nomi propri di persona, il greco usa normalmente l'articolo nel discorso comune: ο Νίκος, η Μαρία. Questo uso può sorprendere un italofono, perché in gran parte dell'italiano standard si dice semplicemente “Nikos” o “Maria”. L'articolo davanti al nome proprio segnala anche qui il genere, ma la sua presenza dipende dalla sintassi e dall'uso greco, non dalla necessità di tradurlo in italiano.

Le forme femminili dei mestieri e dei ruoli non seguono tutte un unico schema. Alcune sono consolidate, come δασκάλα; per altre si incontra la stessa forma con un articolo diverso, come ο/η γιατρός, oppure più di una soluzione nell'uso reale. È preferibile imparare ogni professione da una fonte affidabile e osservare come la usano i parlanti, anziché inventare automaticamente una terminazione femminile.

Oltre le basi: particolarità da riconoscere

Questa parte non è da memorizzare tutta al livello A1. Serve a capire perché, più avanti, il sistema apparirà più ricco delle tre semplici colonne ο–η–το.

Il genere grammaticale appartiene al sostantivo anche quando il referente non ha un sesso. Inoltre, alcuni suffissi possono imporre un genere diverso da quello che ci si aspetterebbe in base alla persona nominata. I diminutivi in -άκι, per esempio, sono neutri: το αγοράκι “il ragazzino”, το κοριτσάκι “la ragazzina”. Il neutro descrive la forma grammaticale della parola, non l'identità della persona.

Il neutro può anche trasformare altre espressioni in qualcosa trattato come un sostantivo. Si incontrano così το ναι “il sì” e το όχι “il no”. È un uso paragonabile all'italiano quando si dice “un sì deciso”, ma in greco l'articolo neutro rende esplicita la sostantivazione, cioè l'uso di una parola come nome.

Infine, genere, numero e caso lavorano insieme. In οι καλές φίλες “le buone amiche”, tutte le parole sono femminili e plurali; in των καλών φίλων “delle buone amiche”, sono ancora femminili e plurali, ma al genitivo. Quando si studieranno le declinazioni, cioè i diversi cambiamenti di forma di nomi, articoli e aggettivi, conviene continuare a chiedersi separatamente: qual è il genere? qual è il numero? qual è il caso?

Consigli per esercitarsi

  1. Memorizza articolo e nome come un solo blocco. Non ripetere σπίτι, ma το σπίτι; non πόλη, ma η πόλη. Nelle schede di ripasso, metti sempre l'articolo sul lato greco.
  2. Classifica il lessico in tre gruppi. Dopo ogni sessione, distribuisci dieci parole sotto ο, η e το, poi evidenzia quelle la cui desinenza non corrisponde al modello più comune.
  3. Aggiungi un aggettivo semplice. Trasforma ogni nome in un piccolo gruppo: ο καλός φίλος, η καλή φίλη, το καλό παιδί. In questo modo alleni contemporaneamente genere e accordo, senza studiare parole isolate.

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