La formazione del plurale in greco
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In breve
In greco moderno il plurale dipende dal genere e dalla terminazione del nome: ο φίλος → οι φίλοι, η μέρα → οι μέρες, το βιβλίο → τα βιβλία. Gli schemi più frequenti sono -ος → -οι, -ης → -ες, -α/-η → -ες, -ο → -α, -ι → -ια e -μα → -ματα, ma la terminazione da sola non permette sempre di prevedere tutto: conviene imparare ogni nome con articolo e plurale.
Panoramica
Il plurale indica più persone, animali, oggetti o idee. In greco non cambia soltanto il sostantivo (la parola che nomina una persona, una cosa o un concetto), ma cambia anche il suo articolo: ο φίλος “l’amico” diventa οι φίλοι “gli amici”, mentre το παιδί “il bambino” diventa τα παιδιά “i bambini”. Anche eventuali aggettivi devono concordare, cioè assumere una forma compatibile con genere, numero e caso del nome.
È uno degli argomenti fondamentali del livello A1. La prima meta è saper riconoscere e produrre il nominativo plurale, la forma usata soprattutto per il soggetto della frase: Οι μαθητές διαβάζουν “Gli studenti studiano”. In seguito si incontrano anche forme diverse secondo il caso (la forma che segnala la funzione del nome nella frase), per esempio τους φίλους quando “gli amici” sono complemento oggetto.
Per chi parla italiano, l’idea del cambio di articolo e desinenza è familiare: il libro → i libri ricorda το βιβλίο → τα βιβλία. Il sistema greco, però, ha tre generi — maschile, femminile e neutro — e più classi di plurale. Inoltre l’articolo οι serve sia per il maschile sia per il femminile al nominativo plurale, mentre τα segnala il neutro.
Come funziona
Prima regola: guarda articolo, genere e terminazione
Non basta togliere l’ultima lettera e aggiungerne un’altra. Bisogna partire dalla forma completa al singolare:
| Genere | Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|---|
| maschile | ο φίλος | οι φίλοι | l’amico → gli amici |
| femminile | η μέρα | οι μέρες | il giorno → i giorni |
| neutro | το βιβλίο | τα βιβλία | il libro → i libri |
Al nominativo plurale gli articoli determinativi sono quindi:
| Genere | Articolo singolare | Articolo plurale |
|---|---|---|
| maschile | ο | οι |
| femminile | η | οι |
| neutro | το | τα |
Οι si pronuncia /i/: non va confuso con η, che ha la stessa pronuncia ma una funzione diversa. Nello scritto, οι φίλοι e η φίλη mostrano subito la differenza tra plurale maschile e singolare femminile.
Plurali maschili frequenti
| Modello | Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|---|
| -ος → -οι | ο φίλος | οι φίλοι | l’amico → gli amici |
| -ης → -ες | ο μαθητής | οι μαθητές | lo studente → gli studenti |
| -ας → -ες | ο άντρας | οι άντρες | l’uomo → gli uomini |
| -ές → -έδες | ο καφές | οι καφέδες | il caffè → i caffè |
| -ούς → -ούδες | ο παππούς | οι παππούδες | il nonno → i nonni |
Il primo schema è molto produttivo: ο δάσκαλος → οι δάσκαλοι, ο δρόμος → οι δρόμοι. Tuttavia, nomi con una terminazione simile possono appartenere a classi diverse. Per esempio, non tutti i maschili in -ης formano il plurale semplicemente in -ες: alcune parole comuni hanno -ηδες, come ο μανάβης → οι μανάβηδες “il fruttivendolo → i fruttivendoli”.
Plurali femminili frequenti
| Modello | Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|---|
| -α → -ες | η μέρα | οι μέρες | il giorno → i giorni |
| -α → -ες | η γυναίκα | οι γυναίκες | la donna → le donne |
| -η → -ες | η φίλη | οι φίλες | l’amica → le amiche |
| -η → -εις | η πόλη | οι πόλεις | la città → le città |
| -ση/-ξη/-ψη → -σεις/-ξεις/-ψεις | η λέξη | οι λέξεις | la parola → le parole |
Per il livello iniziale, -α/-η → -ες è il modello da fissare per primo. Bisogna però evitare di estenderlo a ogni nome in -η: η πόλη non dà οι πόλες, ma οι πόλεις. Parole come η δύναμη → οι δυνάμεις seguono la stessa grande famiglia di πόλη, con possibili cambiamenti nella base della parola.
Esistono anche femminili in -ος, soprattutto in un lessico un po’ più formale, che formano spesso il plurale in -οι: η οδός → οι οδοί “la via → le vie”. L’articolo è quindi indispensabile: la sola desinenza -ος non garantisce che il nome sia maschile.
Plurali neutri frequenti
| Modello | Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|---|
| -ο → -α | το βιβλίο | τα βιβλία | il libro → i libri |
| -ι → -ια | το παιδί | τα παιδιά | il bambino → i bambini |
| -ι → -ια | το σπίτι | τα σπίτια | la casa → le case |
| -μα → -ματα | το μάθημα | τα μαθήματα | la lezione → le lezioni |
| -ος → -η | το μέρος | τα μέρη | il luogo/la parte → i luoghi/le parti |
I neutri in -μα sono particolarmente riconoscibili. Prima di -τα compare la sequenza -ματ-: το πρόβλημα → τα προβλήματα, το όνομα → τα ονόματα, το πράγμα → τα πράγματα. Non si dice quindi semplicemente τα μάθημα.
Nei neutri in -ι, la grafia del plurale contiene di solito -ια: παιδί → παιδιά, σπίτι → σπίτια, τραγούδι → τραγούδια. La pronuncia effettiva può essere più compatta di quanto suggerisca la scrittura; è utile ascoltare la parola invece di leggerla secondo le abitudini italiane.
L'accento fa parte della forma
L’accento scritto non è una decorazione. Nei vocaboli di più sillabe indica dove cade l’accento tonico e può spostarsi quando si aggiungono sillabe:
- το μάθημα → τα μαθήματα
- το πρόβλημα → τα προβλήματα
- ο πατέρας → οι πατέρες
- το βιβλίο → τα βιβλία
Non c’è un unico spostamento valido per tutti i nomi. È più sicuro memorizzare il plurale già accentato, pronunciandolo ad alta voce.
Il plurale negli altri casi
Fin qui abbiamo usato soprattutto il nominativo. In una frase completa articolo e nome possono cambiare in base alla funzione. Questo piccolo quadro mostra i tre casi più comuni al plurale; il genitivo esprime spesso possesso o relazione, mentre l’accusativo segnala spesso chi o che cosa riceve direttamente l’azione.
| Caso e funzione tipica | Maschile: φίλος | Femminile: φίλη | Neutro: βιβλίο |
|---|---|---|---|
| nominativo, soggetto | οι φίλοι | οι φίλες | τα βιβλία |
| genitivo, “di…” | των φίλων | των φίλων | των βιβλίων |
| accusativo, oggetto | τους φίλους | τις φίλες | τα βιβλία |
| vocativo, richiamo diretto | φίλοι | φίλες | βιβλία |
Si notano due regolarità utili: il genitivo plurale dell’articolo è sempre των, e nei neutri nominativo e accusativo sono uguali. Anche i nomi femminili hanno normalmente la stessa forma al nominativo e all’accusativo plurale, ma l’articolo distingue οι da τις.
Esempi nel contesto
| Greco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Οι φίλοι μου μένουν στην Αθήνα. | I miei amici vivono ad Atene. | φίλος → φίλοι |
| Οι μαθητές διαβάζουν στη βιβλιοθήκη. | Gli studenti studiano in biblioteca. | μαθητής → μαθητές |
| Αγοράζουμε δύο καφέδες. | Compriamo due caffè. | plurale comune in -έδες |
| Οι μέρες περνούν γρήγορα. | I giorni passano velocemente. | μέρα → μέρες |
| Οι φίλες της Μαρίας είναι εδώ. | Le amiche di Maria sono qui. | φίλη → φίλες |
| Η Αθήνα και η Ρώμη είναι μεγάλες πόλεις. | Atene e Roma sono grandi città. | πόλη → πόλεις; concorda anche μεγάλες |
| Τα βιβλία είναι πάνω στο τραπέζι. | I libri sono sul tavolo. | βιβλίο → βιβλία |
| Τα παιδιά παίζουν στην πλατεία. | I bambini giocano in piazza. | παιδί → παιδιά |
| Αυτά τα σπίτια είναι παλιά. | Queste case sono vecchie. | σπίτι → σπίτια; concordanza al neutro plurale |
| Τα μαθήματα αρχίζουν στις εννέα. | Le lezioni cominciano alle nove. | μάθημα → μαθήματα |
| Έχουμε δύο προβλήματα. | Abbiamo due problemi. | πρόβλημα → προβλήματα |
| Πλένω τα πιάτα μετά το φαγητό. | Lavo i piatti dopo il pasto. | πιάτο → πιάτα |
| Βλέπω τους φίλους μου κάθε Σάββατο. | Vedo i miei amici ogni sabato. | accusativo plurale maschile |
| Μιλάω με τις φίλες μου. | Parlo con le mie amiche. | dopo με, accusativo plurale femminile |
| Οι τσάντες των μαθητών είναι στην τάξη. | Le borse degli studenti sono in aula. | genitivo plurale των μαθητών |
Errori comuni
Lasciare il nome al singolare dopo l'articolo plurale
- Non corretto: οι φίλος
- Corretto: οι φίλοι
- Perché: articolo e nome devono entrambi essere plurali. Cambiare soltanto ο in οι non basta.
Usare οι con un neutro
- Non corretto: οι βιβλία
- Corretto: τα βιβλία
- Perché: οι è l’articolo nominativo plurale di maschili e femminili; i neutri vogliono τα.
Applicare -ες a ogni femminile in -η
- Non corretto: οι πόλες
- Corretto: οι πόλεις
- Perché: φίλη → φίλες è frequente, ma πόλη, δύναμη e altri nomi appartengono a una classe diversa, con plurale in -εις.
Dimenticare l'espansione dei nomi in -μα
- Non corretto: τα μάθημα oppure τα μάθηματα
- Corretto: τα μαθήματα
- Perché: il plurale usa -ματα e l’accento si trova nella forma corretta μαθήματα.
Usare il nominativo quando serve l'accusativo
- Non corretto: Βλέπω οι φίλοι μου.
- Corretto: Βλέπω τους φίλους μου.
- Perché: gli amici sono ciò che vedo, quindi sono l’oggetto diretto (chi o che cosa riceve l’azione) e richiedono l’accusativo plurale.
Copiare la desinenza italiana
- Non corretto: τα βιβλίοι per analogia con “libri”
- Corretto: τα βιβλία
- Perché: il nome greco segue la propria classe. La traduzione italiana aiuta a capire il significato, non a prevedere la terminazione.
Note d'uso
In greco, come in italiano, l’articolo determinativo plurale è molto comune quando si parla di una categoria in generale: Οι γάτες είναι ανεξάρτητες significa “I gatti sono indipendenti”. Con numeri ed espressioni di quantità, invece, di solito non compare l’articolo: δύο φίλοι “due amici”, πολλά βιβλία “molti libri”. Lo si mantiene se il gruppo è già identificato: οι δύο φίλοι μου “i miei due amici”.
Il greco non possiede un articolo indeterminativo plurale equivalente in ogni contesto all’italiano dei/delle. Έχω φίλους στην Ελλάδα significa naturalmente “Ho degli amici in Grecia”. Se serve rendere esplicita l’idea di “alcuni”, si possono usare parole come μερικοί/μερικές/μερικά, concordate con il nome.
Il plurale coinvolge tutta la frase nominale, non solo il nome. Confronta ο καλός φίλος “il buon amico” e οι καλοί φίλοι “i buoni amici”; oppure το παλιό σπίτι “la casa vecchia” e τα παλιά σπίτια “le case vecchie”. Dimostrativi, aggettivi e possessivi seguono le regole di concordanza previste dalla loro categoria.
Oltre le basi: eccezioni e usi avanzati
Questa parte non è da memorizzare tutta al livello A1. Serve soprattutto a riconoscere forme che si incontreranno leggendo e ascoltando il greco reale.
Plurali meno prevedibili
Alcuni nomi cambiano la base o usano una desinenza che non si ricava con la regola più semplice:
| Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|
| το φως | τα φώτα | la luce → le luci |
| το γεγονός | τα γεγονότα | il fatto/l’evento → i fatti/gli eventi |
| το κρέας | τα κρέατα | la carne → le carni/i tipi di carne |
| το γάλα | τα γάλατα | il latte → i latti/i prodotti o tipi di latte |
| ο μυς | οι μύες | il muscolo → i muscoli |
A volte il plurale di un nome che indica una sostanza cambia anche il significato: νερό è “acqua”, mentre νερά può indicare acque, riserve d’acqua, zone d’acqua o vari tipi di acqua secondo il contesto. Lo stesso fenomeno esiste in italiano con espressioni come “i vini” o “le acque minerali”.
Parole usate soprattutto al plurale
Alcune parole greche hanno normalmente forma plurale anche quando l’equivalente italiano viene concepito al singolare:
- τα Χριστούγεννα — Natale
- τα γενέθλια — il compleanno
- τα χρήματα — il denaro, i soldi
- τα νέα — le notizie, le novità
La frase Τα γενέθλιά μου είναι τον Μάιο significa “Il mio compleanno è a maggio”: il verbo può essere al plurale perché il soggetto greco τα γενέθλια è grammaticalmente plurale. Non conviene costruire la frase parola per parola partendo dal numero grammaticale dell’italiano.
Accento e genitivo plurale
Il genitivo plurale merita uno studio separato. Molte forme terminano in -ων, ma l’accento e la base non sono sempre prevedibili dal nominativo: των μαθητών, των γυναικών, των πόλεων, των μαθημάτων. Per questo il nominativo plurale è un ottimo punto di partenza, non una formula capace di generare automaticamente l’intera declinazione.
Anche i prestiti recenti e i nomi indeclinabili possono non cambiare forma. In questi casi sono l’articolo, il numero o il contesto a indicare il plurale. È meglio verificare l’uso di ogni parola invece di inventare una desinenza greca.
Consigli per esercitarsi
- Impara tre forme insieme. Annota ogni nuovo nome come una piccola unità: ο φίλος – οι φίλοι – gli amici. Per i neutri, fai lo stesso con το μάθημα – τα μαθήματα. In questo modo memorizzi genere, articolo e plurale in un solo passaggio.
- Raggruppa le parole per modello. Prepara colonne per -ος → -οι, -α/-η → -ες, -ο → -α, -ι → -ια e -μα → -ματα. Aggiungi ogni giorno due o tre vocaboli reali e pronuncia singolare e plurale ad alta voce.
- Trasforma frasi complete. Parti da Το παιδί διαβάζει ένα βιβλίο e prova a ottenere Τα παιδιά διαβάζουν βιβλία. Controlla non soltanto il nome, ma anche articolo, aggettivo e verbo: il plurale si impara meglio come parte della frase.
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