Il plurale in irlandese
An tIolra
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di irlandese su Settemila Lingue.
In breve
In irlandese non esiste un'unica desinenza del plurale: alcuni nomi cambiano la consonante finale, come fear → fir, altri prendono suffissi quali -a, -í, -anna o -acha, e altri ancora hanno una forma irregolare. Conviene quindi imparare ogni nome insieme al suo plurale. Davanti a un nome plurale determinato si usa na: na fir, «gli uomini».
Panoramica
Il plurale indica più persone, animali, oggetti o idee. In italiano siamo abituati a corrispondenze abbastanza regolari come libro → libri e casa → case. In irlandese, invece, la forma dipende dalla classe storica del nome e spesso combina più procedimenti: può cambiare la qualità della consonante finale, può comparire un suffisso oppure può cambiare una parte più ampia della parola.
Questo argomento viene affrontato al livello A2, quando si possiede già una prima conoscenza del nome (la parola che indica una persona, una cosa, un luogo o un'idea), del genere e dell'articolo. La regola pratica più importante è semplice: quando si incontra un nome nuovo, è bene annotare anche il plurale, proprio come si annota il genere. Per esempio: fear, fir «uomo, uomini»; fuinneog, fuinneoga «finestra, finestre».
Il plurale non riguarda soltanto il nome. Può influire sulla forma e sulla mutazione dell'aggettivo, cioè della parola che descrive il nome, e sulla scelta dell'articolo. Inoltre, dopo i numeri l'irlandese spesso usa il singolare dove un italofono si aspetterebbe il plurale. Le sezioni iniziali presentano ciò che serve subito; le distinzioni più tecniche sono raccolte più avanti.
Come funziona
1. Assottigliamento della consonante finale
Un procedimento molto comune è l'assottigliamento (caolú): la consonante finale passa dalla qualità «larga» a quella «stretta». Nella scrittura questo cambiamento si riconosce spesso dalla comparsa o dalla modifica di una i vicino alla consonante finale; anche la pronuncia può cambiare. Non basta però inserire una i in modo automatico: talvolta cambiano anche altre vocali.
| Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|
| fear | fir | uomo, uomini |
| leabhar | leabhair | libro, libri |
| bád | báid | barca, barche |
| focal | focail | parola, parole |
Queste quattro coppie mostrano il nucleo del concetto. Bád → báid rende visibile l'aggiunta della i; fear → fir dimostra invece perché non è prudente inventare la forma partendo da una regola grafica troppo rigida.
2. Plurali con suffisso
Molti nomi aggiungono una desinenza. I suffissi più frequenti comprendono -a/-e, -í, -anna/-eanna, -acha/-eacha e -ta/-te. La scelta non dipende soltanto dall'ultima lettera e non corrisponde direttamente al genere, come spesso accade in italiano.
| Modello | Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|---|
| -a | bróg | bróga | scarpa, scarpe |
| -a | lámh | lámha | mano/braccio, mani/braccia |
| -í | cailín | cailíní | ragazza, ragazze |
| -í | múinteoir | múinteoirí | insegnante, insegnanti |
| -anna | am | amanna | momento/tempo, momenti/tempi |
| -eanna | áit | áiteanna | luogo, luoghi |
| -eanna | scoil | scoileanna | scuola, scuole |
| -acha | teanga | teangacha | lingua, lingue |
| -acha | cathair | cathracha | città, città |
| -ta | scéal | scéalta | storia, storie |
| -te | tine | tinte | fuoco, fuochi |
All'interno dello stesso modello possono avvenire piccoli cambiamenti nel tema, cioè nella parte della parola a cui si aggiunge la desinenza: cathair → cathracha non è una semplice aggiunta meccanica. Anche alcuni suffissi sono particolarmente produttivi: per esempio molti nomi di persona in -óir/-eoir formano il plurale in -óirí/-eoirí, come múinteoir → múinteoirí.
3. Forme irregolari
Alcuni nomi molto comuni hanno un plurale che va memorizzato per intero.
| Singolare | Plurale | Significato |
|---|---|---|
| bean | mná | donna, donne |
| duine | daoine | persona, persone |
| teach | tithe | casa, case |
| bó | ba | mucca, mucche |
| caora | caoirigh | pecora, pecore |
| mí | míonna | mese, mesi |
Sono parole ad alta frequenza: impararle presto dà più risultati che tentare di ricostruirle ogni volta. Una scheda del tipo bean — mná — donna/donne è più utile di una lista separata di soli singolari.
4. L'articolo al plurale
L'irlandese non ha un articolo indeterminativo equivalente a un/uno/una. Un nome senza articolo può quindi significare «un nome» oppure, al plurale, «dei nomi», secondo il contesto: Tá leabhair ar an mbord significa «Ci sono dei libri sul tavolo».
L'articolo determinativo del plurale è na, uguale per tutti i generi:
- na fir — gli uomini;
- na mná — le donne;
- na báid — le barche;
- na tithe — le case.
Nel plurale usato come soggetto o complemento normale, na non provoca eclissi (la mutazione che antepone una consonante a quella iniziale) davanti a consonante. Davanti a vocale si aggiunge h: úll → na húlla, «la mela → le mele». L'eclissi dopo na, come in na bhfear, appartiene invece al genitivo plurale (la forma che può esprimere «di più persone o cose») e viene spiegata nella sezione avanzata.
5. Il plurale dell'aggettivo
L'aggettivo irlandese viene di solito dopo il nome: fear mór, «un uomo grande». Con un nome plurale, molti aggettivi comuni prendono una terminazione plurale in -a o -e: tithe móra, «case grandi»; focail nua, «parole nuove».
Se il nome plurale termina con una consonante stretta, l'aggettivo successivo subisce normalmente la lenizione (un cambiamento iniziale spesso scritto con h):
- fir mhóra — uomini grandi;
- báid bheaga — barche piccole;
- leabhair mhaithe — libri buoni.
Dopo un plurale che termina in vocale non si applica quella lenizione soltanto per il fatto che il nome è plurale: cailíní maithe, «brave ragazze»; tithe móra, «case grandi». Per un principiante è sufficiente imparare intere combinazioni nome + aggettivo, senza cercare di dedurre tutto dal genere italiano. Al plurale, infatti, non esiste una semplice opposizione paragonabile a ragazzi alti / ragazze alte.
6. Dopo i numeri: attenzione al singolare
Dopo i numeri cardinali l'irlandese impiega normalmente il nome al singolare, accompagnato dalla mutazione richiesta dal numero. Perciò:
- dhá bhád — due barche, non dhá bháid;
- trí bhád — tre barche;
- seacht mbád — sette barche.
Questa costruzione è diversa dal plurale libero di báid. Per un italofono è una delle abitudini più importanti da correggere: il fatto che la quantità sia superiore a uno non obbliga il nome irlandese ad assumere la forma plurale.
Esempi nel contesto
| Irlandese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Tá na fir ag obair sa ghairdín. | Gli uomini stanno lavorando in giardino. | fear → fir |
| Tá leabhair nua ar an mbord. | Ci sono libri nuovi sul tavolo. | Plurale senza articolo; aggettivo plurale |
| Tá na báid sa chuan. | Le barche sono nel porto. | bád → báid |
| D'fhoghlaim mé focail nua inniu. | Oggi ho imparato parole nuove. | focal → focail |
| D'oscail sí na fuinneoga. | Ha aperto le finestre. | Plurale in -a |
| Tá múinteoirí nua sa scoil. | Ci sono nuovi insegnanti nella scuola. | Plurale in -í |
| Bhí na páistí ag imirt lasmuigh. | I bambini stavano giocando fuori. | páiste → páistí |
| Tá tithe móra ar an tsráid seo. | In questa strada ci sono case grandi. | teach → tithe, forma irregolare |
| Chonaic mé mná agus fir ag an stáisiún. | Ho visto donne e uomini alla stazione. | Due plurali irregolari o non trasparenti |
| Tá na húlla sa chiseán. | Le mele sono nel cestino. | h davanti alla vocale dopo na |
| Tá cathracha móra in Éirinn. | In Irlanda ci sono grandi città. | cathair → cathracha |
| Tá trí bhád sa chuan. | Nel porto ci sono tre barche. | Dopo trí si usa il singolare mutato |
Errori comuni
Inventare il plurale aggiungendo sempre una i
- Errato: fear → feair
- Corretto: fear → fir
- Perché: l'assottigliamento può modificare anche le vocali interne. La i è un indizio ortografico, non una formula universale.
Usare un suffisso «italiano» per analogia
- Errato: leabhar → leabhara
- Corretto: leabhar → leabhair
- Perché: leabhar appartiene al modello con assottigliamento. Il plurale non si sceglie in base alla traduzione italiana libro → libri.
Applicare l'eclissi a ogni forma con na
- Errato: na bhfir con il significato «gli uomini» in una frase normale
- Corretto: na fir
- Perché: nel nominativo (la forma del soggetto) e nell'accusativo (la forma del complemento diretto, cioè ciò su cui ricade l'azione) plurale si usa na fir. La forma eclissata appartiene ad altri ambienti grammaticali, in particolare al genitivo plurale: ainmneacha na bhfear, «i nomi degli uomini».
Dimenticare la h davanti a vocale
- Errato: na úlla
- Corretto: na húlla
- Perché: l'articolo plurale na premette h a un nome che comincia per vocale.
Mettere il plurale dopo un numero
- Errato: dhá bháid
- Corretto: dhá bhád
- Perché: dopo i numeri cardinali si usa normalmente il singolare, con la mutazione prevista; dhá provoca lenizione.
Lasciare invariato l'aggettivo
- Errato: fir mór
- Corretto: fir mhóra
- Perché: con fir l'aggettivo assume la forma plurale e subisce lenizione dopo la consonante finale stretta.
Note d'uso
Nei dizionari irlandesi il plurale è spesso indicato subito dopo il lemma (la forma base usata come voce del dizionario). Vale la pena controllarlo anche quando una forma sembra prevedibile: due nomi graficamente simili possono seguire modelli diversi. Le varietà regionali possono presentare differenze di pronuncia e, in alcuni casi, preferire forme concorrenti; nello scritto generale conviene seguire la forma registrata da un buon dizionario contemporaneo.
Il genere maschile o femminile non scompare, ma al plurale è meno visibile nell'articolo: sia «gli» sia «le» corrispondono a na. Non bisogna quindi trasferire automaticamente il genere della traduzione italiana. Per esempio, è la grammatica del nome irlandese, non la desinenza italiana, a determinare le altre concordanze.
Nell'uso quotidiano sono frequenti sia plurali senza articolo (leabhair nua, «libri nuovi») sia plurali determinati con na (na leabhair nua, «i libri nuovi»). Poiché non esiste un articolo partitivo uguale a dei/delle, il contesto distingue spesso «libri» da «dei libri».
Oltre le basi: uso avanzato
Questa parte non è necessaria per cominciare a parlare al livello A2, ma spiega forme che si incontrano presto nei testi.
Plurali forti e deboli
La grammatica irlandese distingue tra plurali forti e deboli. La distinzione diventa importante soprattutto nel genitivo (la forma usata, tra l'altro, per esprimere «di qualcuno/qualcosa»).
Un plurale forte conserva in genere la stessa forma nel genitivo plurale. Un plurale debole, invece, ha spesso un genitivo plurale uguale al singolare di base. Con l'articolo na, il nome al genitivo plurale subisce eclissi:
- na fir — gli uomini, ma ainmneacha na bhfear — i nomi degli uomini;
- na leabhair — i libri, ma clúdaigh na leabhar — le copertine dei libri;
- na cailíní — le ragazze, e ainmneacha na gcailíní — i nomi delle ragazze.
In bhfear e gcailíní la prima consonante mostra l'eclissi. Per questo non basta conoscere il nominativo plurale: a un livello più avanzato è utile sapere anche se quel plurale è forte o debole.
Il plurale non è sempre la forma usata per contare
Oltre ai normali numeri cardinali, l'irlandese possiede costruzioni specifiche per contare persone, per esempio beirt «due persone». Queste costruzioni hanno regole proprie. Il principio generale resta però utile: non si può sostituire automaticamente ogni plurale italiano con un plurale irlandese. Espressioni di numero, quantità e misura vanno imparate come strutture complete.
La forma scritta segnala anche la pronuncia
Coppie come bád/báid e fear/fir non rappresentano soltanto differenze ortografiche. Le vocali adiacenti indicano se la consonante è larga o stretta, distinzione che può cambiare sensibilmente il suono. Ascoltare il singolare e il plurale insieme evita di memorizzare una trasformazione puramente visiva.
Suggerimenti per esercitarsi
- Crea coppie, non liste singole. Per ogni nuovo nome scrivi articolo, genere, plurale e significato: an bád — báid — la barca/le barche. Aggiungi una registrazione audio se disponibile.
- Raggruppa per modello. Prepara piccoli gruppi: assottigliamento (bád/báid), -í (cailín/cailíní), -anna (am/amanna) e forme irregolari (bean/mná). Poi prova a produrre una frase con ogni plurale.
- Alterna quantità e plurale. Trasforma bád in báid, poi confronta na báid «le barche» con dhá bhád «due barche». Questo esercizio contrasta direttamente l'automatismo italiano di usare sempre il plurale dopo un numero.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il genere dei nomi — introduce il genere e il comportamento fondamentale dei nomi irlandesi.
- Utile per l'ortografia: Consonanti larghe e strette — aiuta a capire cambiamenti come bád → báid.
- Passo successivo: Gli aggettivi di base — approfondisce concordanza e lenizione dopo il nome.
- Approfondimento: Il caso genitivo — spiega la distinzione tra plurali forti e deboli e forme come na bhfear.
Prerequisito
Il genere dei sostantivi in irlandeseA1Altri concetti di livello A2
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