Il genitivo con -s in norvegese
Genitiv
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
Per indicare possesso o appartenenza, il norvegese mette prima il possessore, gli aggiunge -s e colloca subito dopo ciò che è posseduto: Annas bok significa «il libro di Anna». Normalmente non si usa l’apostrofo e il secondo nome non prende l’articolo determinativo: guttens hund, non guttens hunden. Se il possessore termina già in -s, -x o -z, si aggiunge invece soltanto un apostrofo: Lars' sykkel.
Panoramica
Il genitivo è una forma che segnala un rapporto come possesso, appartenenza o origine. In norvegese bokmål si forma molto spesso aggiungendo -s al possessore: Norges hovedstad («la capitale della Norvegia»), husets tak («il tetto della casa»). È una costruzione frequente con nomi di persona, istituzioni, luoghi e riferimenti temporali.
Per chi parla italiano, la differenza più evidente è l’ordine. L’italiano dice «il libro di Anna», con la cosa posseduta prima; il norvegese costruisce letteralmente «di Anna libro», senza una parola corrispondente a di: Annas bok. Inoltre, l’italiano mantiene l’articolo davanti a «libro», mentre il norvegese tratta Annas come un determinante, cioè come un elemento che rende già identificabile il nome seguente.
La regola di base appartiene al livello A2 ed è semplice da usare. Conviene però imparare subito due dettagli: niente apostrofo nei casi normali e niente desinenza determinativa sul nome posseduto. Le eccezioni ortografiche, le alternative con til e sin e gli usi più astratti sono separati più avanti.
Come funziona
La struttura fondamentale
Lo schema è:
possessore + -s + cosa posseduta
| Norvegese | Italiano | Struttura |
|---|---|---|
| Annas bok | il libro di Anna | Anna + s + bok |
| guttens hund | il cane del ragazzo | gutten + s + hund |
| husets tak | il tetto della casa | huset + s + tak |
| Norges hovedstad | la capitale della Norvegia | Norge + s + hovedstad |
La -s si lega al possessore senza spazio. Nella scrittura normale non va preceduta da un apostrofo: Annas, Olas, Norges. Scrivere Anna's per influenza di altre lingue è un errore in norvegese.
Il possessore: definito o non definito
Con un nome comune, la forma del possessore conserva l’informazione di definitezza. Un nome o sostantivo è semplicemente una parola che indica una persona, una cosa, un luogo o un’idea.
| Forma di partenza | Forma con -s | Significato |
|---|---|---|
| en gutt | en gutts sykkel | la bicicletta di un ragazzo |
| gutten | guttens sykkel | la bicicletta del ragazzo |
| et hus | husets tak | il tetto della casa |
| jenta | jentas jakke | la giacca della ragazza |
| barna | barnas rom | la stanza dei bambini |
Nell’uso reale, il possessore è molto spesso definito: guttens hund, lærerens kontor, barnas rom. La desinenza determinativa viene prima della -s: gutt-en-s, hus-et-s, barn-a-s. Per scegliere bene questa forma è utile conoscere genere e forma determinativa dei sostantivi.
Con i nomi propri non serve alcun articolo: Annas bok, Eriks telefon, Oslos gater. La -s basta a indicare il rapporto.
Il nome posseduto resta normalmente senza articolo
Dopo un genitivo in -s, il nome posseduto compare di solito nella forma semplice, senza articolo e senza desinenza determinativa:
- Annas bok, non Annas boka o Annas boken
- guttens hund, non guttens hunden
- husets tak, non husets taket
Questa è una delle differenze più importanti rispetto all’italiano. In «il libro di Anna», l’articolo è espresso; in Annas bok, invece, Annas svolge già la funzione che rende determinato bok.
Se c’è un aggettivo, questo prende normalmente la forma in -e, usata nel gruppo nominale determinato, ma il nome continua a non avere la desinenza determinativa:
- Annas nye bok — il nuovo libro di Anna
- husets røde dør — la porta rossa della casa
- barnas store rom — la grande stanza dei bambini
Un gruppo nominale è un insieme di parole organizzato intorno a un nome, come «il nuovo libro di Anna». Qui il genitivo occupa la posizione iniziale del gruppo e determina le forme che seguono.
Niente apostrofo, salvo dopo -s, -x o -z
La regola normale è:
- Anna → Annas bok
- Norge → Norges hovedstad
- NRK → NRKs nettsider
Se però il nome scritto termina già in -s, -x o -z, non si aggiunge un’altra s: si mette soltanto l’apostrofo.
| Norvegese | Italiano | Motivo |
|---|---|---|
| Lars' sykkel | la bicicletta di Lars | Lars termina in -s |
| Marx' skrifter | gli scritti di Marx | Marx termina in -x |
| Sveits' hovedstad | la capitale della Svizzera | Sveits termina in -s |
L’apostrofo non è quindi un segno generale del genitivo: è una soluzione grafica per parole che hanno già una di queste consonanti finali.
Confronto con la costruzione con til
Il norvegese può esprimere lo stesso rapporto con til. In questo caso l’ordine assomiglia di più all’italiano: prima viene la cosa posseduta, poi il possessore. Il nome posseduto prende normalmente la forma determinativa.
| Genitivo in -s | Costruzione con til | Italiano |
|---|---|---|
| Annas bok | boka til Anna | il libro di Anna |
| guttens hund | hunden til gutten | il cane del ragazzo |
| lærerens kontor | kontoret til læreren | l’ufficio dell’insegnante |
Non basta quindi cambiare l’ordine lasciando invariata ogni parola: Annas bok diventa boka til Anna, non semplicemente bok til Anna. La costruzione con til è molto comune, soprattutto nel parlato e quando il possessore è lungo o si vuole metterlo in rilievo.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Annas bok ligger på bordet. | Il libro di Anna è sul tavolo. | Nome proprio + -s |
| Norges hovedstad er Oslo. | La capitale della Norvegia è Oslo. | Nome di paese |
| Guttens hund heter Balder. | Il cane del ragazzo si chiama Balder. | Possessore determinato |
| Husets tak må repareres. | Il tetto della casa deve essere riparato. | Neutro determinato: huset + -s |
| Jentas jakke er blå. | La giacca della ragazza è blu. | Forma femminile in bokmål |
| Barnas rom er oppe. | La stanza dei bambini è al piano di sopra. | Plurale determinato |
| Jeg har mistet Eriks telefonnummer. | Ho perso il numero di telefono di Erik. | Nome proprio |
| Vi møtes på lærerens kontor. | Ci incontriamo nell’ufficio dell’insegnante. | Luogo associato a una persona |
| Oslo kommunes nettsider er oppdatert. | Il sito del comune di Oslo è aggiornato. | Nome ufficiale composto da più parole |
| Dagens møte begynner klokka ni. | La riunione di oggi comincia alle nove. | Rapporto temporale |
| Vinterens første snø kom i natt. | La prima neve dell’inverno è caduta stanotte. | Uso non strettamente possessivo |
| Vi skal på en tre dagers tur. | Faremo un viaggio di tre giorni. | Durata con -s |
| Lars' sykkel står utenfor. | La bicicletta di Lars è parcheggiata fuori. | Solo apostrofo dopo -s |
| Dette er universitetets nye bibliotek. | Questa è la nuova biblioteca dell’università. | Aggettivo in -e, nome senza suffisso determinativo |
Errori comuni
1. Usare l’apostrofo in tutti i genitivi
- Errato: Anna's bok
- Corretto: Annas bok
- Perché: in norvegese la -s si aggiunge direttamente. L’apostrofo si usa solo in casi specifici, soprattutto dopo una parola che termina già in -s, -x o -z.
2. Rendere determinato anche il nome posseduto
- Errato: guttens hunden
- Corretto: guttens hund
- Perché: guttens rende già identificabile il gruppo nominale. Il secondo nome resta senza la desinenza determinativa.
3. Tradurre nell’ordine italiano
- Errato: boka Annas
- Corretto: Annas bok
- Alternativa corretta: boka til Anna
- Perché: con la -s il possessore precede la cosa posseduta. Se si vuole mantenere l’ordine «cosa + possessore», occorre la costruzione con til.
4. Aggiungere -s a un pronome possessivo
- Errato: henness bok o huns bok
- Corretto: hennes bok («il suo libro», di lei)
- Perché: i pronomi possessivi hanno forme proprie, come min, din, hans, hennes, vår e deres. Non si formano aggiungendo -s al pronome personale.
5. Dimenticare la forma determinativa del possessore
- Errato: guttens hund se si voleva dire «il cane di un ragazzo»
- Corretto: en gutts hund per «il cane di un ragazzo»; guttens hund per «il cane del ragazzo»
- Perché: gutt e gutten non hanno lo stesso valore. La -s si aggiunge alla forma che esprime il significato desiderato.
6. Aggiungere un’altra s dopo un nome che finisce in -s
- Errato: Larss sykkel
- Corretto: Lars' sykkel
- Perché: dopo -s, -x e -z il genitivo scritto è segnalato soltanto dall’apostrofo.
Note d’uso
Il genitivo in -s è naturale e frequente con persone, nomi geografici, enti, periodi di tempo e relazioni concise: Marias jobb, Norges kyst, firmaets ansatte, årets første dag. È particolarmente comodo nei titoli, nelle notizie, nei cartelli e nella prosa informativa, perché concentra molte informazioni in poche parole.
Con persone, la costruzione con til è comunissima nel parlato: bilen til naboen, nøklene til Maria. Non è una versione «sbagliata» del genitivo; cambia semplicemente la struttura e spesso suona più sciolta quando il possessore è lungo. Per esempio, rapporten til den nye lederen è più facile da elaborare di un gruppo molto carico posto tutto davanti al nome.
Nel parlato si incontra anche il cosiddetto genitivo con sin: Per sin bil, Kari si bok, barnet sitt rom, foreldrene sine venner. La forma concorda con ciò che è posseduto: sin con un nome maschile, si con un femminile, sitt con un neutro e sine al plurale. È diffusa, con frequenza diversa secondo regione e stile; per una scrittura neutra e semplice, Pers bil o bilen til Per sono spesso scelte più lineari.
Non ogni rapporto espresso con -s è possesso letterale. In dagens nyheter («le notizie di oggi») il giorno non “possiede” le notizie; la desinenza segnala una relazione. Lo stesso vale per sommerens festivaler («i festival dell’estate») e bedriftens mål («gli obiettivi dell’impresa»).
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per applicare la regola A2. È però utile per riconoscere costruzioni frequenti nei testi autentici.
Durata, misura e quantità
La -s compare in espressioni che l’italiano rende spesso con di:
- en ukes ferie — una settimana di vacanza
- to års erfaring — due anni di esperienza
- fem minutters pause — una pausa di cinque minuti
- en tre dagers tur — un viaggio di tre giorni
Il numero e il nome della misura formano insieme l’elemento che specifica il nome seguente. Si noti il plurale in tre dager → tre dagers tur, ma il singolare dopo ett: ett år → ett års erfaring.
Nomi composti e genitivo: non sono la stessa cosa
Il norvegese crea facilmente parole composte, cioè parole formate unendo più elementi. Un composto descrive spesso un tipo o una categoria, mentre il genitivo rimanda più facilmente a un possessore concreto o a un gruppo identificabile:
| Forma | Italiano | Differenza |
|---|---|---|
| barnebok | libro per bambini | Tipo di libro; parola composta |
| barnas bok | il libro dei bambini | Libro appartenente a bambini identificabili |
| firmabil | auto aziendale | Categoria o funzione dell’auto |
| firmaets bil | l’auto dell’impresa | Rapporto con un’impresa specifica |
La distinzione non è sempre assoluta, ma aiuta a evitare di separare parole che in norvegese costituiscono un unico composto.
Possessori formati da più parole
La marca del genitivo si colloca alla fine dell’intero nome o gruppo che funge da possessore, non necessariamente subito dopo la prima parola:
- Oslo kommunes nettsider — il sito del comune di Oslo
- Universitetet i Oslos rektor — il rettore dell’Università di Oslo
- Kari og Olas leilighet — l’appartamento di Kari e Ola
Nell’ultimo esempio, Kari e Ola possiedono insieme l’appartamento e la -s appare soltanto alla fine del gruppo coordinato. Se si parla invece di beni separati, si può marcare ciascun possessore: Karis og Olas sykler può indicare le biciclette rispettivamente di Kari e di Ola. Quando la struttura rischia di essere ambigua o pesante, la soluzione con til è spesso più chiara.
Catene di genitivi
In teoria si possono concatenare più rapporti, ma il risultato diventa presto difficile da leggere. Una forma breve come Annas mors bil («l’auto della madre di Anna») è possibile. Con gruppi più lunghi è preferibile riformulare: bilen til moren til Anna oppure una frase completa. La scelta migliore non è sempre quella più compatta.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie italiane in due modi. Parti da «il cane del vicino» e scrivi sia naboens hund sia hunden til naboen. Controlla che nel primo caso hund non abbia il suffisso determinativo e che nel secondo compaia hunden.
- Costruisci famiglie di forme. Per ogni nome, annota forma indefinita, determinativa e genitivo: en gutt → gutten → guttens, et hus → huset → husets, barn → barna → barnas. Così la -s si collega a forme che già conosci.
- Fai una caccia agli esempi autentici. In un sito norvegese cerca sequenze come dagens, årets, Norges e kommunens. Chiediti ogni volta quale parola viene dopo e quale relazione esprime il genitivo.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il genere dei sostantivi — aiuta a formare correttamente il nome del possessore, soprattutto nelle forme determinate come gutten, jenta e huset.