Il genitivo svedese con -s
Genitiv
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.
In breve
In svedese chi possiede viene prima e riceve una -s, senza apostrofo: Annas bok significa «il libro di Anna». Il nome della cosa posseduta viene subito dopo, di solito senza articolo e senza desinenza determinativa: pojkens hund, «il cane del ragazzo».
Panoramica
Il genitivo è la forma che indica un legame come possesso, appartenenza, origine o relazione. In svedese si costruisce molto spesso aggiungendo -s alla persona, all'animale, al luogo o all'elemento che funge da possessore: Marias cykel («la bicicletta di Maria»), stadens centrum («il centro della città»). È una struttura frequente già al livello A2, utile nelle conversazioni quotidiane, nelle indicazioni, nelle notizie e nei testi informativi.
Per chi parla italiano, la differenza più visibile è l'ordine. L'italiano presenta normalmente prima ciò di cui si parla e poi il possessore introdotto da di: «la capitale della Svezia». Lo svedese rovescia i due elementi: Sveriges huvudstad, letteralmente «Svezia-s capitale». Non serve una preposizione equivalente a di.
È importante anche riconoscere le forme determinate dei sostantivi, cioè dei nomi di persone, animali, oggetti o idee. Prima di aggiungere -s, un nome comune che indica un possessore specifico compare spesso nella forma determinata: pojke («ragazzo») diventa pojken («il ragazzo») e poi pojkens («del ragazzo»). Il genere en/ett e la formazione della forma determinata sono quindi una base utile per questo argomento.
Come funziona
La regola di base
Lo schema fondamentale è:
possessore + -s + elemento posseduto
| Tipo di possessore | Forma di base | Genitivo | Gruppo completo |
|---|---|---|---|
| nome proprio | Anna | Annas | Annas bok — il libro di Anna |
| nome comune determinato | pojken | pojkens | pojkens hund — il cane del ragazzo |
| nome comune neutro determinato | huset | husets | husets tak — il tetto della casa |
| luogo | Sverige | Sveriges | Sveriges huvudstad — la capitale della Svezia |
| plurale determinato | barnen | barnens | barnens rum — la stanza dei bambini |
La -s si unisce direttamente alla parola: Anna → Annas. Nell'uso normale non si scrive Anna's e non si mette uno spazio prima della s.
Nome proprio e nome comune
Con un nome proprio basta aggiungere -s:
- Erik → Eriks bil («l'auto di Erik»)
- Sara → Saras syster («la sorella di Sara»)
- Stockholm → Stockholms tunnelbana («la metropolitana di Stoccolma»)
Con un nome comune, la scelta tra forma determinata e indeterminata cambia il significato:
- lärarens bok — il libro dell'insegnante, cioè di un insegnante già identificato;
- en lärares bok — il libro di un insegnante, non ancora identificato;
- flickornas cyklar — le biciclette delle ragazze;
- två flickors cyklar — le biciclette di due ragazze.
La -s viene aggiunta alla forma completa richiesta dal contesto. Per questo in pojkens non si sostituisce la desinenza determinativa: si parte da pojken e si aggiunge -s.
La cosa posseduta non prende l'articolo
Un gruppo al genitivo rende già definito ciò che segue. Nella costruzione di base, il nome posseduto resta quindi nella forma senza articolo e senza suffisso determinativo:
- Annas bok, non Annas en bok e non Annas boken;
- husets dörr, non husets dörren;
- barnens leksaker, non barnens leksakerna.
In italiano si dice «il libro di Anna», ma quell'articolo non va trasferito parola per parola in svedese. È il possessore in genitivo a rendere identificabile il libro.
Se tra possessore e nome c'è un aggettivo, cioè una parola che descrive una qualità, l'aggettivo usa normalmente la forma determinata, spesso terminante in -a, mentre il nome resta senza suffisso determinativo:
- Annas nya bok — il nuovo libro di Anna;
- Peters röda bil — l'auto rossa di Peter;
- husets stora fönster — la grande finestra della casa.
Lo schema neutro è dunque genitivo + aggettivo determinato + nome non determinato. Non occorre aggiungere den, det o de davanti all'aggettivo.
Che cosa può esprimere
Il genitivo in -s non indica soltanto proprietà materiale. Può collegare due elementi in diversi modi:
| Relazione | Esempio svedese | Significato in italiano |
|---|---|---|
| possesso | Marias telefon | il telefono di Maria |
| parte di un tutto | husets tak | il tetto della casa |
| parentela o relazione | Johans syster | la sorella di Johan |
| luogo e istituzione | Sveriges regering | il governo della Svezia |
| autore o creatore | Astrid Lindgrens böcker | i libri di Astrid Lindgren |
| tempo | dagens nyheter | le notizie del giorno |
| funzione o destinatario | barnens avdelning | il reparto dei bambini |
La traduzione italiana può richiedere di, del/della, un aggettivo oppure una formulazione diversa. Conviene quindi imparare la relazione espressa, non una corrispondenza rigida tra singole parole.
Domandare «di chi?»
La parola interrogativa vems significa «di chi?»:
- Vems bok är det? — Di chi è quel libro?
- Vems nycklar ligger på bordet? — Di chi sono le chiavi sul tavolo?
La risposta può essere un genitivo usato da solo: Det är Annas («È di Anna»), se il nome dell'oggetto è già chiaro. Si può anche rispondere con un gruppo completo: Det är Annas bok («È il libro di Anna»).
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Annas bok ligger på bordet. | Il libro di Anna è sul tavolo. | Nome proprio + -s |
| Sveriges huvudstad är Stockholm. | La capitale della Svezia è Stoccolma. | Relazione geografica |
| Pojkens hund heter Max. | Il cane del ragazzo si chiama Max. | pojken + -s |
| Husets tak behöver repareras. | Il tetto della casa deve essere riparato. | Parte di un edificio |
| Barnens rum är på övervåningen. | La stanza dei bambini è al piano superiore. | Plurale determinato + -s |
| Jag lånade Eriks cykel i går. | Ieri ho preso in prestito la bicicletta di Erik. | Possessore personale |
| Vi träffade Sofias nya kollega. | Abbiamo incontrato il nuovo collega di Sofia. | Aggettivo in forma determinata |
| Kattens matskål är tom. | La ciotola del gatto è vuota. | Animale come possessore |
| Företagets kontor ligger i Malmö. | L'ufficio dell'azienda si trova a Malmö. | Organizzazione |
| Dagens möte börjar klockan nio. | La riunione di oggi comincia alle nove. | Espressione di tempo |
| Astrid Lindgrens böcker läses i många länder. | I libri di Astrid Lindgren vengono letti in molti Paesi. | Autrice e opere |
| Vems jacka hänger här? | Di chi è la giacca appesa qui? | Domanda con vems |
| Det är min systers jacka. | È la giacca di mia sorella. | Un possessivo dentro il possessore |
| Lärarnas arbetsrum ligger bredvid biblioteket. | La sala di lavoro degli insegnanti è accanto alla biblioteca. | Plurale determinato |
Errori comuni
Usare un apostrofo
- Non corretto: Anna's bok
- Corretto: Annas bok
- Perché: il genitivo svedese regolare si scrive unendo direttamente -s al possessore. L'apostrofo non è il segno normale del genitivo.
Mantenere l'ordine italiano
- Non corretto: boken Annas
- Corretto: Annas bok
- Perché: in svedese il possessore precede la cosa posseduta. Per passare da «il libro di Anna» allo svedese, bisogna riorganizzare l'intero gruppo, non tradurre parola per parola.
Rendere determinato anche il nome posseduto
- Non corretto: pojkens hunden
- Corretto: pojkens hund
- Perché: pojkens rende già definito il cane. Il suffisso determinativo -en su hunden sarebbe ridondante nella struttura neutra.
Dimenticare la forma determinata del possessore
- Non corretto: pojkes hund per «il cane del ragazzo»
- Corretto: pojkens hund
- Perché: il ragazzo è specifico, quindi si parte da pojken («il ragazzo») e si aggiunge -s. En pojkes hund è possibile, ma significa «il cane di un ragazzo».
Usare la forma sbagliata dell'aggettivo
- Non corretto: Annas ny bok
- Corretto: Annas nya bok
- Perché: dopo un possessore in genitivo, l'aggettivo prende normalmente la forma determinata: nya, röda, stora. Il nome seguente rimane invece senza desinenza determinativa.
Aggiungere -s ai possessivi
- Non corretto: hanss bil, min s bok
- Corretto: hans bil, min bok
- Perché: min, din, hans, hennes, dess, vår, er, deras sono già possessivi. Non richiedono un'altra -s. In min systers bil, invece, la -s appartiene a syster: «l'auto di mia sorella».
Note d'uso
Il genitivo in -s è naturale soprattutto con persone, animali, Paesi, città, organizzazioni e relazioni temporali: Elins väska, hundens namn, Norges kust, morgondagens program. Con gli oggetti e le relazioni tra parti, sia il genitivo sia una costruzione con på possono essere possibili:
- husets tak — il tetto della casa;
- taket på huset — il tetto della casa.
La seconda struttura presenta prima l'oggetto centrale, taket, e può risultare più comoda quando il complemento è lungo. Non esiste però una regola secondo cui le cose inanimate non possano avere il genitivo: husets tak e företagets kontor sono espressioni del tutto normali.
Occorre inoltre distinguere il genitivo dai nomi composti, cioè due parole unite per creare un'unica categoria. Barnets bok è «il libro di quel bambino»; barnbok è invece «libro per bambini», un tipo di libro. Allo stesso modo, skolans buss indica l'autobus appartenente alla scuola, mentre skolbuss indica la categoria «scuolabus».
Oltre le basi: usi avanzati
Le particolarità seguenti non sono indispensabili per iniziare. È però utile saperle riconoscere quando compaiono in testi autentici.
Parole che terminano già in s, x o z
Quando un nome termina graficamente in s, x o z, di norma non si aggiunge un'altra s:
- Lars bil — l'auto di Lars;
- Marx skrifter — gli scritti di Marx.
Un apostrofo può talvolta essere impiegato per rendere più evidente il confine, per esempio Lars' bil, ma non è obbligatorio e non va esteso ai nomi che non terminano in queste lettere. Nella lingua parlata, il contesto e la pronuncia aiutano a interpretare la relazione.
Sigle e abbreviazioni
Con molte sigle scritte in lettere maiuscole o pronunciate lettera per lettera, il confine viene segnato dai due punti:
- EU:s regler — le regole dell'Unione europea;
- FN:s generalsekreterare — il segretario generale delle Nazioni Unite.
Con un acronimo percepito e pronunciato come una normale parola, la -s può invece unirsi direttamente: Natos medlemsländer («i Paesi membri della NATO»). Sono convenzioni soprattutto ortografiche; la regola sintattica resta la stessa.
Genitivo di un intero gruppo
La -s può riferirsi non soltanto all'ultima parola isolata, ma a tutto il gruppo che identifica il possessore:
- Anna och Eriks lägenhet — l'appartamento condiviso da Anna ed Erik;
- kungen av Danmarks slott — il castello del re di Danimarca.
In gruppi lunghi questa costruzione può diventare difficile da leggere o creare un legame momentaneamente ambiguo. In tal caso è spesso più chiaro riformulare: slottet som tillhör kungen av Danmark («il castello che appartiene al re di Danimarca»). La chiarezza conta più della possibilità teorica di aggiungere -s alla fine di una lunga espressione.
Se ogni persona possiede qualcosa di distinto, la ripetizione del genitivo può chiarire il senso: Annas och Eriks cyklar può indicare rispettivamente la bicicletta di Anna e quella di Erik, mentre Anna och Eriks cykel suggerisce più facilmente una sola bicicletta condivisa.
Genitivo usato senza il nome
Quando l'elemento posseduto è già noto, il gruppo in genitivo può comparire da solo:
- Är det här Johans bok? – Nej, det är Saras. — Questo è il libro di Johan? No, è quello di Sara.
- Vems tur är det? – Det är Oskars. — A chi tocca? Tocca a Oskar.
L'omissione evita di ripetere il nome, proprio come in italiano si può dire «è quello di Sara».
Suggerimenti per esercitarsi
- Trasforma gruppi italiani completi. Parti da cinque espressioni come «la porta della casa» o «la bicicletta di Lina». Individua prima il possessore, mettilo all'inizio, aggiungi -s e lascia il nome posseduto senza articolo: husets dörr, Linas cykel.
- Costruisci una scala di forme. Per ogni nome comune annota forma indeterminata, forma determinata e genitivo: en pojke → pojken → pojkens hund; ett hus → huset → husets tak. In questo modo la -s non nasconde il ripasso delle forme en/ett.
- Cerca tre contrasti reali. Durante la lettura, raccogli un esempio con una persona, uno con un luogo e uno con un oggetto. Segna anche eventuali alternative con på o nomi composti: confrontare barnets bok e barnbok aiuta a non confondere possesso e categoria.
Concetti collegati
- Prerequisito: Genere dei sostantivi: en ed ett — serve per riconoscere e formare correttamente pojken, huset e le altre forme determinate prima di aggiungere -s.
Prerequisito
Il genere dei sostantivi in svedese: en ed ettA1Altri concetti di livello A2
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