A2

I pronomi oggetto in svedese

Objektspronomen

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

In svedese i pronomi personali cambiano forma quando non sono il soggetto: jag diventa mig, du diventa dig, vi diventa oss e così via. La forma oggetto viene normalmente dopo il verbo: Hon ser mig («Lei mi vede»). Le stesse forme servono come complemento diretto, complemento indiretto e dopo una preposizione.

Panoramica

Un pronome sostituisce un nome già noto: invece di ripetere Anna si può dire henne, «lei» come complemento; invece di ripetere boken («il libro») si usa den. I pronomi oggetto indicano dunque chi o che cosa riceve o subisce l’azione. In termini grammaticali, possono essere un complemento oggetto diretto (la persona o la cosa su cui agisce direttamente il verbo) oppure un complemento indiretto (spesso il destinatario di qualcosa).

Questo argomento si affronta al livello A2, dopo aver imparato i pronomi soggetto come jag, du, han, hon, vi, ni, de. La distinzione è importante perché lo svedese conserva due forme diverse per quasi tutti i pronomi personali: Jag hjälper dig significa «Io ti aiuto», mentre Du hjälper mig significa «Tu mi aiuti».

Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è il significato, ma la posizione. In italiano i pronomi atoni mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le precedono spesso il verbo: «Lei mi vede». In svedese il pronome è normalmente una parola autonoma collocata dopo il verbo: Hon ser mig. Questa differenza va imparata come parte dell’intera frase, non come semplice sostituzione parola per parola.

Come funzionano

Le forme fondamentali

La forma soggetto indica chi compie l’azione; la forma oggetto si usa per chi o che cosa è coinvolto come complemento.

Persona o referente Soggetto Oggetto Equivalenti italiani possibili
prima persona singolare jag mig mi, me
seconda persona singolare du dig ti, te
terza persona maschile han honom lo, gli, lui
terza persona femminile hon henne la, le, lei
nome di genere comune (en-ord) den den lo, la, esso, essa
nome di genere neutro (ett-ord) det det lo, la, esso, essa
prima persona plurale vi oss ci, noi
seconda persona plurale o forma di cortesia ni er vi, voi
terza persona plurale de dem li, le, loro

Gli equivalenti italiani nella quarta colonna sono indicativi. Una singola forma svedese può corrispondere a più forme italiane, a seconda della funzione: honom può voler dire «lo», «gli» oppure «lui» dopo una preposizione.

Complemento diretto

Il complemento diretto è la persona o la cosa su cui ricade direttamente l’azione, senza una preposizione. L’ordine neutro di una frase principale è:

soggetto + verbo + pronome oggetto

  • Hon ser mig. — Lei mi vede.
  • Jag hjälper dig. — Io ti aiuto.
  • Vi träffar dem. — Noi li/le incontriamo.
  • Kan du ringa henne? — Puoi chiamarla?

Se ci sono un verbo modale e un infinito, il pronome segue l’infinito a cui appartiene: Jag vill träffa honom («Voglio incontrarlo»).

Complemento indiretto e destinatario

Lo svedese non ha una serie separata equivalente a «gli» o «le». Per indicare il destinatario si usa la stessa forma oggetto. Con molti verbi il destinatario può precedere la cosa data, mostrata o inviata:

soggetto + verbo + destinatario + cosa

  • Jag ger henne nyckeln. — Le do la chiave.
  • Han skickade mig ett meddelande. — Mi ha mandato un messaggio.
  • Visa oss vägen! — Mostraci la strada!

Spesso è possibile anche una costruzione con preposizione, soprattutto quando si vuole mettere in evidenza la cosa:

  • Jag ger nyckeln till henne. — Do la chiave a lei.
  • Han skickade ett meddelande till mig. — Ha mandato un messaggio a me.

Non tutti i verbi ammettono liberamente entrambe le costruzioni. È quindi utile imparare il verbo insieme al suo modello, per esempio ge någon något («dare qualcosa a qualcuno») e skicka något till någon («mandare qualcosa a qualcuno»).

Dopo una preposizione

Dopo preposizioni come med («con»), till («a, verso»), för («per»), på («su») e utan («senza») si usa la forma oggetto:

  • Kom med mig. — Vieni con me.
  • Det här är till dig. — Questo è per te.
  • Hon väntar på oss. — Ci aspetta.
  • Vi kan inte börja utan dem. — Non possiamo cominciare senza di loro.

Qui il confronto con l’italiano è diretto: come si dice «con me» e non «con io», in svedese si dice med mig e non med jag.

den e det per cose, idee e animali

Per riprendere un nome inanimato si sceglie normalmente il pronome in base al genere grammaticale svedese del nome:

  • un en-ord viene ripreso con den: boken → Jag hittar den inte;
  • un ett-ord viene ripreso con det: huset → Jag ser det.

Il genere italiano non aiuta a prevedere la forma. En bok («un libro») richiede den, benché «libro» sia maschile; ett hus («una casa») richiede det, benché «casa» sia femminile. Occorre pensare alla coppia svedese en/den oppure ett/det.

Con persone si usano normalmente honom, henne o, quando appropriato, hen. Con bambini e animali la scelta dipende da ciò che si sa e da come li si presenta: det può riprendere un nome neutro come barnet, mentre han, hon o hen è naturale se l’individuo e il genere sono noti o rilevanti.

Forma oggetto e forma riflessiva

Quando il complemento coincide con il soggetto, si parla di uso riflessivo: l’azione ritorna su chi la compie. Alla prima e alla seconda persona si usano le normali forme oggetto:

  • Jag tvättar mig. — Mi lavo.
  • Du måste vila dig. — Devi riposarti.
  • Vi skyndar oss. — Ci sbrighiamo.

Alla terza persona, però, si usa sig se il pronome rimanda al soggetto della stessa proposizione:

  • Han tvättar sig. — Si lava.
  • Han tvättar honom. — Lava lui, cioè un altro uomo o ragazzo.

Questa opposizione evita ambiguità ed è essenziale anche se sig appartiene propriamente al sistema dei pronomi riflessivi.

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Hon ser mig varje morgon. Lei mi vede ogni mattina. mig è complemento diretto.
Jag hjälper dig efter jobbet. Ti aiuto dopo il lavoro. Il pronome segue il verbo.
Vi träffar dem på stationen. Li incontriamo alla stazione. dem riprende più persone.
Ge mig boken! Dammi il libro! Destinatario prima della cosa.
Kan du ringa honom ikväll? Puoi chiamarlo stasera? honom riprende una persona maschile.
Jag känner henne från universitetet. La conosco dall’università. henne riprende una persona femminile.
Var är jackan? Jag hittar den inte. Dov’è la giacca? Non la trovo. En jacka è un en-ord, quindi den.
Har du sett brevet? Jag läste det nyss. Hai visto la lettera? L’ho appena letta. Ett brev è un ett-ord, quindi det.
Läraren visar oss en ny övning. L’insegnante ci mostra un nuovo esercizio. oss è il destinatario.
Jag skickar bilderna till er imorgon. Vi mando le foto domani. er segue la preposizione till.
Vill ni följa med oss? Volete venire con noi? Dopo med serve la forma oggetto.
Hon gav dem nycklarna. Ha dato loro le chiavi. dem può essere complemento indiretto.
Jag känner honom inte så väl. Non lo conosco così bene. Nella principale il pronome breve precede spesso inte.
De väntar på mig utanför. Mi aspettano fuori. Vänta på richiede la preposizione på.

Errori comuni

1. Usare la forma soggetto come oggetto

  • Errato: Hon ser jag.
  • Corretto: Hon ser mig. — Lei mi vede.
  • Perché: jag compie un’azione; mig riceve l’azione. La stessa distinzione vale per du/dig, han/honom, hon/henne, vi/oss, ni/er e de/dem.

2. Copiare l’ordine del pronome italiano

  • Errato come frase neutra: Mig hon ser varje dag.
  • Corretto: Hon ser mig varje dag. — Lei mi vede ogni giorno.
  • Perché: l’italiano mette «mi» prima del verbo, mentre lo svedese colloca normalmente il pronome oggetto dopo il verbo. Un oggetto può essere spostato all’inizio per contrasto, ma allora cambia anche l’ordine della frase: Mig ser hon varje dag è marcato e significa pressappoco «È me che vede ogni giorno».

3. Confondere de e dem nello scritto

  • Errato nello standard scritto: Jag träffar de imorgon.
  • Corretto: Jag träffar dem imorgon. — Li incontro domani.
  • Perché: de è soggetto, dem è oggetto. Nel parlato entrambe le forme si pronunciano normalmente dom, e proprio per questo anche molti madrelingua esitano quando scrivono.

4. Scegliere den o det dal genere italiano

  • Errato: Var är huset? Jag ser den.
  • Corretto: Var är huset? Jag ser det. — Dov’è la casa? La vedo.
  • Perché: hus è un ett-ord. La forma dipende dal genere grammaticale svedese, non dal fatto che «casa» sia femminile in italiano.

5. Usare honom o henne al posto di sig

  • Errato se l’uomo lava sé stesso: Han tvättar honom.
  • Corretto: Han tvättar sig. — Si lava.
  • Perché: alla terza persona sig rimanda al soggetto. Honom indicherebbe un’altra persona.

6. Dimenticare la forma oggetto dopo una preposizione

  • Errato: Kan du komma med jag?
  • Corretto: Kan du komma med mig? — Puoi venire con me?
  • Perché: dopo una preposizione si usa la forma oggetto, proprio come in italiano si dice «con me».

Note d’uso

Pronuncia e grafie colloquiali

Nel parlato comune mig e dig si pronunciano all’incirca come mej e dej. Le grafie mej e dej si incontrano in messaggi, dialoghi e testi dal tono informale, ma mig e dig restano le forme consigliate nella scrittura neutra e formale. Analogamente, de e dem sono normalmente pronunciati dom; dom compare nello scritto informale ed è accettato in alcuni contesti, ma in un testo curato conviene mantenere la distinzione de/dem.

ni ed er

Ni e er indicano anzitutto il plurale «voi/vi». Possono anche essere usati come forma di cortesia singolare, ma lo svedese contemporaneo usa molto spesso du anche con sconosciuti, colleghi e persone più anziane. Un uso eccessivo di Ni può suonare distante o commerciale: non corrisponde automaticamente al «Lei» italiano.

Verbi che non seguono la costruzione italiana

Non bisogna dedurre la costruzione svedese dalla preposizione italiana. Per esempio, fråga någon significa «chiedere a qualcuno»: Jag frågar honom, letteralmente con un oggetto senza preposizione. Al contrario, vänta på någon richiede på: Jag väntar på henne («La aspetto»). Il metodo più sicuro è imparare insieme verbo, eventuale preposizione e pronome.

Oltre le basi: usi avanzati

Le particolarità di questa sezione non sono indispensabili per iniziare a parlare. È però utile riconoscerle quando compaiono in conversazioni e testi autentici.

Oggetto prima di inte

In una frase principale, un pronome oggetto breve precede spesso l’avverbio di frase inte:

  • Jag såg honom inte. — Non l’ho visto.
  • Vi känner dem inte. — Non li conosciamo.

In una subordinata, inte precede invece il verbo finito: …eftersom jag inte såg honom («…perché non l’ho visto»). Questa differenza appartiene al sistema generale dell’ordine delle parole svedese.

Anticipare l’oggetto per contrasto

Per sottolineare o contrapporre un complemento, lo si può mettere in prima posizione. Poiché nelle frasi principali svedesi il verbo finito occupa normalmente il secondo posto, il soggetto passa dopo il verbo:

  • Honom känner jag inte, men henne känner jag. — Lui non lo conosco, ma lei sì.
  • Det vill jag inte köpa. — Quello non voglio comprarlo.

È una struttura naturale quando esiste un vero contrasto; non è l’ordine neutro da usare in ogni frase.

Il pronome neutro hen

Hen si usa per una persona quando il genere non è noto, non è pertinente oppure la persona preferisce questo pronome. Come oggetto è molto comune la forma hen: Jag träffade hen igår («L’ho incontrata/o ieri», senza specificare il genere). Si incontra anche henom, ma l’uso varia; per un testo contemporaneo neutro, hen come oggetto è una scelta semplice e diffusa.

Dopo vara: Det är jag

Quando un pronome identifica il soggetto dopo vara («essere»), lo svedese standard preferisce spesso la forma soggetto: Vem är det? Det är jag («Chi è? Sono io»). Forme come Det är mig si sentono, soprattutto nel parlato, ma chi studia può adottare Det är jag/du/han/hon/vi/de come modello neutro. Non ogni pronome dopo un verbo è quindi automaticamente una forma oggetto: conta la sua funzione nella frase.

Coordinazioni

Anche quando due elementi sono uniti da och («e»), la funzione resta la stessa:

  • Hon och jag kommer senare. — Lei e io arriviamo più tardi. Soggetto.
  • De bjöd henne och mig. — Hanno invitato lei e me. Oggetto.
  • Mellan dig och mig. — Fra te e me. Dopo preposizione.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma coppie minime. Parti da Jag ser Anna e sostituisci il nome con Jag ser henne. Poi scambia i ruoli: Hon ser mig. Ripeti con tutte le coppie soggetto–oggetto.
  2. Impara i nomi con il loro genere. Crea due gruppi, en → den ed ett → det, e formula frasi come Jag köper den o Jag behöver det. Non usare il genere della traduzione italiana.
  3. Annota la costruzione completa dei verbi. Scrivi hjälpa någon, vänta på någon, ge någon något. Sostituisci poi någon («qualcuno») con mig, dig, honom, henne, oss, er, dem.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Pronomi personali — presenta le forme soggetto jag, du, han, hon, vi, ni, de da cui partire per distinguere le forme oggetto.

Prerequisito

Pronomi personali soggetto in svedeseA1

Altri concetti di livello A2

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue