A2

Il perfetto in svedese

Perfekt

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

Il perfekt svedese si forma con har + supino: Jag har läst («Ho letto»). L'ausiliare è sempre har, anche con i verbi di movimento, e non cambia secondo la persona; il supino è una forma invariabile. Si usa soprattutto quando un fatto passato ha un legame con il presente, mentre per un momento passato concluso e ben definito si preferisce di norma il preteritum.

Panoramica

Il perfekt è uno dei tempi fondamentali che si incontrano al livello A2. Permette di parlare di un risultato visibile adesso, di esperienze fatte almeno una volta, di avvenimenti recenti e di situazioni iniziate nel passato che continuano nel presente. Per esempio, Jag har tappat nycklarna non informa soltanto che le chiavi sono state perse: normalmente lascia capire che il problema esiste ancora.

La costruzione ricorda il passato prossimo italiano, ma la corrispondenza non è automatica. In svedese si usa sempre l'ausiliare ha nella forma presente har: Hon har kommit («È arrivata»), Vi har gått («Siamo andati via»). Inoltre, con espressioni come «da tre anni» l'italiano usa il presente, mentre lo svedese sceglie il perfetto: Jag har bott här i tre år («Abito qui da tre anni»).

Il secondo elemento della costruzione è il supino, cioè la forma verbale invariabile usata dopo har o hade. Non va confuso con l'infinito, la forma citata nel dizionario, né con il participio perfetto, che può funzionare come aggettivo e concordare con un nome. Per cominciare basta fissare una regola semplice: soggetto + har + supino.

Come si forma e come funziona

La struttura di base

Tipo di frase Schema Esempio Significato
Affermazione soggetto + har + supino Hon har läst. Ha letto.
Negazione soggetto + har + inte + supino Hon har inte läst. Non ha letto.
Domanda har + soggetto + supino? Har hon läst? Ha letto?
Domanda negativa har + soggetto + inte + supino? Har hon inte läst? Non ha letto?

Har è un ausiliare (un verbo che aiuta a formare un tempo composto) e rimane identico con tutte le persone:

Persona Forma con läsa Traduzione
jag jag har läst ho letto
du du har läst hai letto
han / hon / den / det han / hon / den / det har läst ha letto
vi vi har läst abbiamo letto
ni ni har läst avete letto
de de har läst hanno letto

A differenza dell'italiano, non bisogna scegliere fra «avere» ed «essere». Anche i verbi di movimento e quelli che in italiano hanno valore riflessivo prendono har: Jag har vaknat («Mi sono svegliato»), De har kommit («Sono arrivati»). Il supino, inoltre, non concorda né con il soggetto né con un eventuale oggetto: Hon har skrivit brevet e De har skrivit breven conservano entrambi skrivit.

Come si forma il supino

I verbi svedesi sono tradizionalmente divisi in gruppi. Le forme vanno imparate insieme, perché conoscere soltanto l'infinito non permette sempre di prevedere il supino.

Gruppo Modello Infinito Presente Passato Supino
1 supino in -at tala talar talade talat
2 tema + -t, talvolta con adattamenti ortografici stänga stänger stängde stängt
2 tema + -t dopo consonante sorda köpa köper köpte köpt
3 spesso verbo breve, supino in -tt bo bor bodde bott
4 forma irregolare skriva skriver skrev skrivit

Nel gruppo 1 il procedimento è molto regolare: arbeta → arbetat, fråga → frågat, lyssna → lyssnat. Nel gruppo 2 l'esito scritto può assumere forme come läsa → läst, ringa → ringt e stänga → stängt. Nel gruppo 3 sono comuni forme in -tt, per esempio bo → bott e tro → trott.

I verbi irregolari più frequenti meritano di essere memorizzati come serie complete:

Infinito Presente Passato Supino Significato
vara är var varit essere
gå går gick gått andare, camminare
göra gör gjorde gjort fare
se ser såg sett vedere
komma kommer kom kommit venire, arrivare
få får fick fått ricevere, ottenere
äta äter åt ätit mangiare
skriva skriver skrev skrivit scrivere

È utile imparare ogni verbo nel formato skriva – skrev – skrivit: in questo modo si tengono distinti il passato semplice e il supino.

Dove si collocano inte e gli avverbi

In una frase principale, inte e avverbi come aldrig («mai»), redan («già») e precis («appena») si collocano normalmente dopo har e prima del supino:

  • Jag har inte sett filmen. — Non ho visto il film.
  • Vi har redan ätit. — Abbiamo già mangiato.
  • Hon har precis kommit. — È appena arrivata.

In una proposizione subordinata (una parte di frase introdotta, per esempio, da «perché» o «che»), l'avverbio precede invece il verbo finito har: eftersom jag inte har sett filmen («perché non ho visto il film»). È una conseguenza dell'ordine delle parole svedese, non una forma diversa del perfetto.

Quando si usa

Un risultato importante nel presente

Il fatto è avvenuto prima, ma il suo effetto conta ora:

  • Jag har tappat mobilen. — Ho perso il cellulare, quindi ora non ce l'ho.
  • Någon har öppnat fönstret. — Qualcuno ha aperto la finestra, che ora è aperta.

Esperienze senza un momento passato preciso

Il perfetto presenta ciò che una persona ha o non ha mai sperimentato fino a oggi:

  • Har du någonsin varit i Kiruna? — Sei mai stato a Kiruna?
  • Jag har aldrig åkt skidor. — Non ho mai sciato.

Un periodo non ancora concluso

Espressioni come i dag («oggi»), den här veckan («questa settimana») o hittills («finora») possono accompagnare il perfetto se il periodo è ancora aperto:

  • I dag har jag svarat på tio mejl. — Oggi ho risposto a dieci messaggi di posta elettronica.
  • Vi har haft tre möten den här veckan. — Questa settimana abbiamo avuto tre riunioni.

Una situazione iniziata nel passato e ancora vera

Qui emerge una differenza particolarmente importante rispetto all'italiano:

  • Jag har bott här i fem år. — Abito qui da cinque anni.
  • Vi har känt varandra sedan 2019. — Ci conosciamo dal 2019.

Con una durata si usa i + periodo: i fem år. Con il punto iniziale si usa sedan + momento: sedan 2019, sedan i måndags. Il perfetto indica che la situazione continua; se è terminata, il contesto richiede normalmente il passato semplice.

Perfetto o preteritum?

Il preteritum è il passato semplice svedese, cioè una forma come såg, gick o talade. La distinzione centrale non dipende dalla brevità dell'azione, ma dal modo in cui la si colloca nel tempo.

Contesto Tempo normale Esempio Traduzione
momento passato concluso e precisato preteritum Jag såg filmen i går. Ho visto il film ieri.
esperienza fino al presente perfekt Jag har sett filmen. Ho visto il film.
periodo ancora aperto perfekt Jag har tränat två gånger i dag. Oggi mi sono allenato due volte.
periodo concluso preteritum Jag tränade två gånger i går. Ieri mi sono allenato due volte.
stato che continua perfekt Hon har arbetat här sedan maj. Lavora qui da maggio.

Parole come i går («ieri»), förra året («l'anno scorso») e 2018 delimitano di solito un periodo concluso e favoriscono il preteritum. Non bisogna quindi copiare automaticamente il passato prossimo italiano: Ieri ho parlato con Anna diventa normalmente I går talade jag med Anna, non I går har jag talat med Anna.

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Jag har talat med henne. Ho parlato con lei. Risultato rilevante ora
Hon har läst boken. Ha letto il libro. Esperienza compiuta, senza data
Vi har bott här länge. Abitiamo qui da molto tempo. Situazione ancora in corso
De har gått. Sono andati via. Har anche con un verbo di movimento
Jag har tappat mina nycklar. Ho perso le chiavi. Conseguenza presente
Har du någonsin varit i Sverige? Sei mai stato in Svezia? Esperienza fino a oggi
Jag har aldrig provat surströmming. Non ho mai assaggiato il surströmming. Aldrig fra ausiliare e supino
Hon har precis kommit hem. È appena tornata a casa. Avvenimento recente
Vi har känt varandra sedan 2019. Ci conosciamo dal 2019. Punto iniziale con sedan
Han har arbetat här i sex månader. Lavora qui da sei mesi. Durata con i
Barnen har inte somnat än. I bambini non si sono ancora addormentati. Inte prima del supino
Hur många gånger har du läst den? Quante volte l'hai letto? Numero di esperienze
I dag har jag svarat på alla mejl. Oggi ho risposto a tutti i messaggi. Periodo ancora aperto
Jag stannar hemma eftersom jag inte har sovit bra. Rimango a casa perché non ho dormito bene. Ordine della subordinata

Errori comuni

Scegliere är per imitare l'ausiliare «essere»

  • Sbagliato: Hon är kommit.
  • Corretto: Hon har kommit.
  • Perché: nel perfetto attivo svedese l'ausiliare è har anche quando l'italiano usa «essere»: «È arrivata».

Mettere il passato semplice dopo har

  • Sbagliato: Hon har läste boken.
  • Corretto: Hon har läst boken.
  • Perché: läste è il preteritum; dopo har occorre il supino läst.

Usare il perfetto con un momento passato concluso

  • Sbagliato: Jag har sett honom i går.
  • Corretto: Jag såg honom i går.
  • Perché: i går indica un periodo ormai chiuso. Lo svedese preferisce il preteritum anche se in italiano diciamo naturalmente «L'ho visto ieri».

Usare il presente per una durata che continua

  • Sbagliato: Jag bor här sedan tre år.
  • Corretto: Jag har bott här i tre år.
  • Perché: per una situazione cominciata nel passato e ancora vera, lo svedese usa il perfetto. Inoltre, una durata richiede i tre år; sedan introduce invece il punto iniziale, per esempio sedan 2023.

Collocare inte prima di har nella frase principale

  • Sbagliato: Jag inte har läst boken.
  • Corretto: Jag har inte läst boken.
  • Perché: nella frase principale l'avverbio segue il verbo finito har. L'ordine inte har è invece normale in una subordinata: eftersom jag inte har läst boken.

Note d'uso

Il perfetto è comune sia nel parlato sia nello scritto e non segnala, di per sé, un registro formale. Nella conversazione compare spesso con redan, än, aldrig, någonsin, nyss e precis: queste parole aiutano a presentare un evento rispetto al momento attuale.

Il confine fra perfetto e preteritum dipende anche dalla prospettiva del parlante. I dag har jag jobbat hemma presenta «oggi» come un periodo ancora collegato al presente; I dag jobbade jag hemma può raccontare la giornata lavorativa come una fase ormai conclusa. La presenza di i dag non decide dunque il tempo da sola. Con i går, invece, il periodo è normalmente chiuso e il preteritum è la scelta naturale.

Non tutte le frasi italiane al passato prossimo diventano un perfetto svedese. Nell'italiano contemporaneo, soprattutto in molte varietà settentrionali, il passato prossimo può essere il normale tempo narrativo anche con date e momenti conclusi. Lo svedese mantiene più chiaramente il contrasto con il preteritum. Conviene quindi chiedersi: «Il periodo è chiuso e localizzato nel passato, oppure il fatto viene considerato fino a ora?».

Nella pronuncia colloquiale har può essere poco accentato, ma resta parte della costruzione. Per imparare il modello è meglio non sopprimerlo quando si parla o si scrive una frase principale.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste strutture non sono indispensabili per iniziare a usare il perfetto, ma compaiono spesso nei testi e saranno utili ai livelli successivi.

Omissione di har nelle subordinate

In certe subordinate, soprattutto nello scritto ma anche nell'uso corrente, har può essere omesso se il significato resta chiaro:

  • Det är den bästa bok jag (har) läst. — È il miglior libro che abbia letto.
  • Hon säger att hon (har) glömt nyckeln. — Dice di aver dimenticato la chiave.

Il supino rimane e continua a esprimere anteriorità. Questa omissione non vale liberamente in una frase principale: Jag läst boken non sostituisce Jag har läst boken.

L'infinito perfetto e i verbi modali

La sequenza ha + supino può comparire dopo un altro verbo, con ha all'infinito:

  • Han måste ha glömt tiden. — Deve essersi dimenticato dell'ora.
  • Jag vill ha avslutat arbetet före fredag. — Voglio aver terminato il lavoro prima di venerdì.

Qui måste ha glömt esprime una deduzione su un fatto passato. È la stessa forma di supino, ma non c'è har come verbo finito.

Perfetto, passivo e stato risultante

Con il passivo in -s si possono incontrare forme come Dörren har öppnats («La porta è stata aperta»). È utile distinguerle da una frase che descrive semplicemente uno stato: Dörren är öppen («La porta è aperta»).

Il supino va distinto anche dal participio perfetto (una forma verbale usata come aggettivo). In har skrivit la forma skrivit è un supino invariabile; in ett skrivet brev («una lettera scritta») skrivet è un participio che concorda con brev. In molti verbi le forme si assomigliano, ma la loro funzione grammaticale è diversa.

Un evento compiuto prima di un momento futuro

Lo svedese può usare il perfetto quando un evento sarà già compiuto nel momento indicato dal contesto:

  • När du kommer hem har jag redan lagat maten. — Quando tornerai a casa, avrò già preparato da mangiare.

Esiste anche la forma più esplicita kommer att ha + supino, per esempio Jag kommer att ha avslutat kursen i juni («A giugno avrò terminato il corso»). È un'estensione del medesimo schema, non una nuova forma del supino.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara tre forme per ogni nuovo verbo. Annota läsa – läste – läst oppure gå – gick – gått. Poi crea una frase al passato concluso e una al perfetto: Jag läste boken i går / Jag har läst boken.
  2. Allenati sul contrasto con l'italiano. Trasforma frasi come «Abito qui da due anni» e «Sono arrivati» senza copiare gli ausiliari italiani: Jag har bott här i två år; De har kommit.
  3. Cerca gli indicatori temporali mentre ascolti. Quando senti redan, än, aldrig, sedan o i går, osserva se il parlante usa perfekt o preteritum e chiediti se il periodo è ancora aperto.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Il verbo ha — introduce har, usato come ausiliare del perfetto.
  • Passo successivo: Il piuccheperfetto — usa hade + supino per un fatto anteriore a un altro momento passato.
  • Approfondimento: Il participio perfetto — distingue il participio concordato dal supino invariabile dopo har.

Prerequisito

Il verbo *ha* in svedeseA1

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