Il pluskvamperfekt in svedese
Pluskvamperfekt
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.
In breve
Il pluskvamperfekt si forma con hade + supino: Jag hade ätit significa «Avevo mangiato». Serve a presentare un'azione o una situazione come già conclusa prima di un altro momento nel passato. Hade non cambia mai in base alla persona e il supino resta invariato.
Panoramica
Il pluskvamperfekt è il tempo svedese che corrisponde, nell'uso fondamentale, al trapassato prossimo italiano. Permette di guardare indietro da un punto che è già nel passato: in När vi kom hade de gått («Quando siamo arrivati, se n'erano andati»), l'arrivo è il punto passato di riferimento, mentre la partenza è avvenuta ancora prima.
Questo argomento viene introdotto al livello B1 e si appoggia al perfekt. La somiglianza tra har läst («ha letto») e hade läst («aveva letto») è utile: cambia soltanto l'ausiliare, mentre il supino (la forma verbale usata dopo har e hade) rimane lo stesso. Non va confuso con il participio passato usato come aggettivo (una forma che descrive il risultato di un'azione), che in svedese può concordare con il nome.
Per chi parla italiano, la costruzione è in parte più semplice: lo svedese usa sempre hade, anche dove in italiano si sceglierebbe tra «avevo» ed «ero». Non esistono né un ausiliare diverso per i verbi di movimento né l'accordo del supino con il soggetto. Hon hade kommit è quindi «Lei era arrivata», ma né hade né kommit assumono una forma femminile.
Come funziona
La formula di base
La struttura affermativa più comune è:
soggetto + hade + supino
Il soggetto è la persona o la cosa di cui si dice che compie o vive l'azione.
| Soggetto | Forma svedese | Traduzione italiana |
|---|---|---|
| jag | jag hade läst | io avevo letto |
| du | du hade läst | tu avevi letto |
| han / hon / den / det | han / hon / den / det hade läst | lui / lei aveva letto; aveva letto |
| vi | vi hade läst | noi avevamo letto |
| ni | ni hade läst | voi avevate letto |
| de | de hade läst | loro avevano letto |
Hade è il preterito di ha («avere») ed è identico per tutte le persone. A differenza dell'italiano, la persona è indicata dal soggetto, non dalla desinenza dell'ausiliare.
Come si forma il supino
Per usare bene il pluskvamperfekt occorre conoscere la forma di supino di ciascun verbo. I principali modelli sono questi:
| Tipo di verbo | Infinito | Preterito | Supino | Pluskvamperfekt |
|---|---|---|---|---|
| gruppo 1, spesso in -a | tala | talade | talat | hade talat |
| gruppo 2 | stänga | stängde | stängt | hade stängt |
| gruppo 2 | köpa | köpte | köpt | hade köpt |
| gruppo 3, infinito breve | bo | bodde | bott | hade bott |
| irregolare | skriva | skrev | skrivit | hade skrivit |
| irregolare | gå | gick | gått | hade gått |
| irregolare | se | såg | sett | hade sett |
| irregolare | äta | åt | ätit | hade ätit |
Le terminazioni aiutano, ma non sostituiscono l'apprendimento delle forme principali del verbo. Conviene memorizzare insieme infinito, preterito e supino: gå – gick – gått, skriva – skrev – skrivit.
Il punto di riferimento nel passato
Il pluskvamperfekt esprime anteriorità, cioè il fatto che un evento viene collocato prima di un altro riferimento passato. Questo riferimento può comparire nella stessa frase:
- De hade gått när vi kom. — Se n'erano andati quando siamo arrivati.
- När filmen började hade vi redan hittat våra platser. — Quando il film è iniziato, avevamo già trovato i nostri posti.
Può anche essere stato stabilito nella frase precedente:
- Anna öppnade kylskåpet. Någon hade ätit tårtan. — Anna aprì il frigorifero. Qualcuno aveva mangiato la torta.
Non è necessario che i due fatti siano vicini nel tempo. Conta il loro ordine visto da quel momento passato.
Negazione e avverbi
Nella frase principale, inte («non») e molti avverbi di frase si collocano normalmente dopo il verbo finito hade (il verbo che porta il tempo della frase) e prima del supino:
soggetto + hade + inte/aldrig/redan + supino
- Jag hade inte förstått frågan. — Non avevo capito la domanda.
- Hon hade aldrig sett havet. — Non aveva mai visto il mare.
- Vi hade redan beställt. — Avevamo già ordinato.
Redan può anche comparire più avanti quando si mette in rilievo un altro elemento, ma la posizione tra hade e il supino è molto comune e sicura.
In una proposizione subordinata (una parte della frase introdotta, per esempio, da «perché» o «sebbene»), l'avverbio di frase precede invece il verbo finito:
- eftersom jag inte hade sovit — perché non avevo dormito
- trots att hon aldrig hade varit där — nonostante non ci fosse mai stata
Il contrasto è quindi Jag hade inte sovit nella principale, ma eftersom jag inte hade sovit nella subordinata.
Domande
Nelle domande senza parola interrogativa, hade viene prima del soggetto:
hade + soggetto + supino?
- Hade du läst boken? — Avevi letto il libro?
- Hade de redan åkt? — Erano già partiti?
Con una parola interrogativa, questa occupa il primo posto:
- Vad hade hon sagt? — Che cosa aveva detto?
- Varför hade ni gått hem? — Perché eravate tornati a casa?
- Hur länge hade han bott där? — Da quanto tempo abitava lì?
Nelle risposte brevi si può dire Ja, det hade jag («Sì») oppure Nej, det hade jag inte («No»). La presenza di det in queste risposte è una costruzione tipica svedese e non va tradotta parola per parola.
Ordine delle due azioni
La frase con il pluskvamperfekt può venire prima o dopo quella che indica il fatto successivo:
- Jag hade ätit innan jag gick ut. — Avevo mangiato prima di uscire.
- Innan jag gick ut hade jag ätit. — Prima di uscire avevo mangiato.
Quando una subordinata viene spostata all'inizio, nella principale svedese il verbo finito occupa comunque il secondo posto: Innan jag gick ut hade jag ätit, non innan jag gick ut jag hade ätit.
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jag hade redan ätit när hon ringde. | Avevo già mangiato quando lei ha telefonato. | L'azione del mangiare precede la telefonata. |
| Hon hade aldrig sett havet före den resan. | Prima di quel viaggio non aveva mai visto il mare. | Aldrig si trova tra ausiliare e supino. |
| De hade gått när vi kom. | Se n'erano andati quando siamo arrivati. | In svedese si usa hade, non un equivalente di «erano». |
| Hade du läst boken innan kursen började? | Avevi letto il libro prima che iniziasse il corso? | Domanda con inversione. |
| Vi var trötta eftersom vi inte hade sovit. | Eravamo stanchi perché non avevamo dormito. | Nella subordinata inte precede hade. |
| När tåget äntligen kom hade vi väntat i en timme. | Quando finalmente arrivò il treno, aspettavamo da un'ora. | La situazione era già durata un'ora al punto passato. |
| Lina hittade inte nycklarna; hon hade lagt dem på kontoret. | Lina non trovò le chiavi: le aveva lasciate in ufficio. | Il pluskvamperfekt spiega una situazione passata. |
| Vad hade läraren sagt om provet? | Che cosa aveva detto l'insegnante sulla verifica? | La parola interrogativa precede hade. |
| Innan jag flyttade till Malmö hade jag bott i Uppsala i fem år. | Prima di trasferirmi a Malmö, avevo abitato a Uppsala per cinque anni. | Una situazione conclusa prima del trasferimento. |
| Hon blev förvånad eftersom ingen hade berättat något. | Rimase sorpresa perché nessuno le aveva detto nulla. | Il fatto precedente motiva la reazione. |
| Kaffet var kallt, men jag hade nyss bryggt det. | Il caffè era freddo, ma l'avevo appena preparato. | Nyss significa «poco prima, appena». |
| Efter att de hade skrivit under avtalet firade de. | Dopo aver firmato il contratto, festeggiarono. | Efter att rende esplicito il rapporto temporale. |
| Jag visste att hon hade kommit hem. | Sapevo che era tornata a casa. | Nessun cambio di ausiliare con komma. |
| Hade ni inte träffats tidigare? | Non vi eravate già incontrati? | Domanda negativa con verbo riflessivo reciproco. |
Errori comuni
Usare har invece di hade
- Errato: När jag kom har de redan ätit.
- Corretto: När jag kom hade de redan ätit.
- Perché: il punto di riferimento, när jag kom, è nel passato. Il fatto anteriore richiede quindi hade. Har ätit collega invece l'azione al presente.
Coniugare hade secondo la persona
- Errato: Vi haden läst boken.
- Corretto: Vi hade läst boken.
- Perché: in svedese moderno il verbo non cambia con la persona: jag hade, du hade, vi hade, de hade.
Scegliere un ausiliare diverso con i verbi di movimento
- Errato: Hon var kommit före oss.
- Corretto: Hon hade kommit före oss.
- Perché: l'italiano dice «era arrivata», ma il pluskvamperfekt svedese si costruisce con hade anche con komma, gå, åka e altri verbi di movimento.
Usare il preterito al posto del supino
- Errato: Jag hade skrev mejlet.
- Corretto: Jag hade skrivit mejlet.
- Perché: dopo hade serve il supino skrivit, non il preterito skrev. Le due forme coincidono soltanto per alcuni verbi e non bisogna dedurre una regola generale da quei casi.
Collocare male inte nella subordinata
- Errato: Jag gick hem eftersom jag hade inte sovit.
- Corretto: Jag gick hem eftersom jag inte hade sovit.
- Perché: in una subordinata svedese l'avverbio di frase viene normalmente prima del verbo finito. Nella principale si direbbe invece Jag hade inte sovit.
Tradurre automaticamente ogni passato anteriore con il pluskvamperfekt
- Poco naturale in molti contesti: I går hade jag gått till jobbet och hade träffat Erik.
- Più naturale: I går gick jag till jobbet och träffade Erik.
- Perché: una semplice sequenza di eventi passati si racconta normalmente al preterito. Il pluskvamperfekt serve quando si guarda indietro rispetto a un punto passato o quando occorre chiarire l'anteriorità.
Note d'uso
Il pluskvamperfekt è comune sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Compare spesso nei racconti, nelle spiegazioni e nelle giustificazioni: prima si presenta una situazione passata, poi si chiarisce che cosa era successo in precedenza. Parole come redan («già»), aldrig («mai»), tidigare («prima, in precedenza»), nyss («poco prima») e connettivi come innan («prima che») rendono il rapporto temporale particolarmente evidente, ma non sono obbligatori.
L'italiano usa spesso il trapassato anche nello stesso tipo di contesto, ma la corrispondenza non è sempre parola per parola. Per esempio, con un'attività che continuava fino a un momento passato, lo svedese può usare il pluskvamperfekt: Vi hade väntat i en timme när bussen kom. In italiano è naturale dire «Aspettavamo da un'ora quando è arrivato l'autobus», con l'imperfetto. La forma svedese sottolinea la durata già accumulata fino a quel momento, non necessariamente la conclusione materiale dell'attesa.
Nel parlato veloce hade può essere ridotto, talvolta fino a suonare come ha. Nello scritto standard, però, la forma rimane hade. È utile imparare a riconoscere questa riduzione all'ascolto senza riprodurla nell'ortografia.
Oltre le basi: usi più avanzati
Sfondo, causa e risultato in una narrazione
Il pluskvamperfekt non serve soltanto a ordinare due orari. Può fornire lo sfondo che spiega uno stato o una reazione passata:
- Gatan var tom. Alla hade gått hem. — La strada era vuota. Tutti erano tornati a casa.
- Hon log; hon hade fått jobbet. — Sorrideva: aveva ottenuto il lavoro.
La seconda frase presenta una causa anteriore. Questa funzione è frequente nei racconti, negli articoli di cronaca e nelle conversazioni in cui si ricostruisce che cosa è accaduto.
Passare dal «prima» alla linea narrativa principale
In un racconto si può usare il pluskvamperfekt per aprire un ritorno a fatti precedenti. Una volta che il nuovo ordine temporale è chiaro, lo svedese può continuare al preterito per non appesantire ogni frase con hade. Il cambio di tempo dipende però dalla struttura del testo: non esiste una regola che autorizzi a eliminare automaticamente l'ausiliare dopo la prima frase. Bisogna chiedersi quale sia, in ogni passaggio, il punto temporale da cui si guarda l'evento.
Costruzioni passive e verbi modali
L'anteriorità può combinarsi con strutture più complesse:
- Dörren hade blivit låst. — La porta era stata chiusa a chiave.
- Vi hade kunnat hjälpa dig. — Avremmo potuto aiutarti / Avevamo avuto la possibilità di aiutarti.
- Hon hade velat stanna längre. — Avrebbe voluto restare più a lungo.
In hade blivit låst, blivit è il supino di bli e introduce una costruzione passiva. Con i modali, hade kunnat e hade velat possono assumere sfumature che in italiano vengono rese anche con il condizionale passato. Il contesto decide se si parla di una possibilità reale nel passato, di un desiderio non realizzato o di un'ipotesi. Questi usi meritano uno studio separato, ma mostrano perché non conviene tradurre meccanicamente ogni hade + supino con una sola forma italiana.
Discorso indiretto
Dopo un verbo passato, il pluskvamperfekt può indicare che il contenuto riferito riguarda un fatto ancora precedente:
- Han sa att han hade glömt mötet. — Disse che aveva dimenticato la riunione.
Qui sa stabilisce il momento del dire; hade glömt colloca la dimenticanza prima di quel momento. Lo svedese non applica sempre gli stessi automatismi di concordanza dei tempi dell'italiano: il tempo va scelto soprattutto in base al rapporto temporale che si vuole esprimere.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci coppie temporali. Scrivi prima una frase al preterito, per esempio Jag kom hem klockan åtta, e aggiungi ciò che era già accaduto: Min sambo hade lagat middag. Questo obbliga a stabilire un vero punto di riferimento passato.
- Impara i verbi in tre forme. Crea piccoli gruppi come äta – åt – ätit e se – såg – sett, poi usa il supino sia con har sia con hade. Il confronto rende evidente che cambia l'ausiliare, non la forma principale.
- Allena l'ordine delle parole. Trasforma Jag hade inte förstått in eftersom jag inte hade förstått e poi in domanda, Hade jag inte förstått?. Bastano cinque verbi per esercitare insieme principale, subordinata e interrogativa.
Concetti collegati
- Prerequisito: Perfekt — introduce il supino e la costruzione har + supino, su cui si basa il pluskvamperfekt.