A2

Pronomi oggetto in norvegese

Objektspronomen

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In breve

In norvegese i pronomi oggetto sono meg, deg, ham/henne/den/det, oss, dere, dem. Di norma seguono il verbo: Hun ser meg significa «Lei mi vede». La stessa forma può indicare sia l'oggetto diretto sia quello indiretto e si usa anche dopo una preposizione: til meg («a me»), med dem («con loro»).

Panoramica

Un pronome sostituisce un nome già noto: invece di ripetere Maria, si può dire henne («lei» come oggetto); invece di ripetere barna («i bambini»), si può dire dem («li/loro»). Si parla di oggetto diretto quando la persona o la cosa riceve direttamente l'azione — per esempio «vedo Maria» — e di oggetto indiretto quando indica soprattutto il destinatario o il beneficiario — per esempio «do il libro a Maria».

I pronomi oggetto norvegesi si incontrano al livello A2, dopo i pronomi personali usati come soggetto. La distinzione è importante: jeg è chi compie l'azione in Jeg ser henne («Io la vedo»), mentre meg è chi riceve l'azione in Hun ser meg («Lei mi vede»).

Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è il significato, ma la posizione. L'italiano normalmente mette i pronomi atoni davanti al verbo: «mi vede», «ti aiuto», «li incontriamo». Il norvegese usa invece forme autonome, generalmente dopo il verbo: ser meg, hjelper deg, treffer dem. Inoltre, dopo una preposizione il norvegese mantiene le stesse forme: meg può quindi corrispondere sia a «mi» sia a «me».

Come funziona

Le forme fondamentali

La forma soggetto indica chi compie l'azione; la forma oggetto indica chi o che cosa è coinvolto come complemento.

Persona Forma soggetto Forma oggetto Equivalente italiano indicativo
1ª singolare jeg meg mi, me
2ª singolare du deg ti, te
3ª singolare, persona maschile han ham (anche han) lo, gli, lui
3ª singolare, persona femminile hun henne la, le, lei
3ª singolare, nome di genere comune den den lo, la
3ª singolare, nome neutro det det lo
1ª plurale vi oss ci, noi
2ª plurale dere dere vi, voi
3ª plurale de dem li, le, loro

Gli equivalenti italiani sono solo orientativi. Non esiste una corrispondenza automatica parola per parola: bisogna scegliere la forma norvegese in base alla persona o al nome a cui il pronome rimanda.

Quattro coppie cambiano chiaramente tra soggetto e oggetto: jeg → meg, du → deg, hun → henne, vi → oss. Anche de → dem cambia nello scritto. Dere, den e det, invece, hanno la stessa forma nelle due funzioni. Per han, la forma tradizionale dell'oggetto è ham, ma nel bokmål moderno è ammesso anche han.

Oggetto diretto

L'oggetto diretto risponde in pratica a domande come «chi?» o «che cosa?» dopo il verbo. Non è preceduto da una preposizione:

  • Hun ser meg. — Lei mi vede.
  • Jeg kjenner henne. — La conosco.
  • Vi kjøper det. — Lo compriamo.
  • De inviterer oss. — Ci invitano.

Con una persona si usano ham/han o henne. Per una cosa singolare, den riprende normalmente un nome di genere comune, cioè un nome che può avere l'articolo en (e, nelle varietà che lo distinguono, spesso anche un nome femminile in ei); det riprende un nome neutro con et:

  • Har du boka? Ja, jeg har den. — Hai il libro? Sì, ce l'ho.
  • Hvor er brevet? Jeg finner det ikke. — Dov'è la lettera? Non la trovo.

Al plurale si usa dem sia per persone sia per cose: Jeg kjenner studentene. Jeg kjenner dem («Conosco gli studenti. Li conosco»); Jeg kjøpte stolene. Jeg kjøpte dem i går («Ho comprato le sedie. Le ho comprate ieri»).

Oggetto indiretto e destinatario

La stessa serie di pronomi può indicare il destinatario. Con i verbi che ammettono due oggetti, il destinatario viene normalmente prima della cosa data, mostrata o inviata:

  • Gi meg boka! — Dammi il libro!
  • Hun viste oss leiligheten. — Ci ha mostrato l'appartamento.
  • Jeg sendte ham en melding. — Gli ho mandato un messaggio.

Spesso lo stesso rapporto può essere espresso con til («a, verso»). In tal caso la cosa viene prima e il destinatario segue la preposizione:

  • Gi boka til meg. — Dai il libro a me.
  • Jeg sendte meldingen til henne. — Ho mandato il messaggio a lei.

La costruzione con til è particolarmente naturale quando si vuole mettere in risalto il destinatario o quando l'oggetto diretto è già un pronome: Jeg ga den til ham («L'ho dato a lui»).

Dopo una preposizione

Dopo preposizioni come til («a»), med («con»), for («per»), («su») e av («da, di») si usa la forma oggetto:

  • Kan du bli med meg? — Puoi venire con me?
  • Denne gaven er til deg. — Questo regalo è per te.
  • Hun snakker om dem. — Parla di loro.
  • Det er viktig for oss. — È importante per noi.

Qui il confronto con l'italiano è utile: meg corrisponde alla forma autonoma «me» in med meg, ma al pronome «mi» in Hun ser meg. Il norvegese non cambia forma tra questi due impieghi.

Posizione nella frase

Nella frase dichiarativa neutra, il pronome oggetto viene dopo il verbo che lo regge:

  • verbo semplice: Jeg hjelper deg.
  • infinito: Jeg prøver å hjelpe deg.
  • verbo modale: Vi kan møte dem.
  • tempo composto: Hun har sett oss.
  • imperativo: Ring meg!
  • domanda: Kjenner du henne?

Se la frase comincia con un'indicazione di tempo o luogo, il verbo coniugato resta in seconda posizione e il pronome oggetto rimane più avanti: I morgen møter jeg ham («Domani lo incontro»).

Con un verbo semplice, un pronome oggetto breve precede spesso ikke: Jeg kjenner ham ikke («Non lo conosco»). Un nome pieno tende invece a seguire ikke: Jeg kjenner ikke den nye læreren («Non conosco il nuovo insegnante»). Con un ausiliare o un verbo modale, ikke precede normalmente il verbo non coniugato e il suo oggetto: Jeg har ikke sett henne; Jeg kan ikke hjelpe deg.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Hun ser meg hver morgen. Lei mi vede ogni mattina. Oggetto diretto, 1ª persona singolare
Jeg hjelper deg med leksene. Ti aiuto con i compiti. Deg segue il verbo
Kjenner du ham? Lo conosci? Persona maschile; anche han è ammesso
Vi møter henne på stasjonen. La incontriamo alla stazione. Persona femminile
Jeg liker denne jakka. Jeg kjøper den. Mi piace questa giacca. La compro. Jakke è un nome non neutro
Brevet kom i går, men jeg har ikke lest det. La lettera è arrivata ieri, ma non l'ho letta. Brev è neutro, anche se «lettera» in italiano è femminile
Læreren forklarer oss regelen. L'insegnante ci spiega la regola. Oss è il destinatario
Kan jeg bli med dere? Posso venire con voi? Forma dopo una preposizione
Vi treffer dem etter jobb. Li incontriamo dopo il lavoro. Plurale, persone
Jeg kjøpte koppene fordi jeg likte dem. Ho comprato le tazze perché mi piacevano. Plurale, cose
Gi meg boka! Dammi il libro! Pronome destinatario prima della cosa
Jeg sender bildet til henne. Mando la foto a lei. Destinatario introdotto da til
De har invitert oss på middag. Ci hanno invitato a cena. Pronome dopo il participio
Jeg kjenner ham ikke. Non lo conosco. Pronome breve prima di ikke
I morgen ringer jeg deg. Domani ti telefono. Il verbo è in seconda posizione

Errori comuni

Usare la forma soggetto come oggetto

  • Non corretto: Hun ser jeg.
  • Corretto: Hun ser meg.
  • Perché: Jeg è la forma di chi compie l'azione; dopo ser serve la forma oggetto meg.

Copiare la posizione del pronome italiano

  • Non corretto in una frase neutra: Jeg deg hjelper.
  • Corretto: Jeg hjelper deg.
  • Perché: l'italiano dice «io ti aiuto», ma il norvegese colloca normalmente deg dopo il verbo. Un oggetto può essere spostato all'inizio solo per contrasto o enfasi, con un ordine diverso e più avanzato.

Confondere de e dem

  • Non corretto: Jeg møter de i byen.
  • Corretto: Jeg møter dem i byen.
  • Perché: de è il soggetto («loro» compiono l'azione); dem è l'oggetto («li/le»). Nella pronuncia quotidiana la distinzione può essere meno evidente in alcune varietà, ma nello scritto standard resta importante.

Scegliere den o det in base al genere italiano

  • Non corretto: Jeg leser brevet. Jeg leser den.
  • Corretto: Jeg leser brevet. Jeg leser det.
  • Perché: la scelta dipende dal genere del nome norvegese: et brev richiede det. Il fatto che «lettera» sia femminile in italiano non conta.

Mettere ikke nella posizione italiana

  • Non corretto: Jeg ikke kjenner henne.
  • Corretto: Jeg kjenner henne ikke.
  • Perché: in una frase principale con verbo semplice, il verbo coniugato precede l'oggetto breve e ikke. Con un tempo composto si dice invece Jeg har ikke møtt henne.

Usare un pronome personale al posto di seg

  • Frase con significato diverso: Hun vasker henne. — Lei lava un'altra donna o ragazza.
  • Per dire «lava sé stessa»: Hun vasker seg.
  • Perché: alla terza persona, quando soggetto e oggetto indicano la stessa persona, il norvegese usa il pronome riflessivo seg. Ham, henne e dem rimandano normalmente a qualcun altro.

Note d'uso

Ham e han come oggetto

Nel bokmål sono corrette sia la distinzione tradizionale han soggetto / ham oggetto, sia l'uso di han in entrambe le funzioni. Jeg så ham e Jeg så han sono quindi entrambe possibili. Ham rende immediatamente visibile la funzione grammaticale ed è utile da imparare; han come oggetto è molto comune, soprattutto nell'uso parlato. Conviene riconoscere entrambe le varianti e mantenere una scelta coerente nello stesso testo.

Dere e il trattamento

Dere significa «voi» plurale ed è identico come soggetto e come oggetto: Dere kjenner meg («Voi mi conoscete»), Jeg kjenner dere («Io vi conosco»). Non va usato come forma di cortesia singolare sul modello di certi impieghi italiani di «voi».

Le forme di cortesia De e Dem, con la maiuscola, esistono nella lingua tradizionale, ma oggi sono rare e possono suonare antiquate o eccessivamente formali. Nella maggior parte delle situazioni moderne si usa du/deg, anche con persone che in italiano si tratterebbero con «Lei».

Forme accentate e contrasto

I pronomi norvegesi possono ricevere un accento forte: Jeg inviterte HAM, ikke HENNE («Ho invitato LUI, non LEI»). A differenza dei pronomi italiani mi, ti, lo, la, non sono clitici obbligatoriamente attaccati al verbo: possono essere pronunciati con enfasi, coordinati e usati dopo preposizione senza cambiare forma.

Oltre le basi: uso avanzato

Queste particolarità non sono indispensabili per iniziare, ma aiutano a capire frasi autentiche e a evitare regole troppo rigide.

Lo spostamento del pronome davanti a ikke

La posizione Jeg kjenner ham ikke è un caso di spostamento dell'oggetto: un pronome breve e non accentato si colloca prima di un avverbio come ikke. Lo spostamento si verifica soprattutto quando il verbo principale è anche il verbo coniugato:

  • Jeg så henne ikke. — Non l'ho vista.
  • Jeg har ikke sett henne. — Non l'ho vista.

Nel secondo esempio non si sposta henne davanti a ikke, perché il verbo che regge l'oggetto, sett, non è il verbo coniugato. Se il pronome è fortemente contrastato, può restare dopo ikke: Jeg så ikke HAM; jeg så broren hans («Non ho visto LUI; ho visto suo fratello»).

L'oggetto all'inizio della frase

Per evidenziare o contrapporre un elemento, l'oggetto può occupare la prima posizione. Il verbo coniugato deve allora venire subito dopo, prima del soggetto:

  • Det vet jeg ikke. — Questo non lo so.
  • Ham kjenner jeg ikke. — Lui non lo conosco.
  • Deg kan jeg stole på. — Di te posso fidarmi.

Questo ordine è marcato: non sostituisce il modello neutro Jeg kjenner ham ikke. È però frequente con det, specialmente in espressioni come Det tror jeg («Lo credo») e Det vet jeg («Lo so»).

Coordinazione e preposizioni

La forma oggetto resta necessaria anche quando il pronome è coordinato con un nome:

  • Hun inviterte Anna og meg. — Ha invitato Anna e me.
  • Dette er mellom deg og meg. — Questo resta tra me e te.

Come in italiano si dice «tra te e me», non «tra tu e io», in norvegese si usano deg e meg, non du e jeg. Quando invece il gruppo è soggetto, si usa la forma soggetto: Anna og jeg kommer senere («Anna e io arriviamo più tardi»).

Pronomi personali e riflessivi

Alla prima e alla seconda persona, le forme meg, deg, oss, dere possono anche rimandare al soggetto: Jeg vasker meg, Vi setter oss. Alla terza persona, però, il norvegese distingue seg da ham/henne/dem:

  • Hun snakker om seg selv. — Parla di sé stessa.
  • Hun snakker om henne. — Parla di un'altra donna.

L'aggiunta di selv rafforza il significato di «sé stesso»: meg selv, deg selv, seg selv, oss selv. Questa distinzione appartiene allo studio dei pronomi e dei verbi riflessivi, ma è strettamente collegata alle forme oggetto.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma il soggetto in oggetto. Crea coppie brevi: Jeg ser henne → Hun ser meg; Vi hjelper dem → De hjelper oss. In questo modo impari le forme come coppie, non come elenco isolato.
  2. Parti da frasi italiane con “mi, ti, lo, la, ci, vi, li”. Prima individua chi compie l'azione e chi la riceve, poi ricostruisci la frase norvegese mettendo il pronome dopo il verbo: «Lei mi chiama» → Hun ringer meg.
  3. Abbina ogni nome a den, det o dem. Quando impari un sostantivo, annota anche l'articolo: en stol → den, et bord → det, stoler/bord → dem. È più sicuro che affidarsi al genere della traduzione italiana.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Pronomi personali — le forme soggetto permettono di capire il contrasto con meg, deg, henne e le altre forme oggetto.
  • Passo successivo: Verbi riflessivi — mostra quando l'oggetto rimanda al soggetto e quando alla terza persona occorre seg.

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Pronomi personali soggetto in norvegeseA1

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