Numeri ordinali in svedese
Ordningstal
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.
In breve
I numeri ordinali svedesi indicano una posizione in una serie: första “primo”, andra “secondo”, tredje “terzo”, fjärde “quarto”. Davanti a un sostantivo compaiono normalmente in un gruppo definito, per esempio den första dagen, det tredje försöket e de första veckorna. Per iniziare, conviene imparare a memoria almeno le forme da 1 a 12.
Panoramica
Un numero cardinale dice quanti elementi ci sono: en, två, tre (“uno, due, tre”). Un numero ordinale, in svedese ordningstal, dice invece quale posto occupa qualcosa: första, andra, tredje (“primo, secondo, terzo”). Gli ordinali ricorrono continuamente nelle date, nei piani di un edificio, nelle tappe di una procedura, nelle classifiche e in espressioni come “la prima volta”.
Questo argomento viene introdotto al livello A1, subito dopo i numeri cardinali. Le prime forme non si possono ricavare con una sola regola: första e andra, per esempio, sono irregolari. Dai numeri più alti emergono però schemi regolari, che rendono più facile ampliare la serie.
Per chi parla italiano, l’uso è in parte familiare, ma c’è una differenza importante: l’italiano fa concordare l’ordinale in genere e numero (primo, prima, primi, prime), mentre lo svedese usa quasi sempre la stessa forma. La struttura dell’intero gruppo nominale — cioè l’insieme formato da articolo, ordinale e nome — richiede invece attenzione.
Come funziona
Le forme fondamentali
| Numero | Cardinale svedese | Ordinale svedese | Italiano |
|---|---|---|---|
| 1 | en/ett | första | primo/a |
| 2 | två | andra | secondo/a |
| 3 | tre | tredje | terzo/a |
| 4 | fyra | fjärde | quarto/a |
| 5 | fem | femte | quinto/a |
| 6 | sex | sjätte | sesto/a |
| 7 | sju | sjunde | settimo/a |
| 8 | åtta | åttonde | ottavo/a |
| 9 | nio | nionde | nono/a |
| 10 | tio | tionde | decimo/a |
| 11 | elva | elfte | undicesimo/a |
| 12 | tolv | tolfte | dodicesimo/a |
Le forme da 13 a 19 terminano generalmente in -de: trettonde, fjortonde, femtonde, sextonde, sjuttonde, artonde, nittonde. Le decine seguono lo stesso principio:
| Numero | Ordinale svedese | Italiano |
|---|---|---|
| 20 | tjugonde | ventesimo/a |
| 30 | trettionde | trentesimo/a |
| 40 | fyrtionde | quarantesimo/a |
| 50 | femtionde | cinquantesimo/a |
| 60 | sextionde | sessantesimo/a |
| 70 | sjuttionde | settantesimo/a |
| 80 | åttionde | ottantesimo/a |
| 90 | nittionde | novantesimo/a |
| 100 | hundrade | centesimo/a |
| 1.000 | tusende | millesimo/a |
Nei numeri composti cambia in ordinale soltanto l’ultimo elemento e tutto si scrive unito: tjugoförsta (21º), tjugoandra (22º), trettiotredje (33º), hundrafemte (105º). Di conseguenza, non si inseriscono spazi tra le parti del numero.
Ordinale e sostantivo
L’ordinale si comporta per molti aspetti come un aggettivo in forma definita. “Definito” significa che si parla di un elemento identificabile, come il primo giorno e non un giorno qualsiasi. Nella costruzione più comune si usa:
den/det/de + ordinale + sostantivo in forma definita
| Tipo del nome | Struttura | Esempio | Italiano |
|---|---|---|---|
| genere comune (en) | den + ordinale + nome definito | den första dagen | il primo giorno |
| genere neutro (ett) | det + ordinale + nome definito | det tredje försöket | il terzo tentativo |
| plurale | de + ordinale + nome definito | de första veckorna | le prime settimane |
Il sostantivo svedese è “in forma definita” quando porta l’articolo in fondo: dag diventa dagen, försök diventa försöket, veckor diventa veckorna. Questo doppio segnale — articolo separato e finale definita sul nome — può sembrare ridondante a chi parla italiano, ma è la struttura svedese normale.
L’ordinale non cambia tra en, ett e plurale: si dice den tredje dagen, det tredje året, de tredje försöken. È l’articolo (den, det, de) e la forma del sostantivo a mostrare la differenza.
Con un possessivo, cioè una parola come “mio” o “suo”, l’articolo den/det/de scompare e il sostantivo resta nella forma non definita:
- min första dag — il mio primo giorno
- hennes andra försök — il suo secondo tentativo
- vårt tredje möte — il nostro terzo incontro
La stessa costruzione compare dopo un nome al genitivo, cioè una forma che esprime appartenenza: Sveriges första kvinnliga läkare (“la prima medica della Svezia”).
Andra e andre: la variante maschile
La forma generale e sempre sicura è andra: den andra dagen, den andra boken, det andra huset. Quando ci si riferisce a una persona di sesso maschile, si può incontrare andre, soprattutto in uno stile curato o tradizionale: den andre mannen (“il secondo uomo”).
Una variazione analoga è possibile con första/förste: den förste mannen. Nel svedese contemporaneo la forma in -a è molto comune e può essere usata anche per un uomo. Chi è all’inizio non ha bisogno di produrre subito förste e andre: è più importante riconoscerle e sapere che non indicano un numero diverso.
Uso senza un sostantivo espresso
Se il nome è sottinteso, l’articolo definito rimane:
- Vilken bok vill du ha? Den andra. — Quale libro vuoi? Il secondo.
- Hon var den första som kom. — È stata la prima ad arrivare.
- Det här är det tredje. — Questo è il terzo.
Attenzione però a först, un avverbio (una parola che descrive come o quando avviene un’azione). Hon kom först significa “è arrivata per prima”; hon var den första significa “era la prima”. Första e först non sono intercambiabili.
Date e numeri in cifre
Nelle date l’ordinale si legge anche quando il giorno è scritto in cifre:
- den 5 maj si legge den femte maj;
- den 21 juni si legge den tjugoförsta juni;
- I dag är det den tredje oktober. — Oggi è il 3 ottobre.
Fuori dalle date, gli ordinali in cifra possono portare :a dopo 1 e 2 e :e negli altri casi: 1:a, 2:a, 3:e, 4:e, 21:a, 22:a, 23:e. Nella scrittura continua, specialmente nei testi formali, la parola per esteso è spesso più leggibile.
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Det här är min första dag på jobbet. | Questo è il mio primo giorno di lavoro. | Dopo min non si usa den. |
| Vi bor på den andra våningen. | Abitiamo al secondo piano. | Gruppo nominale definito completo. |
| Det tredje försöket lyckades. | Il terzo tentativo è riuscito. | Försök è un nome neutro: det. |
| Jag bor på fjärde våningen. | Abito al quarto piano. | Espressione corrente senza articolo separato. |
| Hon kom på femte plats. | Si è classificata al quinto posto. | Posizione in una classifica. |
| I dag är det den sjätte juni. | Oggi è il 6 giugno. | Il giorno del mese si legge come ordinale. |
| Det är andra gången jag besöker Malmö. | È la seconda volta che visito Malmö. | Costruzione frequente con gången. |
| Ta den tredje dörren till vänster. | Prendi la terza porta a sinistra. | Indicazione di percorso. |
| De första veckorna var svåra. | Le prime settimane sono state difficili. | Al plurale si usa de. |
| Vårt tionde möte börjar klockan nio. | Il nostro decimo incontro inizia alle nove. | Possessivo + ordinale + nome non definito. |
| Vi reser den tjugoförsta december. | Partiamo il 21 dicembre. | Ordinale composto scritto in una parola. |
| Hon var den första som svarade. | È stata la prima a rispondere. | Il sostantivo “persona” è sottinteso. |
| För det första har vi inte tid. | In primo luogo, non abbiamo tempo. | Espressione per organizzare un discorso. |
Errori comuni
Usare il cardinale al posto dell’ordinale
- Non corretto: den tre dagen
- Corretto: den tredje dagen
- Perché: tre indica una quantità; tredje indica una posizione nella serie.
Dimenticare la forma definita del sostantivo
- Non corretto: den första dag
- Corretto: den första dagen
- Perché: nella costruzione definita normale il nome porta la sua desinenza definita: dag → dagen. L’italiano usa un solo articolo, quindi questo è un errore particolarmente facile.
Aggiungere den dopo un possessivo
- Non corretto: den min första dag
- Corretto: min första dag
- Perché: min rende già identificabile il nome; non si aggiunge den e si usa dag, non dagen.
Far concordare l’ordinale come in italiano
- Non corretto: modificare tredje perché försök è neutro o perché il nome è plurale.
- Corretto: den tredje dagen, det tredje försöket, de tredje försöken.
- Perché: l’ordinale resta uguale. Cambiano l’articolo e la forma definita del sostantivo.
Confondere första e först
- Non corretto: Hon kom första.
- Corretto: Hon kom först.
- Perché: quando “per prima” descrive il modo o l’ordine di arrivo, serve l’avverbio först. Con un nome espresso si usa invece första: den första gästen.
Separare un ordinale composto
- Non corretto: tjugo första
- Corretto: tjugoförsta
- Perché: i numeri composti svedesi si scrivono normalmente come una sola parola.
Note d’uso
Con alcuni sostantivi molto frequenti l’articolo separato può mancare, pur restando il nome in forma definita: första gången (“la prima volta”), andra våningen (“il secondo piano”), första maj (“il primo maggio”). Sono combinazioni da imparare nel loro contesto; non autorizzano a eliminare sempre den/det/de. La forma neutra e generale da usare quando si descrive un oggetto ben identificato resta den första boken o det andra huset.
Per indicare il piano si usa la preposizione på: på fjärde våningen. Non conviene tradurre automaticamente l’italiano “al” scegliendo una preposizione parola per parola; è meglio memorizzare l’intera espressione.
Nell’elencare argomenti o ragioni sono comuni för det första (“in primo luogo”) e för det andra (“in secondo luogo”). In una conversazione queste espressioni possono suonare più organizzate e marcate del semplice först … sedan … (“prima… poi…”).
Oltre le basi: usi avanzati
Questi dettagli non sono indispensabili al livello A1, ma aiutano a capire testi, nomi storici e risultati sportivi.
I sovrani con un numero romano vengono letti con un ordinale: Carl XVI Gustaf è Carl den sextonde Gustaf. Il numero romano non si legge quindi come cardinale. La costruzione conserva den tra il nome e l’ordinale.
Nelle gare e nelle classifiche il parlato usa spesso nomi derivati dai numeri: Hon kom tvåa (“è arrivata seconda”), Han blev trea (“si è classificato terzo”). Queste forme, etta, tvåa, trea e così via, designano una posizione o la persona che la occupa; non sostituiscono l’ordinale davanti a un nome. Si dice den andra löparen, ma löparen kom tvåa.
Gli ordinali compaiono anche in parole che indicano frazioni, ma la forma cambia: en tredjedel è “un terzo” e en fjärdedel è “un quarto”. Qui non si sta semplicemente usando tredje o fjärde davanti a un sostantivo: si tratta di parole composte da apprendere separatamente.
Infine, le varianti maschili förste e andre possono comunicare uno stile più tradizionale o formale. Nello svedese moderno l’uso varia, e la forma in -a resta una scelta pratica e ampiamente accettata. È utile riconoscere la sfumatura senza trasformarla in una rigida corrispondenza con il maschile e il femminile italiani.
Consigli per esercitarsi
- Impara in piccoli gruppi. Ripeti prima första–femte, poi sjätte–tionde e infine elfte–tjugonde. Associa ogni forma a una frase, non soltanto alla cifra.
- Descrivi la tua giornata e il tuo ambiente. Formula frasi come min första lektion, den andra bussen e på tredje våningen. Alterna nomi con en, nomi con ett e plurali per allenare den/det/de.
- Leggi date reali ad alta voce. Prendi un calendario e trasforma 5 maj, 12 augusti e 21 december in den femte maj, den tolfte augusti e den tjugoförsta december.
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