A1

Numeri ordinali in danese

Ordenstal

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

Gli ordinali danesi indicano una posizione: første (primo), anden/andet (secondo), tredje (terzo). Quasi tutti restano invariati; la distinzione di genere davvero importante all'inizio è anden con i nomi in en e andet con i nomi in et. Quando l'ordinale è scritto in cifre, il danese aggiunge un punto: 3. sal, 21. juli.

Panoramica

Un numero cardinale indica una quantità, come en, to, tre (uno, due, tre); un numero ordinale indica invece il posto occupato in una serie, come første, anden/andet, tredje. In danese questa categoria si chiama ordenstal. Serve continuamente per date, piani di un edificio, capitoli, tentativi, classifiche e istruzioni in più passaggi.

È un argomento introdotto al livello A1, ma non basta aggiungere sempre la stessa desinenza al numero di base. Le prime forme sono in parte irregolari e conviene impararle come parole complete. In compenso, una volta memorizzati gli ordinali più frequenti, le forme composte seguono lo stesso ordine particolare dei numeri danesi: in enogtyvende (ventunesimo) l'unità precede la decina.

Per chi parla italiano ci sono tre differenze da fissare subito. In una data danese ogni giorno del mese è letto come ordinale, non soltanto il primo; davanti a un nome definito compaiono spesso den, det o de; nelle cifre, infine, si usa un punto invece dei simboli italiani º e ª.

Come funziona

Le forme da 1º a 20º

Le prime dodici forme sono particolarmente importanti e non vanno ricavate in modo meccanico dal cardinale.

Cifra Cardinale Ordinale Italiano
1. en / et første primo
2. to anden / andet secondo
3. tre tredje terzo
4. fire fjerde quarto
5. fem femte quinto
6. seks sjette sesto
7. syv syvende settimo
8. otte ottende ottavo
9. ni niende nono
10. ti tiende decimo
11. elleve ellevte undicesimo
12. tolv tolvte dodicesimo
13. tretten trettende tredicesimo
14. fjorten fjortende quattordicesimo
15. femten femtende quindicesimo
16. seksten sekstende sedicesimo
17. sytten syttende diciassettesimo
18. atten attende diciottesimo
19. nitten nittende diciannovesimo
20. tyve tyvende ventesimo

Non tutte le grafie sono trasparenti: sjette comincia con sj-, ottende ha due t e attende non conserva integralmente la forma atten. È utile imparare a coppie seks–sjette, otte–ottende e atten–attende.

Gli ordinali composti

Da 21 in poi si conserva l'ordine dei cardinali danesi:

unità + og + decina in forma ordinale

Cifra Forma danese Analisi pratica
21. enogtyvende en + og + tyvende
22. toogtyvende to + og + tyvende
23. treogtyvende tre + og + tyvende
24. fireogtyvende fire + og + tyvende
25. femogtyvende fem + og + tyvende
26. seksogtyvende seks + og + tyvende
27. syvogtyvende syv + og + tyvende
28. otteogtyvende otte + og + tyvende
29. niogtyvende ni + og + tyvende
30. tredivte forma propria di 30º
31. enogtredivte en + og + tredivte

La parola si scrive unita: enogtyvende, non en og tyvende. Per le date, padroneggiare le forme fino a 31 copre già tutto il calendario. Nota in particolare tredivte, che non si forma aggiungendo semplicemente una desinenza alla grafia completa tredive.

Il genere: anden oppure andet

I sostantivi danesi appartengono a due generi grammaticali, cioè due classi che determinano l'articolo: il genere comune usa en, il neutro usa et. Quasi tutti gli ordinali hanno una sola forma, ma “secondo” distingue chiaramente i due generi.

Tipo di nome Ordinale Esempio Traduzione
nome in en anden den anden dag il secondo giorno
nome in et andet det andet forsøg il secondo tentativo
con possessivo + nome in en anden min anden uge la mia seconda settimana
con possessivo + nome in et andet mit andet svar la mia seconda risposta

Con gli altri ordinali la forma non cambia: den første dag, det første år, den tredje gang, det tredje kapitel. È quindi sbagliato inventare forme diverse sul modello dell'italiano primo/prima.

L'ordinale davanti a un nome definito

Un sostantivo è una parola che indica, per esempio, una persona, un oggetto, un luogo o un'idea. Quando un ordinale precede un sostantivo definito, cioè quando si parla di un elemento preciso della serie, lo schema più comune è:

den / det / de + ordinale + sostantivo senza suffisso definito

Numero e genere Schema Esempio
singolare, nome in en den + ordinale + nome den første dag
singolare, nome in et det + ordinale + nome det tredje forsøg
plurale de + ordinale + nome plurale de første uger

Il danese normalmente rende definito un nome semplice aggiungendo un suffisso: dagen significa “il giorno”. Ma davanti a un ordinale la definitezza è già espressa dall'articolo separato, perciò si dice den første dag, non den første dagen. È un caso dello stesso meccanismo usato con altri elementi descrittivi davanti al nome.

Con un possessivo, invece, non si aggiunge den/det: min første dag, hendes tredje forsøg, vores fjerde møde. Il possessivo (mio, suo, nostro) identifica già il nome.

In alcune espressioni di posizione l'articolo non compare, soprattutto dopo una preposizione: på første sal (al primo piano), for tredje gang (per la terza volta). Queste combinazioni vanno apprese come modelli completi, senza inserire automaticamente den in ogni frase.

Date e punto ordinale

In danese il giorno del mese è un ordinale:

  • den første maj — il primo maggio;
  • den anden januar — il due gennaio;
  • den syttende juni — il diciassette giugno;
  • den enogtredivte december — il trentuno dicembre.

La differenza dall'italiano è netta: diciamo normalmente “il due gennaio” con un cardinale, mentre il danese legge 2. januar come den anden januar. I nomi dei mesi restano minuscoli.

Nella scrittura si preferisce spesso la cifra seguita da un punto: 1. maj, 17. juni, 31. december. Quel punto trasforma la cifra in un ordinale e compare anche fuori dalle date: 4. sal (quarto piano), 3. plads (terzo posto), 7. kapitel (settimo capitolo). La forma numerica non cambia la pronuncia: 21. si legge enogtyvende.

Esempi nel contesto

Danese Traduzione Nota
Det er min første dag på arbejdet. È il mio primo giorno di lavoro. Il possessivo sostituisce den
Vi mødes den anden januar. Ci incontriamo il due gennaio. Nelle date si usa l'ordinale
Det er mit andet forsøg. È il mio secondo tentativo. andet con un nome in et
Hun vandt tredje præmie. Ha vinto il terzo premio. Posizione in una graduatoria
Jeg bor på fjerde sal. Abito al quarto piano. Espressione senza articolo
I dag er det den femte april. Oggi è il cinque aprile. Il mese è minuscolo
Tag den første vej til venstre. Prendi la prima strada a sinistra. Istruzione di percorso
Kontoret ligger på 2. sal. L'ufficio si trova al secondo piano. Il punto marca l'ordinale
Jeg prøver for tredje gang. Provo per la terza volta. Espressione fissa con for
Den sjette deltager er fra Odense. Il sesto partecipante viene da Odense. Nome in en con den
Mødet er den 21. juli. La riunione è il 21 luglio. 21. si legge enogtyvende
Vi læser det ottende kapitel. Leggiamo l'ottavo capitolo. Nome neutro con det
De første to uger var travle. Le prime due settimane sono state intense. Ordinale e cardinale insieme
Hun kom på niendepladsen. È arrivata al nono posto. Composto scritto in una parola
Dette er vores tolvte møde. Questo è il nostro dodicesimo incontro. Possessivo senza det

Errori comuni

Usare anden davanti a un nome neutro

  • Sbagliato: den anden forsøg
  • Corretto: det andet forsøg
  • Perché: forsøg è un nome in et. Servono quindi l'articolo neutro det e la forma neutra andet.

Aggiungere il suffisso definito al sostantivo

  • Sbagliato: den første dagen
  • Corretto: den første dag
  • Perché: nello schema den + ordinale + nome, l'articolo separato indica già che il gruppo è definito; il nome non prende anche il suffisso -en.

Leggere una data danese come in italiano

  • Sbagliato: leggere 3. juni come tre juni
  • Corretto: den tredje juni
  • Perché: in danese tutti i giorni del mese sono ordinali. Il punto dopo la cifra è un segnale che va pronunciato tredje, non tre.

Omettere il punto dopo una cifra ordinale

  • Sbagliato: Vi bor på 4 sal.
  • Corretto: Vi bor på 4. sal.
  • Perché: 4 indica semplicemente il numero quattro; 4. indica “quarto”. Non si usano o come in italiano.

Formare ogni ordinale con una regola inventata

  • Sbagliato: trede, seksende, trediveende
  • Corretto: tredje, sjette, tredivte
  • Perché: diverse forme frequenti sono irregolari o presentano cambiamenti ortografici. Vanno memorizzate come unità complete.

Confondere første e først

  • Sbagliato: den først dag
  • Corretto: den første dag
  • Perché: første è la forma usata davanti al nome. Først è soprattutto un avverbio, cioè una parola che precisa quando o in quale ordine avviene un'azione: Jeg kom først significa “Sono arrivato per primo”.

Note d'uso

Nelle indicazioni pratiche la cifra con il punto è molto comune: programmi, ascensori, sommari e biglietti mostrano facilmente 2. sal, 5. række o 10. kapitel. È però necessario saper passare dalla cifra alla parola quando si parla: 8. diventa ottende.

Per i piani, stueetagen è il piano terra e første sal è normalmente il piano immediatamente superiore. Questa organizzazione è vicina all'uso italiano “piano terra, primo piano”, ma negli annunci conviene comunque controllare se compare st. (abbreviazione di stuen, piano terra) oppure un numero seguito dal punto.

Anden/andet può significare anche “altro”, non soltanto “secondo”: en anden dag può voler dire “un altro giorno” e på den anden side significa “d'altra parte / dall'altro lato”. È il contesto a chiarire se si parla del secondo elemento di una serie oppure di un'alternativa. L'espressione hver anden dag significa “un giorno sì e uno no”, letteralmente “ogni secondo giorno”.

Nelle classifiche sportive si incontra spesso nummer + cardinale: Hun blev nummer to (è arrivata seconda). Non è necessario sostituire sempre questa costruzione con un ordinale isolato; entrambe le strategie esprimono una posizione, ma nummer to è molto naturale nei risultati.

Oltre le basi: usi più avanzati

I dettagli di questa sezione non sono indispensabili al livello A1, ma aiutano a riconoscere gli ordinali in testi autentici.

Quando l'ordinale è usato senza sostantivo, l'articolo può restare perché il nome è sottinteso: Jeg tager den første significa “Prendo il primo / la prima”. Questo uso si chiama sostantivato, cioè l'ordinale svolge da solo il ruolo che normalmente avrebbe l'intero gruppo con il nome.

Le espressioni for det første, for det andet, for det tredje servono a organizzare un ragionamento: “in primo luogo”, “in secondo luogo”, “in terzo luogo”. Qui compare sempre det, perché la costruzione è fissa; non bisogna scegliere il genere in base a un sostantivo italiano sottinteso.

I nomi dei sovrani possono essere seguiti da una cifra con il punto, per esempio Christian 4.. Nella lettura tradizionale il numero è ordinale: Christian den Fjerde. È un uso storico e formale, ma mostra che il punto conserva la stessa funzione già vista nelle date e nei capitoli.

Gli ordinali delle decine superiori diventano lunghi, soprattutto con il tradizionale sistema numerico danese. Nella vita quotidiana si ricorre perciò spesso alla cifra: una forma come 40. è più rapida da leggere visivamente della parola completa. La regola resta invariata: il punto segnala che la cifra deve essere pronunciata come ordinale.

Alcuni composti legati alle frazioni derivano da forme ordinali, per esempio en tredjedel (un terzo) ed en fjerdedel (un quarto). Sono sostantivi composti con grafia propria, non semplicemente un ordinale seguito dalla parola del. Conviene quindi studiarli separatamente quando si affrontano frazioni e quantità.

Consigli per la pratica

  1. Costruisci una catena doppia. Ripeti en–første, to–anden/andet, tre–tredje fino a venti. L'associazione fra cardinale e ordinale evita forme inventate e rende più veloce la lettura delle cifre con il punto.
  2. Allena il genere proprio con “secondo”. Scegli cinque nomi in en e cinque in et e crea coppie come den anden bog e det andet brev. Confrontale poi con min anden bog e mit andet brev.
  3. Leggi un calendario ad alta voce. Ogni giorno scegli cinque date e trasformale da cifra a frase completa: 7. juli → den syvende juli. Aggiungi un piano, un capitolo e un tentativo per non associare gli ordinali soltanto alle date.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Numeri, ore e date — introduce i cardinali e l'ordine unità + og + decina su cui si costruiscono gli ordinali composti.

Prerequisito

Numeri, ore e date in daneseA1

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