Numeri ordinali ed espressioni di quantità in catalano
Ordinals i Expressions de Quantitat
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.
In breve
Gli ordinali catalani concordano con il nome: el primer dia, la primera vegada, els primers dies. Anche molt, poc e bastant cambiano forma quando accompagnano un nome, mentre massa e prou restano invariabili: moltes preguntes, ma massa preguntes e prou preguntes. Se modificano un verbo o un aggettivo, i quantificatori non concordano: treballa molt, massa difícil.
Panoramica
I numeri ordinali indicano una posizione in una serie: primo, secondo, terzo e così via. In catalano si incontrano negli indirizzi, nelle classifiche, nei capitoli, nei piani di un edificio e in espressioni quotidiane come la primera vegada («la prima volta»). Sono aggettivi, cioè parole che descrivono un nome, e perciò normalmente ne seguono il genere e il numero.
Le espressioni di quantità dicono invece quanto c'è di qualcosa o in quale misura avviene un'azione. A livello A2 sono particolarmente utili molt («molto»), poc («poco»), bastant («abbastanza, piuttosto»), massa («troppo») e prou («abbastanza, a sufficienza»). Alcune forme assomigliano molto all'italiano, ma non si comportano tutte allo stesso modo: soprattutto, il catalano massa non concorda mai con il nome.
Questo argomento parte dai numeri cardinali, quelli usati per contare. La regola essenziale è accessibile, ma alcune sfumature — l'uso pronominale con en, il valore di gaire nelle frasi negative e certi ordinali composti — saranno più facili dopo aver consolidato le basi.
Come funzionano
Gli ordinali fondamentali
Le quattro forme più comuni hanno un tema proprio. Dal quinto in poi ricorre spesso la terminazione maschile -è e quella femminile -ena.
| Numero | Maschile singolare | Femminile singolare | Maschile plurale | Femminile plurale |
|---|---|---|---|---|
| 1 | primer | primera | primers | primeres |
| 2 | segon | segona | segons | segones |
| 3 | tercer | tercera | tercers | terceres |
| 4 | quart | quarta | quarts | quartes |
| 5 | cinquè | cinquena | cinquens | cinquenes |
| 6 | sisè | sisena | sisens | sisenes |
| 7 | setè | setena | setens | setenes |
| 8 | vuitè | vuitena | vuitens | vuitenes |
| 9 | novè | novena | novens | novenes |
| 10 | desè | desena | desens | desenes |
L'accento di cinquè, sisè, setè, vuitè, novè, desè appartiene al maschile singolare; scompare nelle forme con un'altra terminazione: cinquena, cinquens. Per un primo uso pratico è meglio imparare come coppie almeno primer/primera, segon/segona e tercer/tercera, anziché cercare di ricavare una forma dall'altra.
Accordo e posizione
L'accordo è il cambiamento di forma che fa corrispondere l'ordinale al genere (maschile o femminile) e al numero (singolare o plurale) del nome:
- el primer tren — il primo treno;
- la primera parada — la prima fermata;
- els dos primers capítols — i primi due capitoli;
- les segones oportunitats — le seconde opportunità.
Di norma l'ordinale precede il nome e l'articolo precede l'ordinale: articolo + ordinale + nome. Si dice quindi el tercer pis, non si copia automaticamente l'ordine di altre lingue. Con l'articolo indeterminativo, una segona oportunitat può significare «una seconda opportunità», cioè un'altra occasione dopo la prima.
L'ordinale può anche comparire senza il nome quando questo è già chiaro. In Quina opció prefereixes? La segona, la segona significa «la seconda [opzione]». La forma continua a concordare con il nome sottinteso.
Quantificatori davanti a un nome
Un quantificatore è una parola che indica una quantità senza fornirne necessariamente un numero esatto. Davanti a un nome, le forme principali si comportano così:
| Quantificatore | Maschile singolare | Femminile singolare | Maschile plurale | Femminile plurale | Significato abituale |
|---|---|---|---|---|---|
| molt | molt temps | molta feina | molts llibres | moltes coses | molto, molti |
| poc | poc temps | poca feina | pocs llibres | poques coses | poco, pochi |
| bastant | bastant temps | bastanta feina | bastants llibres | bastantes coses | abbastanza, parecchio |
| massa | massa temps | massa feina | massa llibres | massa coses | troppo, troppi |
| prou | prou temps | prou feina | prou llibres | prou coses | abbastanza, a sufficienza |
Molt, poc e bastant concordano con il nome. Massa e prou sono invariabili: mantengono sempre la stessa forma. Per un italofono questo contrasto è fondamentale. L'italiano dice «troppa gente» e «troppi problemi», mentre il catalano usa massa gent e massa problemes.
Questi quantificatori si collocano normalmente direttamente davanti al nome, senza de: molta aigua, poc sucre, prou diners. La struttura italiana «molto di...» non va trasferita dove si sta semplicemente quantificando un nome. De compare invece in altre costruzioni, per esempio una mica de pa («un po' di pane») e gens de temps («nemmeno un po' di tempo»).
Quando la quantità modifica un verbo o un aggettivo
Se la quantità non accompagna un nome, ma precisa un verbo o un aggettivo, funziona da avverbio: in parole semplici, indica quanto si compie un'azione o quanto è intensa una qualità. In questo caso non c'è accordo.
| Funzione | Catalano | Italiano |
|---|---|---|
| quantità con un verbo | Treballa molt. | Lavora molto. |
| quantità con un verbo | Dormim poc. | Dormiamo poco. |
| grado di un aggettivo | És molt interessant. | È molto interessante. |
| grado eccessivo | La maleta és massa pesada. | La valigia è troppo pesante. |
| grado sufficiente | L'habitació és prou gran. | La stanza è abbastanza grande. |
| grado medio | L'exercici és bastant fàcil. | L'esercizio è abbastanza facile. |
Si confrontino molta feina e treballa molt: nel primo caso molta concorda con il nome femminile feina; nel secondo molt modifica il verbo treballa e resta invariato. Allo stesso modo, si dice moltes preguntes, ma preguntes molt difícils: qui molt intensifica l'aggettivo difícils, non il nome preguntes.
Bastant, prou e massa: tre idee diverse
Queste parole non sono intercambiabili:
- prou segnala che la quantità raggiunge ciò che serve: Tenim prou menjar («abbiamo cibo a sufficienza»);
- massa segnala che il limite desiderato è superato: Tenim massa menjar («abbiamo troppo cibo»);
- bastant indica una quantità considerevole o un grado medio-alto e spesso corrisponde a «abbastanza» o «piuttosto»: És bastant lluny («è abbastanza lontano»).
In certi contesti bastant e prou possono entrambi essere resi con «abbastanza», ma il punto di vista cambia. És bastant gran descrive il grado («è piuttosto grande»); És prou gran lo confronta con una necessità («è grande abbastanza»).
Esempi nel contesto
| Catalano | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| És la primera vegada que vinc a Girona. | È la prima volta che vengo a Girona. | Ordinale femminile con vegada. |
| Vivim al tercer pis. | Abitiamo al terzo piano. | Ordinale maschile con pis. |
| La Marta ha arribat segona. | Marta è arrivata seconda. | Posizione in una classifica; accordo con Marta. |
| Llegeix els dos primers capítols. | Leggi i primi due capitoli. | Ordinale al plurale dopo dos. |
| Aquesta és la cinquena parada. | Questa è la quinta fermata. | Forma femminile in -ena. |
| Tinc molta feina avui. | Oggi ho molto lavoro. | Molta concorda con feina. |
| Queden poques entrades. | Restano pochi biglietti. | Poques concorda con il femminile plurale entrades. |
| Hi ha massa gent. | C'è troppa gente. | Massa è invariabile; gent è singolare collettivo. |
| Hem comprat massa coses. | Abbiamo comprato troppe cose. | Anche davanti a un plurale resta massa. |
| Tenim prou cadires per a tothom. | Abbiamo abbastanza sedie per tutti. | Quantità sufficiente. |
| El cafè és massa calent. | Il caffè è troppo caldo. | Massa modifica l'aggettivo calent. |
| Aquest llibre és bastant interessant. | Questo libro è piuttosto interessante. | Bastant esprime un grado medio-alto. |
| Últimament dormo poc. | Ultimamente dormo poco. | Poc modifica il verbo e non concorda. |
| En vols més? No, gràcies, ja en tinc prou. | Ne vuoi ancora? No, grazie, ne ho già abbastanza. | En riprende la cosa già nominata. |
| Ja n'hi ha prou! | Adesso basta! | Espressione fissa molto comune. |
Errori comuni
Far concordare massa come l'italiano
- Errato: Hi ha masses persones.
- Corretto: Hi ha massa persones.
- Perché: massa è invariabile. Anche se l'italiano usa «troppe», in catalano non si aggiunge il plurale.
Lasciare invariato molt davanti a un nome
- Errato: Tinc molt preguntes.
- Corretto: Tinc moltes preguntes.
- Perché: davanti al nome femminile plurale preguntes, molt deve diventare moltes. Sarebbe invece invariabile in preguntes molt difícils, perché lì modifica l'aggettivo.
Inserire de dopo ogni espressione di quantità
- Errato: Tenim massa de feina.
- Corretto: Tenim massa feina.
- Perché: nella semplice struttura «troppo + nome», massa precede il nome senza de. Non bisogna estendere la struttura di una mica de a tutti i quantificatori; le locuzioni che contengono de vanno riconosciute separatamente.
Usare il genere sbagliato con l'ordinale
- Errato: la primer vegada
- Corretto: la primera vegada
- Perché: vegada è femminile, quindi anche l'ordinale deve essere femminile. Lo stesso vale per la segona planta e la tercera pregunta.
Confondere molt e massa
- Errato: El bitllet és molt car quando si vuole dire che supera il proprio budget.
- Corretto: El bitllet és massa car.
- Perché: molt car significa «molto caro» e descrive un grado alto; massa car significa «troppo caro» e contiene l'idea di un limite superato.
Usare bastant senza accordo davanti a un nome plurale
- Errato: Hi ha bastant motius per esperar.
- Corretto: Hi ha bastants motius per esperar.
- Perché: quando accompagna un nome, bastant può flettersi: bastant temps, bastanta paciència, bastants motius, bastantes raons.
Note d'uso
Nel parlato quotidiano molt è frequentissimo sia con i nomi sia con verbi e aggettivi. Nella pronuncia, forme come molt possono non suonare esattamente come suggerisce una lettura italiana; conviene ascoltarle in frasi complete anziché affidarsi solo alla grafia.
Prou è particolarmente produttivo. Oltre a indicare sufficienza, può comparire da solo come ordine o esclamazione: Prou! equivale a «Basta!». L'espressione Ja n'hi ha prou è idiomatica e va imparata come blocco unico: a seconda del tono può voler dire «ora basta», «ce n'è già abbastanza» o «così è sufficiente».
Bastant non comunica sempre una sufficienza precisa. In Ha plogut bastant significa che ha piovuto parecchio; in La prova és bastant difícil attenua o calibra il giudizio, come «la prova è piuttosto difficile». Per esprimere chiaramente «quanto basta per uno scopo», prou è spesso la scelta più netta.
Con gli ordinali, l'articolo è comune quando la posizione è identificabile: el segon dia, la tercera porta. Nelle date, però, normalmente si usa il cardinale, non una serie di ordinali: el dos de maig («il due maggio»). Fa eccezione il primo giorno del mese, per il quale si può incontrare el primer de maig.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa sezione non è indispensabile per iniziare, ma chiarisce forme che compariranno presto nei testi e nelle conversazioni.
Riprendere una quantità con en
Quando il nome è già noto, il pronome debole en — una breve parola legata al verbo che evita di ripetere quel nome — può riprenderlo:
- Tens germans? Sí, en tinc dos. — Hai fratelli? Sì, ne ho due.
- Vols galetes? En queden poques. — Vuoi biscotti? Ne restano pochi.
- Necessites diners? En tinc prou. — Ti servono soldi? Ne ho abbastanza.
- Hi ha cadires? N'hi ha massa. — Ci sono sedie? Ce ne sono troppe.
Le forme variabili continuano a concordare con il nome sottinteso: parlando di galetes, si usa poques; parlando di llibres, si usa pocs. Massa e prou restano invariabili. In n'hi ha, n' è la forma apostrofata di en e hi ha significa «c'è/ci sono».
Quantità in frasi negative e interrogative
Nelle domande e nelle frasi negative il catalano usa spesso gaire, invariabile, dove l'italiano preferisce «molto»:
- No tinc gaire temps. — Non ho molto tempo.
- Hi ha gaire gent? — C'è molta gente?
- No queden gaires entrades. — Non restano molti biglietti.
Nell'uso attuale si incontrano sia l'impiego invariabile sia forme plurali come gaires. Per un livello A2 basta riconoscere che no gaire significa «non molto» e non va confuso con massa, che esprime eccesso.
Ordinali oltre il decimo
Tra gli ordinali utili più avanti ci sono onzè/onzena (undicesimo/a), dotzè/dotzena (dodicesimo/a), vintè/vintena (ventesimo/a) e centè/centena (centesimo/a). Sono possibili anche forme composte, ma nella lingua corrente, soprattutto con numeri elevati, si ricorre spesso a numeri cardinali o a convenzioni proprie del contesto. È più utile riconoscere bene i primi dieci ordinali che memorizzare subito una lunga lista rara.
Gli ordinali compaiono anche nei nomi di sovrani e papi, dove seguono il nome: Pere el Cerimoniós non contiene un numero, mentre una forma come Joan Pau II si legge con un ordinale. In indicazioni come segle XXI, invece, l'uso e la lettura seguono le convenzioni dei secoli e non sempre coincidono semplicemente con l'ordinale scritto per esteso.
Usi nominali e frazioni
Un ordinale può diventare un nome quando il referente è chiaro: el primer («il primo»), la tercera («la terza»). Alcune forme si collegano anche alle frazioni, ma non sempre basta usare l'ordinale: «un terzo» è un terç, mentre «la terza parte» è la tercera part. Questa distinzione appartiene a uno studio più avanzato dei numeri.
Consigli per esercitarsi
- Abbina sempre nome e forma. Crea cinque coppie maschili e cinque femminili, poi trasformale al plurale: primer intent → primers intents, primera visita → primeres visites. Fai lo stesso con molt e poc.
- Allena il contrasto, non parole isolate. Descrivi una stessa situazione con molt, massa e prou: Hi ha molt menjar; hi ha massa menjar; hi ha prou menjar. Chiediti ogni volta se stai indicando abbondanza, eccesso o sufficienza.
- Osserva la funzione. In una frase autentica, sottolinea il nome oppure il verbo/aggettivo modificato. Questo rende immediata la scelta tra moltes activitats e activitats molt interessants e aiuta a evitare accordi automatici sbagliati.
Concetti correlati
- Prerequisito: Numeri — introduce i cardinali e le forme numeriche su cui si costruisce l'uso degli ordinali.