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La forma definita dei nomi in danese

Bestemt Form

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

In danese, di norma, l'equivalente di il, lo, la, i, gli, le non precede il nome: si aggiunge alla sua fine. Così en bog «un libro» diventa bogen «il libro» ed et hus «una casa» diventa huset «la casa»; al plurale si hanno forme come bøgerne «i libri» e børnene «i bambini». Se però davanti al nome compare un aggettivo, si usa den, det o de: den store bog «il libro grande».

Panoramica

La forma definita serve a indicare una persona, una cosa o un insieme identificabile nel contesto: qualcosa già menzionato, noto a chi ascolta oppure unico nella situazione. In italiano questa informazione è espressa normalmente con un articolo separato davanti al nome. Il danese, invece, nel caso più semplice la esprime con una terminazione aggiunta al nome: bog «libro» diventa bogen «il libro».

Questo meccanismo si impara già al livello A1, ma presuppone due conoscenze. La prima è il genere grammaticale (la categoria a cui appartiene un nome): in danese i nomi sono di genere comune, associato a en, oppure neutro, associato a et. La seconda è il plurale del singolo nome, perché la forma definita plurale si costruisce a partire da esso. Perciò è utile imparare ogni nome con quattro forme: en bog – bogen – bøger – bøgerne.

Per chi parla italiano, la difficoltà non consiste tanto nel significato quanto nella posizione dell'articolo. Bisogna evitare di tradurre parola per parola il libro mettendo automaticamente una parola davanti a bog. Nel gruppo nominale più semplice — cioè un nome con le parole che lo accompagnano — il danese concentra articolo e nome in un'unica parola: bogen.

Come funziona

La regola essenziale al singolare

Si parte dalla forma senza articolo del nome e si aggiunge una terminazione definita. Il genere decide quale serie usare.

Genere Forma indefinita Terminazione definita Forma definita Significato
comune en bog -en bogen il libro
comune, spesso dopo -e non accentata en pige -n pigen la ragazza
neutro et hus -et huset la casa
neutro, spesso dopo -e non accentata et æble -t æblet la mela

Il rapporto di base è dunque:

  • en → -en/-n: en bil → bilen, en skole → skolen;
  • et → -et/-t: et bord → bordet, et værelse → værelset.

Le varianti brevi -n e -t compaiono soprattutto quando il nome termina in -e non accentata. Non basta però guardare genericamente se l'ultima lettera è una vocale: per esempio, en sko diventa skoen e et træ diventa træet. Conviene quindi memorizzare la forma definita insieme al nome, anziché applicare una regola ortografica troppo rigida.

L'articolo indefinito iniziale non rimane. Si dice en bog oppure bogen, non una combinazione dei due. Il passaggio può essere visualizzato così:

  • en bog «un libro» → bog + -enbogen «il libro»;
  • et hus «una casa» → hus + -ethuset «la casa».

La forma definita al plurale

Al plurale il genere comune o neutro non determina più due articoli distinti. Conta invece la forma del plurale indefinito. Le terminazioni definite più frequenti sono -ne e -ene.

Singolare indefinito Plurale indefinito Plurale definito Significato
en bog bøger bøgerne i libri
en pige piger pigerne le ragazze
et hus huse husene le case
en stol stole stolene le sedie
et barn børn børnene i bambini
en mand mænd mændene gli uomini

Con i plurali che terminano in -er o -e, normalmente si aggiunge -ne: bøger + ne → bøgerne, huse + ne → husene. Quando il plurale non ha una terminazione visibile o presenta un cambiamento irregolare, è frequente -ene: børn → børnene, mænd → mændene. Anche qui la strategia più sicura è imparare l'intera serie, perché il plurale danese non è sempre prevedibile dal singolare.

Le quattro forme da imparare

Una voce di vocabolario è molto più utile se non viene memorizzata da sola. Per un nome nuovo, annotare questa sequenza:

Funzione Genere comune Genere neutro
singolare indefinito en bog et hus
singolare definito bogen huset
plurale indefinito bøger huse
plurale definito bøgerne husene

Questa abitudine collega tre aspetti che in danese dipendono l'uno dall'altro: genere, plurale e forma definita.

Quando c'è un aggettivo davanti al nome

La regola del suffisso vale per un nome definito senza aggettivo anteposto: bogen, huset, bøgerne. Se un aggettivo (una parola che descrive il nome, come «grande» o «nuovo») viene prima del nome, il danese usa invece un articolo separato:

Numero e genere Struttura Esempio Significato
singolare comune den + aggettivo in -e + nome den store bog il libro grande
singolare neutro det + aggettivo in -e + nome det store hus la casa grande
plurale de + aggettivo in -e + nome de store bøger i libri grandi

Nel danese standard il nome non prende contemporaneamente il suffisso definito in questa struttura. Si dice den store bog, non den store bogen. La terminazione -e dell'aggettivo è la forma usata normalmente nei gruppi nominali definiti; il punto centrale, qui, è riconoscere che la presenza dell'aggettivo sposta l'indicazione di definitezza davanti al gruppo.

Esempi nel contesto

Danese Italiano Nota
Jeg læser bogen. Leggo il libro. en bog → bogen
Huset ligger tæt på stationen. La casa si trova vicino alla stazione. et hus → huset; en station → stationen
Hvor er nøglen? Dov'è la chiave? Nome comune in -e: en nøgle → nøglen
Kaffen står på bordet. Il caffè è sul tavolo. Due forme definite singolari
Kan du lukke vinduet? Puoi chiudere la finestra? Nome neutro: et vindue → vinduet
Vi har set filmen. Abbiamo visto il film. Il film è identificabile nel contesto
Bøgerne står på hylden. I libri sono sullo scaffale. Plurale in -er: bøger → bøgerne
Børnene leger i haven. I bambini giocano in giardino. Plurale irregolare: børn → børnene
Husene er meget gamle. Le case sono molto vecchie. huse → husene
Jeg taler med læreren. Parlo con l'insegnante. en lærer → læreren
Den røde cykel er min. La bicicletta rossa è mia. Con aggettivo: den + røde + cykel
Det gamle hus er solgt. La vecchia casa è stata venduta. Con un nome neutro si usa det
De små børn sover. I bambini piccoli dormono. Al plurale si usa de
Denne bog er god. Questo libro è valido. Dopo denne il nome non prende -en

Errori comuni

Conservare l'articolo en o et davanti alla forma definita

  • Errato: en bogen
  • Corretto: bogen
  • Perché: en significa «un/una», mentre -en in bogen esprime già «il/la». Le due forme sono alternative, non cumulative.

Usare un articolo separato come in italiano

  • Errato: den bog per dire semplicemente «il libro»
  • Corretto: bogen
  • Perché: senza aggettivo o valore dimostrativo, la forma normale è il nome con suffisso. Den davanti a un nome nudo può avere altri valori contestuali, simili a «quello», ma non sostituisce in generale il suffisso definito.

Scegliere la terminazione dal significato italiano

  • Errato: hussen
  • Corretto: huset
  • Perché: hus è neutro: et hus. Il genere della traduzione italiana «casa» non aiuta; la terminazione danese deriva da en oppure et.

Aggiungere il suffisso anche dopo un aggettivo

  • Errato: den store bogen
  • Corretto: den store bog
  • Perché: nel danese standard la struttura con aggettivo è den/det/de + aggettivo definito + nome senza suffisso definito.

Formare il plurale definito direttamente dal singolare

  • Errato: inventare barnne da barn
  • Corretto: børnene
  • Perché: prima occorre conoscere il plurale børn, poi la forma definita børnene. Il cambio di vocale appartiene già al plurale irregolare.

Applicare -n e -t dopo qualsiasi vocale

  • Errato: skon da en sko
  • Corretto: skoen
  • Perché: le terminazioni brevi sono tipiche soprattutto dopo -e non accentata. Le forme in altre vocali possono conservare la terminazione completa e vanno verificate nel dizionario.

Note d'uso

La definitezza non equivale semplicemente a «nome importante». Si usa la forma definita quando chi parla ritiene che l'ascoltatore possa identificare il referente. Dopo Jeg har en cykel «Ho una bicicletta», è naturale continuare con Cyklen er blå «La bicicletta è blu», perché ormai si sa quale bicicletta si intende. Lo stesso vale per elementi unici nella situazione: Luk døren significa «Chiudi la porta» quando la porta pertinente è evidente.

Nella lingua parlata le terminazioni definite sono spesso poco accentate. Ciò può rendere inizialmente difficile distinguere hus da huset o percepire con chiarezza tutte le sillabe di bøgerne. La grafia resta però completa. È utile ascoltare la forma all'interno di una frase, non soltanto come parola isolata.

Con un possessivo o un genitivo, cioè una forma che indica il possessore, normalmente non si aggiunge il suffisso definito: min bog «il mio libro», Annas bil «l'auto di Anna». Il possessivo o il nome del possessore identifica già l'oggetto. Sono quindi errate, nel significato ordinario, forme come min bogen e Annas bilen.

Anche i dimostrativi denne, dette, disse («questo/questa, questi/queste») precedono il nome senza suffisso: denne bog, dette hus, disse bøger. Nella lingua corrente sono molto comuni anche den her bog, det her hus e de her bøger, letteralmente costruzioni con «qui» che corrispondono a «questo libro», «questa casa», «questi libri».

Oltre le basi: usi avanzati

Questi dettagli non sono indispensabili per cominciare, ma spiegano forme che si incontrano presto nei testi autentici.

Non sempre italiano e danese scelgono la stessa definitezza

Le due lingue non usano l'articolo nello stesso modo in ogni espressione. Il danese può impiegare un nome senza articolo per parlare in generale o per indicare una sostanza: Jeg drikker kaffe «Bevo caffè» e Bøger er dyre «I libri sono costosi». D'altra parte, concetti generali possono comparire anche in forma definita, come Livet er kort «La vita è breve». Non conviene quindi inserire o eliminare il suffisso soltanto perché la traduzione italiana contiene o non contiene un articolo: bisogna osservare l'espressione danese completa.

L'aggettivo cambia l'intera struttura

Il contrasto tra huset e det gamle hus è più di una scelta di articolo: coinvolge anche la forma dell'aggettivo. Confronta:

Struttura Danese Italiano
nome definito senza aggettivo anteposto huset la casa
aggettivo dopo il verbo huset er gammelt la casa è vecchia
aggettivo prima del nome definito det gamle hus la vecchia casa

In huset er gammelt, gammelt fa parte del predicato, cioè dice qualcosa sulla casa dopo il verbo. In det gamle hus, invece, l'aggettivo è dentro il gruppo del nome e prende la forma definita in -e. Questa distinzione verrà approfondita studiando l'accordo degli aggettivi.

I composti seguono l'ultimo elemento

Nei nomi composti danesi, formati unendo più parole, l'ultimo elemento determina genere e flessione. Per esempio, en banegård «una stazione ferroviaria» è di genere comune perché termina con gård, e la forma definita è banegården. Allo stesso modo, et soveværelse «una camera da letto» è neutro e diventa soveværelset. Riconoscere l'ultima parte aiuta, ma le forme nuove vanno comunque controllate e imparate come unità.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara quattro forme, non una. Quando incontri un nome, scrivi una riga come en bog – bogen – bøger – bøgerne. Se il plurale non è ancora noto, cercalo in un dizionario danese affidabile.
  2. Trasforma piccoli gruppi. Parti da en ny bil e produci bilen, den nye bil, biler, de nye biler, bilerne. In questo modo distingui il suffisso dalla struttura con aggettivo.
  3. Ascolta le terminazioni in frasi reali. Cerca di individuare -en, -et, -ne, -ene mentre ascolti, poi confronta con una trascrizione. Ripetere l'intera frase aiuta a sentire anche le terminazioni non accentate.

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