L’articolo determinativo in gallese
Y Bannod
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In breve
Il gallese ha un solo articolo determinativo, con tre forme: y davanti a consonante, yr davanti a vocale o h, e ’r dopo una parola che termina per vocale. Non esiste invece un articolo indeterminativo equivalente a un, uno, una: ci può significare «cane» oppure «un cane». Davanti a un sostantivo femminile singolare, l’articolo provoca spesso la mutazione dolce della consonante iniziale: merch «ragazza» diventa y ferch «la ragazza».
Panoramica
L’articolo determinativo serve a indicare una persona o una cosa identificabile: in italiano usiamo forme come il, lo, la, i, gli, le, mentre in gallese il sistema è molto più compatto. Y, yr e ’r non cambiano in base al numero o al genere. La scelta dipende soprattutto dai suoni e dalla posizione nella frase.
È uno dei primi argomenti del livello A1, perché compare continuamente: y ci «il cane», yr ysgol «la scuola», mae’r plant yn chwarae «i bambini stanno giocando». La regola di base è breve, ma l’articolo aiuta anche a riconoscere il genere di alcuni nomi, dato che i sostantivi femminili singolari possono cambiare consonante iniziale.
Per chi parla italiano, due abitudini richiedono particolare attenzione. La prima è cercare un articolo diverso per maschile, femminile e plurale: in gallese non serve. La seconda è tradurre automaticamente un o una con un. In gallese un è anzitutto il numero «uno»; un nome indeterminato normalmente compare senza articolo.
Come funziona
Le tre forme dello stesso articolo
Y, yr e ’r non sono tre articoli con significati diversi. Sono varianti dello stesso articolo determinativo, chiamato in gallese y bannod.
| Quando si usa | Esempio gallese | Italiano | Osservazione |
|---|---|---|---|
| y davanti a una consonante | y ci | il cane | Forma autonoma più comune |
| yr davanti a una vocale | yr ysgol | la scuola | Vale per tutte le vocali |
| yr davanti a h | yr haf | l’estate | h segue questa regola speciale |
| ’r dopo una parola che termina per vocale | mae’r ci | il cane è… | Si unisce alla parola precedente con l’apostrofo |
La regola di ’r riguarda ciò che viene prima dell’articolo, non l’iniziale del sostantivo. Perciò si scrive sia i’r ci «al cane» sia i’r ysgol «alla scuola»: la preposizione i termina per vocale e l’articolo si riduce a ’r.
Se la parola precedente termina per consonante, l’articolo resta separato e si sceglie y oppure yr in base alla parola seguente:
- ar y bwrdd — sul tavolo;
- yn yr ysgol — nella scuola, a scuola;
- dan y bont — sotto il ponte.
L’apostrofo di ’r segnala che è caduta la vocale dell’articolo. Non va inserito uno spazio tra la parola precedente e ’r: mae’r, i’r, o’r, gyda’r.
Nessuna distinzione di genere o numero nell’articolo
In italiano diciamo il cane, la scuola, i bambini e le ragazze. Il gallese usa sempre lo stesso articolo:
| Gallese | Italiano | Tipo di nome |
|---|---|---|
| y ci | il cane | maschile singolare |
| y gath | la gatta | femminile singolare |
| y cŵn | i cani | plurale |
| y merched | le ragazze | plurale |
È il contesto, insieme al sostantivo, a esprimere genere e numero. La forma dell’articolo non basta da sola.
La mutazione dolce del femminile singolare
Un sostantivo è una parola che indica, per esempio, una persona, un animale, un luogo o una cosa. I sostantivi gallesi hanno genere maschile o femminile. Quando l’articolo precede un sostantivo femminile singolare, la consonante iniziale subisce di norma la mutazione dolce, cioè cambia secondo uno schema regolare.
| Iniziale di base | Dopo la mutazione dolce | Esempio gallese | Italiano |
|---|---|---|---|
| p | b | pont → y bont | ponte → il ponte |
| t | d | tref → y dref | città → la città |
| c | g | cath → y gath | gatta → la gatta |
| b | f | benyw → y fenyw | donna → la donna |
| d | dd | dinas → y ddinas | città → la città |
| g | scompare | gardd → yr ardd | giardino → il giardino |
| m | f | merch → y ferch | ragazza → la ragazza |
In gallese f si pronuncia generalmente come la v italiana, mentre dd rappresenta un suono diverso dalla d. Per usare bene l’articolo, tuttavia, la cosa più importante all’inizio è riconoscere la forma scritta mutata.
Quando g scompare, il nome può iniziare per vocale nella forma mutata: gardd diventa ardd, quindi si trova yr ardd, non y ardd. Con gruppi consonantici il risultato può essere diverso, per esempio gwlad → y wlad «il paese»: dopo la caduta di g rimane la consonante w.
La mutazione dopo l’articolo riguarda il femminile singolare, non tutti i nomi:
- bachgen → y bachgen «il ragazzo»: nome maschile, nessuna mutazione;
- merch → y ferch «la ragazza»: nome femminile singolare, mutazione;
- merched → y merched «le ragazze»: plurale, nessuna mutazione provocata dall’articolo.
Le iniziali ll e rh costituiscono un’importante eccezione: dopo l’articolo, i nomi femminili singolari che cominciano così normalmente non mutano. Inoltre, se il nome inizia per vocale o per una consonante non interessata dalla mutazione, il genere non produce alcun cambiamento visibile: yr ysgol resta yr ysgol.
Come si esprime «un» o «una»
Il gallese non ha un articolo indeterminativo. Un sostantivo singolare senza y/yr/’r può quindi avere valore indeterminato:
| Gallese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| ci | un cane; cane | Il contesto chiarisce il senso |
| cath | una gatta; gatto/gatta | Nessun articolo davanti al nome |
| Mae ci yn yr ardd. | C’è un cane in giardino. | ci è indeterminato |
Un esiste in gallese, ma significa il numero «uno». Un ci mette quindi in rilievo la quantità: «un solo cane», «un cane». Non è la scelta neutra da usare ogni volta che in italiano compare l’articolo indeterminativo.
Esempi nel contesto
| Gallese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Mae’r plant yn chwarae. | I bambini stanno giocando. | ’r segue la vocale finale di mae |
| Mae’r ci yn cysgu. | Il cane sta dormendo. | Nome maschile, senza mutazione |
| Mae’r gath yn y tŷ. | La gatta è in casa. | cath è femminile: c → g |
| Rydyn ni’n mynd i’r ysgol. | Andiamo a scuola. | ’r dopo i, davanti a vocale |
| Mae hi’n gweithio yn yr ysbyty. | Lavora in ospedale. | yr davanti alla vocale di ysbyty |
| Roedd yr haf yn boeth. | L’estate era calda. | yr davanti a h |
| Gwelais i’r ferch ddoe. | Ho visto la ragazza ieri. | merch → ferch dopo l’articolo |
| Mae’r bont ar gau. | Il ponte è chiuso. | pont → bont, femminile singolare |
| Mae’r ardd yn brydferth. | Il giardino è bellissimo. | gardd → ardd; la g scompare |
| Mae ci yn yr ardd. | C’è un cane in giardino. | ci senza articolo è indeterminato |
| Mae un ci yn yr ardd, nid dau. | In giardino c’è un solo cane, non due. | un indica il numero |
| Mae to’r tŷ yn goch. | Il tetto della casa è rosso. | ’r appartiene a «la casa» nella costruzione di possesso |
Errori comuni
Usare y davanti a una vocale
- Errato: y ysgol
- Corretto: yr ysgol
- Perché: davanti a una vocale si usa yr. La stessa forma compare davanti a h, come in yr haf.
Scegliere yr soltanto in base alla parola successiva
- Errato: i yr ysgol
- Corretto: i’r ysgol
- Perché: dopo una parola che termina per vocale, l’articolo diventa ’r e si lega alla parola precedente. Vale anche davanti a consonante: i’r tŷ.
Tradurre ogni un o una con un
- Poco naturale come scelta neutra: Mae un ci yn yr ardd.
- Neutro: Mae ci yn yr ardd.
- Perché: il nome senza articolo esprime normalmente «un cane». Un ci sottolinea il numero, per esempio «un cane, non due».
Dimenticare la mutazione del femminile singolare
- Errato: y merch
- Corretto: y ferch
- Perché: merch è femminile singolare; dopo l’articolo la m subisce mutazione dolce e diventa f.
Mutare anche un nome maschile o plurale
- Errato: y gi per «il cane»; y ferched per «le ragazze»
- Corretto: y ci; y merched
- Perché: la mutazione provocata dall’articolo riguarda il sostantivo femminile singolare. Ci è maschile e merched è plurale.
Confondere una forma mutata con una parola nuova
- Interpretazione errata: cercare ferch nel dizionario come forma principale.
- Analisi corretta: y ferch viene da merch.
- Perché: molti dizionari elencano la forma non mutata. Quando un nome segue l’articolo, prova mentalmente le corrispondenze f ← m/b, g ← c, d ← t, dd ← d.
Note d’uso
Nella lingua parlata le forme ’r sono frequentissime, perché molte parole grammaticali terminano per vocale: mae’r, i’r, o’r, gyda’r. Conviene impararle come gruppi ritmici, senza inserire una pausa prima di ’r.
L’italiano permette spesso di riconoscere il genere dall’articolo; il gallese no. Y può precedere un nome maschile, femminile o plurale. Una mutazione visibile può segnalare un femminile singolare, ma la sua assenza non dimostra che il nome sia maschile: un femminile che inizia per vocale, h, ll, rh o un’altra iniziale non mutabile può non cambiare. Il metodo più affidabile è imparare ogni nuovo sostantivo con il genere e con la forma articolata, per esempio merch (f.), y ferch.
L’articolo determinativo gallese non coincide sempre parola per parola con quello italiano. In particolare, alcune espressioni fisse e alcuni usi generici possono scegliere diversamente se usare o meno l’articolo. All’inizio è meglio memorizzare l’intera espressione incontrata, anziché aggiungere automaticamente y perché la traduzione italiana contiene il o la.
Oltre le basi: usi avanzati
Le osservazioni seguenti non sono indispensabili per usare la regola A1, ma spiegano strutture che compaiono presto nei testi autentici.
Il nome determinato da un altro nome
Per esprimere un rapporto come «il tetto della casa», il gallese mette i due nomi uno dopo l’altro. L’articolo compare davanti al secondo elemento, quello che identifica il possessore o il riferimento:
- to’r tŷ — il tetto della casa;
- drws yr ysgol — la porta della scuola;
- canol y dref — il centro della città.
Non si aggiunge normalmente un altro articolo davanti al primo nome: y to’r tŷ non è la struttura neutra per «il tetto della casa». L’intero gruppo è già determinato da y tŷ. Questa costruzione è importante perché mostra che la traduzione italiana può contenere due articoli articolati o preposizioni articolate, mentre il gallese ne presenta uno solo.
Due mutazioni nella stessa espressione
Un nome femminile singolare può mutare dopo l’articolo; inoltre, un aggettivo (una parola che descrive una qualità) posto dopo un nome femminile singolare può subire a sua volta mutazione dolce:
- cath fach — una gatta piccola;
- y gath fach — la gatta piccola.
In y gath fach, cath → gath dipende dall’articolo, mentre bach → fach dipende dal nome femminile. Sono due regole collegate ma distinte. Non occorre padroneggiarle entrambe subito: è però utile non attribuire all’articolo ogni cambiamento presente nel gruppo nominale.
Forma scritta e forma sottostante
La scelta fra y e yr può riflettere il risultato della mutazione. Gardd comincia per g, ma dopo la mutazione la g cade e si scrive yr ardd. Per consultare un dizionario bisogna quindi ricostruire la forma di base. Questa abilità diventa sempre più importante man mano che si incontrano altre cause di mutazione.
Consigli per esercitarsi
- Impara il nome insieme all’articolo. Annota coppie come ci — y ci, merch — y ferch, gardd — yr ardd. In questo modo memorizzi contemporaneamente genere, mutazione e forma dell’articolo.
- Fai tre trasformazioni per ogni parola. Parti da una forma indeterminata, aggiungi l’articolo e poi inserisci il gruppo dopo una parola terminante per vocale: ysgol → yr ysgol → i’r ysgol; cath → y gath → mae’r gath….
- Ascolta e segna le forme contratte. In un breve dialogo gallese, cerca mae’r, i’r, o’r, gyda’r. Ripetile ad alta voce come un’unica unità: aiuta sia la pronuncia sia l’ortografia.
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- Passo successivo: Il genere dei sostantivi — spiega come riconoscere e imparare i nomi maschili e femminili, essenziale per prevedere la mutazione dopo l’articolo.
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