Il genere dei sostantivi in danese: comune e neutro
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concept: da-a1-substantiver-kon lang: da ui: it title: Il genere dei sostantivi in danese: en ed et description: >- Impara a distinguere i sostantivi danesi di genere comune e neutro, a usare en ed et e ad accordare articoli, aggettivi e possessivi. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-03T17:11:17Z reviews: spell-check: status: flagged at: 2026-08-03T17:11:17Z score: 0.0005 score-english: 0 score-coverage: 0.0005 suspects: ["suffissato"] criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-03T00:00:00Z criteria: v2
In breve
In danese ogni sostantivo appartiene di norma a uno di due generi: genere comune, con l'articolo en, oppure genere neutro, con et. Si dice quindi en bog («un libro») ma et hus («una casa»). Il genere va imparato insieme al sostantivo, perché determina anche la forma di aggettivi, possessivi, dimostrativi e articolo determinativo.
Panoramica
Un sostantivo è una parola che indica, per esempio, una persona, un oggetto, un luogo o un'idea: pige («ragazza»), bord («tavolo»), by («città»), frihed («libertà»). In danese standard i sostantivi si dividono in genere comune (fælleskøn) e genere neutro (intetkøn). Il primo usa en, il secondo et: en pige, et bord.
È uno dei primi argomenti del livello A1, ma non riguarda soltanto l'articolo indeterminativo. Sapere se una parola è di genere comune o neutro permette di dire correttamente en stor bil («una macchina grande») e et stort hus («una casa grande»), oppure min bil («la mia macchina») e mit hus («la mia casa»).
Per chi parla italiano, la difficoltà non è l'idea del genere grammaticale, che esiste anche in italiano, bensì la sua organizzazione. Il danese non distingue maschile e femminile: en riunisce storicamente entrambi, mentre et indica il neutro. Non c'è quindi una corrispondenza fra il/la e en/et. Per esempio, bog («libro») è comune, mentre hus («casa») è neutro, indipendentemente dal genere delle traduzioni italiane.
Come funziona
La regola essenziale
La forma da memorizzare non è soltanto bog o hus, ma l'intera coppia:
| Genere | Articolo indeterminativo | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| comune | en | en bog | un libro |
| neutro | et | et hus | una casa |
L'articolo è invariabile: non cambia in base al suono iniziale della parola. Si dice en bil («un'automobile»), en appelsin («un'arancia»), et barn («un bambino») ed et æble («una mela»). La distinzione italiana fra un e uno, dunque, non ha un equivalente in questo sistema.
Circa tre sostantivi su quattro sono di genere comune. Quando si incontra una parola nuova senza articolo, en è quindi l'ipotesi statisticamente più probabile, ma non una regola sicura. Nel parlare e nello scrivere correttamente occorre verificare e memorizzare il genere.
Il genere non coincide con il sesso
Il genere grammaticale è una proprietà della parola, non necessariamente della persona o della cosa indicata. Molte parole riferite a persone sono di genere comune:
- en pige — una ragazza
- en dreng — un ragazzo
- en lærer — un insegnante, un'insegnante
Esistono però importanti parole neutre riferite a esseri umani:
- et barn — un bambino, una bambina
- et menneske — un essere umano
- et medlem — un membro
Non conviene quindi ragionare «persona uguale en». È una tendenza utile in molti casi, non una regola assoluta.
L'accordo dell'aggettivo
Un aggettivo è una parola che descrive un sostantivo, come «grande», «nuovo» o «rosso». Nella forma indefinita singolare, molti aggettivi danesi hanno una forma senza desinenza per il genere comune e aggiungono -t con il neutro.
| Genere | Struttura | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| comune | en + aggettivo + sostantivo | en stor bil | una macchina grande |
| neutro | et + aggettivo in -t + sostantivo | et stort hus | una casa grande |
| comune | en + aggettivo + sostantivo | en rød jakke | una giacca rossa |
| neutro | et + aggettivo in -t + sostantivo | et rødt æble | una mela rossa |
Lo stesso accordo compare quando l'aggettivo viene dopo er («è»): Bilen er stor («La macchina è grande»), ma Huset er stort («La casa è grande»). Non tutti gli aggettivi formano il neutro semplicemente aggiungendo una t visibile; alcune forme richiedono regole ortografiche proprie. La distinzione di genere, però, resta fondamentale.
Rispetto all'italiano, il sistema è diverso: non si sceglie fra desinenze maschili e femminili come in rosso/rossa. Il contrasto di base al singolare è spesso forma comune senza desinenza / forma neutra in -t.
Il genere riappare nella forma determinativa
Quando il nome è definito, cioè indica «il libro» o «la casa», il danese normalmente aggiunge l'articolo alla fine del sostantivo. Il genere stabilisce quale finale usare:
| Forma indeterminativa | Forma determinativa | Significato |
|---|---|---|
| en bog | bogen | un libro → il libro |
| en pige | pigen | una ragazza → la ragazza |
| et hus | huset | una casa → la casa |
| et æble | æblet | una mela → la mela |
Le realizzazioni concrete sono -en/-n per il comune e -et/-t per il neutro, a seconda della terminazione del sostantivo. Questa è una conseguenza del genere; le regole complete appartengono allo studio della forma determinativa.
Con un aggettivo determinativo, invece, si usa una parola separata davanti al gruppo nominale (il gruppo formato dal nome e dai suoi accompagnatori):
- den store bil — la macchina grande
- det store hus — la casa grande
Qui den segnala il genere comune e det il neutro; l'aggettivo prende normalmente -e.
Possessivi e dimostrativi
Anche alcune parole equivalenti a «mio», «tuo» e «questo» cambiano secondo il genere del sostantivo singolare.
| Funzione | Genere comune | Genere neutro |
|---|---|---|
| mio/mia | min bil | mit hus |
| tuo/tua | din bog | dit værelse |
| questo/questa | denne bil | dette hus |
| quello/quella | den bil | det hus |
Il possessivo vores («nostro, nostra, nostri, nostre») non cambia: vores bil, vores hus. Al plurale molte opposizioni di genere scompaiono: si incontrano, per esempio, mine biler e mine huse, oppure disse biler e disse huse.
Si può prevedere il genere?
Non esiste una regola generale affidabile basata sul significato o sull'ultima lettera. In italiano le terminazioni -o e -a offrono spesso un primo indizio; in danese la forma nuda del nome aiuta molto meno. Alcuni suffissi, tuttavia, danno tendenze utili:
- molti sostantivi in -ing, -hed, -else e -tion sono comuni: en løsning («una soluzione»), en frihed («una libertà»), en oplevelse («un'esperienza»), en station («una stazione»);
- molti sostantivi in -eri e -ment sono neutri: et bageri («un panificio»), et dokument («un documento»).
Sono scorciatoie, non sostituti del dizionario. È più efficace imparare ogni parola con en o et fin dal primo incontro.
Esempi nel contesto
| Danese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg har en bog. | Ho un libro. | Bog è di genere comune. |
| De bor i et hus. | Abitano in una casa. | Hus è neutro. |
| Hun er en god lærer. | È una brava insegnante. | Lærer usa en, indipendentemente dal sesso della persona. |
| Det er et lille barn. | È un bambino piccolo. | Barn è neutro, benché indichi una persona. |
| Vi køber en ny bil. | Compriamo una macchina nuova. | L'aggettivo comune ny non prende -t. |
| Han drikker et glas vand. | Beve un bicchiere d'acqua. | Glas è neutro. |
| Jeg spiser et rødt æble. | Mangio una mela rossa. | Rød diventa rødt con un nome neutro. |
| Vi bor i en gammel lejlighed. | Abitiamo in un vecchio appartamento. | Lejlighed è comune. |
| Bilen er ny. | La macchina è nuova. | L'aggettivo predicativo concorda con il nome comune. |
| Huset er stort. | La casa è grande. | Con il neutro stor diventa stort. |
| Den gamle bog ligger på bordet. | Il vecchio libro è sul tavolo. | Den riprende il genere comune di bog. |
| Mit værelse er lyst. | La mia stanza è luminosa. | Værelse è neutro: mit e lyst. |
Errori comuni
Usare sempre en perché è più frequente
- Errato: en hus
- Corretto: et hus
- Perché: il fatto che la maggioranza dei sostantivi sia comune aiuta soltanto quando si deve fare un'ipotesi. Le parole neutre più frequenti, come hus, barn, år e sted, vanno memorizzate.
Trasferire il genere della parola italiana
- Errato: en æble, pensando al maschile italiano «mela» non aiuta comunque a scegliere
- Corretto: et æble
- Perché: il genere danese appartiene alla parola danese. Maschile e femminile italiani non corrispondono rispettivamente a comune e neutro.
Dimenticare l'accordo neutro dell'aggettivo
- Errato: et stor hus
- Corretto: et stort hus
- Perché: molti aggettivi aggiungono -t davanti a un sostantivo neutro singolare indefinito. L'articolo giusto da solo non basta.
Usare il possessivo comune con un nome neutro
- Errato: min hus
- Corretto: mit hus
- Perché: min accompagna un nome comune; mit accompagna un nome neutro. Lo stesso contrasto vale per din/dit.
Sommare articolo separato e suffisso determinativo
- Errato: den bilen per «la macchina»
- Corretto: bilen
- Perché: senza aggettivo, l'articolo determinativo è normalmente suffissato al nome. Con un aggettivo si dice invece den store bil, non den store bilen.
Credere che tutte le parole riferite a persone siano comuni
- Errato: en barn
- Corretto: et barn
- Perché: il genere grammaticale non è una classificazione biologica. Anche et menneske e et medlem sono neutri.
Note d'uso
Nel parlato l'articolo è spesso poco accentato, perciò en ed et possono risultare meno nitidi di quanto suggerisca la grafia. Conviene ascoltare l'intero gruppo, per esempio et stort hus, invece di affidarsi a una sola sillaba. La concordanza dell'aggettivo o la forma determinativa possono fornire un secondo indizio sul genere.
I dizionari danesi indicano abitualmente il genere attraverso l'articolo o la forma determinativa. Quando si annota un vocabolo, è utile copiare proprio questa informazione: bog, -en rivela il genere comune; hus, -et rivela il neutro. Imparare soltanto la traduzione italiana crea invece una lacuna che ricompare in molte strutture successive.
Nell'uso reale alcune parole, soprattutto prestiti recenti o termini con variazione regionale, possono oscillare fra en ed et. Non è però una libertà generale del parlante: per il lessico di base esiste quasi sempre una forma standard da seguire. Un buon dizionario aggiornato è il riferimento più sicuro.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per iniziare a comunicare, ma chiarisce alcuni fenomeni che si incontrano più avanti.
Il genere dei composti
Il danese crea moltissime parole composte, cioè parole formate unendo due o più elementi. In genere è l'ultimo elemento, quello che identifica il tipo di cosa, a determinare il genere dell'intero composto:
- en tandbørste («uno spazzolino da denti») è comune perché en børste è comune;
- et soveværelse («una camera da letto») è neutro perché et værelse è neutro;
- en børnebog («un libro per bambini») è comune perché en bog è comune.
Questa regola è molto produttiva e permette di dedurre il genere di parole lunghe, purché si riconosca l'elemento finale.
Il genere può distinguere significati
In pochi casi la stessa sequenza di lettere ha un significato diverso secondo l'articolo. Un esempio comune è:
- en fyr — un tipo, un uomo;
- et fyr — un faro.
Qui en/et non è un semplice dettaglio di accordo: aiuta direttamente a capire quale parola si intende. Casi simili confermano l'utilità di memorizzare articolo e sostantivo come un'unica unità lessicale.
Dal sistema storico alla lingua standard
Il termine «genere comune» deriva dalla fusione storica del maschile e del femminile in gran parte del danese. La lingua standard moderna usa due generi, ma alcune varietà dialettali conservano sistemi differenti, compresa una distinzione a tre generi. Per chi studia il danese standard, la regola operativa resta en contro et; la variazione dialettale serve soprattutto a comprendere perché non tutto ciò che si sente segue perfettamente lo schema dei manuali.
Il plurale riduce il contrasto, ma non lo cancella dalla parola
Al plurale non si usa più l'opposizione en/et, e gli aggettivi prendono spesso -e: store biler («macchine grandi»), store huse («case grandi»). Tuttavia, tornando al singolare o formando il determinativo singolare, il genere riappare. Non conviene quindi imparare un sostantivo soltanto attraverso la sua forma plurale.
Consigli per esercitarsi
- Annota sempre articolo e nome insieme. Scrivi en bog, non soltanto bog, ed et hus, non soltanto hus. Anche due colori diversi per en ed et possono aiutare la memoria visiva.
- Crea terne di accordo. Per ogni nuovo sostantivo forma tre espressioni: et hus – et stort hus – mit hus oppure en bil – en stor bil – min bil. Così il genere diventa una rete di forme, non un dato isolato.
- Cerca indizi durante l'ascolto e la lettura. Sottolinea articoli, finali determinative e aggettivi: et nyt sted, stedet, det nye sted. Più segnali concordanti rendono il genere più facile da ricordare.
Concetti correlati
- Passo successivo: Forma determinativa con articolo suffissato — mostra come -en/-n e -et/-t si uniscono al sostantivo.
- Passo successivo: Articolo indeterminativo — approfondisce l'uso di en, et e delle forme plurali.
- Passo successivo: Accordo degli aggettivi — sviluppa l'alternanza fra forma comune, neutra e forma in -e.
- Da studiare insieme: Pronomi possessivi — spiega coppie come min/mit e din/dit.
- Da studiare insieme: Pronomi dimostrativi — collega il genere a denne/dette e den/det.
- Approfondimento: Formazione del plurale — presenta le diverse desinenze plurali e le forme irregolari.
- Approfondimento avanzato: Parole composte — spiega perché l'ultimo elemento determina normalmente il genere del composto.
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