La formazione del plurale in danese
Flertalsformer
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.
In breve
I sostantivi danesi formano normalmente il plurale con -er (o solo -r dopo una e non accentata), con -e oppure senza aggiungere una desinenza: bog → bøger, pige → piger, hus → huse, år → år. Non esiste però una regola che permetta di prevedere sempre il gruppo giusto: conviene imparare ogni sostantivo insieme al suo plurale, soprattutto quando cambia anche la vocale, come in barn → børn.
Panoramica
Il sostantivo (la parola che indica una persona, un animale, un oggetto o un'idea) può essere singolare o plurale. In danese il plurale serve in situazioni quotidiane fin dal livello A1: per parlare di to bøger «due libri», tre børn «tre bambini» o mange huse «molte case».
Per chi parla italiano, la differenza più importante è questa: in italiano la desinenza finale spesso cambia secondo schemi abbastanza riconoscibili, come libro → libri e casa → case. In danese, invece, il genere en/et non indica con sicurezza quale plurale usare. Due sostantivi con en possono comportarsi diversamente, per esempio en bog → bøger ma en dreng → drenge; lo stesso vale per quelli con et: et hus → huse, et år → år.
È quindi utile imparare non una parola isolata, ma almeno questa coppia: singolare indefinito + plurale indefinito. Ancora meglio è memorizzare le quattro forme principali: en bog, bogen, bøger, bøgerne. “Indefinito” significa che non si parla di un elemento già identificato; “definito” significa invece «il/la» o «i/le» in un contesto preciso.
Come funziona
Le tre formazioni principali
Nelle grammatiche danesi si incontrano tre grandi possibilità: plurale in -(e)r, plurale in -e e plurale senza desinenza. All'interno del primo gruppo è pratico distinguere -er da -r, perché i sostantivi che terminano in una e non accentata aggiungono spesso soltanto -r.
| Forma danese | Significato | Meccanismo |
|---|---|---|
| en bog → bøger | un libro → libri | -er e cambio di vocale |
| en bil → biler | un'automobile → automobili | -er |
| en pige → piger | una ragazza → ragazze | -r dopo la e finale |
| en time → timer | un'ora → ore | -r dopo la e finale |
| et hus → huse | una casa → case | -e |
| en dreng → drenge | un ragazzo → ragazzi | -e |
| et år → år | un anno → anni | nessuna desinenza |
| et barn → børn | un bambino → bambini | nessuna desinenza, ma cambio di vocale |
Queste sono tendenze, non una formula automatica. La forma en o et va imparata perché serve per il genere del sostantivo, ma non basta per ricavare il plurale. Anche la lunghezza della parola e la sua terminazione possono offrire indizi, senza dare una certezza assoluta.
Plurale in -er e in -r
-er è una desinenza molto frequente. Può essere aggiunta direttamente, come in bil → biler, oppure accompagnarsi a un cambiamento nella radice (la parte di base della parola), come in bog → bøger.
Quando il singolare termina in una e non accentata, di solito si aggiunge soltanto -r:
- pige → piger «ragazza → ragazze»;
- time → timer «ora → ore»;
- uge → uger «settimana → settimane»;
- skole → skoler «scuola → scuole».
Perciò piger non va analizzato come pige + er: in pratica la parola conserva la e che possiede già e aggiunge -r. Questa distinzione aiuta soprattutto quando si scrive.
Plurale in -e
Un altro gruppo aggiunge -e:
- hus → huse «casa → case»;
- dreng → drenge «ragazzo → ragazzi»;
- dag → dage «giorno → giorni»;
- bord → borde «tavolo → tavoli».
Non bisogna confondere questa -e con un'indicazione di genere: sia sostantivi comuni con en sia sostantivi neutri con et possono avere questo plurale.
Plurale senza desinenza
Alcuni sostantivi mantengono la stessa forma al singolare e al plurale. Il numero si capisce da parole come un numerale, mange «molti» o dal resto della frase:
- et år → to år «un anno → due anni»;
- et dyr → mange dyr «un animale → molti animali»;
- et par → tre par «un paio → tre paia».
“Stessa forma” non significa sempre “nessun cambiamento visibile”. Barn → børn non aggiunge una desinenza, ma modifica la vocale della radice. È dunque una forma irregolare da memorizzare.
Cambi di vocale e altre irregolarità
In diversi sostantivi antichi e molto comuni, il plurale presenta un cambio di vocale interna. Il fenomeno ricorda coppie italiane irregolari come uomo → uomini, anche se le parole coinvolte e i modelli sono diversi.
| Singolare e plurale danesi | Significato | Osservazione |
|---|---|---|
| en bog → bøger | un libro → libri | cambio o → ø e -er |
| et barn → børn | un bambino → bambini | cambio a → ø, senza desinenza |
| en mand → mænd | un uomo → uomini | cambio di vocale, senza desinenza |
| en tand → tænder | un dente → denti | cambio di vocale e -er |
| en hånd → hænder | una mano → mani | cambio di vocale e -er |
| en fod → fødder | un piede → piedi | cambio di vocale e consonante doppia |
Non è produttivo inventare una forma applicando questi cambi a parole nuove. Vanno trattati come parte del lessico: se si impara en tand, si memorizza contemporaneamente tænder.
Dal plurale indefinito al plurale definito
In italiano la definitezza è espressa normalmente da un articolo separato: libri ma i libri. In danese, senza aggettivi davanti al nome, l'articolo definito viene di solito aggiunto alla fine del sostantivo.
| Singolare indefinito | Singolare definito | Plurale indefinito | Plurale definito |
|---|---|---|---|
| en bog | bogen | bøger | bøgerne |
| en pige | pigen | piger | pigerne |
| et hus | huset | huse | husene |
| et barn | barnet | børn | børnene |
| et år | året | år | årene |
Nella maggior parte dei casi, il plurale definito termina in -ne: bøger → bøgerne. Quando il plurale indefinito non ha desinenza, compare spesso -ene: børn → børnene, år → årene. La forma definita si costruisce a partire dal paradigma della parola, non traducendo separatamente l'articolo italiano.
Articoli e quantità al plurale
Al plurale indefinito non si usano en o et. Il sostantivo può comparire da solo:
- Jeg køber bøger. «Compro libri.»
- Der er børn i haven. «Ci sono bambini in giardino.»
Con una quantità si usa direttamente il numerale o un quantificatore (una parola che indica quanto o quanti): to bøger «due libri», mange huse «molte case», nogle venner «alcuni amici». Nogle può corrispondere ad «alcuni/delle/dei», ma non va aggiunto automaticamente ogni volta che l'italiano usa un articolo partitivo.
Esempi nel contesto
| Danese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg har to bøger i tasken. | Ho due libri nella borsa. | bog → bøger, con cambio di vocale |
| Pigerne spiller fodbold efter skole. | Le ragazze giocano a calcio dopo la scuola. | plurale definito di pige |
| Vi bor i gamle huse. | Abitiamo in case vecchie. | hus → huse |
| Der er tre børn i haven. | Ci sono tre bambini in giardino. | barn → børn |
| Kurset varer seks uger. | Il corso dura sei settimane. | uge → uger |
| Mange dyr sover om dagen. | Molti animali dormono di giorno. | dyr non cambia al plurale |
| Bilerne holder foran huset. | Le automobili sono parcheggiate davanti alla casa. | bil → biler → bilerne |
| Jeg arbejder otte timer om dagen. | Lavoro otto ore al giorno. | time → timer |
| Drengene venter på bussen. | I ragazzi aspettano l'autobus. | dreng → drenge → drengene |
| De køber nye borde til kontoret. | Comprano nuovi tavoli per l'ufficio. | bord → borde |
| Mine venner kommer i aften. | I miei amici vengono stasera. | possessivo + plurale indefinito |
| Børnene læser bøger på biblioteket. | I bambini leggono libri in biblioteca. | definito børnene, indefinito bøger |
| Hun har boet her i mange år. | Abita qui da molti anni. | år resta invariato |
| De nye bøger er dyre. | I libri nuovi sono costosi. | con aggettivo definito: de nye bøger |
Errori comuni
Scegliere la desinenza solo in base a en o et
- Errato: to huser, perché et hus è neutro e si è scelta una desinenza “a intuito”.
- Corretto: to huse.
- Perché: il genere comune o neutro non determina da solo la classe del plurale. Impara et hus — huse come coppia.
Aggiungere -er a tutte le parole
- Errato: tre årer nel significato di «tre anni».
- Corretto: tre år.
- Perché: alcuni sostantivi hanno il plurale senza desinenza. Attenzione: årer esiste con altri significati, quindi l'errore può produrre una parola diversa invece di una forma semplicemente inesistente.
Dimenticare il cambio di vocale
- Errato: to boger o mange barner.
- Corretto: to bøger, mange børn.
- Perché: alcune parole molto comuni cambiano la vocale della radice; barn non aggiunge neppure una desinenza.
Conservare en o et davanti al plurale
- Errato: en bøger, et huse.
- Corretto: bøger, huse; con numeri, to bøger, tre huse.
- Perché: en ed et sono articoli singolari. Il plurale indefinito non ha un articolo equivalente obbligatorio.
Usare la forma definita come se fosse sempre necessaria
- Errato: Jeg køber bøgerne, se si intende genericamente «Compro libri».
- Corretto: Jeg køber bøger.
- Perché: bøgerne significa «i libri», cioè libri già identificabili nel contesto. Il suffisso definito non è un semplice segnale di plurale.
Raddoppiare la definitezza davanti a un aggettivo
- Errato: de nye bøgerne.
- Corretto: de nye bøger «i libri nuovi».
- Perché: quando un aggettivo precede il sostantivo definito, il danese standard usa l'elemento separato de e il sostantivo resta senza il suffisso -ne. È una costruzione da consolidare dopo la regola A1 di base.
Note d'uso
Il plurale indefinito senza articolo è molto comune quando si parla in generale: Børn lærer hurtigt «I bambini imparano in fretta» oppure Jeg elsker bøger «Amo i libri». L'italiano può richiedere l'articolo determinativo in frasi generiche dove il danese usa semplicemente il plurale nudo.
Nogle indica «alcuni» o una quantità non precisata: Jeg har nogle spørgsmål «Ho alcune domande». Non coincide sempre con dei/delle: Jeg køber æbler è una maniera naturale di dire «Compro delle mele», mentre nogle æbler mette maggiormente in rilievo una quantità limitata o non specificata.
Alcuni nomi di sostanza, come vand «acqua», sono normalmente usati al singolare non numerabile. Possono però assumere un plurale in contesti particolari, per esempio per indicare varietà o porzioni. È un uso legato al significato, non un'eccezione casuale alla formazione del plurale.
Oltre le basi: particolarità da incontrare più avanti
A livello A1 è sufficiente riconoscere i gruppi principali e imparare le forme frequenti. Le particolarità seguenti completano il quadro, ma non è necessario padroneggiarle tutte subito.
Modifiche della radice
Oltre ai cambi di vocale, alcune parole perdono una vocale non accentata o modificano leggermente la radice: en cykel → cykler «bicicletta → biciclette», en nøgle → nøgler «chiave → chiavi», et æble → æbler «mela → mele». Per questo un semplice “aggiungi -er” non descrive sempre bene ciò che compare per iscritto.
La forma richiesta da aggettivi e possessivi
Il plurale definito semplice è bøgerne «i libri». Davanti a un aggettivo si usa però la struttura de + aggettivo in -e + plurale indefinito: de gamle bøger «i libri vecchi». Anche dopo un possessivo il sostantivo non prende il suffisso definito: mine bøger «i miei libri», non mine bøgerne.
Questa differenza è particolarmente insidiosa per un italofono, perché in italiano articolo, possessivo e nome possono convivere (i miei libri), mentre il danese distribuisce la definitezza in modo diverso.
Genitivo plurale
Il genitivo (la forma che esprime possesso o appartenenza) si crea normalmente aggiungendo -s all'intero gruppo nominale: børnenes værelse «la stanza dei bambini», mine venners hus «la casa dei miei amici». Prima si sceglie la forma plurale corretta, poi si aggiunge -s: børn → børnene → børnenes.
Varianti e plurali legati al significato
Prestiti, termini tecnici e alcune parole meno comuni possono avere più di un plurale ammesso oppure preferenze diverse secondo il registro. Inoltre, una stessa parola può usare il plurale in modo diverso a seconda che indichi individui, varietà o unità di misura. In questi casi è meglio controllare un dizionario danese aggiornato invece di estendere per analogia una regola imparata altrove.
Consigli per esercitarsi
- Impara quattro forme per volta. Crea schede come en bog — bogen — bøger — bøgerne e et barn — barnet — børn — børnene. In questo modo ripassi insieme genere, numero e definitezza.
- Ordina le parole per modello. Prepara quattro colonne: -er, -r, -e e nessuna desinenza. Evidenzia a parte i cambi di vocale, per esempio bog → bøger e barn → børn.
- Usa quantità reali. Guarda gli oggetti intorno a te e formula coppie come en bog / to bøger, et bord / tre borde. Poi rendile definite: bogen / bøgerne, bordet / bordene.
Concetti collegati
- Prerequisito: Il genere dei sostantivi: comune e neutro — serve per imparare ogni nome con en o et e costruirne correttamente le altre forme.
Prerequisito
Il genere dei sostantivi in danese: comune e neutroA1Altri concetti di livello A1
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