A1

Formazione del plurale in svedese

Pluralbildning

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

Il plurale svedese segue cinque modelli principali: -or, -ar, -er, -n oppure nessuna desinenza. Per esempio: en flicka → flickor, en bil → bilar, en student → studenter, ett äpple → äpplen ed ett barn → barn. Il genere en/ett aiuta a orientarsi, ma non basta sempre: conviene imparare ogni nome insieme al suo plurale.

Panoramica

Un sostantivo (una parola che indica una persona, una cosa, un luogo o un'idea) può essere singolare oppure plurale. In italiano spesso la vocale finale permette di prevedere il cambiamento, come libro → libri o casa → case. In svedese, invece, esistono più terminazioni possibili e alcune parole non cambiano affatto. Non c'è quindi un'unica desinenza equivalente all'italiano -i o -e.

La formazione del plurale è un argomento fondamentale del livello A1. Serve subito per parlare di persone, oggetti, acquisti, famiglia e quantità: två biljetter «due biglietti», många böcker «molti libri», tre barn «tre bambini». Prima di affrontarla è utile sapere che ogni nome svedese appartiene al gruppo degli en-ord oppure degli ett-ord, cioè prende en o ett al singolare indefinito.

Le grammatiche dividono tradizionalmente i plurali in cinque declinazioni (gruppi di nomi che cambiano nello stesso modo). Questi gruppi danno indicazioni molto utili, ma il plurale rimane in parte una proprietà della singola parola. Un buon dizionario riporta perciò sia il genere sia le forme flesse: non solo bil, ma en bil, bilen, bilar, bilarna.

Come funziona

I cinque modelli essenziali

Modello svedese Significato Indicazione pratica
en flicka → flickor una ragazza → ragazze Molti en-ord in -a: la -a lascia il posto a -or
en bil → bilar un'automobile → automobili Molti en-ord brevi o comuni prendono -ar
en student → studenter uno studente → studenti Numerosi en-ord, soprattutto internazionali, prendono -er
ett äpple → äpplen una mela → mele Molti ett-ord che terminano in vocale prendono -n
ett barn → barn un bambino → bambini Molti ett-ord che terminano in consonante non cambiano

Questa tabella è la mappa di base. Le sezioni seguenti precisano quando ogni modello è più probabile.

1. Plurale in -or

La prima declinazione comprende soprattutto en-ord che finiscono in -a. La -a finale del singolare viene sostituita da -or:

  • en flicka → flickor — una ragazza → ragazze
  • en kvinna → kvinnor — una donna → donne
  • en gata → gator — una strada → strade
  • en vecka → veckor — una settimana → settimane

Questo è uno dei modelli più riconoscibili. Sapendo che un nome è un en-ord in -a, spesso si può prevedere correttamente il plurale. Non bisogna però applicarlo a ogni parola che termina graficamente in -a: esistono nomi appartenenti ad altri gruppi.

2. Plurale in -ar

La seconda declinazione comprende molti en-ord, spesso parole comuni che terminano in consonante:

  • en bil → bilar — un'automobile → automobili
  • en stol → stolar — una sedia → sedie
  • en dag → dagar — un giorno → giorni
  • en hund → hundar — un cane → cani

Anche molti nomi in -e non accentata appartengono a questo gruppo. In tal caso la -e scompare prima di -ar:

  • en pojke → pojkar — un ragazzo → ragazzi
  • en tanke → tankar — un pensiero → pensieri

Non è possibile distinguere sempre il gruppo in -ar da quello in -er guardando soltanto la forma del singolare. Per questo en bil, bilar va memorizzato come una piccola unità.

3. Plurale in -er

La terza declinazione è molto ampia. Comprende numerosi en-ord, molti prestiti e parole di aspetto internazionale:

  • en student → studenter — uno studente → studenti
  • en telefon → telefoner — un telefono → telefoni
  • en idé → idéer — un'idea → idee
  • en sak → saker — una cosa → cose

Alcuni nomi di questo gruppo cambiano anche la vocale della radice, cioè della parte centrale della parola:

  • en bok → böcker — un libro → libri
  • en hand → händer — una mano → mani
  • en stad → städer — una città → città

Il cambiamento o → ö oppure a → ä è chiamato spesso metafonia (modifica della vocale interna). Per un principiante è più semplice imparare direttamente le coppie bok–böcker e hand–händer, senza cercare di produrre il cambiamento con una regola generale.

Benché -er sia frequente con gli en-ord, compare anche in alcuni ett-ord: ett land → länder «un paese → paesi» ed ett museum → museer «un museo → musei». Il genere, dunque, restringe le possibilità ma non determina sempre il plurale.

4. Plurale in -n

Molti ett-ord che terminano in vocale aggiungono -n:

  • ett äpple → äpplen — una mela → mele
  • ett hjärta → hjärtan — un cuore → cuori
  • ett foto → foton — una foto → foto
  • ett bi → bin — un'ape → api

In parole come äpple la nuova forma può sembrare insolita a un italofono, perché la vocale finale non cambia: si aggiunge semplicemente -n. Il plurale äpplen va pronunciato e riconosciuto come una parola intera, non come due elementi separati.

5. Plurale senza desinenza

Molti ett-ord che terminano in consonante hanno la stessa forma al singolare e al plurale. Si parla di desinenza zero, cioè il numero non viene segnalato da un finale aggiunto:

  • ett barn → barn — un bambino → bambini
  • ett hus → hus — una casa → case
  • ett bord → bord — un tavolo → tavoli
  • ett år → år — un anno → anni

Il contesto rende chiaro il numero: ett barn è singolare, mentre två barn e många barn sono plurali. Per un italofono questa forma invariabile può sembrare incompleta, ma non manca nulla: tre barn è la costruzione corretta.

Anche vari nomi di persona in -are sono invariabili al plurale, pur essendo en-ord:

  • en lärare → lärare — un insegnante → insegnanti
  • en arbetare → arbetare — un lavoratore → lavoratori

Articoli e parole di quantità

Al singolare indefinito si usa en oppure ett: en bil, ett äpple. Davanti al plurale indefinito non c'è un articolo corrispondente obbligatorio agli italiani dei/delle:

  • Jag köper böcker. — Compro libri / dei libri.
  • Vi har barn. — Abbiamo figli.

Dopo un numero non si mantengono en o ett: två bilar, non två en bilar. Sono frequenti anche många «molti», några «alcuni» e flera «diversi/più di uno»:

  • många studenter — molti studenti
  • några äpplen — alcune mele
  • flera hus — diverse case

La forma trattata qui è il plurale indefinito, usato quando non si parla di un gruppo già identificato. Il plurale definito, equivalente a «le ragazze», «i libri», viene formato con un'altra terminazione e sarà ripreso più avanti.

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Två flickor väntar på bussen. Due ragazze aspettano l'autobus. Plurale in -or
Vi stannar tre veckor i Sverige. Restiamo tre settimane in Svezia. vecka → veckor
Det står många bilar utanför huset. Ci sono molte automobili fuori dalla casa. Plurale in -ar
Barnen ritar hundar och katter. I bambini disegnano cani e gatti. hund → hundar, katt → katter
Nya studenter börjar i augusti. I nuovi studenti iniziano ad agosto. Plurale in -er
Jag behöver två biljetter till Stockholm. Mi servono due biglietti per Stoccolma. biljett → biljetter
Hon läser svenska böcker. Lei legge libri svedesi. Cambio vocalico: bok → böcker
Vi köper sex äpplen. Compriamo sei mele. ett-ord in vocale, plurale in -n
Två hjärtan är ritade på kortet. Sul biglietto sono disegnati due cuori. hjärta → hjärtan
De visar gamla foton. Mostrano vecchie foto. foto → foton
Familjen har tre barn. La famiglia ha tre figli. Plurale invariabile
Det finns små hus vid sjön. Ci sono piccole case vicino al lago. hus non cambia
Mina föräldrar är lärare. I miei genitori sono insegnanti. Nome in -are invariabile
Vi köper blommor och böcker. Compriamo fiori e libri. Due classi: blomma → blommor, bok → böcker

Gli aggettivi degli esempi, come nya, svenska, gamla e små, mostrano già un'altra caratteristica utile: al plurale gli aggettivi svedesi prendono normalmente la forma in -a. La scelta della forma del nome e l'accordo dell'aggettivo sono però due passaggi distinti.

Errori comuni

Usare una sola terminazione per tutti i nomi

  • Errato: en flicka → flickar
  • Corretto: en flicka → flickor
  • Perché: la maggior parte degli en-ord in -a sostituisce -a con -or. La terminazione -ar appartiene a un altro modello.

Pensare che tutti gli en-ord prendano -ar

  • Errato: två studentar
  • Corretto: två studenter
  • Perché: gli en-ord possono formare il plurale in -or, -ar, -er o, in alcuni casi, senza cambiamento. Student appartiene al gruppo in -er.

Aggiungere una desinenza a barn e hus

  • Errato: tre barnar; många huser
  • Corretto: tre barn; många hus
  • Perché: molti ett-ord terminanti in consonante hanno plurale invariabile. Il numero o la parola di quantità segnala già che sono plurali.

Conservare en o ett dopo un numero

  • Errato: två en bilar; tre ett äpplen
  • Corretto: två bilar; tre äpplen
  • Perché: en ed ett sono articoli del singolare. Dopo två, tre e gli altri numeri si usa direttamente il plurale.

Dimenticare il cambiamento vocalico

  • Errato: fem boker
  • Corretto: fem böcker
  • Perché: alcuni plurali in -er modificano anche la vocale interna. Queste forme vanno apprese insieme al singolare.

Far dipendere il plurale dal genere italiano

  • Errato: scegliere una forma svedese perché il nome italiano è maschile o femminile.
  • Corretto: imparare en bok, böcker ed ett hus, hus come forme svedesi autonome.
  • Perché: il genere grammaticale italiano non corrisponde ai gruppi en/ett. Per esempio, l'italiano «la casa» può corrispondere allo svedese ett hus.

Note d'uso

Nella lingua parlata e scritta si usano gli stessi modelli di plurale. Le differenze non dipendono in genere dal grado di formalità: bilar, studenter e barn sono normali in ogni registro. Ciò che varia è soprattutto il lessico. Prestiti recenti e termini specialistici possono avere forme meno prevedibili, quindi è prudente controllare il dizionario.

In svedese il plurale indefinito senza articolo è molto comune. Una frase come Jag gillar böcker significa «Mi piacciono i libri» in senso generale, mentre Jag köper böcker può corrispondere naturalmente a «Compro libri» o «Compro dei libri». Non è necessario tradurre parola per parola l'articolo partitivo italiano.

Anche la pronuncia aiuta. Le terminazioni -or, -ar ed -er non vanno ridotte a un unico suono indistinto: ascoltare e ripetere coppie come flicka–flickor, bil–bilar e student–studenter rende più stabile l'associazione tra parola e classe.

Oltre le basi

Questi dettagli non sono indispensabili per iniziare a comunicare, ma compariranno presto nei testi e nelle conversazioni.

Il plurale definito

Quando il gruppo è specifico, lo svedese aggiunge un suffisso definito al plurale. Le tre classi in -or, -ar, -er prendono normalmente -na; la classe in -n prende -a; molti plurali invariabili di ett-ord prendono -en:

Forme svedesi Italiano Modello
flickor → flickorna ragazze → le ragazze -or + -na
bilar → bilarna automobili → le automobili -ar + -na
studenter → studenterna studenti → gli studenti -er + -na
äpplen → äpplena mele → le mele -n + -a
barn → barnen bambini → i bambini desinenza zero + -en
lärare → lärarna insegnanti → gli insegnanti nome in -are

Il passaggio lärare → lärarna mostra che anche i nomi invariabili possono cambiare nella forma definita. È quindi utile non confondere «plurale senza desinenza» con «parola sempre invariabile».

Plurali irregolari e cambiamenti della radice

Alcune parole molto comuni hanno un plurale che non si ricava in modo sicuro dai cinque modelli di base:

  • en man → män — un uomo → uomini
  • en mus → möss — un topo → topi
  • en fot → fötter — un piede → piedi
  • en tand → tänder — un dente → denti

Non serve imparare subito lunghe liste di eccezioni. È più efficace registrare ogni nuova parola in quattro forme quando possibile: en bok – boken – böcker – böckerna. In questo modo si vedono insieme articolo, singolare definito, plurale indefinito e plurale definito.

I composti seguono l'ultimo elemento

Nei nomi composti (parole formate unendo due o più elementi), l'ultima parte determina genere e plurale. Per esempio, tandborste «spazzolino da denti» termina con borste e forma tandborstar; sovrum «camera da letto» termina con rum e ha plurale sovrum. Riconoscere l'ultimo elemento permette spesso di interpretare anche parole lunghe mai viste prima.

Plurale e accordo dell'aggettivo

Con un nome plurale l'aggettivo ha normalmente la forma in -a, indipendentemente dal fatto che al singolare il nome sia un en-ord o un ett-ord:

  • en ny bil → nya bilar — un'automobile nuova → automobili nuove
  • ett nytt hus → nya hus — una casa nuova → case nuove

La forma del sostantivo deve comunque essere scelta separatamente: nya non rivela se il nome prende -ar, -er o nessuna terminazione.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara tre elementi, non uno solo. Annota sempre articolo, singolare e plurale: en flicka–flickor, ett äpple–äpplen, ett barn–barn. Per le parole irregolari aggiungi anche la forma definita.
  2. Raggruppa il lessico per modello. Crea cinque colonne (-or, -ar, -er, -n, zero) e inserisci ogni nuovo nome nella colonna giusta. Ripeti ad alta voce una coppia singolare-plurale per volta.
  3. Costruisci frasi con quantità reali. Guarda gli oggetti intorno a te e usa en/ett con uno, poi un numero con il plurale: en stol, fyra stolar; ett bord, två bord. Questo allena insieme genere e numero senza tradurre dall'italiano.

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