Le proposizioni subordinate in svedese
Bisatser
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.
In breve
Una proposizione subordinata svedese è introdotta spesso da parole come att, om, när, medan ed eftersom. La regola essenziale è BIFF: nella subordinata, un avverbio di frase come inte viene prima del verbo finito: Jag vet att hon inte kommer, «So che non viene». Nella principale, invece, si dice Hon kommer inte.
Panoramica
Una proposizione subordinata, in svedese bisats, è una parte della frase che dipende da un'altra proposizione e non presenta da sola il messaggio principale. In Jag vet att hon kommer («So che lei viene»), Jag vet è la proposizione principale, mentre att hon kommer completa il significato di vet. La parola che introduce la subordinata si chiama congiunzione subordinante, cioè un elemento che collega una frase dipendente alla frase principale.
Questo argomento compare al livello A2 perché permette di unire idee che all'inizio si esprimono con frasi separate: ciò che si pensa o si sa, una condizione, un momento, due azioni contemporanee oppure una causa. Le congiunzioni fondamentali sono att «che», om «se», när «quando», medan «mentre» ed eftersom «perché, dato che».
Per chi parla italiano, le congiunzioni non sono difficili da capire. La vera novità è l'ordine delle parole. Lo svedese distingue chiaramente l'ordine della principale da quello della subordinata, soprattutto nella posizione di inte. Inoltre, se una subordinata apre l'intero periodo, la principale che segue applica l'ordine V2: il verbo finito viene prima del soggetto. Sono quindi utili le basi dell'ordine delle parole.
Come funziona
La struttura fondamentale
Il verbo finito è il verbo coniugato, cioè quello che porta il tempo della frase: per esempio kommer, kom o har. Un avverbio di frase (satsadverbial) modifica il senso dell'intera affermazione; esempi frequenti sono inte «non», aldrig «mai», kanske «forse» e faktiskt «in realtà, effettivamente».
La struttura di base di una subordinata è:
congiunzione + soggetto + avverbio di frase + verbo finito + resto della frase
| Posizione | Elemento | Esempio |
|---|---|---|
| 1 | Congiunzione subordinante | att |
| 2 | Soggetto (chi compie o vive l'azione) | hon |
| 3 | Avverbio di frase | inte |
| 4 | Verbo finito | kommer |
| 5 | Altri elementi | i morgon |
Il risultato è att hon inte kommer i morgon, «che lei non viene domani».
Non tutti gli avverbi occupano la posizione BIFF. Espressioni di luogo, tempo o modo come hemma «a casa», i morgon «domani» e snabbt «velocemente» si trovano normalmente più avanti: eftersom hon arbetar hemma («perché lavora a casa»). BIFF riguarda in particolare gli avverbi che commentano o negano l'intera frase.
BIFF: il promemoria decisivo
BIFF riassume la frase svedese I Bisats kommer Inte Före Finita verbet: «nella subordinata, inte viene prima del verbo finito». Il confronto rende visibile la differenza:
| Tipo di proposizione | Ordine | Esempio |
|---|---|---|
| Principale | soggetto + verbo finito + inte | Hon kommer inte. |
| Subordinata | congiunzione + soggetto + inte + verbo finito | Jag vet att hon inte kommer. |
Con un tempo composto, inte precede l'ausiliare (il verbo di supporto), perché è l'ausiliare il verbo finito: Jag tror att hon inte har kommit än («Credo che non sia ancora arrivata»). Il participio kommit — la forma verbale usata con l'ausiliare — rimane dopo har. Lo stesso principio vale con un verbo modale, cioè un verbo come «potere» o «dovere»: eftersom jag inte kan komma («perché non posso venire»).
Per un italofono, la posizione di inte nella subordinata può ricordare quella di non davanti al verbo italiano. Attenzione, però: in svedese questa posizione contrasta con quella della principale, dove inte segue normalmente il verbo finito.
Le cinque congiunzioni di base
| Congiunzione | Funzione | Esempio breve |
|---|---|---|
| att | introduce ciò che si dice, si pensa, si sa o si percepisce | Jag tror att det är sant. |
| om | introduce una condizione oppure una domanda indiretta sì/no | Om det regnar, stannar vi hemma. |
| när | indica il momento in cui accade qualcosa | Ring mig när du kommer hem. |
| medan | presenta due azioni contemporanee; può anche creare un contrasto | Jag lagar mat medan du dukar. |
| eftersom | introduce una causa già presentata come spiegazione | Vi går in eftersom det är kallt. |
Att: «che»
Att introduce spesso il contenuto dopo verbi come säga «dire», tro «credere», veta «sapere», hoppas «sperare» e tycka «ritenere, pensare»: Hon säger att hon är trött. Non va confuso con att davanti all'infinito (la forma non coniugata del verbo), come in att läsa «leggere». La forma è identica, ma la funzione è diversa: in att hon läser segue un soggetto e nasce una subordinata; in att läsa segue direttamente un infinito.
Om: «se»
Om ha due impieghi centrali. Può esprimere una condizione: Om jag har tid, kommer jag («Se ho tempo, vengo»). Può anche introdurre una domanda indiretta a cui si potrebbe rispondere sì o no: Jag vet inte om hon kommer («Non so se viene»). In entrambi i casi si usa l'ordine della subordinata.
När e medan: tempo e contemporaneità
När individua un momento: när vi var unga («quando eravamo giovani»). Medan sottolinea che due situazioni si svolgono nello stesso intervallo: medan barnen sov («mentre i bambini dormivano»). Nello svedese, come spesso in italiano, per un evento futuro dopo när si usa normalmente il presente: Jag ringer när jag kommer hem, letteralmente «Chiamo quando torno a casa».
Eftersom: la causa
Eftersom equivale spesso a «perché», «poiché» o «dato che» e introduce una subordinata: Jag tar bussen eftersom det regnar. È particolarmente utile quando la causa viene presentata come spiegazione del fatto principale.
La subordinata all'inizio del periodo
La subordinata può seguire la principale:
Vi stannar hemma eftersom det regnar.
Può anche essere spostata all'inizio:
Eftersom det regnar stannar vi hemma.
In questo secondo caso, l'intera subordinata occupa la prima posizione del periodo. La principale applica allora la regola V2: viene prima il verbo stannar e poi il soggetto vi. Non si dice quindi Eftersom det regnar vi stannar hemma.
La virgola non è automaticamente obbligatoria tra una subordinata iniziale e la principale in svedese. Può comparire per facilitare la lettura, soprattutto con segmenti lunghi, ma conviene non trasferire meccanicamente la punteggiatura italiana.
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jag vet att hon kommer. | So che lei viene. | Att introduce ciò che si sa. |
| Han säger att han inte är hungrig. | Dice che non ha fame. | Nella subordinata, inte precede är. |
| Vi hoppas att tåget kommer i tid. | Speriamo che il treno arrivi in orario. | Dopo hoppas è frequente una subordinata con att. |
| Jag tror att de redan har gått. | Credo che siano già andati. | Redan precede l'ausiliare finito har. |
| Om jag inte har tid ringer jag senare. | Se non ho tempo, telefono più tardi. | BIFF nella condizione; inversione ringer jag nella principale. |
| Hon frågar om du kan hjälpa henne. | Chiede se puoi aiutarla. | Om introduce una domanda indiretta sì/no. |
| Vi går ut om vädret är fint. | Usciamo se il tempo è bello. | La condizione segue la principale. |
| När vi var unga bodde vi i Malmö. | Quando eravamo giovani, abitavamo a Malmö. | La subordinata iniziale provoca bodde vi. |
| Ring mig när du kommer hem. | Chiamami quando torni a casa. | Presente svedese dopo när con valore futuro. |
| Jag lyssnar på musik medan jag arbetar. | Ascolto musica mentre lavoro. | Due azioni contemporanee. |
| Medan barnen sov lagade vi middag. | Mentre i bambini dormivano, abbiamo preparato la cena. | La principale inizia con lagade vi. |
| Vi tog bussen eftersom det regnade. | Abbiamo preso l'autobus perché pioveva. | Eftersom fornisce la causa. |
| Eftersom hon inte mår bra stannar hon hemma. | Poiché non sta bene, rimane a casa. | Inte prima di mår; poi inversione stannar hon. |
| Vet du att mötet inte börjar klockan nio? | Sai che la riunione non comincia alle nove? | La domanda principale non modifica l'ordine della subordinata. |
| Jag tror att han kanske inte kan komma. | Credo che forse non possa venire. | Gli avverbi precedono il verbo finito kan. |
Errori comuni
Mettere inte dopo il verbo nella subordinata
- Errato: Jag vet att hon kommer inte.
- Corretto: Jag vet att hon inte kommer.
- Perché: Att hon kommer è una subordinata; secondo BIFF, inte precede il verbo finito kommer.
Applicare BIFF anche alla principale
- Errato: Hon inte kommer i dag.
- Corretto: Hon kommer inte i dag.
- Perché: in una principale neutra con il soggetto all'inizio, il verbo finito viene prima di inte. BIFF non è la regola generale di tutte le frasi svedesi.
Dimenticare l'inversione dopo una subordinata iniziale
- Errato: När jag kommer hem jag lagar mat.
- Corretto: När jag kommer hem lagar jag mat.
- Perché: la subordinata occupa la prima posizione. Nella principale seguente, la regola V2 richiede verbo + soggetto: lagar jag.
Usare l'ordine di una domanda diretta dopo om
- Errato: Jag undrar om kommer hon.
- Corretto: Jag undrar om hon kommer.
- Perché: Om hon kommer è una domanda indiretta, non una domanda autonoma. Dopo om vengono il soggetto e poi il verbo, con l'eventuale avverbio di frase in mezzo: om hon inte kommer.
Confondere eftersom e för
- Errato: Jag stannar hemma eftersom jag är inte frisk.
- Corretto: Jag stannar hemma eftersom jag inte är frisk.
- Perché: Eftersom introduce una subordinata e richiede BIFF. För «perché, infatti» collega invece due proposizioni principali: Jag stannar hemma, för jag är inte frisk.
Trattare ogni avverbio come inte
- Errato: Jag vet att hon hemma arbetar.
- Corretto: Jag vet att hon arbetar hemma.
- Perché: Hemma è un complemento di luogo, non un avverbio di frase. La posizione prima del verbo riguarda elementi come inte, aldrig e kanske, non ogni parola classificabile come avverbio.
Note d'uso
Nel parlato, att può essere omesso dopo alcuni verbi di pensiero e di comunicazione: Jag tror (att) hon kommer e Hon sa (att) hon var trött. Per chi è al livello A2, usare att è una scelta chiara e sicura. L'omissione è più frequente in contesti spontanei e non cambia l'ordine interno della subordinata.
Eftersom e för possono entrambi tradurre l'italiano «perché», ma non hanno la stessa struttura. Con eftersom segue una subordinata: eftersom jag inte vet. Dopo för segue una nuova principale: för jag vet inte. Osservare la posizione di inte aiuta quindi anche a riconoscere il tipo di collegamento.
När si usa sia per un singolo evento sia per situazioni abituali: När jag kom hem... («Quando sono tornato a casa…») e När jag är trött dricker jag kaffe («Quando sono stanco bevo caffè»). Medan mette invece in primo piano la durata condivisa di due situazioni. Nel registro scritto può anche significare «mentre invece», creando contrasto: Hon gillar kaffe, medan han föredrar te («A lei piace il caffè, mentre lui preferisce il tè»).
Oltre le basi: uso avanzato
Le idee seguenti non sono indispensabili per iniziare, ma spiegano forme che si incontrano presto nei testi autentici.
Una subordinata può contenerne un'altra. È utile analizzare la frase dall'esterno verso l'interno: Jag vet att hon stannar hemma eftersom hon inte mår bra («So che rimane a casa perché non sta bene»). Qui att hon stannar hemma... dipende da Jag vet, mentre eftersom hon inte mår bra esprime la causa all'interno del contenuto saputo. Ogni subordinata conserva il proprio ordine.
Gli avverbi di frase possono comparire in sequenza: Jag tror att han kanske inte kommer («Credo che forse non venga»). Il loro ordine preciso dipende dal significato e dall'accento che si vuole dare, ma il punto stabile per chi studia è che precedono il verbo finito nella subordinata.
Le subordinate non sono tutte introdotte dalle cinque congiunzioni di questa lezione. Ai livelli successivi si incontrano, fra le altre, le relative con som, le temporali con innan, efter att e tills, e i collegamenti concessivi con trots att. Anche le domande indirette con parole interrogative, come var hon bor («dove abita»), seguono l'ordine subordinato. BIFF rimane quindi uno strumento utile ben oltre il livello A2.
Nello svedese parlato informale si può talvolta sentire un ordine simile a quello della principale in certi tipi di subordinate. Non è però un modello da imitare all'inizio: l'ordine BIFF è quello neutro e affidabile nello svedese standard, soprattutto nello scritto.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie minime. Parti da Hon kommer inte e inserisci la frase dopo Jag vet att...: Jag vet att hon inte kommer. Ripeti con aldrig, kanske e con tempi composti come har kommit.
- Sposta la subordinata. Scrivi prima Vi stannar hemma eftersom det regnar, poi Eftersom det regnar stannar vi hemma. Controlla due punti separati: BIFF dentro la subordinata e inversione nella principale.
- Ascolta cercando i segnali. In dialoghi o notiziari, annota ogni att, om, när, medan ed eftersom. Individua subito il soggetto, l'eventuale inte e il verbo finito: questa lettura a blocchi rende l'ordine naturale più rapidamente.
Concetti correlati
- Prerequisito: Ordine di base delle parole — spiega la regola V2 e l'inversione nella proposizione principale.
- Passo successivo: Proposizioni relative — amplia le subordinate con som, vars e altre forme relative.
- Passo successivo: Congiunzioni temporali — approfondisce när, medan, innan, efter att e tills.
- Passo successivo: Domande indirette — sviluppa l'uso di om e delle parole interrogative con ordine subordinato.
- Approfondimento: Congiunzioni avanzate — introduce collegamenti come trots att e om inte.
- Approfondimento: Discorso indiretto — combina subordinate con cambi di pronome, prospettiva e tempo verbale.