B2

Il discorso indiretto in gallese

Araith Anuniongyrchol

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.

In breve

Per riferire ciò che qualcuno ha detto, il gallese trasforma spesso la frase citata in una proposizione introdotta da una forma personale di bod: Dwedodd e ei fod e'n mynd, «Ha detto che stava andando». Con un verbo già flesso si possono usare y/yr, mentre una domanda totale, cioè con risposta sì/no, è introdotta da a: Gofynnodd hi a oeddwn i'n dod, «Ha chiesto se venivo».

Panoramica

Il discorso indiretto, in gallese araith anuniongyrchol, serve a riferire parole, pensieri o domande senza riprodurli come citazione esatta. Invece di mantenere “Dw i'n flinedig” («Sono stanco»), chi racconta può dire Dwedodd e ei fod e'n flinedig («Ha detto che era stanco»). Cambiano quindi la struttura della frase e, quando necessario, la persona, il tempo verbale e parole come «qui», «oggi» o «domani».

Questo argomento compare al livello B2 perché riunisce diverse competenze: le proposizioni nominali (frasi intere che svolgono il ruolo di un nome), le forme di bod «essere», i tempi del passato e le domande indirette. Il punto più caratteristico per chi parla italiano è che il nostro che non corrisponde sempre a una sola parola gallese. La scelta dipende dal tipo di frase riferita.

Nel gallese corrente, le affermazioni costruite con bod sono frequentissime. Le costruzioni con y/yr appartengono soprattutto a frasi con un verbo flesso e sono più visibili nello scritto e nel registro sorvegliato. Il cosiddetto arretramento dei tempi — presentare da un punto nel passato un fatto che era presente o futuro — esiste, ma non è un automatismo cieco: conta anche se l'informazione è ancora valida nel momento in cui si parla.

Come funziona

Dalla citazione alla frase riferita

Il procedimento di base è questo:

  1. si elimina la cornice della citazione diretta;
  2. si sceglie il collegamento adatto: bod, y/yr, a oppure una parola interrogativa;
  3. si adattano i riferimenti personali: «io» nella citazione può diventare «lui» o «lei» nel racconto;
  4. si colloca il fatto rispetto al momento in cui è stato detto;
  5. si cambiano, solo se il contesto lo richiede, indicazioni come «qui» e «domani».
Tipo di contenuto riferito Struttura comune Esempio gallese Significato
Affermazione con bod verbo del dire + forma personale di bod Dwedodd hi ei bod hi'n brysur. Ha detto che era occupata.
Affermazione con verbo flesso verbo del dire + y/yr + verbo Dywedodd y byddai hi'n dod. Ha detto che sarebbe venuta.
Negazione con verbo flesso verbo del dire + na/nad + verbo Dwedodd e nad oedd ganddo amser. Ha detto che non aveva tempo.
Domanda sì/no verbo del chiedere + a + verbo Gofynnodd hi a oeddwn i'n barod. Ha chiesto se ero pronto.
Domanda con parola interrogativa verbo del chiedere + interrogativo + frase Gofynnodd e ble roeddwn i'n byw. Ha chiesto dove abitavo.
Ordine o richiesta dire/chiedere a qualcuno + am + nome verbale Dwedodd hi wrtha i am aros. Mi ha detto di aspettare.

Bod concorda con il soggetto della frase riferita

Bod è il nome verbale di «essere», una forma non coniugata paragonabile per funzione all'infinito italiano. Nelle proposizioni dipendenti viene però preceduto da un elemento personale. Questo elemento assomiglia a un possessivo, ma qui non esprime possesso: segnala chi è il soggetto della proposizione.

Soggetto riferito Forma davanti a bod Esempio Traduzione
io fy mod i Mae hi'n gwybod fy mod i yma. Sa che sono qui.
tu dy fod di Dwedodd e dy fod di'n brysur. Ha detto che eri occupato/a.
lui ei fod e/o Dwedodd hi ei fod e'n iawn. Ha detto che lui stava bene.
lei ei bod hi Dwedodd e ei bod hi'n barod. Ha detto che lei era pronta.
noi ein bod ni Dwedon nhw ein bod ni'n hwyr. Hanno detto che eravamo in ritardo.
voi / Lei di cortesia eich bod chi Dwedodd hi eich bod chi'n aros. Ha detto che stavate aspettando.
loro eu bod nhw Dwedodd e eu bod nhw wedi gadael. Ha detto che erano partiti.

Le variazioni mod/fod/bod derivano dalle mutazioni iniziali, cioè dai cambiamenti della prima consonante provocati dalla parola precedente. Conviene imparare ogni gruppo come un blocco: fy mod i, dy fod di, ei fod e, ei bod hi. Nel parlato il pronome finale (i, di, e/hi, ni, chi, nhw) rende il soggetto molto chiaro; in uno stile più formale può anche non essere espresso quando non serve.

Dopo bod, la parte predicativa conserva la propria costruzione:

  • yn + nome/aggettivo/nome verbale: ei fod e'n athro («che era insegnante»), ei bod hi'n flinedig («che era stanca»), eu bod nhw'n gweithio («che lavoravano»);
  • wedi + nome verbale per un'azione già compiuta: ei bod hi wedi gorffen («che aveva finito»);
  • altre strutture di bod, come ganddo «avere presso di sé»: nad oedd ganddo amser («che non aveva tempo»).

Y/yr con le forme verbali flesse

Una forma verbale flessa è un verbo che porta direttamente informazioni di tempo o persona, senza essere costruito con bod + nome verbale. In una proposizione affermativa riferita può essere preceduta da y, o da yr davanti a vocale in contesti che lo richiedono.

  • Bydd hi'n dod yfory.Dywedodd e y byddai hi'n dod yfory.
  • «Verrà domani.» → «Ha detto che sarebbe venuta domani.»

Nella lingua parlata molte idee vengono riformulate più naturalmente con bod, soprattutto quando è disponibile una costruzione perifrastica. Nello scritto, invece, è utile riconoscere con sicurezza y/yr. Nelle proposizioni negative si usa na o nad, non y: Dywedodd hi na fyddai hi'n hwyr («Ha detto che non avrebbe fatto tardi») e Dwedodd e nad oedd y siop ar agor («Ha detto che il negozio non era aperto»).

L'arretramento del tempo

Se il verbo introduttivo è al passato, il contenuto viene spesso presentato dal punto di vista di quel momento passato. È simile alla concordanza dei tempi italiana, ma le corrispondenze non sono sempre meccaniche.

Nella citazione diretta Nel racconto da un punto passato Valore tipico
Dw i'n mynd. ei fod e'n mynd «sto andando» → ha detto che stava andando
Dw i wedi gorffen. ei bod hi wedi gorffen «ho finito» → ha detto che aveva finito
Bydda i'n dod. y byddai e'n dod «verrò» → ha detto che sarebbe venuto
Mae'r drws ar agor. bod y drws ar agor lo stato può restare presentato senza un contrasto temporale esplicito

La forma con bod non marca da sola una differenza netta tra «è» ed «era»: spesso è il passato di dweud e il contesto a fornire la lettura. Se un'informazione è ancora vera, il gallese può mantenerla come fatto valido. Per esempio, Dwedodd hi fod Caerdydd yng Nghymru riferisce un fatto tuttora vero: «Ha detto che Cardiff è in Galles». Non bisogna quindi arretrare il tempo solo perché in italiano ci si aspetta una certa concordanza.

Domande indirette

Una domanda totale non conserva l'intonazione o l'ordine di una domanda autonoma. Dopo gofyn «chiedere» si usa comunemente a, equivalente funzionale di «se»:

  • Wyt ti'n dod?Gofynnodd hi a oeddwn i'n dod.
  • «Vieni?» → «Ha chiesto se venivo.»

La persona cambia secondo chi riferisce: il ti rivolto al narratore diventa qui i. Con una parola interrogativa, questa resta davanti alla proposizione:

  • Ble rwyt ti'n byw?Gofynnodd e ble roeddwn i'n byw.
  • Pryd bydd y trên yn cyrraedd?Gofynnodd hi pryd byddai'r trên yn cyrraedd.

Non si aggiunge a dopo ble, pryd, pam, sut, pwy, beth: queste parole introducono già la domanda indiretta.

Pronomi, luogo e tempo

Il discorso indiretto deve essere coerente con il nuovo punto di vista. I cambiamenti non sono obbligatori in sé: dipendono da chi parla, dove si trova e quando riferisce le parole.

Nella citazione Possibile adattamento Quando serve
i «io» e/hi «lui/lei» se chi riferisce parla di un'altra persona
yma «qui» yno «lì» se il luogo non è più quello della citazione
heddiw «oggi» y diwrnod hwnnw «quel giorno» se il giorno è cambiato
yfory «domani» y diwrnod wedyn / drannoeth «il giorno dopo» se «domani» non coincide più con il giorno successivo al racconto
ddoe «ieri» y diwrnod cynt «il giorno prima» se il riferimento temporale è ormai diverso

La frase del concetto Dwedodd y byddai'n dod yfory è del tutto possibile se yfory è ancora «domani» per chi sta riferendo. Se si racconta la conversazione molti giorni dopo, y diwrnod wedyn evita ambiguità.

Esempi nel contesto

Gallese Italiano Nota
Dwedodd e ei fod e'n mynd. Ha detto che stava andando. ei fod e riprende un soggetto maschile.
Dywedodd hi ein bod ni'n barod. Ha detto che eravamo pronti. Il soggetto della frase riferita è «noi».
Dwedon nhw eu bod nhw wedi gorffen y gwaith. Hanno detto che avevano finito il lavoro. wedi presenta l'azione come compiuta.
Dwedodd y byddai'n dod yfory. Ha detto che sarebbe venuto domani. Futuro visto dal passato.
Dywedodd y rheolwr y byddai'r swyddfa'n cau'n gynnar. Il responsabile ha detto che l'ufficio avrebbe chiuso presto. y introduce il verbo flesso byddai.
Dwedodd e nad oedd ganddo amser. Ha detto che non aveva tempo. nad introduce una frase negativa davanti a vocale.
Dywedodd hi na fyddai hi'n hwyr. Ha detto che non avrebbe fatto tardi. na sostituisce y nella forma negativa.
Gofynnodd hi a oeddwn i'n dod. Ha chiesto se venivo. Domanda sì/no con a.
Gofynnodd y meddyg a oedd e'n teimlo'n well. Il medico ha chiesto se si sentiva meglio. La domanda originale non viene citata.
Gofynnodd e ble roeddwn i'n byw. Ha chiesto dove abitavo. ble introduce la domanda indiretta.
Gofynnodd hi beth oeddwn i wedi'i weld. Ha chiesto che cosa avevo visto. Il fatto visto precede il momento della domanda.
Dwedodd hi wrtha i am aros yno. Mi ha detto di aspettare lì. Ordine riferito con am + nome verbale.
Dwedodd hi fod Caerdydd yng Nghymru. Ha detto che Cardiff è in Galles. Il fatto resta vero al momento del racconto.

Errori comuni

Usare bod senza indicare correttamente la persona

  • Sbagliato: Dwedodd e bod e'n flinedig.
  • Corretto: Dwedodd e ei fod e'n flinedig.
  • Perché: quando il soggetto riferito è «lui», la forma richiesta è ei fod e. La sequenza va imparata intera, non come un che invariabile sul modello italiano.

Confondere il genere nella terza persona singolare

  • Sbagliato: Dwedodd hi ei fod hi'n barod.
  • Corretto: Dwedodd hi ei bod hi'n barod.
  • Perché: ei fod e/o si riferisce a «lui», mentre ei bod hi si riferisce a «lei». La differenza è visibile nella mutazione di bod e nel pronome finale.

Usare bod come se introducesse qualunque verbo flesso

  • Sbagliato: Dywedodd e bod byddai hi'n dod.
  • Corretto: Dywedodd e y byddai hi'n dod.
  • Perché: davanti alla forma flessa byddai si usa qui y. In alternativa bisogna riformulare tutta la proposizione, non accumulare due introduttori.

Mantenere y in una frase negativa

  • Sbagliato: Dwedodd hi y byddai hi ddim yn dod.
  • Corretto: Dwedodd hi na fyddai hi'n dod.
  • Perché: nelle proposizioni negative con verbo flesso, na/nad prende il posto di y/yr e provoca la forma iniziale appropriata del verbo.

Aggiungere a a una domanda già introdotta da un interrogativo

  • Sbagliato: Gofynnodd e ble a roeddwn i'n byw.
  • Corretto: Gofynnodd e ble roeddwn i'n byw.
  • Perché: a introduce una domanda sì/no. Con «dove», «quando», «perché» o «come», basta la parola interrogativa.

Cambiare automaticamente ogni riferimento temporale

  • Sbagliato: sostituire sempre yfory con y diwrnod wedyn, anche quando il giorno successivo è ancora domani.
  • Corretto: scegliere yfory oppure y diwrnod wedyn in base al momento reale del racconto.
  • Perché: luogo e tempo cambiano per mantenere il significato, non per applicare una tabella in modo meccanico.

Note d'uso

Dweud è il verbo comune per «dire». Si incontrano dwedodd e dywedodd per «disse/ha detto»; la forma più lunga è tipica dello standard scritto, mentre quella breve è molto comune nell'uso corrente. Dywedyd appartiene a un registro più formale o letterario. Queste differenze non cambiano il meccanismo del discorso indiretto.

Nel parlato sono naturali sequenze esplicite come ei fod e ed ei bod hi. Il pronome finale può sembrare ridondante a un italiano, ma aiuta a rendere subito riconoscibile il soggetto. Una prosa più formale può preferire Dywedodd ei fod yn barod senza ripetere e, se il riferimento è già chiaro.

L'italiano permette spesso di affidarsi a che e alla forma del verbo. In gallese bisogna invece identificare prima il tipo di complemento: una costruzione con bod, un verbo flesso introdotto da y/yr, una negazione con na/nad o una domanda con a. Fare questa classificazione prima di tradurre riduce molti errori.

Oltre le basi: usi avanzati

Identità e messa a fuoco con mai o taw

Quando il contenuto identifica o mette in rilievo un elemento — per esempio «ha detto che era Ceri ad aver telefonato» — nello standard si incontra mai; nel parlato è frequente anche taw. Un esempio è Dywedodd hi mai Ceri oedd wedi ffonio («Ha detto che era Ceri ad aver telefonato»). Non è una semplice variante libera di bod: serve a presentare come centrale l'identità o l'elemento messo a fuoco.

Ordini e richieste non sono affermazioni

Un imperativo diretto non viene normalmente trasformato con bod. Si riferisce spesso mediante dweud wrth «dire a» o gofyn i «chiedere a», seguiti da am + nome verbale:

  • “Arhoswch yma.”Dwedodd hi wrthyn nhw am aros yno.
  • «Restate qui.» → «Ha detto loro di aspettare lì.»

La scelta tra «dire» e «chiedere» conserva il grado di forza dell'atto originale, proprio come in italiano distinguere «mi ha detto di farlo» da «mi ha chiesto di farlo».

Fedeltà alle parole o fedeltà al senso

Il discorso indiretto non deve riprodurre la grammatica della citazione parola per parola. Una forma sintetica al passato può essere resa con bod + wedi + nome verbale, se questa è la soluzione più naturale nel contesto. L'obiettivo è mantenere chi ha detto cosa, l'ordine degli eventi e l'atteggiamento del parlante.

Nei testi narrativi più formali si trovano più spesso proposizioni con verbi flessi, y/yr, na/nad e pronomi omessi quando recuperabili. Nella conversazione quotidiana predominano costruzioni trasparenti con bod e pronomi espressi. Per una produzione sicura conviene padroneggiare prima queste ultime e imparare a riconoscere le alternative nello scritto.

Consigli per la pratica

  1. Trasforma coppie brevi. Parti da una citazione come “Dw i wedi gorffen” e riferiscila con soggetti diversi: Dywedodd hi ei bod hi wedi gorffen; Dwedon nhw eu bod nhw wedi gorffen. Così alleni insieme persona e mutazione.
  2. Disegna una linea del tempo. Segna il momento delle parole, quello dell'evento e quello del racconto. Decidi poi se servono yn, wedi o byddai, e se yfory è ancora davvero «domani».
  3. Dividi l'ascolto in quattro categorie. Quando senti notizie o interviste in gallese, annota separatamente esempi con bod, y/yr, a e na/nad. Ricostruisci infine la possibile domanda o affermazione diretta.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Cymalau Enwol (proposizioni nominali) — introduce le proposizioni con bod e le forme personali fy mod i, dy fod di, ei fod e/ei bod hi su cui si costruisce il discorso indiretto.

Prerequisito

Le proposizioni completive in galleseB1

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