B1

Le proposizioni completive in gallese

Cymalau Enwol

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.

In breve

In gallese una frase che in italiano contiene spesso che viene normalmente introdotta da bod: Dw i'n meddwl bod hi'n iawn significa «Penso che lei abbia ragione». Se il soggetto della subordinata è un pronome, bod assume forme come fy mod i, dy fod di, ei fod e ed ei bod hi. Non si coniuga come un normale verbo italiano: la persona è segnalata dalla parola che precede bod e dalla mutazione della sua consonante iniziale.

Panoramica

Una proposizione completiva è una frase subordinata che completa il significato di un verbo o di un'espressione: in «so che sei qui», la parte in grassetto dice che cosa so. In gallese queste proposizioni sono chiamate cymalau enwol, cioè proposizioni che, nel periodo, svolgono un compito simile a quello di un nome. Si incontrano continuamente dopo verbi come meddwl «pensare», credu «credere», gwybod «sapere», dweud «dire» e gobeithio «sperare».

Il punto centrale, introdotto al livello B1, è l'uso del nome verbale bod («essere»; una forma non legata da sola a una persona o a un tempo). Per un italofono la differenza più evidente è questa: l'italiano usa l'invariabile che, mentre il gallese può indicare il soggetto pronominale già davanti a bod. Perciò «che io sia» e «che lui sia» non hanno esattamente la stessa apertura: fy mod i e ei fod e.

Questa costruzione serve anche quando la subordinata contiene un altro verbo: bod hi'n gweithio equivale letteralmente a qualcosa come «essere lei al lavoro» e, nella frase completa, significa «che lei lavora/sta lavorando». Non bisogna confonderla con una relativa, che descrive un nome: y ddynes sy'n gweithio yma è «la donna che lavora qui», mentre Dw i'n gwybod bod y ddynes yn gweithio yma è «So che la donna lavora qui».

Come funziona

Lo schema di base

La struttura più comune è:

verbo o espressione reggente + bod + soggetto + resto della subordinata

  • Dw i'n meddwl bod hi'n brysur — Penso che lei sia occupata.
  • Mae Rhys yn gwybod bod y drws ar agor — Rhys sa che la porta è aperta.

Con un soggetto espresso da un nome, bod è seguito direttamente dal nome: bod Carys yma, bod y plant yn cysgu. Con un pronome personale, invece, il gallese standard usa normalmente una forma personale costruita con un elemento possessivo. Questo elemento non indica possesso: qui serve a identificare il soggetto di bod.

Le forme personali di bod

Soggetto della subordinata Forma completa Significato indicativo
io fy mod i che io sia/sono
tu dy fod di che tu sia/sei
lui ei fod e/o che lui sia/è
lei ei bod hi che lei sia/è
noi ein bod ni che noi siamo
voi / Lei di cortesia eich bod chi che voi siate/siete; che Lei sia/è
loro eu bod nhw che loro siano/sono

Le variazioni mod, fod e bod derivano dalle mutazioni consonantiche, cioè dai cambiamenti della consonante iniziale provocati da certe parole grammaticali:

  • fy provoca qui la mutazione nasale: bod → mod;
  • dy e ei maschile provocano la mutazione dolce: bod → fod;
  • ei femminile, ein, eich ed eu lasciano qui bod.

La coppia da memorizzare con particolare cura è ei fod e/o «che lui...» contro ei bod hi «che lei...». Nella lingua parlata si sente e soprattutto nel Galles meridionale e o soprattutto in quello settentrionale; la grammatica della costruzione non cambia.

Il pronome finale (i, di, e/o, hi, ni, chi, nhw) riprende e rende trasparente il soggetto. Nel gallese scritto più sorvegliato può essere omesso quando il riferimento è già inequivocabile, ma per chi impara è utile conservarlo: Mae hi'n gwybod fy mod i yma.

Che cosa viene dopo il soggetto

Dopo bod si ritrovano gli schemi ordinari delle frasi con «essere»:

Tipo di informazione Schema gallese Esempio Traduzione
azione in corso o abituale bod + soggetto + yn + nome verbale bod hi'n gweithio che lei lavora / stia lavorando
qualità o identità bod + soggetto + yn + nome/aggettivo ei fod e'n flinedig che lui è/sia stanco
luogo o stato senza yn bod + soggetto + complemento fy mod i yma che io sono/sia qui
azione compiuta bod + soggetto + wedi + nome verbale eu bod nhw wedi cyrraedd che sono arrivati
possibilità o capacità bod + soggetto + yn gallu + nome verbale eich bod chi'n gallu helpu che potete aiutare

Yn si contrae normalmente in 'n dopo una vocale: bod hi'n dod, fy mod i'n aros. Non si usa però davanti a ogni complemento: yma «qui», gartref «a casa» e molti complementi di luogo seguono direttamente il soggetto.

Tempo e punto di vista

Bod non porta da solo un tempo paragonabile a «era», «sarà» o «sarebbe». Il valore temporale nasce dal verbo reggente, dal contesto e dagli indicatori aspettuali (parole che mostrano se un'azione è in corso o conclusa):

  • Dw i'n meddwl bod hi'n gweithio heddiw. — Penso che oggi lavori/stia lavorando.
  • Roeddwn i'n meddwl bod hi'n gweithio. — Pensavo che lavorasse/stesse lavorando.
  • Dw i'n gwybod ei bod hi wedi gadael. — So che è partita.

Questo spiega perché Dwedodd hi ei bod hi'n mynd può significare «Ha detto che stava andando» o, secondo il contesto, «Disse che sarebbe andata». Il gallese non copia automaticamente la sequenza dei tempi italiana. Quando occorre indicare in modo esplicito futuro, condizionale o negazione, sono frequenti proposizioni con una forma finita di bod; queste sono presentate più avanti.

Dove si usa

La costruzione ricorre soprattutto dopo:

  • pensiero e opinione: meddwl «pensare», credu «credere»;
  • conoscenza e certezza: gwybod «sapere», bod yn siŵr «essere sicuro»;
  • discorso: dweud «dire», esbonio «spiegare»;
  • speranza e percezione: gobeithio «sperare», gweld «vedere, constatare»;
  • valutazioni: Mae'n bosib bod... «È possibile che...», Dw i'n falch bod... «Sono contento che...».

A differenza dell'italiano, la presenza di un'opinione, un dubbio o una speranza non richiede di per sé un modo congiuntivo separato. Non conviene quindi cercare una corrispondenza meccanica fra bod e il congiuntivo italiano: la stessa costruzione gallese può corrispondere a «è», «sia», «era» o «fosse».

Esempi nel contesto

Gallese Italiano Nota
Dw i'n meddwl bod hi'n iawn. Penso che lei abbia ragione. Bod con soggetto femminile espresso dopo la forma base.
Mae e'n gwybod fy mod i yma. Lui sa che sono qui. Prima persona: fy mod i.
Dwedodd hi ei bod hi'n mynd. Ha detto che stava andando. Terza persona femminile: ei bod hi.
Dw i'n meddwl dy fod di'n barod. Penso che tu sia pronto. Seconda persona singolare: dy fod di.
Mae'r meddyg yn credu ei fod e'n gwella. Il medico crede che lui stia migliorando. Terza persona maschile: ei fod e.
Dyn ni'n gwybod bod y gwaith yn anodd. Sappiamo che il lavoro è difficile. Il soggetto della subordinata è un nome.
Mae Mari'n dweud bod y siop ar gau. Mari dice che il negozio è chiuso. Stato espresso senza yn davanti ad ar gau.
Dw i'n gobeithio bod y bws yn dod yn fuan. Spero che l'autobus arrivi presto. In italiano è naturale il congiuntivo; il gallese conserva bod.
Dw i'n falch ein bod ni gyda'n gilydd. Sono contento che siamo insieme. Prima persona plurale: ein bod ni.
Mae'r athro'n siŵr eich bod chi wedi deall. L'insegnante è sicuro che abbiate capito. Wedi presenta l'azione come compiuta.
Maen nhw'n gobeithio eu bod nhw'n gallu dod. Sperano di poter venire. L'italiano preferisce l'infinito perché il soggetto coincide; il gallese usa qui la completiva.
Roeddwn i'n meddwl bod Carys gartref. Pensavo che Carys fosse a casa. Il passato è suggerito dal verbo reggente.
Dwedodd e ei fod e wedi colli'r allweddi. Ha detto di aver perso le chiavi. La costruzione con wedi indica anteriorità.
Mae'n bosib bod hi'n bwrw glaw yfory. È possibile che domani piova. Completiva dopo una valutazione impersonale.

Errori comuni

Usare sempre bod davanti a un pronome

  • Errato: Mae hi'n gwybod bod i yma.
  • Corretto: Mae hi'n gwybod fy mod i yma.
  • Perché: con «io» si usa la forma personale fy mod i, non bod i.

Confondere il maschile e il femminile

  • Errato: Dwedodd hi ei fod hi'n brysur.
  • Corretto: Dwedodd hi ei bod hi'n brysur.
  • Perché: ei fod e/o si riferisce a «lui»; ei bod hi si riferisce a «lei». È la mutazione di bod a distinguere le due forme.

Inserire una frase completa con mae dopo bod

  • Errato: Dw i'n meddwl bod mae hi'n iawn.
  • Corretto: Dw i'n meddwl bod hi'n iawn.
  • Perché: bod prende il posto della forma indipendente mae nell'apertura della subordinata.

Dimenticare yn davanti a un'azione

  • Errato: Dw i'n gwybod ei fod e gweithio heddiw.
  • Corretto: Dw i'n gwybod ei fod e'n* gweithio heddiw.*
  • Perché: un'azione costruita con un nome verbale richiede normalmente yn, contratto in 'n dopo e.

Tradurre parola per parola il congiuntivo italiano

  • Poco naturale come metodo: cercare una speciale «forma del congiuntivo» di ogni verbo dopo meddwl o gobeithio.
  • Naturale: Dw i'n gobeithio bod hi'n dod.
  • Perché: «Spero che venga» si organizza con bod hi'n dod. Il modo verbale italiano non determina da solo la forma gallese.

Dimenticare che il soggetto può essere diverso

  • Errato: Dw i'n meddwl fy mod i'n barod quando si vuole dire «Penso che tu sia pronto».
  • Corretto: Dw i'n meddwl dy fod di'n barod.
  • Perché: la forma di bod segue il soggetto della subordinata, non quello del verbo reggente.

Note d'uso

Nel parlato sono normali forme come Dw i, mae e e dwedodd hi, usate anche negli esempi di questa pagina. In registri più formali o in altre aree si possono incontrare varianti del verbo reggente e il pronome settentrionale o al posto del meridionale e: ei fod o e ei fod e hanno la stessa funzione. È utile riconoscere entrambe le varianti senza mescolarle continuamente nella propria produzione.

Con un soggetto nominale, la costruzione semplice bod + nome è molto produttiva: bod y trên yn hwyr, «che il treno è in ritardo». Con un pronome, le forme esplicite sono particolarmente importanti quando evitano ambiguità. Nello scritto formale il pronome di rinforzo finale può mancare, per esempio ei fod wedi cyrraedd; nel parlato ei fod e wedi cyrraedd è trasparente e comune.

L'italiano spesso sostituisce una completiva con di + infinito quando il soggetto delle due proposizioni coincide: «Spero di venire». Il gallese può mantenere una costruzione personale, per esempio Dw i'n gobeithio fy mod i'n gallu dod, oppure scegliere altre strutture secondo il verbo e il contesto. Non è quindi necessario che la traduzione italiana ripeta sempre «che».

Oltre le basi: usi avanzati

Negazione e forme finite

Per negare, il gallese standard usa spesso nad davanti a una forma finita (una forma che esprime tempo e persona) anziché aggiungere semplicemente ddim allo schema elementare con bod:

  • Dw i'n gwybod nad yw hi yma. — So che non è qui.
  • Dwedodd e nad oedd e'n barod. — Ha detto che non era pronto.

Nel parlato esistono costruzioni e preferenze regionali diverse, ma per uno studente è più sicuro imparare questi blocchi completi. Anche futuro e condizionale compaiono normalmente con forme finite:

  • Dw i'n meddwl y bydd hi'n dod yfory. — Penso che verrà domani.
  • Dwedodd e y byddai hi'n helpu. — Ha detto che avrebbe aiutato.

Questi schemi appartengono pienamente allo studio del discorso indiretto e della sequenza dei tempi. Al livello B1 basta distinguere la completiva affermativa di base con bod dalle forme più specifiche con nad yw/nad oedd, y bydd e y byddai.

Bod dopo connettivi

La stessa famiglia di forme compare dopo parole che esprimono causa, concessione o contrasto:

  • gan fy mod i'n sâl — siccome sono malato;
  • er ei bod hi'n hwyr — benché sia tardi;
  • tra bod e'n gweithio — mentre/invece lui lavora.

Qui non si tratta più soltanto dell'oggetto di «pensare» o «sapere»: la proposizione spiega un motivo, concede un fatto contrario alle attese oppure mette due situazioni a confronto. Tuttavia le forme personali restano le stesse, quindi imparare bene fy mod i, ei fod e, ei bod hi prepara a molte strutture di livello B2.

Completive e relative non sono intercambiabili

Una relativa si aggancia a un nome e lo identifica: y ferch sy'n canu «la ragazza che canta». Una completiva esprime invece un fatto intero: Dw i'n gwybod bod y ferch yn canu «So che la ragazza canta». In italiano entrambe possono contenere «che», ma il gallese sceglie strutture diverse. Chiedersi «questa parte descrive un nome o dice il contenuto di ciò che penso/so/dico?» aiuta a scegliere fra sy/sydd e bod.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara le forme a coppie, non isolate. Ripeti fy mod i / dy fod di, ei fod e / ei bod hi, ein bod ni / eich bod chi / eu bod nhw. Poi completa ogni forma con yma, yn barod e wedi cyrraedd.
  2. Trasforma frasi indipendenti. Parti da Mae hi'n gweithio e inseriscila dopo tre reggenti: Dw i'n meddwl bod hi'n gweithio, Dw i'n gwybod bod hi'n gweithio, Mae e'n dweud bod hi'n gweithio. Questo rende evidente la sostituzione di mae con bod.
  3. Traduci per significato, non parola per parola. Raccogli esempi italiani con indicativo, congiuntivo e infinito — «so che è qui», «spero che venga», «dice di essere pronto» — e osserva come tutti possano richiedere una costruzione gallese della famiglia di bod.

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