Proposizioni concessive e contrastive in gallese
Cymalau Ildiol a Chyferbyniol
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.
In breve
Per dire «anche se» o «sebbene», il gallese usa soprattutto er seguito da una proposizione con bod, oppure er i + soggetto + nome verbale quando si mette in primo piano un'azione. Er gwaethaf significa «nonostante» e introduce normalmente un nome; tra bod contrappone due situazioni, mentre yn hytrach na presenta l'alternativa scartata: «invece di», «piuttosto che».
Panoramica
Una proposizione concessiva presenta un fatto che avrebbe potuto impedire ciò che segue, ma non lo ha impedito: «anche se era tardi, è venuta». Una proposizione contrastiva, invece, mette fianco a fianco due fatti diversi: «lui è ricco, mentre lei è povera». In gallese queste relazioni non si esprimono tutte con una sola congiunzione: la costruzione cambia a seconda che dopo il connettivo venga una frase completa, un'azione oppure un nome.
Questo argomento si affronta al livello B2 perché richiede di combinare con sicurezza più proposizioni e di riconoscere le forme dipendenti di bod, «essere». Una proposizione dipendente è semplicemente una parte della frase che non costituisce il messaggio principale. In Er ei bod hi'n hwyr, daeth hi, la parte introdotta da er prepara il contrasto, mentre daeth hi comunica l'esito principale.
Per chi parla italiano, la difficoltà non è tanto il significato quanto la forma. L'italiano può usare «anche se» con un verbo già coniugato e «sebbene» spesso con il congiuntivo; il gallese non riproduce questa opposizione. Bisogna invece scegliere fra er + bod, er i, er gwaethaf, tra bod e yn hytrach na, prestando attenzione ai pronomi e alle mutazioni iniziali.
Come funziona
1. Er con una proposizione in bod
La struttura più generale per «anche se» o «sebbene» è:
er + forma dipendente di bod + soggetto + resto della proposizione
Con un soggetto nominale la costruzione è trasparente:
- Er bod y tywydd yn wael, aethon ni allan. — Anche se il tempo era brutto, siamo usciti.
- Er bod y pris yn uchel, gwerthodd y tocynnau'n gyflym. — Sebbene il prezzo fosse alto, i biglietti si sono venduti rapidamente.
Con un pronome, il gallese usa davanti a bod forme che somigliano agli aggettivi possessivi. Sono queste forme a indicare la persona. Le mutazioni di bod fanno parte dello schema: conviene imparare l'intero blocco, non tradurre una parola alla volta.
| Persona | Costruzione | Valore indicativo |
|---|---|---|
| io | er fy mod i | anche se io sono/ero |
| tu | er dy fod di | anche se tu sei/eri |
| lui | er ei fod e/fo | anche se lui è/era |
| lei | er ei bod hi | anche se lei è/era |
| noi | er ein bod ni | anche se noi siamo/eravamo |
| voi / Lei | er eich bod chi | anche se voi siete / Lei è |
| loro | er eu bod nhw | anche se loro sono/erano |
La differenza fra ei fod e e ei bod hi è essenziale: la forma maschile provoca la mutazione dolce di bod in fod, quella femminile lascia qui bod. E e fo sono varianti regionali comuni per «lui»; non è necessario mescolarle nello stesso testo.
Questa costruzione non fissa da sola un unico tempo italiano. Il tempo emerge dal contesto e dagli elementi interni alla proposizione:
- Er fy mod i'n brysur... — Anche se sono/ero occupato...
- Er fy mod i wedi gorffen... — Anche se ho/avevo finito...
- Er y bydd hi'n anodd... — Sebbene sarà difficile... (forma più formale, da riconoscere nei testi)
Nella lingua corrente, le forme con yn e wedi coprono gran parte delle necessità comunicative.
2. Er i + soggetto + nome verbale
Quando la concessione riguarda soprattutto un'azione, si può usare:
er i + soggetto + nome verbale
Il nome verbale è la forma con cui un verbo compare normalmente nel dizionario, per esempio mynd «andare», ceisio «provare» e darllen «leggere». Dopo questa costruzione il nome verbale subisce normalmente la mutazione dolce, cioè cambia la consonante iniziale secondo le regole gallesi: ceisio diventa geisio, mynd diventa fynd, colli diventa golli.
- Er i fi geisio, fedrwn i ddim agor y drws. — Anche se ho provato, non sono riuscito ad aprire la porta.
- Er iddi hi golli'r trên, cyrhaeddodd hi mewn pryd. — Sebbene avesse perso il treno, è arrivata in tempo.
Con la prima persona si incontrano i fi, molto comune nel parlato, i mi e la forma unita imi, frequente nello scritto sorvegliato. Con la terza persona sono comuni iddo fe/fo «a lui» e iddi hi «a lei»; al plurale si trovano inni ni, ichi chi e iddyn nhw. Non occorre memorizzare tutto in una volta: è più efficace imparare dapprima er i fi geisio, er iddo fe... ed er iddi hi... come sequenze complete.
A differenza di un verbo italiano coniugato, il nome verbale non indica qui da solo passato o presente. Espressioni come ddoe «ieri», heddiw «oggi» e il verbo della proposizione principale chiariscono il riferimento temporale.
3. Er gwaethaf: «nonostante»
Er gwaethaf è seguito normalmente da un nome o da un gruppo di parole che funziona come un nome:
er gwaethaf + gruppo nominale
Un gruppo nominale è un nome accompagnato dagli elementi che lo precisano, come y glaw trwm «la pioggia forte».
- er gwaethaf y glaw — nonostante la pioggia
- er gwaethaf y problemau — nonostante i problemi
- er gwaethaf ei flinder — nonostante la sua stanchezza
Il confronto con l'italiano è utile: dopo «nonostante» si può talvolta trovare anche una frase, ma in gallese non si deve collocare direttamente una proposizione finita dopo er gwaethaf. Se serve una frase completa, si passa a er bod o a una sua forma personale.
4. Tra bod: «mentre», «laddove»
Tra bod mette a confronto due situazioni:
tra bod + prima situazione, seconda situazione
- Tra bod e'n gyfoethog, mae hi'n dlawd. — Mentre lui è ricco, lei è povera.
- Tra bod Dafydd yn hoffi'r ddinas, mae'n well gan Carys y wlad. — Mentre a Dafydd piace la città, Carys preferisce la campagna.
Come l'italiano mentre, tra bod può anche avere un significato puramente temporale, «durante il tempo in cui». È il contesto a decidere:
- Tra bod y plant yn cysgu, darllenodd hi. — Mentre i bambini dormivano, lei ha letto. (tempo)
- Tra bod y plant yn dawel, mae'r oedolion yn swnllyd. — Mentre i bambini sono tranquilli, gli adulti sono rumorosi. (contrasto)
Nel parlato si sente spesso lo schema diretto tra bod e/hi.... Nello scritto accurato si possono incontrare anche forme personali modellate sulle altre proposizioni dipendenti, per esempio tra ei fod e.... L'obiettivo iniziale è riconoscere entrambe senza attribuire loro significati opposti.
5. Yn hytrach na: l'alternativa scartata
Yn hytrach na significa «invece di» o «piuttosto che» e precede ciò che non viene scelto:
scelta effettuata + yn hytrach na + alternativa scartata
- Arhosodd e yn hytrach na mynd. — È rimasto invece di andare.
- Dewiswch y trên yn hytrach na'r car. — Scegliete il treno invece dell'auto.
Dopo na compare, quando la consonante lo permette, la mutazione aspirata: prynu «comprare» diventa phrynu, talu «pagare» diventa thalu, coffi «caffè» diventa choffi. In na mynd non si vede alcun cambiamento perché m non appartiene al gruppo interessato da questa mutazione.
In italiano «piuttosto che» viene talvolta usato colloquialmente con il senso inclusivo di «oppure». Il gallese yn hytrach na esprime invece una preferenza o una sostituzione: l'elemento dopo na è quello evitato o messo in secondo piano.
Esempi nel contesto
| Gallese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Er ei bod hi'n hwyr, daeth hi. | Anche se era tardi, è venuta. | er ei bod hi con soggetto femminile |
| Er fy mod i'n flinedig, gorffennais i'r gwaith. | Anche se ero stanco, ho finito il lavoro. | Prima persona con fy mod i |
| Er dy fod di'n ifanc, rwyt ti'n brofiadol iawn. | Sebbene tu sia giovane, hai molta esperienza. | Seconda persona con dy fod di |
| Er ei fod e'n ddrud, prynon ni'r cyfrifiadur. | Anche se era costoso, abbiamo comprato il computer. | Terza persona maschile |
| Er bod y tywydd yn wael, cynhaliwyd y gêm. | Nonostante il brutto tempo, la partita si è svolta. | Soggetto nominale dopo er bod |
| Er i fi geisio ffonio, doedd neb yn ateb. | Anche se ho provato a telefonare, non rispondeva nessuno. | Azione con er i fi e mutazione |
| Er iddi hi golli'r trên, cyrhaeddodd hi mewn pryd. | Sebbene avesse perso il treno, è arrivata in tempo. | Forma femminile iddi hi |
| Er gwaethaf y glaw, aethon ni. | Nonostante la pioggia, siamo andati. | er gwaethaf seguito da un nome |
| Er gwaethaf ei flinder, parhaodd e i weithio. | Nonostante la stanchezza, ha continuato a lavorare. | Gruppo nominale con possessivo |
| Tra bod e'n gyfoethog, mae hi'n dlawd. | Mentre lui è ricco, lei è povera. | Contrasto fra due persone |
| Tra bod y plant yn cysgu, darllenodd hi'r papur. | Mentre i bambini dormivano, lei ha letto il giornale. | Valore temporale di tra bod |
| Yn hytrach na mynd, arhosodd e. | Invece di andare, è rimasto. | L'alternativa scartata viene prima |
| Dewisodd Mari de yn hytrach na choffi. | Mari ha scelto il tè invece del caffè. | coffi → choffi dopo na |
| Coginion ni gartref yn hytrach na phrynu bwyd parod. | Abbiamo cucinato a casa invece di comprare cibo pronto. | prynu → phrynu |
Errori comuni
Usare bod senza la forma personale
- Non standard: Er bod i'n flinedig, gorffennais i.
- Corretto: Er fy mod i'n flinedig, gorffennais i.
- Perché: con il soggetto «io», la proposizione dipendente richiede fy mod i. Non basta inserire i dopo bod come se fosse un normale pronome soggetto italiano.
Confondere il maschile e il femminile
- Errato: Er ei fod hi'n brysur, atebodd hi.
- Corretto: Er ei bod hi'n brysur, atebodd hi.
- Perché: con hi si usa ei bod hi; ei fod e/fo appartiene allo schema maschile.
Mettere una frase completa dopo er gwaethaf
- Errato: Er gwaethaf mae hi'n bwrw glaw, aethon ni allan.
- Corretto: Er gwaethaf y glaw, aethon ni allan.
- Oppure: Er ei bod hi'n bwrw glaw, aethon ni allan.
- Perché: er gwaethaf introduce un elemento nominale. Per «anche se piove» serve una proposizione con bod.
Dimenticare la mutazione dopo er i
- Errato: Er i fi ceisio, fedrwn i ddim.
- Corretto: Er i fi geisio, fedrwn i ddim.
- Perché: il nome verbale subisce normalmente la mutazione dolce nella costruzione er i + soggetto + nome verbale.
Usare tra bod come se significasse sempre «anche se»
- Fuorviante per una concessione: Tra bod hi'n bwrw glaw, aethon ni allan.
- Chiaro come concessione: Er ei bod hi'n bwrw glaw, aethon ni allan.
- Perché: la prima frase può significare «siamo usciti mentre pioveva»; non comunica necessariamente l'ostacolo superato. Er rende esplicita la concessione.
Ignorare la mutazione aspirata dopo na
- Errato nello standard accurato: Dewisodd hi de yn hytrach na coffi.
- Corretto: Dewisodd hi de yn hytrach na choffi.
- Perché: dopo na, le iniziali c, p, t diventano normalmente ch, ph, th.
Note d'uso
Nel parlato, le forme pronominali possono variare secondo la regione: e è comune nel sud, fo nel nord; per la prima persona dopo i si sentono sia fi sia mi. Questa variazione non cambia il rapporto concessivo. È consigliabile adottare con coerenza il modello della varietà che si sta studiando e imparare a riconoscere le alternative.
Er bod è neutro e molto produttivo sia nella conversazione sia nello scritto. Er i risulta più compatto e può essere particolarmente comodo quando l'azione è già chiara, ma le forme unite come imi, iddo e iddi sono più frequenti nella prosa sorvegliata rispetto alla conversazione elementare. Er gwaethaf si incontra spesso anche in testi informativi e giornalistici, perché permette di condensare una concessione in poche parole.
Se la proposizione dipendente viene prima, una virgola rende chiaro il confine: Er ei bod hi'n hwyr, daeth hi. Se viene dopo ed è breve, la virgola può non essere necessaria: Daeth hi er ei bod hi'n hwyr. L'ordine non cambia il fatto di base, ma mettere la concessiva all'inizio crea un'attesa e dà maggiore rilievo all'esito inatteso.
Oltre le basi: usi avanzati
Nello scritto si incontra spesso una costruzione più condensata con er + forma flessa di i + nome verbale:
- Er iddo fod yn hwyr, cafodd groeso. — Sebbene fosse in ritardo, è stato accolto bene.
- Er iddi geisio sawl gwaith, ni lwyddodd. — Anche se ha provato più volte, non ci è riuscita.
Qui iddo indica un soggetto maschile e iddi uno femminile. Il pronome di rinforzo (fe/fo, hi) può essere espresso, soprattutto nel parlato, oppure omesso quando il riferimento è inequivocabile. Questa struttura è utile da produrre a un livello avanzato, ma già al B2 è importante saperla interpretare senza cercare un verbo coniugato parola per parola.
La concessione può estendersi a un intero periodo. Espressioni come er hynny «nonostante ciò» e serch hynny «ciononostante» non introducono necessariamente una subordinata: collegano quanto appena detto alla frase successiva. Confronta:
- Roedd y daith yn hir. Er hynny, mwynheuon ni bob munud. — Il viaggio era lungo. Nonostante ciò, ci siamo goduti ogni minuto.
- Er bod y daith yn hir, mwynheuon ni bob munud. — Sebbene il viaggio fosse lungo, ci siamo goduti ogni minuto.
La prima versione organizza due frasi autonome; la seconda integra tutto in un unico periodo. Questa scelta è importante nella scrittura argomentativa, dove alternare subordinate e connettivi testuali evita periodi troppo pesanti.
Infine, concessione e semplice contrasto non sono intercambiabili. Er bod A, B suggerisce che A avrebbe fatto prevedere il contrario di B. Tra bod A, B si limita a presentare A e B come diversi. Scegliere il connettivo giusto permette quindi di esprimere non solo due fatti, ma anche il rapporto logico che il parlante vede fra essi.
Suggerimenti per esercitarsi
- Trasforma una stessa idea in tre modi. Parti da Mae hi'n bwrw glaw e crea una frase con er ei bod hi..., una con er gwaethaf y glaw... e una seconda frase collegata da er hynny. In questo modo impari a distinguere frase completa, gruppo nominale e connettivo testuale.
- Ripassa le persone come blocchi sonori. Pronuncia a ritmo fy mod i, dy fod di, ei fod e, ei bod hi, ein bod ni, eich bod chi, eu bod nhw. Poi inserisci ogni blocco in una frase reale. La memoria della sequenza aiuta più di una regola astratta sulle mutazioni.
- Classifica gli esempi che ascolti o leggi. Segna C per concessione, T per contrasto e O per opzione scartata. Chiediti poi quale segnale ha guidato la scelta: er, tra bod oppure yn hytrach na.
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