Le costruzioni con l’infinito in norvegese
Infinitivkonstruksjoner
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
In norvegese alcune locuzioni introducono un infinito con å: for å esprime lo scopo, uten å indica un’azione non compiuta, i stedet for å presenta un’alternativa e ved å spiega il mezzo. Di norma il soggetto sottinteso dell’infinito coincide con quello della proposizione principale: Jeg kom for å hjelpe significa «Sono venuto per aiutare».
Panoramica
L’infinito è la forma di base del verbo, quella citata nel dizionario: hjelpe («aiutare»), si («dire»), forstå («capire»). In norvegese è spesso preceduto dalla marca å, come in å hjelpe. Al livello B2 non basta più riconoscere un semplice å + infinito: occorre saper inserire l’infinito in gruppi che precisano lo scopo, il modo, l’azione evitata o l’alternativa scelta.
Queste costruzioni permettono di condensare due idee senza ripetere il soggetto. Jeg dro til biblioteket. Jeg ville studere può diventare Jeg dro til biblioteket for å studere («Sono andato in biblioteca per studiare»). Il secondo verbo non è coniugato, ma il suo soggetto si ricava dalla frase principale: in entrambi i casi è jeg.
Per un italofono il significato è spesso intuitivo, ma la forma richiede attenzione. L’italiano alterna «per + infinito», «senza + infinito», «invece di + infinito» e il gerundio; il norvegese mantiene å dopo for, uten, i stedet for e ved. Inoltre, se le due azioni hanno soggetti diversi, normalmente non basta più l’infinito: serve una proposizione con un verbo coniugato.
Come funziona
La struttura di base
Una proposizione principale è una frase che può reggersi da sola. La costruzione infinitiva aggiunge un’azione dipendente, senza coniugare il secondo verbo.
| Locuzione | Struttura | Valore principale | Resa italiana tipica |
|---|---|---|---|
| for å | for å + infinito | scopo, intenzione | per, allo scopo di |
| uten å | uten å + infinito | azione non compiuta | senza |
| i stedet for å | i stedet for å + infinito | alternativa scartata | invece di |
| ved å | ved å + infinito | mezzo o procedimento | mediante, con, gerundio |
Dopo å si usa sempre l’infinito non coniugato: for å hjelpe, non for å hjelper. La costruzione può contenere anche altri elementi:
- for å kunne delta — «per poter partecipare»;
- uten å bli sett — «senza essere visto»;
- ved å arbeide sammen — «lavorando insieme»;
- i stedet for å kjøpe en ny bil — «invece di comprare un’auto nuova».
For å: lo scopo
For å risponde alla domanda Hvorfor? («Perché? A quale scopo?»):
Vi sparer penger for å kjøpe leilighet.
«Risparmiamo per comprare un appartamento.»
Non va confuso con fordi, che introduce una causa già reale. Lo scopo guarda al risultato desiderato; la causa spiega il motivo di un fatto:
- Jeg trener for å bli sterkere. — «Mi alleno per diventare più forte.» È l’obiettivo.
- Jeg trener fordi jeg liker det. — «Mi alleno perché mi piace.» È la causa.
Il gruppo con for å può precedere la principale. In tal caso l’elemento iniziale occupa la prima posizione e il norvegese applica l’ordine verbo–soggetto nella principale:
For å spare tid tok vi taxi.
«Per risparmiare tempo abbiamo preso un taxi.»
Si dice dunque tok vi, non vi tok, dopo il gruppo iniziale. È una conseguenza della regola V2, cioè della tendenza del verbo coniugato a occupare la seconda posizione nella proposizione principale.
Uten å: senza compiere un’azione
Uten å segnala che l’azione dell’infinito non avviene:
Han gikk uten å si ha det.
«Se n’è andato senza salutare.»
Il soggetto sottinteso di si è han. Non occorre aggiungere una negazione: uten contiene già l’idea di «non». La costruzione può descrivere anche una condizione o un modo:
Du kan åpne døren uten å bruke nøkkel.
«Puoi aprire la porta senza usare la chiave.»
I stedet for å: un’alternativa
I stedet for å presenta ciò che non viene scelto e lo contrappone all’azione effettiva o consigliata:
I stedet for å klage kan du foreslå en løsning.
«Invece di lamentarti, puoi proporre una soluzione.»
L’espressione italiana «al posto di» potrebbe indurre a tradurre parola per parola. In norvegese la locuzione completa è i stedet for å. Nella lingua curata si incontra anche framfor å («anziché, piuttosto che»), soprattutto quando si confrontano due scelte: Hun valgte å gå framfor å vente («Ha scelto di andare anziché aspettare»).
Ved å: mezzo e procedimento
Ved å indica come si ottiene un risultato. In italiano corrisponde spesso a un gerundio o a «mediante»:
Du lærer mer ved å stille spørsmål.
«Impari di più facendo domande.»
Non ogni gerundio italiano va però reso con ved å. Questa locuzione è adatta quando l’azione all’infinito costituisce davvero il mezzo: fare domande è il metodo con cui si impara. Per due azioni semplicemente contemporanee il norvegese preferisce spesso una coordinazione o una subordinata con mens («mentre»).
Quando i soggetti sono diversi
La regola pratica più importante è questa: nelle costruzioni appena viste, il soggetto non espresso dell’infinito coincide normalmente con il soggetto della principale.
Jeg åpnet vinduet for å få frisk luft.
Sono io ad aprire e sono io a voler far entrare aria fresca.
Se occorre nominare un altro soggetto, si usa in genere una subordinata (una parte della frase dipendente dalla principale) con un verbo coniugato:
- Jeg åpnet døren for at katten skulle komme inn. — «Ho aperto la porta perché il gatto entrasse.»
- Hun dro uten at jeg merket det. — «È partita senza che me ne accorgessi.»
- I stedet for at vi tok taxi, gikk vi hjem. — «Invece di prendere il taxi, siamo tornati a casa a piedi.»
Con lo scopo, lo schema frequente è for at + soggetto + skulle + infinito. Skulle non indica qui soltanto un futuro nel passato: aiuta a presentare il risultato voluto.
Det er + aggettivo + å
L’infinito può anche completare una valutazione:
Det er vanskelig å forstå.
«È difficile capire.»
Det è un soggetto formale: occupa il posto del soggetto grammaticale, mentre il contenuto valutato arriva con å + infinito. Lo stesso modello compare con aggettivi come lett («facile»), viktig («importante»), umulig («impossibile») e farlig («pericoloso»):
- Det er viktig å lytte. — «È importante ascoltare.»
- Det er lett å ta feil. — «È facile sbagliarsi.»
Se si specifica chi trova qualcosa difficile, è comune for + pronome o nome + å: Det er vanskelig for meg å forklare («Per me è difficile spiegare»). Qui for meg identifica la persona coinvolta; non è la locuzione finale for å.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg kom for å hjelpe. | Sono venuto per aiutare. | Scopo; il soggetto delle due azioni coincide. |
| Vi tok toget for å unngå trafikken. | Abbiamo preso il treno per evitare il traffico. | Il risultato desiderato segue for å. |
| For å rekke møtet dro hun hjemmefra tidlig. | Per arrivare in tempo alla riunione, è uscita presto di casa. | Il gruppo iniziale provoca l’inversione dro hun. |
| Jeg slo av telefonen for ikke å bli forstyrret. | Ho spento il telefono per non essere disturbato. | La negazione si colloca prima di å. |
| Han gikk uten å si ha det. | Se n’è andato senza salutare. | Si ha det significa «salutare prima di andarsene». |
| Hun svarte uten å nøle. | Ha risposto senza esitare. | Modo in cui avviene l’azione. |
| De kom seg inn uten å bli sett. | Sono riusciti a entrare senza essere visti. | Infinito passivo con bli. |
| I stedet for å klage kan vi gjøre noe. | Invece di lamentarci, possiamo fare qualcosa. | Alternativa seguita da una proposta. |
| Han valgte å sykle framfor å kjøre. | Ha scelto di andare in bicicletta anziché guidare. | Framfor å confronta due opzioni. |
| Vi reduserer kostnadene ved å bruke mindre strøm. | Riduciamo i costi consumando meno elettricità. | Ved å indica il mezzo. |
| Du kan forbedre uttalen ved å lytte nøye. | Puoi migliorare la pronuncia ascoltando attentamente. | Metodo per ottenere un risultato. |
| Det er vanskelig å forstå denne regelen. | È difficile capire questa regola. | Valutazione con soggetto formale det. |
| Det er viktig for alle å få nok søvn. | È importante che tutti dormano abbastanza. | For alle indica le persone coinvolte. |
| Jeg åpnet døren for at hunden skulle kunne gå ut. | Ho aperto la porta perché il cane potesse uscire. | Soggetti diversi: serve for at. |
| Hun forlot rommet uten at noen la merke til det. | Ha lasciato la stanza senza che nessuno se ne accorgesse. | Soggetti diversi: serve uten at. |
Errori comuni
Omettere å dopo la locuzione
- Errato: Jeg kom for hjelpe.
- Corretto: Jeg kom for å hjelpe.
- Perché: nello scopo espresso con l’infinito la locuzione è for å. L’italiano «per aiutare» non autorizza a eliminare å.
Coniugare il verbo dopo å
- Errato: Hun dro uten å sier noe.
- Corretto: Hun dro uten å si noe.
- Perché: dopo å occorre l’infinito si, non il presente sier.
Usare for å per una causa
- Errato: Jeg ble hjemme for å jeg var syk.
- Corretto: Jeg ble hjemme fordi jeg var syk.
- Perché: essere malati è la causa del restare a casa, non uno scopo. Inoltre for å non introduce una frase con soggetto e verbo coniugato.
Dare all’infinito un soggetto diverso
- Errato: Jeg åpnet døren for å katten kunne gå ut.
- Corretto: Jeg åpnet døren for at katten skulle kunne gå ut.
- Perché: chi apre è jeg, ma chi esce è katten. Con soggetti distinti si passa a for at e a una subordinata finita.
Dimenticare l’inversione dopo un gruppo iniziale
- Errato: For å spare penger vi lager mat hjemme.
- Corretto: For å spare penger lager vi mat hjemme.
- Perché: l’intero gruppo for å spare penger occupa la prima posizione; nella principale il verbo coniugato lager viene prima del soggetto vi.
Confondere å e og
- Errato: Hun trener for og bli sterkere.
- Corretto: Hun trener for å bli sterkere.
- Perché: å introduce l’infinito, mentre og significa «e». Nella pronuncia di molte varietà norvegesi le due parole suonano uguali o quasi, ma nello scritto restano distinte.
Note d’uso
Nella lingua parlata queste strutture sono frequentissime e non hanno di per sé un tono formale. For å e uten å compaiono in conversazioni quotidiane, istruzioni e testi professionali. Ved å è comune quando si descrivono metodi e procedure; può risultare più esplicito e ordinato di una lunga coordinazione. Framfor å tende a essere più compatto e talvolta più formale di i stedet for å, ma entrambi sono normali.
La costruzione iniziale mette in primo piano scopo, metodo o alternativa: For å få hjelp ringte jeg kommunen. La costruzione finale lascia invece il centro dell’informazione sull’azione principale: Jeg ringte kommunen for å få hjelp. La scelta dipende quindi dall’accento informativo, non dal significato di base.
Non si inserisce automaticamente una virgola dopo un breve gruppo infinitivo iniziale: For å spare tid tok vi taxi. Una virgola può comparire quando il gruppo è lungo, incidentale o nettamente staccato, ma conviene non trasferire meccanicamente la punteggiatura italiana. L’ordine V2 della principale, invece, resta essenziale con o senza virgola.
Oltre le basi: uso avanzato
Negazione e posizione di ikke
Per negare lo scopo è molto comune collocare ikke prima di å: for ikke å vekke barna («per non svegliare i bambini»). Lo stesso ordine compare in formulazioni come ved ikke å svare («non rispondendo»). La posizione può variare in alcune costruzioni a seconda di ciò che si vuole negare, ma for ikke å + infinito è il modello più sicuro e naturale per uno scopo negativo.
Con uten å la negazione è già inclusa. Han gikk uten å svare significa che non ha risposto. Aggiungere ikke produce una doppia negazione e cambia il ragionamento; non è un semplice rafforzativo.
Catene verbali
Dopo la marca å possono comparire un modale all’infinito, un passivo o una forma composta:
- for å kunne arbeide — «per poter lavorare»;
- uten å bli oppdaget — «senza essere scoperto»;
- Det er fint å ha møtt deg. — «È stato bello averti conosciuto».
Nell’ultimo esempio ha møtt è un infinito composto: ha è l’infinito di «avere» e møtt è il participio (la forma usata nei tempi composti). Serve a collocare l’incontro prima della valutazione. È una possibilità utile a livelli avanzati, ma non cambia la funzione di å.
Controllare il riferimento del soggetto
Nelle frasi lunghe bisogna verificare sempre chi dovrebbe compiere l’azione all’infinito. Una frase come Rapporten ble sendt til lederen for å kontrollere tallene può risultare ambigua o poco logica: grammaticalmente il soggetto della principale è rapporten, ma un rapporto non controlla i dati. Per rendere esplicito l’agente, è meglio scrivere Rapporten ble sendt til lederen slik at hun kunne kontrollere tallene («Il rapporto è stato inviato alla responsabile affinché potesse controllare i dati»).
Questa attenzione è particolarmente importante con il passivo e nella scrittura professionale. Una subordinata un po’ più lunga è preferibile a un infinito dal soggetto incerto.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie di frasi. Parti da Jeg går på kurs. Jeg vil lære norsk e uniscile in Jeg går på kurs for å lære norsk. Poi prova con uten å, i stedet for å e ved å.
- Controlla i soggetti con due colori. Evidenzia chi compie l’azione principale e chi compie quella all’infinito. Se non coincidono, prova a riscrivere con for at, uten at o un’altra subordinata.
- Allena insieme struttura e ordine delle parole. Sposta il gruppo all’inizio: Vi tok bussen for å rekke toget → For å rekke toget tok vi bussen. Verifica ogni volta l’inversione verbo–soggetto.
Concetti collegati
- Prerequisito: L’infinito con Å — introduce la marca å, la forma dell’infinito e i casi fondamentali in cui å viene usato o omesso.
Prerequisito
L’infinito con å in norvegeseA1Altri concetti di livello B2
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Infinitivkonstruksjoner in norvegese usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo norvegese · B2 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto