Costruzioni infinitive in danese
Infinitivkonstruktioner
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.
In breve
In danese una preposizione o una locuzione può introdurre at + infinito: for at esprime lo scopo, uden at indica un'azione non compiuta, ved at il mezzo e i stedet for at un'alternativa scartata. L'infinito (la forma base del verbo, come hjælpe, «aiutare») non cambia in base alla persona; il suo soggetto, cioè chi compie l'azione, di solito si ricava dalla frase principale.
Panoramica
A livello A1 si impara che molti verbi danesi sono preceduti da at all'infinito: at forstå («capire»), prøver at forstå («cerca di capire»). A livello B2 questo elemento entra in gruppi più ampi, capaci di condensare rapporti che in italiano esprimiamo con «per», «senza», «invece di» o con un gerundio. Così Han gik uden at sige farvel equivale naturalmente a «Se n'è andato senza salutare».
Queste costruzioni rendono il discorso più compatto: invece di aggiungere una proposizione completa, cioè una parte di frase con un verbo coniugato, si usa un infinito senza persona e senza tempo propri. Sono frequenti tanto nella conversazione quanto nella scrittura, dalle istruzioni ai messaggi di lavoro.
Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è capire il significato, ma scegliere la locuzione giusta e non eliminare at per influenza dell'italiano. Occorre inoltre controllare chi svolge l'azione: se il soggetto dell'infinito non coincide con quello della frase principale, spesso è più chiaro — e a volte necessario — passare a una proposizione con soggetto espresso e verbo coniugato.
Come funzionano
La struttura di base
La forma più comune è:
frase principale + locuzione + at + infinito + eventuali complementi
| Costruzione | Valore principale | Esempio danese | Resa italiana |
|---|---|---|---|
| for at + infinito | scopo, intenzione | Jeg ringede for at spørge. | Ho telefonato per chiedere. |
| uden at + infinito | azione non compiuta | Hun gik uden at svare. | Se n'è andata senza rispondere. |
| ved at + infinito | mezzo, procedimento | Du lærer ved at øve dig. | Impari esercitandoti. |
| i stedet for at + infinito | alternativa non scelta | Han cyklede i stedet for at køre. | È andato in bicicletta invece di guidare. |
In tutte e quattro le righe at appartiene alla costruzione e l'infinito resta invariato. Il tempo si legge dal verbo della frase principale: Jeg kommer for at hjælpe è al presente, Jeg kom for at hjælpe al passato, ma hjælpe non cambia.
For at: lo scopo
For at risponde alla domanda «a quale scopo?». In italiano corrisponde spesso a «per + infinito» oppure, quando si vuole rendere esplicita l'intenzione, «allo scopo di».
- Vi tog tidligt af sted for at undgå trafikken. — Siamo partiti presto per evitare il traffico.
- Jeg kom for at hjælpe. — Sono venuto per aiutare.
Non va confuso con for usato da solo con il significato di «per», «a favore di» o «perché»: in Tak for hjælpen («Grazie per l'aiuto») non segue un infinito. Neppure ogni at dopo for è necessariamente un marcatore dell'infinito. Se compare un soggetto espresso seguito da un verbo coniugato, si ha una proposizione di scopo completa:
- Jeg taler langsomt, for at alle kan forstå mig. — Parlo lentamente affinché tutti possano capirmi.
Qui alle è il soggetto e kan è coniugato; for at alle kan forstå mig non è quindi una costruzione infinitiva. Questa forma è utile proprio quando chi compie l'azione dello scopo è diverso dal soggetto principale.
Uden at: senza compiere un'azione
Uden at presenta un'azione che non accompagna quella principale. Il danese conserva at, mentre l'italiano usa «senza + infinito»:
- Han gik uden at sige farvel. — Se n'è andato senza salutare.
- Hun svarede uden at tøve. — Ha risposto senza esitare.
Il soggetto sottinteso dell'infinito coincide normalmente con quello della frase principale: in Han gik uden at sige farvel, è han sia ad andarsene sia a non salutare. Con un soggetto diverso si usa una forma finita:
- Hun gik, uden at jeg opdagede det. — Se n'è andata senza che me ne accorgessi.
Il confronto è importante per un italofono: «senza che + congiuntivo» non si rende forzando un soggetto davanti all'infinito danese, ma con uden at + soggetto + verbo coniugato.
Ved at: il mezzo o il procedimento
Ved at spiega come si ottiene un risultato. Spesso in italiano la resa più naturale è un gerundio, cioè una forma come «facendo», oppure «tramite il fatto di» in un registro più formale.
- Man sparer penge ved at planlægge sine indkøb. — Si risparmia pianificando gli acquisti.
- Hun lærte dansk ved at tale med sine kolleger. — Ha imparato il danese parlando con i colleghi.
Non significa semplicemente «mentre». Han læste, mens han spiste descrive due azioni contemporanee («leggeva mentre mangiava»); Han lærte ordene ved at læse teksten presenta la lettura come mezzo per imparare le parole.
I stedet for at: l'alternativa scartata
I stedet for at mette a confronto ciò che si fa con ciò che si sarebbe potuto o dovuto fare. È seguito direttamente dall'infinito:
- I stedet for at klage, gør noget. — Invece di lamentarti, fai qualcosa.
- Vi blev hjemme i stedet for at tage ud. — Siamo rimasti a casa invece di uscire.
Con un nome, invece, non compare at: te i stedet for kaffe («tè invece del caffè»). È quindi la categoria dell'elemento successivo a decidere la forma: i stedet for + nome, ma i stedet for at + verbo.
Costruzioni con til at
Til at + infinito è molto comune, ma non esprime lo scopo intenzionale nello stesso modo di for at. Segue spesso un nome o un aggettivo e indica funzione, destinazione, capacità o disponibilità:
| Schema | Uso | Esempio danese | Resa italiana |
|---|---|---|---|
| noget til at + infinito | qualcosa destinato a un uso | Jeg har noget til at skrive med. | Ho qualcosa con cui scrivere. |
| tid til at + infinito | tempo disponibile | Vi har tid til at tale. | Abbiamo tempo per parlare. |
| god til at + infinito | capacità o abilità | Hun er god til at forklare. | È brava a spiegare. |
| klar til at + infinito | preparazione | De er klar til at begynde. | Sono pronti a cominciare. |
In noget til at skrive med, la preposizione med resta alla fine della costruzione. È un ordine molto naturale in danese: letteralmente, «qualcosa da scrivere con». Non bisogna eliminarla solo perché in italiano viene resa con «con cui».
L'infinito come contenuto della frase
Una costruzione con at può anche indicare l'attività giudicata facile, difficile, importante o piacevole:
- Det er svært at forstå. — È difficile da capire / È difficile capire.
- Det er vigtigt at lytte. — È importante ascoltare.
- Det var dejligt at se jer igen. — È stato bello rivedervi.
Det è qui un soggetto formale: occupa il posto del soggetto grammaticale senza indicare una cosa precisa. Il contenuto vero è espresso dall'infinito. Si incontra anche una struttura in cui un elemento viene portato davanti:
- Dansk er svært at udtale. — Il danese è difficile da pronunciare.
In questa frase dansk è ciò che viene pronunciato, non chi pronuncia. La persona che pronuncia resta generica o dipende dal contesto.
Negazione e avverbi
Nelle locuzioni studiate, quando si nega l'azione infinitiva, ikke si colloca normalmente prima di at:
- for ikke at komme for sent — per non arrivare tardi
- prøv ikke at vække barnet — cerca di non svegliare il bambino
Altri avverbi si collocano secondo ciò che modificano: uden nogensinde at spørge («senza chiedere mai»), ved altid at kontrollere tallene («controllando sempre i numeri»). Il gruppo può diventare lungo, ma at rimane immediatamente legato all'infinito o al complesso verbale che introduce.
Esempi nel contesto
| Danese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg kom for at hjælpe. | Sono venuto per aiutare. | Scopo; stesso soggetto. |
| Vi tog toget for at spare tid. | Abbiamo preso il treno per risparmiare tempo. | Risultato desiderato. |
| Hun hviskede for ikke at vække barnet. | Ha sussurrato per non svegliare il bambino. | Scopo negativo. |
| Jeg taler tydeligt, for at alle kan høre mig. | Parlo chiaramente affinché tutti possano sentirmi. | Soggetto espresso e verbo coniugato. |
| Han gik uden at sige farvel. | Se n'è andato senza salutare. | L'infinito ha lo stesso soggetto di gik. |
| Hun læste beskeden uden at svare. | Ha letto il messaggio senza rispondere. | Azione non compiuta. |
| De rejste, uden at vi vidste det. | Sono partiti senza che lo sapessimo. | Il soggetto cambia: vi è espresso. |
| Du kan åbne filen ved at klikke her. | Puoi aprire il file facendo clic qui. | Istruzione: mezzo usato. |
| Han blev bedre til dansk ved at øve sig hver dag. | È migliorato in danese esercitandosi ogni giorno. | Procedimento abituale. |
| I stedet for at klage, gør noget. | Invece di lamentarti, fai qualcosa. | Alternativa scartata. |
| Vi lavede mad hjemme i stedet for at spise ude. | Abbiamo cucinato a casa invece di mangiare fuori. | Contrasto tra due scelte. |
| Har du noget til at åbne flasken med? | Hai qualcosa con cui aprire la bottiglia? | Funzione; med resta in fondo. |
| Det er svært at forstå. | È difficile da capire. | Costruzione impersonale con det. |
| Hun ser ud til at være træt. | Sembra stanca. | se ud til at introduce un'impressione. |
| Uden at have læst rapporten kunne jeg ikke svare. | Non avendo letto il rapporto, non potevo rispondere. | Infinito perfetto: azione anteriore. |
Errori comuni
Omettere at dopo una locuzione
- Errato: Han gik uden sige farvel.
- Corretto: Han gik uden at sige farvel.
- Perché: dopo uden, for, ved e i stedet for, quando segue un verbo all'infinito, la costruzione richiede at. L'italiano «senza salutare» non contiene un elemento equivalente espresso, ma il danese sì.
Usare for at dopo un verbo modale
- Errato: Jeg kan for at hjælpe dig.
- Corretto: Jeg kan hjælpe dig.
- Perché: dopo i verbi modali come kan, skal, vil, må l'infinito non prende at. For at non è un semplice segnale di infinito: aggiunge il significato di scopo.
Lasciare ambiguo chi compie l'azione
- Poco chiaro: Jeg ringede til Maja uden at forstå problemet.
- Chiaro, se non capivo io: Jeg ringede til Maja uden at forstå problemet.
- Chiaro, se non capiva Maja: Jeg ringede til Maja, uden at hun forstod problemet.
- Perché: senza soggetto espresso, l'infinito viene normalmente collegato al soggetto della frase principale, qui jeg. Se l'azione riguarda Maja, serve hun con un verbo coniugato.
Confondere mezzo e contemporaneità
- Inadatto per la sola contemporaneità: Jeg hørte musik ved at arbejde.
- Corretto: Jeg hørte musik, mens jeg arbejdede.
- Perché: ved at indica il metodo con cui si ottiene qualcosa; mens significa «mentre». Lavorare non è il mezzo usato per ascoltare musica.
Dimenticare la preposizione finale
- Errato: Jeg har en stol til at sidde.
- Corretto: Jeg har en stol til at sidde på.
- Perché: si «siede su» una sedia: in danese la preposizione necessaria, på, può restare alla fine del gruppo infinitivo.
Collocare male la negazione dello scopo
- Meno naturale nel significato voluto: Jeg gik stille for at ikke vække dem.
- Corretto: Jeg gik stille for ikke at vække dem.
- Perché: per esprimere «per non fare qualcosa», il modello normale è for ikke at + infinito.
Note d'uso
For at, uden at, ved at e i stedet for at sono neutri quanto al registro: vanno bene sia nel parlato sia nello scritto. Med henblik på at («con l'obiettivo di») esprime anch'esso uno scopo, ma appartiene soprattutto alla lingua formale, amministrativa o professionale. In una conversazione, for at è quasi sempre più semplice e naturale.
L'italiano usa spesso il gerundio per comprimere due azioni. In danese non esiste una forma altrettanto produttiva nello stesso ruolo: bisogna precisare il rapporto. «Ha imparato esercitandosi» richiede ved at, mentre «è uscito senza salutare» richiede uden at. Scegliere in base al rapporto logico è più sicuro che tradurre parola per parola.
Nelle frasi brevi l'identità del soggetto è di solito evidente. Nei testi professionali, però, una lunga serie di infiniti può diventare opaca. Se il lettore potrebbe attribuire l'azione alla persona sbagliata, una proposizione finita con il soggetto espresso è preferibile, anche se più lunga.
La punteggiatura non fa parte della locuzione stessa. Una virgola può separare gruppi lunghi o rendere più leggibile la frase, soprattutto quando una costruzione è posta all'inizio; non va però inserita automaticamente ogni volta che compare for at o uden at.
Oltre le basi: usi avanzati
Infinito perfetto e passivo
Per collocare l'azione dell'infinito prima di quella principale si usa at have + participio passato (la forma verbale che compare anche nei tempi composti):
- Han påstod at have sendt mailen. — Sosteneva di aver inviato l'e-mail.
- Uden at have bestilt bord fik vi ingen plads. — Non avendo prenotato un tavolo, non abbiamo trovato posto.
Il passivo si forma con at blive + participio passato quando si mette in primo piano l'azione subita:
- Hun håber at blive inviteret. — Spera di essere invitata.
- Han gik ind uden at blive set. — È entrato senza essere visto.
Le due strutture si possono combinare: uden at være blevet informeret significa «senza essere stato informato». È una forma densa, utile soprattutto nello scritto; nel parlato si può spesso scegliere una frase finita più trasparente.
Verbi e aggettivi che selezionano una preposizione
Non tutte le sequenze davanti a at sono intercambiabili. Alcune dipendono da un'espressione fissa:
- være god til at forklare — essere bravo a spiegare
- være bange for at fejle — avere paura di sbagliare
- glæde sig til at rejse — non vedere l'ora di partire
- have lyst til at gå — avere voglia di andare
Qui til o for appartengono all'aggettivo o alla locuzione che precede. Imparare l'intero blocco è più efficace che memorizzare la sola traduzione italiana della preposizione.
Più infiniti coordinati
Due infiniti che condividono la stessa costruzione possono essere uniti da og («e») senza ripetere ogni volta at:
- Hun kom for at spise og tale med os. — È venuta per mangiare e parlare con noi.
La ripetizione è possibile quando chiarisce la struttura o mette in rilievo due scopi distinti: Hun kom for at spise og for at tale med os. Se cambia la relazione logica, occorre ripetere la locuzione pertinente: Han kom for at hjælpe, ikke for at bestemme («È venuto per aiutare, non per comandare»).
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie di frasi. Parti da Jeg tog bussen. Jeg ville spare tid. e uniscile: Jeg tog bussen for at spare tid. Poi prova con uden at, ved at e i stedet for at.
- Segna sempre il soggetto. Per ogni esempio chiediti chi compie l'azione dell'infinito. Se non è il soggetto principale, riscrivi la seconda parte con un soggetto espresso e un verbo coniugato.
- Impara blocchi completi. Crea schede con for ikke at, være god til at, have tid til at e noget at … med/på. Una frase intera aiuta a ricordare sia la preposizione sia l'ordine delle parole.
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- Prerequisito: Infinito con at — introduce la forma base del verbo, l'uso di at e la sua omissione dopo i verbi modali.
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