B2

Le costruzioni con l’infinito in polacco

Konstrukcje Bezokolicznikowe

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di polacco su Settemila Lingue.

In breve

L’infinito polacco può occupare il posto di un soggetto o completare verbi ed espressioni impersonali: Pływać jest zdrowo, Trzeba poczekać. Dopo un verbo di movimento può anche indicare direttamente lo scopo, senza una preposizione: Przyszedłem ci pomóc. Attenzione però: in łatwy do zrobienia, la forma zrobienia non è un infinito, ma un nome verbale al genitivo, anche se in italiano corrisponde spesso a «da fare».

Panoramica

Il bezokolicznik, cioè l’infinito (la forma non coniugata del verbo, come «fare» o «capire»), è molto flessibile in polacco. Può presentare un’attività come idea generale, dipendere da un altro verbo, completare una valutazione impersonale o indicare perché qualcuno si sposta. In tutti questi casi non esprime da solo persona, numero o tempo: queste informazioni vengono dal verbo principale oppure dal contesto.

Le costruzioni di questa pagina si studiano soprattutto al livello B2 perché richiedono di combinare sintassi, aspetto verbale e casi. Molte forme, però, sono frequentissime già nella vita quotidiana: można wejść «si può entrare», chcę odpocząć «voglio riposare», nie ma co czekać «non vale la pena aspettare».

Per chi parla italiano, alcune strutture risultano familiari: Trudno to zrozumieć assomiglia a «è difficile capirlo». Altre richiedono un cambio di abitudine. Il polacco non mette una preposizione davanti all’infinito di scopo dopo verbi come «venire» o «andare», mentre il nostro «da fare» corrisponde normalmente a do + nome verbale, non a do + infinito.

Come funzionano

La forma dell’infinito

La maggior parte degli infiniti termina in : czytać «leggere», zrobić «fare e portare a termine», pomóc «aiutare». Alcuni terminano in -c, per esempio móc «potere» e piec «cuocere». L’infinito è invariabile: non cambia secondo chi compie l’azione.

La negazione nie si scrive separata: nie mówić «non parlare», nie zapomnieć «non dimenticare». I pronomi e i nomi collegati all’infinito mantengono il caso richiesto dal verbo: in pomóc ci, ci è il dativo (il caso usato qui per la persona che riceve l’aiuto); in przeczytać książkę, książkę è l’accusativo (il caso di ciò su cui ricade direttamente l’azione).

L’infinito come soggetto o attività generale

Un infinito può funzionare da podmiot, cioè da soggetto (ciò di cui si parla nella frase):

  • Pływać jest zdrowo. — Nuotare fa bene.
  • Czekać nie ma sensu. — Aspettare non ha senso.
  • Podróżować to poznawać świat. — Viaggiare significa conoscere il mondo.

Con valutazioni come zdrowo «salutare», trudno «difficile», łatwo «facile», miło «piacevole» si usa spesso un avverbio predicativo, ossia una parola invariabile che valuta l’intera azione: Pływać jest zdrowo, non zdrowe. La frase può anche cominciare dalla valutazione: Zdrowo jest pływać.

È utile distinguere l’infinito da un vero nome. Pływać jest zdrowo presenta l’azione del nuotare; Pływanie jest zdrowe contiene invece pływanie, il nome verbale «il nuoto», e perciò zdrowe concorda con quel nome al genere neutro. Entrambe le frasi sono possibili, ma la grammatica non è la stessa.

Dopo verbi personali

Molti verbi richiedono o ammettono un infinito come complemento, cioè come elemento che ne completa il significato:

Tipo di verbo Struttura Esempio
volontà o intenzione chcieć / zamierzać + infinito Chcę odpocząć.
capacità o apprendimento umieć / nauczyć się + infinito Umiem pływać.
inizio, continuazione, fine zacząć / przestać + infinito Przestał palić.
tentativo o promessa próbować / obiecać + infinito Obiecała zadzwonić.
obbligo personale musieć + infinito Musimy już iść.

Di solito il soggetto sottinteso dell’infinito coincide con quello del verbo principale: in Obiecała zadzwonić è lei sia a promettere sia a telefonare. Non bisogna coniugare il secondo verbo come si farebbe in una nuova frase.

Dopo espressioni impersonali

Le espressioni impersonali non indicano una persona precisa come soggetto. Trzeba «bisogna», można «si può», warto «vale la pena» e valutazioni come trudno, łatwo, miło sono normalmente seguite dall’infinito:

  • Trzeba to sprawdzić. — Bisogna verificarlo.
  • Można tu usiąść. — Ci si può sedere qui.
  • Warto spróbować. — Vale la pena provare.
  • Trudno to zrozumieć. — È difficile capirlo.

Il pronome to può riprendere una cosa o un’intera situazione. In Trudno to zrozumieć è il complemento di zrozumieć «capire», non un soggetto fittizio equivalente all’italiano «esso».

L’infinito di scopo dopo un movimento

Dopo verbi di movimento o di arrivo, un infinito può indicare lo scopo, cioè il fine dell’azione:

  • Idę kupić chleb. — Vado a comprare il pane.
  • Przyszedłem ci pomóc. — Sono venuto ad aiutarti.
  • Pojechali zwiedzić Kraków. — Sono andati a visitare Cracovia.

A differenza dell’italiano, davanti a kupić, pomóc, zwiedzić non si aggiunge né do né un equivalente obbligatorio di «a/per». Questa costruzione è compatta e naturale quando il soggetto del movimento compie anche l’azione espressa dall’infinito.

La proposizione con żeby è più esplicita e più versatile: Przyszedłem, żeby ci pomóc. È necessaria quando si deve indicare chiaramente un soggetto diverso: Otworzyłem okno, żeby dzieci mogły oddychać świeżym powietrzem «Ho aperto la finestra perché i bambini potessero respirare aria fresca».

Aggettivo o nome + do: una distinzione importante

Il modello presentato spesso insieme alle costruzioni infinitive è:

nome + aggettivo concordato + do + nome verbale al genitivo

  • tekst łatwy do zrozumienia — un testo facile da capire
  • zadanie trudne do wykonania — un compito difficile da svolgere
  • samochód gotowy do odebrania — un’auto pronta per il ritiro

In łatwy do zrobienia, zrobienia non è l’infinito zrobić. È il genitivo di zrobienie, un nome derivato dal verbo. La preposizione do richiede infatti il genitivo (il caso che, fra gli altri usi, compare dopo do). Questa precisazione è particolarmente utile per un italofono, perché l’italiano usa proprio l’infinito in «facile da fare».

L’aggettivo concorda con il nome descritto:

Nome descritto Forma corretta Italiano
tekst (maschile) łatwy do zrozumienia facile da capire
książka (femminile) łatwa do przeczytania facile da leggere
zadanie (neutro) łatwe do wykonania facile da svolgere
ćwiczenia (plurale) łatwe do zrobienia facili da fare

Lo stesso modello compare con nomi e pronomi indefiniti: coś do picia «qualcosa da bere», nic do dodania «niente da aggiungere», mam dużo do zrobienia «ho molto da fare».

Co, gdzie, jak, z kim + infinito

Parole interrogative possono introdurre un’informazione mancante davanti all’infinito:

  • Nie wiem, co powiedzieć. — Non so che cosa dire.
  • Mamy gdzie spać. — Abbiamo un posto dove dormire.
  • Nie mam z kim porozmawiać. — Non ho nessuno con cui parlare.
  • Pokaż mi, jak to zrobić. — Mostrami come farlo.

Anche la forma della parola interrogativa dipende dalla funzione: komu powiedzieć «a chi dire», z kim porozmawiać «con chi parlare», czego się bać «di che cosa avere paura».

La formula nie ma co + infinito ha due letture vicine. Può indicare che non c’è nulla da dire o fare, come in Nie ma co powiedzieć; in frasi come Nie ma co czekać significa spesso «non serve / non vale la pena aspettare».

Esempi nel contesto

Polacco Italiano Nota
Pływać jest zdrowo. Nuotare fa bene. Infinito come soggetto
Trudno to zrozumieć. È difficile capirlo. Valutazione impersonale
Przyszedłem ci pomóc. Sono venuto ad aiutarti. Scopo senza preposizione
Nie ma co powiedzieć. Non c’è niente da dire. co + infinito
Chcę wcześniej wrócić do domu. Voglio tornare a casa prima. Complemento di chcieć
Musimy kupić bilety. Dobbiamo comprare i biglietti. Verbo modale
Przestała pić kawę wieczorem. Ha smesso di bere caffè la sera. Fine di un’abitudine
Warto zobaczyć ten film. Vale la pena vedere questo film. Espressione impersonale
Czy można tutaj zaparkować? Si può parcheggiare qui? Domanda impersonale
Poszliśmy zjeść obiad. Siamo andati a pranzare. Movimento + scopo
To ćwiczenie jest łatwe do zrobienia. Questo esercizio è facile da fare. do + nome verbale, non infinito
Mam jeszcze trzy listy do napisania. Ho ancora tre lettere da scrivere. Cosa da completare
Nie wiem, jak mu odpowiedzieć. Non so come rispondergli. jak + infinito
Nie mamy gdzie przenocować. Non abbiamo un posto dove pernottare. gdzie + infinito
Kazał mi zaczekać przed budynkiem. Mi ha ordinato di aspettare davanti all’edificio. Chi aspetta è espresso al dativo

Errori comuni

Aggiungere do davanti all’infinito di scopo

  • Sbagliato: Przyszedłem do pomóc ci.
  • Corretto: Przyszedłem ci pomóc. / Przyszedłem, żeby ci pomóc.
  • Perché: dopo un verbo di movimento l’infinito di scopo non vuole una preposizione. Do introduce altre strutture e non può copiare automaticamente l’italiano «per/a».

Far concordare la valutazione con un infinito

  • Sbagliato: Pływać jest zdrowe.
  • Corretto: Pływać jest zdrowo.
  • Perché: quando si valuta l’azione espressa dall’infinito si usa qui l’avverbio predicativo zdrowo. Zdrowe è invece corretto con il nome neutro: Pływanie jest zdrowe.

Trattare zrobienia come un infinito

  • Sbagliato: chiamare zrobienia «infinito di zrobić».
  • Corretto: riconoscere zrobienia come genitivo del nome verbale zrobienie.
  • Perché: dopo do compare il genitivo: łatwe do zrobienia. Il vero infinito è zrobić.

Dimenticare la concordanza dell’aggettivo

  • Sbagliato: Ta książka jest łatwo do przeczytania.
  • Corretto: Ta książka jest łatwa do przeczytania.
  • Perché: nella costruzione attributiva l’aggettivo łatwa concorda con książka. La frase impersonale avrebbe un’altra struttura: Łatwo przeczytać tę książkę.

Usare l’infinito di scopo in qualunque frase

  • Sbagliato: Robię to pomóc ci.
  • Corretto: Robię to, żeby ci pomóc.
  • Perché: l’infinito diretto di scopo è tipico soprattutto dopo verbi di movimento o arrivo. Negli altri contesti, żeby rende esplicito il rapporto di finalità.

Note d’uso

Il polacco tende a usare costruzioni impersonali molto più liberamente dell’italiano. Trudno powiedzieć significa letteralmente «difficile dire», ma in italiano la resa naturale è «è difficile dirlo» oppure «difficile a dirsi». Non occorre aggiungere al polacco un pronome soggetto equivalente a «esso».

L’ordine delle parole è flessibile, ma non privo di effetti. Trudno to zrozumieć mette in primo piano la valutazione; To trudno zrozumieć mette maggiormente in rilievo to, «questo». I pronomi brevi come mi, ci, mu tendono a stare vicino al verbo o all’inizio del gruppo infinitivo, senza essere necessariamente attaccati all’infinito: Przyszedłem ci pomóc è molto naturale.

Nel parlato, nie ma co + infinito è comune e spesso pragmatico: Nie ma co się martwić vuol dire «non c’è da preoccuparsi». In uno scritto più neutro o preciso si possono incontrare alternative come nie ma powodu, żeby się martwić «non c’è motivo di preoccuparsi».

Oltre le basi: usi avanzati

L’aspetto cambia il modo di vedere l’azione

L’infinito polacco conserva l’aspetto verbale, cioè la distinzione fra un’azione vista nel suo svolgimento o ripetizione e un’azione vista come risultato completo. Confronta:

  • Lubię czytać wieczorem. — Mi piace leggere la sera: attività abituale.
  • Muszę przeczytać ten raport. — Devo leggere per intero questo rapporto: risultato da raggiungere.
  • Poszedł kupić chleb. — È andato a comprare il pane: acquisto concreto da completare.

La scelta non dipende soltanto dal tempo. Anche all’infinito, robić e zrobić presentano la stessa azione da prospettive diverse.

Il soggetto logico può essere espresso al dativo

Con verbi come kazać «ordinare» e pozwolić «permettere», chi compie l’azione dell’infinito può essere diverso dal soggetto principale ed essere espresso al dativo:

  • Kazał mi czekać. — Mi ha ordinato di aspettare.
  • Pozwolili dzieciom zostać dłużej. — Hanno permesso ai bambini di restare più a lungo.

In Kazał mi czekać, il soggetto di kazał non è la persona che aspetta: questa persona è mi. È quindi il verbo reggente a stabilire chi può controllare l’azione dell’infinito.

Infinito, nome verbale o żeby

Tre strutture italiane simili possono richiedere soluzioni polacche differenti:

Funzione Polacco Italiano
azione valutata in generale Dobrze jest odpocząć. È bene riposare.
caratteristica di una cosa To jest łatwe do naprawienia. Questo è facile da riparare.
scopo o soggetto espresso Mówię wolno, żebyś zrozumiał. Parlo lentamente perché tu capisca.

Saper scegliere non significa tradurre la preposizione italiana, ma riconoscere la relazione: attività generale, proprietà di un oggetto oppure proposizione con uno scopo e un proprio soggetto.

Consigli per la pratica

  1. Classifica gli esempi. Quando incontri un infinito, segnalo come soggetto, complemento di un verbo, costruzione impersonale o scopo. Se vedi do + -nia/-cia, controlla se si tratta invece di un nome verbale.
  2. Impara insieme le coppie aspettuali. Crea frasi parallele con czytać/przeczytać, robić/zrobić e pisać/napisać. Chiediti ogni volta se conta l’attività o il risultato.
  3. Trasforma una stessa idea. Parti da Przyszedłem ci pomóc, poi prova Przyszedłem, żeby ci pomóc e Mam coś do zrobienia. La trasformazione rende visibile quando il polacco usa un infinito, żeby o un nome verbale.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Costruzioni impersonali — introduce trzeba, można, warto e le valutazioni senza soggetto personale.
  • Confronto utile: Proposizioni finali con żeby — serve quando lo scopo richiede una proposizione più esplicita o un soggetto diverso.
  • Approfondimento: Aspetto verbale — chiarisce la scelta fra infiniti come robić e zrobić.

Prerequisito

Costruzioni impersonali in polaccoB1

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