A1

La forma cortese ます in giapponese

丁寧形(ます形)

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

La terminazione ます (masu) rende cortese un verbo giapponese. Le quattro forme fondamentali sono ます per l'affermativo non passato, ません per il negativo non passato, ました per l'affermativo passato e ませんでした per il negativo passato. La forma non cambia in base alla persona: 食べます può significare «mangio», «mangi», «mangia» o «mangerò», secondo il contesto.

Panoramica

La forma in ます è uno dei primi strumenti che si imparano al livello A1, perché permette di parlare in modo educato senza dover ancora conoscere tutte le forme informali dei verbi. È adatta quando si parla con una persona appena conosciuta, con un insegnante, con un collega con cui non si è in confidenza o in molte situazioni di servizio. In una conversazione quotidiana neutra, scegliere です・ます è spesso il punto di partenza più sicuro.

In italiano il verbo cambia secondo la persona: «mangio», «mangi», «mangiamo». In giapponese, invece, 食べます resta uguale con qualunque soggetto. Inoltre, la stessa forma copre sia il presente abituale sia il futuro: 毎日食べます significa «mangio ogni giorno», mentre 明日食べます significa «mangerò domani». A indicare il momento sono soprattutto il contesto e parole come 毎日 «ogni giorno», 今日 «oggi» e 明日 «domani».

Il soggetto viene spesso omesso quando è già chiaro. Questo può ricordare l'italiano, ma per una ragione diversa: in italiano la desinenza del verbo aiuta a ricostruire la persona; in giapponese la forma verbale non dà questa informazione e ci si affida al contesto. 行きます può quindi voler dire «vado», «va», «andiamo» o «andranno».

Come funziona

Le quattro forme fondamentali

Il non passato (una forma che comprende presente abituale e futuro) si oppone al passato. Incrociando tempo e affermazione o negazione si ottiene questo schema:

Valore Terminazione 食べる «mangiare» 行く «andare»
Affermativo non passato ます 食べます 行きます
Negativo non passato ません 食べません 行きません
Affermativo passato ました 食べました 行きました
Negativo passato ませんでした 食べませんでした 行きませんでした

Non occorre aggiungere un verbo equivalente ad «avere» per costruire il passato. 食べました è già una forma completa e significa «ho mangiato» oppure, secondo il contesto, «mangiai». Allo stesso modo, 食べませんでした significa «non ho mangiato» o «non mangiai».

Il tema in ます

Per aggiungere queste terminazioni serve il tema in ます, cioè la parte del verbo che precede ます. Il modo di ricavarlo dipende dal gruppo verbale.

Verbi ichidan

Nei verbi ichidan (verbi che di solito terminano in -いる o -える e seguono il modello più semplice), si toglie dalla forma del dizionario:

Forma del dizionario Tema Forma cortese
食べる «mangiare» 食べ 食べます
見る «vedere, guardare» 見ます
起きる «alzarsi, svegliarsi» 起き 起きます
開ける «aprire» 開け 開けます

La terminazione in -いる o -える è un buon indizio, ma non una garanzia: verbi frequenti come 入る «entrare», 走る «correre» e 帰る «tornare» sono godan. Conviene quindi imparare il gruppo insieme al verbo.

Verbi godan

Nei verbi godan (verbi in cui cambia l'ultima mora, cioè una breve unità sonora), l'ultima sillaba della riga in passa alla corrispondente sillaba della riga in . Poi si aggiunge la terminazione cortese.

Finale Cambiamento Esempio Forma in ます
買う «comprare» 買います
書く «scrivere» 書きます
泳ぐ «nuotare» 泳ぎます
話す «parlare» 話します
待つ «aspettare» 待ちます
死ぬ «morire» 死にます
遊ぶ «divertirsi, giocare» 遊びます
読む «leggere» 読みます
帰る «tornare» 帰ります

Il passaggio non consiste semplicemente nel togliere l'ultima lettera. Per esempio, 書く diventa 書きます, non 書ます e non 書くます.

I due verbi irregolari principali

する «fare» e 来る «venire» non seguono i due modelli precedenti:

Forma del dizionario Tema Non passato Passato
する します / しません しました / しませんでした
来る(くる) 来(き) 来ます(きます) / 来ません(きません) 来ました(きました) / 来ませんでした(きませんでした)

I numerosi verbi formati da un nome più する conservano la stessa irregolarità: 勉強する → 勉強します «studiare», 料理する → 料理します «cucinare», 電話する → 電話します «telefonare».

La forma non cambia con la persona

Soggetto espresso Giapponese Traduzione
私 «io» 私はコーヒーを飲みます。 Bevo caffè.
田中さん «signor/signora Tanaka» 田中さんはコーヒーを飲みます。 Tanaka beve caffè.
私たち «noi» 私たちはコーヒーを飲みます。 Beviamo caffè.

La forma 飲みます rimane identica. Nella conversazione, se si sa già di chi si parla, è naturale dire soltanto コーヒーを飲みます.

Domande con か

Per una domanda cortese si aggiunge normalmente alla fine:

  • 明日、来ますか。 — Verrai domani?
  • 昨日、何を食べましたか。 — Che cosa hai mangiato ieri?
  • コーヒーを飲みませんか。 — Ti andrebbe di bere un caffè?

Non servono né l'inversione del soggetto né un ausiliare. Nella scrittura giapponese il punto interrogativo può comparire nei testi moderni e informali, ma con non è indispensabile: 来ますか。 è una domanda completa.

Presente, abitudine e futuro

ます non esprime da sola un'azione in corso proprio adesso. Confronta:

  • 毎朝、新聞を読みます。 — Leggo il giornale ogni mattina. (abitudine)
  • あとで新聞を読みます。 — Leggerò il giornale più tardi. (futuro)
  • 今、新聞を読んでいます。 — Sto leggendo il giornale adesso. (azione in corso)

L'ultima costruzione usa ている, un argomento successivo. Per il livello A1 basta ricordare che 読みます copre soprattutto abitudini, fatti e azioni future decise dal contesto.

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
毎朝六時に起きます。 Ogni mattina mi alzo alle sei. Abitudine al non passato
朝ごはんを食べません。 Non faccio colazione. Negazione abituale
明日、大阪へ行きます。 Domani andrò a Osaka. Futuro indicato da 明日
来週は働きません。 La settimana prossima non lavorerò. Futuro negativo
昨日、友達に会いました。 Ieri ho incontrato un amico. Passato affermativo
日曜日は外出しませんでした。 Domenica non sono uscito. Passato negativo
週末に何をしますか。 Che cosa farai nel fine settimana? Domanda sul futuro
昨日、何を食べましたか。 Che cosa hai mangiato ieri? Domanda al passato
すみません、英語を話しますか。 Mi scusi, parla inglese? Domanda cortese a una persona sconosciuta
田中さんは九時に来ます。 Tanaka verrà alle nove. Il soggetto è espresso perché informativo
はい、分かります。 Sì, capisco. Risposta cortese breve
いいえ、分かりません。 No, non capisco. Negativo molto frequente
毎日日本語を勉強します。 Studio giapponese ogni giorno. Nome più する
先週、その映画を見ました。 La settimana scorsa ho visto quel film. Verbo ichidan al passato
夏休みに日本へ来ませんか。 Ti andrebbe di venire in Giappone durante le vacanze estive? ませんか come invito gentile

Errori comuni

Aggiungere ます direttamente alla forma del dizionario

  • Errato: 書くます。
  • Corretto: 書きます。
  • Perché: con un verbo godan la sillaba finale passa dalla riga in alla riga in : く → き.

Trattare ogni verbo in -る come un ichidan

  • Errato: 帰ます。
  • Corretto: 帰ります。
  • Perché: 帰る «tornare» è godan, quindi diventa . La grafia in -る da sola non identifica il gruppo.

Coniugare il verbo secondo la persona italiana

  • Errato: cercare una terminazione diversa per «io mangio» e «loro mangiano».
  • Corretto: 私は食べます。/彼らは食べます。
  • Perché: il verbo giapponese non concorda con la persona o con il numero del soggetto.

Usare il non passato con un riferimento chiaramente concluso

  • Errato: 昨日、京都へ行きます。 se si intende «Ieri sono andato a Kyoto».
  • Corretto: 昨日、京都へ行きました。
  • Perché: 昨日 colloca l'evento nel passato, quindi serve ました. Il non passato può riferirsi al futuro, non a un normale evento già concluso.

Costruire male il passato negativo

  • Errato: 行きましたせん。 oppure 行きませんました。
  • Corretto: 行きませんでした。
  • Perché: la sequenza va imparata come unità: tema + ませんでした.

Aggiungere です dopo un verbo in ます

  • Errato: 食べますです。
  • Corretto: 食べます。
  • Perché: ます rende già cortese il verbo. です si usa con nomi e aggettivi secondo regole proprie, non si accoda a ます.

Note d'uso

La forma in ます segnala cortesia verso l'interlocutore, ma non è automaticamente linguaggio onorifico. Il 敬語 (keigo, il sistema di espressioni rispettose e umili) comprende scelte lessicali e costruzioni più complesse. Dire 先生が来ます è cortese nel tono, ma in un contesto molto formale si potrebbe scegliere un verbo onorifico diverso. Al livello A1, ます resta comunque la scelta pratica e appropriata nella maggior parte degli incontri non familiari.

Non esiste una corrispondenza perfetta tra ます e il «Lei» italiano. In italiano il grado di formalità emerge spesso dal pronome e dalla terza persona; in giapponese coinvolge lo stile dell'intera frase e il rapporto tra le persone. Si può usare ます anche senza pronunciare «lei» o «tu», perché i pronomi personali vengono spesso evitati.

In una conversazione è naturale mantenere uno stile coerente: verbi in ます e predicati nominali o aggettivali in です. Passare senza motivo da 行きます a 行く può sembrare un improvviso cambio di distanza sociale. Tra amici e familiari è invece comune lo stile piano, con forme come 行く, 行かない, 行った e 行かなかった.

Nella pronuncia, la finale di ます è spesso molto debole o desonorizzata, soprattutto nel giapponese standard. Non va però eliminata dalla scrittura, né occorre forzare una pronuncia italiana «masù» con una vocale finale molto marcata. È meglio ascoltare e imitare frasi complete.

Oltre le basi: usi più avanzati

Questa parte non è indispensabile per cominciare, ma chiarisce forme che si incontrano presto nei dialoghi reali.

Inviti, proposte e offerte

Dal sistema in ます derivano alcune terminazioni molto comuni:

Forma Funzione Esempio Traduzione
ませんか invito gentile 一緒に食べませんか。 Ti va di mangiare insieme?
ましょう proposta condivisa 始めましょう。 Cominciamo.
ましょうか offerta o proposta interrogativa 手伝いましょうか。 Vuoi che ti dia una mano?

Una domanda negativa italiana come «Non vieni?» può esprimere sorpresa o chiedere conferma. Il giapponese 来ませんか viene invece usato molto spesso come invito cortese: «Vuoi venire?».

Il tema in ます serve anche altrove

La parte prima di ます compare in numerose costruzioni. Per esempio:

  • 食べます → 食べたいです — voglio mangiare;
  • 読みます → 読みながら — mentre leggo;
  • 買います → 買いに行きます — vado a comprare.

Per questo nei manuali «forma in ます» può indicare due cose: l'intera forma cortese 食べます, oppure il suo tema 食べ-. Quando un esercizio chiede di «togliere ます», vuole normalmente il tema.

Forma cortese principale, forma piana nella subordinata

Una frase può essere cortese nel complesso anche se un verbo interno è in forma piana. Davanti a un nome, per esempio, non si usa ます:

  • 明日来る人は田中さんです。 — La persona che verrà domani è Tanaka.
  • non: 明日来ます人は田中さんです。

来る人 è una proposizione che descrive «persona»; il verbo finale です stabilisce il tono cortese dell'intera frase. Questa regola diventa importante studiando le proposizioni relative (gruppi di parole che descrivono un nome).

ません e ないです

Accanto a 行きません, nel parlato si sente anche 行かないです. Entrambe possono essere cortesi, ma sono costruite diversamente: ません appartiene direttamente al paradigma in ます, mentre ないです aggiunge cortesia alla forma negativa piana. ません è la forma fondamentale da imparare per prima; ないです è comune nella conversazione e può risultare meno formale in alcuni contesti.

Azione in corso e cortesia

Quando si studia ている, la cortesia si applica all'ultimo verbo: 食べています «sto mangiando», 食べていません «non sto mangiando», 食べていました «stavo mangiando». Non si trasforma 食べて in una forma in ます separata.

Consigli per esercitarsi

  1. Crea quartetti, non liste isolate. Scegli ogni giorno cinque verbi e pronuncia le quattro forme: 読みます・読みません・読みました・読みませんでした. Alternare affermazione, negazione e tempo aiuta a non confondere ました con ませんでした.
  2. Aggiungi sempre un'indicazione temporale. Abbina 毎日 a ます, 明日 a ます e 昨日 a ました. In questo modo impari a interpretare il non passato senza cercare un futuro separato come in italiano.
  3. Ascolta il soggetto assente. In un breve dialogo, individua i verbi in ます e chiediti chi compie l'azione in base al contesto. Ripeti poi la frase senza inserire automaticamente o あなた.

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