Introduzione al keigo in giapponese
敬語入門
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
Il 敬語(けいご), keigo, è il sistema con cui il giapponese esprime rispetto e distanza sociale. Le tre categorie di base sono 尊敬語(そんけいご), che valorizza le azioni dell'altra persona, 謙譲語(けんじょうご), che presenta con modestia le azioni proprie o del proprio gruppo, e 丁寧語(ていねいご), che rende cortese il tono verso chi ascolta. La scelta dipende soprattutto da chi compie l'azione, a chi è rivolta e in quale situazione si parla.
Panoramica
A livello B1 si incontra il keigo non come un semplice elenco di verbi formali, ma come un sistema di relazioni. In italiano possiamo passare dal “tu” al “Lei”, scegliere un titolo o formulare una richiesta in modo più indiretto. In giapponese, invece, spesso cambia proprio il verbo: 行く, “andare”, può diventare いらっしゃる se l'azione è compiuta da una persona a cui si mostra rispetto, oppure 参る se chi va appartiene al gruppo di chi parla.
Per orientarsi bisogna riconoscere il soggetto (la persona che compie l'azione), il destinatario e il rapporto fra le persone coinvolte. Non si tratta soltanto di una scala rigida fra “superiore” e “inferiore”: contano anche il ruolo del momento, la distanza, il grado di familiarità e l'appartenenza al proprio gruppo. Un cliente, per esempio, viene normalmente trattato con rispetto dal personale; parlando con quel cliente, il personale presenta invece con modestia le azioni della propria azienda.
Il keigo compare nel lavoro, nei negozi, al telefono, nelle comunicazioni ufficiali e quando si parla con persone poco conosciute. Non occorre produrre subito le formule più elaborate. Il primo obiettivo è distinguere le tre direzioni fondamentali e usare correttamente alcune forme molto frequenti.
Come funziona
Tre modi diversi di mostrare cortesia
| Categoria | Funzione principale | Persona di cui si descrive l'azione | Forme tipiche |
|---|---|---|---|
| 尊敬語, sonkeigo | Valorizza la persona rispettata | interlocutore, cliente, insegnante, persona esterna di riguardo | いらっしゃる, おっしゃる, お〜になる |
| 謙譲語, kenjōgo | Presenta con modestia il proprio lato e rende omaggio all'altra persona | chi parla o una persona del suo gruppo | 参る, 伺う, 申す, お〜する |
| 丁寧語, teineigo | Rende cortese l'intera frase verso chi ascolta | qualunque persona | です, ます, ございます |
Queste categorie possono sovrapporsi nella stessa frase. In 先生は何を召し上がりますか, il verbo 召し上がる è sonkeigo, mentre la terminazione ます aggiunge teineigo. In 明日、私が伺います, 伺う è kenjōgo e ます mantiene cortese il tono della frase.
尊敬語: valorizzare l'azione altrui
Il sonkeigo si usa quando il soggetto è la persona a cui si vuole attribuire una posizione di rispetto. Molti verbi comuni hanno una forma speciale:
| Forma comune | 尊敬語 | Significato |
|---|---|---|
| いる・行く・来る | いらっしゃる | esserci, andare, venire |
| 言う | おっしゃる | dire |
| 見る | ご覧になる | vedere, guardare |
| 食べる・飲む | 召し上がる | mangiare, bere |
| する | なさる | fare |
| 知っている | ご存じだ | sapere, conoscere |
| 会う | お会いになる | incontrare |
Quando non esiste una forma speciale molto comune, si incontra spesso lo schema:
お + base in ます + になる
La base in ます è la parte del verbo che precede ます: 読みます → 読み, 待ちます → 待ち. Si ottengono così お読みになる, “leggere” in forma rispettosa, e お待ちになる, “aspettare” in forma rispettosa. Con numerosi vocaboli di origine sino-giapponese si usa invece ご: 利用する → ご利用になる, “utilizzare”. Non tutti i verbi accettano liberamente questo schema; le forme consacrate dall'uso vanno imparate come unità.
謙譲語: presentare con modestia il proprio lato
Il kenjōgo non significa parlare male di sé. Serve a collocare con discrezione la propria azione rispetto alla persona a cui essa è diretta. Si usa quindi per azioni proprie e, in molti contesti, per quelle di una persona del proprio gruppo:
| Forma comune | 謙譲語 | Significato |
|---|---|---|
| 行く・来る | 参る / 伺う | andare, venire; recarsi presso qualcuno |
| 言う | 申す / 申し上げる | dire |
| 見る | 拝見する | vedere, esaminare |
| 食べる・飲む・もらう | いただく | mangiare, bere, ricevere |
| する | いたす | fare |
| 聞く・尋ねる・訪ねる | 伺う | chiedere, informarsi, fare visita |
| 会う | お目にかかる | incontrare |
Uno schema produttivo è:
お + base in ます + する
Per esempio, 持ちます → お持ちする, “portare” con modestia, e 届けます → お届けする, “consegnare”. Con molti vocaboli sino-giapponesi compare ご: 説明する → ご説明する. L'azione deve normalmente avere un legame con la persona rispettata: お荷物をお持ちします è naturale perché si porta il bagaglio per qualcuno.
丁寧語: parlare cortesemente a chi ascolta
Il teineigo riguarda il livello generale della conversazione, non innalza o abbassa il soggetto. Le forme fondamentali sono です e ます, già note dal livello A1:
| Forma piana | Forma cortese | Significato indicativo |
|---|---|---|
| 行く | 行きます | andare |
| 学生だ | 学生です | essere studente |
| ある | あります / ございます | esserci, avere |
ございます è una forma particolarmente cortese di あります. Compare in formule come ありがとうございます e in frasi di servizio come 在庫がございます, “l'articolo è disponibile”. Da sola, ございます è grammaticalmente possibile solo se ciò a cui si riferisce è chiaro dal contesto; per chi studia è più utile memorizzarla dentro frasi complete.
La domanda decisiva: di chi è l'azione?
Prima di scegliere un verbo, si può seguire questo percorso:
- Individua chi agisce. È la persona rispettata oppure chi parla e il suo gruppo?
- Osserva la direzione dell'azione. L'azione di chi parla è rivolta alla persona rispettata?
- Valuta la situazione. È una conversazione informale, un primo incontro, un servizio al cliente o un ambiente professionale?
- Scegli il registro. Sonkeigo per l'azione della persona rispettata, kenjōgo per la propria azione pertinente, teineigo per mantenere cortese il tono.
Il confronto con il “Lei” italiano aiuta solo fino a un certo punto. In italiano cambia soprattutto la persona grammaticale e il tono; in giapponese bisogna controllare anche la direzione sociale del verbo. Per questo lo stesso equivalente italiano, “venire”, può corrispondere a 来ます, いらっしゃいます, 参ります o 伺います.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 先生がいらっしゃいます。 | L'insegnante è qui. | いらっしゃる valorizza la presenza dell'insegnante. |
| 私が参ります。 | Verrò io. | 参る presenta con modestia il movimento di chi parla. |
| お名前は何とおっしゃいますか。 | Come si chiama? | おっしゃる è la forma rispettosa di 言う. |
| 社長はもうお帰りになりました。 | Il presidente è già andato via. | Schema rispettoso お〜になる. |
| こちらの資料をご覧になりますか。 | Desidera consultare questo materiale? | ご覧になる è la forma rispettosa di 見る. |
| コーヒーを召し上がりますか。 | Prende un caffè? | 召し上がる si usa per ciò che mangia o beve la persona rispettata. |
| 明日の午後、そちらへ伺います。 | Domani pomeriggio verrò da voi. | 伺う indica una visita al destinatario con modestia. |
| 田中と申します。 | Mi chiamo Tanaka. | Formula comune nelle presentazioni formali. |
| メールを拝見しました。 | Ho letto la sua e-mail. | 拝見する presenta con rispetto l'atto di vedere o leggere. |
| お荷物をお持ちします。 | Le porto il bagaglio. | L'azione di chi parla è a beneficio dell'interlocutore. |
| 私からご説明いたします。 | Provvederò io a spiegarlo. | ご説明いたします è più formale di 説明します. |
| 会議室は二階にございます。 | La sala riunioni si trova al secondo piano. | ございます rende molto cortese あります. |
| 先生はこの本をご存じですか。 | Conosce questo libro, professore? | ご存じ è rispettoso; non descrive la conoscenza di chi parla. |
| 少々お待ちください。 | Attenda un momento, per favore. | Formula di servizio rispettosa e convenzionale. |
| 部長が後ほどご連絡いたします。 | Il nostro responsabile la contatterà più tardi. | Verso un cliente, il responsabile appartiene al gruppo di chi parla. |
Errori comuni
Usare una forma rispettosa per la propria azione
- Errore: 私がいらっしゃいます。
- Correzione: 私が参ります。
- Perché: いらっしゃる valorizza il soggetto e non si usa normalmente per parlare di sé. Se “vengo io”, la scelta formale è 参ります.
Usare una forma umile per la persona da rispettare
- Errore: 先生が参ります。
- Correzione: 先生がいらっしゃいます。
- Perché: in un normale contesto scolastico l'azione dell'insegnante richiede sonkeigo, non una forma che presenta con modestia il lato di chi parla.
Pensare che basti aggiungere です
- Errore: 先生がおっしゃるです。
- Correzione: 先生がおっしゃいます。
- Perché: おっしゃる è un verbo. La sua forma cortese termina in ます; です non si aggiunge direttamente alla forma del dizionario di un verbo.
Accumulare due forme rispettose senza necessità
- Errore: 社長がおっしゃられました。
- Correzione: 社長がおっしゃいました。
- Perché: おっしゃる è già rispettoso. おっしゃられる si sente anche nell'uso reale, ma viene spesso considerato un doppio onorifico e non è il modello più sicuro da imitare.
Trattare sempre il proprio superiore come persona “esterna” da elevare
- Errore rivolgendosi a un cliente: 弊社の田中さんがいらっしゃいます。
- Correzione: 弊社の田中が伺います。
- Perché: davanti al cliente, un collega della propria azienda appartiene al proprio gruppo. Di norma non gli si aggiunge さん e la sua azione verso il cliente viene presentata con modestia.
Usare il keigo più elaborato in ogni conversazione
- Errore: rivolgersi a un amico stretto con ご覧になりますか o 召し上がりますか senza un motivo particolare.
- Correzione: 見る? oppure 食べる?, secondo il normale registro fra amici.
- Perché: una cortesia eccessiva può creare distanza, suonare ironica o segnalare un improvviso cambio di rapporto. Il registro deve adattarsi alla situazione.
Note d'uso
Il rapporto “interno–esterno” cambia con la situazione
La distinzione 内(うち), “interno al proprio gruppo”, e 外(そと), “esterno”, è essenziale nel giapponese professionale. Il proprio dirigente può ricevere sonkeigo quando si parla all'interno dell'azienda; davanti a un cliente, però, fa parte del lato interno e non viene elevato rispetto al cliente. Anche la famiglia funziona spesso così: parlando con estranei, si tende a non usare onorifici per i propri familiari.
Non è una regola che cancella ogni scelta personale, ma spiega perché la traduzione italiana può ingannare. In italiano chiamare “il signor Tanaka” un collega può sembrare rispettoso e innocuo; in una presentazione aziendale giapponese, 田中さん riferito al proprio collega davanti al cliente può risultare fuori prospettiva.
Cortese non significa sempre onorifico
です e ます permettono una conversazione educata senza dover trasformare ogni verbo. 先生は来ます è cortese grazie a ます, mentre 先生はいらっしゃいます aggiunge rispetto verso l'insegnante. In molti incontri quotidiani una buona padronanza di です・ます è più naturale di un keigo complesso ma incerto.
Titoli e suffissi come 先生, さん e 様 contribuiscono al rispetto, ma non sostituiscono la scelta del verbo. Inoltre in giapponese i pronomi sono spesso omessi: capire dal contesto chi compie l'azione è quindi indispensabile per interpretare いらっしゃいます o 伺います.
Formule fisse da imparare intere
Nel servizio al pubblico e nelle comunicazioni formali ricorrono espressioni molto stabili: かしこまりました, “certamente”; 少々お待ちください, “attenda un momento”; 申し訳ございません, “mi dispiace profondamente”; ありがとうございます, “grazie”. Conviene apprenderle come blocchi legati a una situazione, non costruirle ogni volta parola per parola.
Oltre le basi
La classificazione moderna in cinque categorie
La spiegazione tradizionale raggruppa il keigo nelle tre categorie presentate qui. Una classificazione più dettagliata, usata anche nelle linee guida linguistiche giapponesi moderne, distingue cinque gruppi:
| Categoria dettagliata | Idea centrale |
|---|---|
| 尊敬語 | Valorizza la persona di cui si descrive l'azione o lo stato. |
| 謙譲語Ⅰ | Presenta con modestia un'azione diretta verso una persona rispettata, come 伺う o 申し上げる. |
| 謙譲語Ⅱ・丁重語 | Presenta l'azione del proprio lato in modo composto verso chi ascolta, come 参る o 申す, anche senza un destinatario diretto dell'azione. |
| 丁寧語 | Rende cortese l'enunciato con です, ます e forme simili. |
| 美化語 | Abbellisce o ingentilisce una parola, spesso con お o ご, come お茶 e ご飯. |
Questa distinzione chiarisce un limite della formula “il kenjōgo abbassa chi parla”. In 明日、京都へ参ります, l'andare a Kyoto non è necessariamente rivolto a una persona da onorare; 参ります presenta comunque il movimento in modo composto verso l'interlocutore. A livello B1 è sufficiente riconoscere tutto ciò come area del kenjōgo, ma la distinzione diventa utile nell'uso professionale avanzato.
Altri meccanismi rispettosi
Esiste anche una forma rispettosa costruita come il passivo, cioè con れる o られる: 先生はもう帰られました. È meno esplicita di お帰りになりました e può essere ambigua, perché la stessa forma può avere valore passivo. Per iniziare, le forme speciali e lo schema お〜になる sono più facili da riconoscere con sicurezza.
L'uso reale non coincide sempre con la norma dei manuali. Doppi onorifici come おっしゃられる si sentono, specialmente quando chi parla cerca di essere molto deferente. È utile comprenderli, ma nella produzione controllata è preferibile una sola forma rispettosa ben scelta. Un keigo naturale non è quello con più elementi formali: è quello che rappresenta correttamente le relazioni e resta adatto alla situazione.
Consigli per esercitarsi
- Crea terne di verbi. Per ogni verbo frequente, annota forma comune, sonkeigo e kenjōgo: 行く → いらっしゃる → 参る/伺う. Ripeti sempre anche una frase che chiarisca chi agisce.
- Segna i ruoli prima di trasformare la frase. Sottolinea il soggetto e scrivi “persona rispettata” oppure “mio gruppo”. Solo dopo scegli il verbo: questo evita di associare meccanicamente “formale” a una singola forma.
- Ascolta situazioni prevedibili. Annunci, telefonate aziendali, accoglienza in albergo e dialoghi in negozio offrono formule ricorrenti. Raccogli frasi complete e nota quali espressioni riguardano il cliente e quali il personale.
Concetti correlati
- Prerequisito: Forma cortese in ます — fornisce le terminazioni cortesi su cui si appoggiano molte frasi in keigo.
- Approfondimento: Linguaggio rispettoso(尊敬語) — sviluppa le forme che valorizzano le azioni altrui.
- Approfondimento: Linguaggio umile(謙譲語) — approfondisce le forme usate per le azioni proprie e del proprio gruppo.
- Livello avanzato: Competenza pragmatica — collega il registro alle intenzioni implicite, alla distanza e al contesto sociale.
Prerequisito
La forma cortese ます in giapponeseA1Concetti che si basano su questo
Altri concetti di livello B1
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con 敬語入門 in giapponese usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo giapponese · B1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto