La forma causativa in giapponese
使役形
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
La forma causativa (使役形, しえきけい) presenta qualcuno come la persona che fa sì che un'altra compia un'azione. Una stessa forma può corrispondere sia a «far fare» sia a «lasciar fare»: 食べさせる può voler dire «far mangiare» oppure «lasciar mangiare», a seconda del contesto. In genere si forma con 〜(さ)せる.
Panoramica
La causativa serve a descrivere una situazione con due partecipanti: chi provoca, ordina o permette l'azione e chi la compie materialmente. In 母は私に野菜を食べさせました, la madre controlla la situazione, ma sono io a mangiare. Chiameremo il primo partecipante causante e il secondo esecutore (cioè la persona che viene fatta o lasciata agire).
Questo argomento compare intorno al livello B1 perché richiede già una certa familiarità con i gruppi verbali e con le particelle. Per un italofono, il punto di partenza più utile è il confronto con fare + infinito e lasciare + infinito. Il giapponese, però, non sceglie due verbi diversi: usa la stessa causativa e affida a contesto, particelle e situazione il compito di chiarire se si tratta di obbligo, autorizzazione o semplice causa.
La distinzione non è sempre netta. Un genitore che 子供を遊ばせる può «lasciare giocare il bambino», ma chi ascolta interpreta il senso anche in base ai rapporti tra le persone e a ciò che è ragionevole nella situazione. Per capire bene la causativa non basta quindi memorizzare una desinenza: bisogna osservare anche chi ha autorità, chi desidera l'azione e quali particelle accompagnano il verbo.
Come funziona
La struttura di base
La frase causativa parte da una frase semplice e aggiunge un causante:
- 子供が遊びます。 — Il bambino gioca.
- 母は子供を遊ばせます。 — La madre lascia giocare il bambino.
Nella seconda frase 母 è il tema e il causante; 子供 è l'esecutore; 遊ばせます è la forma cortese non passata di 遊ばせる.
Con un verbo transitivo, cioè un verbo che agisce direttamente su qualcosa, compare spesso questo schema:
causante は esecutore に oggetto を verbo causativo
- 母は私に野菜を食べさせました。
- La madre ha fatto mangiare le verdure a me.
野菜 è l'oggetto diretto (la cosa su cui ricade il mangiare) ed è marcato da を. L'esecutore 私 prende quindi に. In italiano diremmo più naturalmente «Mia madre mi ha fatto mangiare le verdure», senza riprodurre parola per parola l'ordine giapponese.
Formazione con i verbi godan
I verbi godan (verbi la cui sillaba finale cambia vocale durante la coniugazione) spostano l'ultima sillaba dalla riga in u alla corrispondente riga in a e aggiungono せる. I verbi in う fanno eccezione grafica: diventano わせる, non あせる.
| Finale del dizionario | Forma prima di せる | Esempio | Causativa | Significato indicativo |
|---|---|---|---|---|
| う | わ | 買う | 買わせる | far/lasciar comprare |
| く | か | 書く | 書かせる | far/lasciar scrivere |
| ぐ | が | 泳ぐ | 泳がせる | far/lasciar nuotare |
| す | さ | 話す | 話させる | far/lasciar parlare |
| つ | た | 待つ・立つ | 待たせる・立たせる | far aspettare; far alzare |
| ぬ | な | 死ぬ | 死なせる | lasciare/far morire |
| ぶ | ば | 遊ぶ | 遊ばせる | far/lasciar giocare |
| む | ま | 読む | 読ませる | far/lasciar leggere |
| る | ら | 帰る | 帰らせる | far/lasciar tornare |
La forma risultante si coniuga come un verbo ichidan. Per esempio: 読ませる, 読ませます, 読ませない, 読ませた, 読ませて.
Formazione con i verbi ichidan
I verbi ichidan (verbi che, nelle forme di base, perdono semplicemente il る finale) eliminano る e aggiungono させる.
| Verbo | Tema | Causativa | Significato indicativo |
|---|---|---|---|
| 食べる | 食べ | 食べさせる | far/lasciar mangiare |
| 見る | 見 | 見させる | far/lasciar vedere |
| 起きる | 起き | 起きさせる | far alzare/svegliare |
| 考える | 考え | 考えさせる | far riflettere |
Non basta guardare la desinenza る per riconoscere il gruppo. 帰る, per esempio, è godan e diventa 帰らせる; 食べる è ichidan e diventa 食べさせる.
I due verbi irregolari
| Verbo | Causativa | Lettura | Significato indicativo |
|---|---|---|---|
| する | させる | saseru | far/lasciar fare |
| 来る | 来させる | こさせる | far venire |
Con i composti in する si sostituisce semplicemente する con させる: 勉強する diventa 勉強させる, «far/lasciar studiare».
Scegliere tra に e を
La scorciatoia «に = permesso, を = costrizione» è utile solo come prima intuizione, non come regola assoluta. La scelta dipende anche dal verbo di partenza.
| Situazione | Schema frequente | Esempio | Tendenza di significato |
|---|---|---|---|
| Il verbo di partenza è transitivo | esecutore に + oggetto を | 私に野菜を食べさせる | に evita due を nella stessa proposizione |
| Il verbo di partenza è intransitivo | esecutore を + causativa | 学生を立たせる | controllo diretto, ordine o causa |
| Il verbo di partenza è intransitivo | esecutore に + causativa | 子供に遊ばせる | autorizzazione o maggiore autonomia |
Un verbo intransitivo descrive un evento senza un oggetto diretto, come 立つ «alzarsi» o 遊ぶ «giocare». Con questi verbi を è molto comune e può mettere in primo piano il controllo del causante: 先生は学生を立たせた. に è possibile soprattutto quando l'esecutore agisce con il proprio consenso: 子供に好きなだけ遊ばせた, «ho lasciato che il bambino giocasse quanto voleva».
Con un verbo transitivo, l'oggetto dell'azione occupa normalmente il posto con を: 先生は学生に作文を書かせた, «l'insegnante ha fatto scrivere un tema agli studenti». Usare に per l'esecutore rende chiari i ruoli e impedisce l'accumulo di due gruppi in を.
Obbligo, permesso e causa
La forma da sola non codifica l'intenzione. Confronta:
- 父は弟に薬を飲ませた。 — Il padre ha fatto prendere la medicina a mio fratello minore.
- 父は弟に好きなジュースを飲ませた。 — Il padre ha lasciato bere a mio fratello minore il succo che preferiva.
Nel primo caso la medicina suggerisce necessità; nel secondo, 好きな e la situazione suggeriscono permesso. Parole come 無理に «con la forza», 自由に «liberamente» e 好きなだけ «quanto si vuole» possono eliminare l'ambiguità.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 母は私に野菜を食べさせました。 | Mia madre mi ha fatto mangiare le verdure. | Verbo transitivo: 私に e 野菜を. |
| 先生は学生を立たせました。 | L'insegnante ha fatto alzare lo studente. | 立つ è intransitivo; を sottolinea il comando. |
| 子供を遊ばせています。 | Sto lasciando giocare i bambini. | Il contesto favorisce la lettura permissiva. |
| 好きなことをさせてください。 | Per favore, mi lasci fare ciò che mi piace. | Richiesta di permesso con 〜させてください. |
| 部長は田中さんに報告書を書かせました。 | Il responsabile ha fatto scrivere il rapporto al signor Tanaka. | L'oggetto 報告書 prende を. |
| 父は子供に好きな道を選ばせた。 | Il padre ha lasciato che il figlio scegliesse la strada che preferiva. | に e 好きな indicano autonomia. |
| 赤ちゃんを長い間待たせてしまいました。 | Purtroppo ho fatto aspettare il bambino a lungo. | 〜てしまう esprime dispiacere o esito indesiderato. |
| この映画は多くの人を泣かせました。 | Questo film ha fatto piangere molte persone. | Il causante non deve essere una persona. |
| その知らせはみんなを驚かせた。 | Quella notizia ha sorpreso tutti. | 驚かせる equivale letteralmente a «far sorprendere». |
| 明日は少し休ませてください。 | Domani, per favore, mi permetta di riposare un po'. | L'esecutore «io» resta sottinteso. |
| 両親は私を一人で旅行させてくれた。 | I miei genitori mi hanno lasciato viaggiare da solo. | 〜てくれる presenta il permesso come un favore ricevuto. |
| この問題について、もう少し考えさせてください。 | Mi lasci riflettere ancora un po' su questo problema. | Formula naturale per chiedere tempo prima di rispondere. |
| コーチは選手たちを毎朝走らせています。 | L'allenatore fa correre gli atleti ogni mattina. | Azione abituale e controllata. |
| ご心配をおかけして、申し訳ありません。 | Mi dispiace di averle dato motivo di preoccuparsi. | 心配させる significa «far preoccupare»; qui compare una formula più cortese e lessicalizzata. |
Errori comuni
Aggiungere させる a un godan senza cambiare la sillaba
- Errato: 書くさせる
- Corretto: 書かせる
- Perché: con un godan si passa dalla riga in u alla riga in a: く → か, poi si aggiunge せる.
Trattare tutti i verbi in る come ichidan
- Errato: 帰させる
- Corretto: 帰らせる
- Perché: 帰る è un verbo godan. Bisogna conoscere il gruppo del verbo, non limitarsi a togliere る.
Usare を due volte con un verbo transitivo
- Poco naturale: 先生は学生を作文を書かせました。
- Corretto: 先生は学生に作文を書かせました。
- Perché: 作文 è già l'oggetto di 書く e prende を; l'esecutore 学生 viene quindi marcato da に.
Credere che を significhi sempre «costringere»
- Interpretazione troppo rigida: 子供を遊ばせる = soltanto «costringere il bambino a giocare»
- Interpretazione naturale nel contesto adatto: «lasciare giocare il bambino»
- Perché: を può suggerire controllo, ma il significato effettivo nasce dall'intera situazione. Non tradurre la particella isolatamente.
Confondere causativa e forma potenziale
- Potenziale: 日本語が話せる。— So/posso parlare giapponese.
- Causativa: 子供に日本語を話させる。— Faccio parlare giapponese al bambino.
- Perché: 話せる esprime capacità o possibilità; 話させる introduce un causante. La sequenza さ è decisiva in verbi come 話す.
Usare una causativa diretta dove suona autoritaria
- Brusco in molti contesti: 私に説明させて。
- Più cortese: 私に説明させてください。
- Perché: chiedere di poter agire richiede spesso 〜させてください o una formula ancora più cortese. La forma breve può andare bene tra persone molto vicine, ma non è neutra ovunque.
Note d'uso
Una forma che riflette i rapporti sociali
La causativa presenta il causante come persona che controlla o autorizza l'azione. Per questo ricorre spesso con genitori, insegnanti, superiori e responsabili. Tra adulti sullo stesso piano, una frase come 彼を働かせる, «farlo lavorare», può sembrare fredda o dominatrice se il contesto non giustifica quel controllo.
Anche l'italiano distingue «far fare» e «lasciar fare», ma tende a esplicitare subito la differenza. In giapponese conviene sospendere il giudizio finché non sono chiari la situazione e il rapporto tra i partecipanti. Espressioni come 無理に, 自由に, 〜てもいい e 好きなだけ aiutano a precisare il senso.
Chiedere il permesso di fare qualcosa
〜させてください significa letteralmente «mi permetta di…» e si usa quando chi parla vuole compiere l'azione:
- 先に帰らせてください。— Mi permetta di andare via prima.
- 一言説明させてください。— Mi lasci spiegare una cosa.
L'esecutore, cioè chi parla, è spesso omesso. Questa costruzione non equivale a un semplice ordine rivolto all'interlocutore: è una richiesta perché l'interlocutore autorizzi l'azione di chi parla.
Presentare il permesso come un favore
Con 〜させてくれる, il permesso viene visto come un favore che qualcuno concede a chi parla o al suo gruppo:
- 先生は私にもう一度発表させてくれた。— L'insegnante mi ha permesso di presentare un'altra volta.
Con 〜させてもらう, invece, chi parla presenta se stesso come beneficiario del permesso ricevuto:
- 今日は早く帰らせてもらいます。— Oggi avrò il permesso di andare via presto.
In italiano la traduzione più naturale spesso elimina l'idea esplicita di «ricevere un favore», ma in giapponese questa scelta mostra il punto di vista e il rapporto sociale.
Oltre le basi
La causativa nella lingua formale
La forma 〜させていただく combina la causativa con いただく, «ricevere» in forma umile. Si usa quando chi parla compie un'azione con l'autorizzazione o a beneficio dell'interlocutore:
- それでは、発表を始めさせていただきます。— Con il vostro permesso, darò inizio alla presentazione.
È molto comune in riunioni, annunci e servizio al cliente. Non è però una formula da aggiungere automaticamente a ogni verbo: se non esiste alcuna autorizzazione pertinente o alcun rapporto con l'interlocutore, può risultare eccessiva. In molti casi 始めます è già sufficiente.
〜させてあげる e il rischio di sembrare condiscendenti
〜させてあげる presenta il permesso come un beneficio concesso dal soggetto:
- 子供に自分でやらせてあげた。— Ho lasciato che il bambino facesse da solo.
Con bambini o persone di cui ci si prende cura può essere naturale. Rivolto ad adulti di pari grado, però, può far sembrare che chi parla si attribuisca il potere di concedere un favore. Non tradurre automaticamente «lasciare» con 〜させてあげる: spesso basta la causativa semplice oppure un'altra costruzione con 〜てもらう o 〜てもいい.
Causativa-passiva
Quando l'esecutore presenta l'azione come qualcosa che gli è stato imposto, si usa la causativa-passiva 使役受身形:
- 私は上司に残業させられました。— Sono stato costretto dal superiore a fare straordinari.
- 子供のころ、毎日野菜を食べさせられた。— Da bambino mi facevano mangiare verdure ogni giorno.
Nel parlato, molti godan hanno una forma contratta: 行かせられる diventa spesso 行かされる e 飲ませられる diventa 飲まされる. I verbi ichidan mantengono normalmente la forma lunga, come 食べさせられる. Questa è una costruzione distinta e merita uno studio specifico.
Forme colloquiali abbreviate
Nel parlato si possono incontrare causative brevi in 〜す, per esempio 行かす al posto di 行かせる o 食べさす al posto di 食べさせる. Sono colloquiali e possono avere coloritura regionale; nello scritto sorvegliato e quando si sta ancora imparando la struttura è più sicuro usare le forme standard in 〜せる e 〜させる.
Causative ormai vicine a verbi autonomi
Alcune forme compaiono tanto spesso da essere percepite quasi come verbi lessicali: 驚かせる «sorprendere», 泣かせる «far piangere», 笑わせる «far ridere», 待たせる «far aspettare». La logica causativa resta visibile, ma in traduzione non occorre sempre conservare «fare»: その話は私を笑わせた si rende naturalmente con «Quella storia mi ha fatto ridere», mentre 彼の態度には驚かされた può richiedere una costruzione diversa a seconda del contesto.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie di frasi. Parti da 子供が本を読む e aggiungi un causante: 先生は子供に本を読ませる. Indica ogni volta causante, esecutore e oggetto; così la scelta tra に e を diventa ragionata, non meccanica.
- Crea due contesti per la stessa forma. Per 子供を外で遊ばせた immagina prima un permesso («c'era bel tempo») e poi una decisione imposta («dovevo pulire la stanza»). Questo allena a non associare automaticamente una traduzione unica alla causativa.
- Ripassa per gruppi verbali. Ogni giorno converti cinque verbi: due godan, due ichidan e uno irregolare. Coniuga poi una causativa al negativo, al passato e in forma て, per esempio 書かせない, 食べさせた, 来させて.
Concetti correlati
- Prerequisito: Forma potenziale — aiuta a distinguere ciò che qualcuno può fare da ciò che gli viene fatto o lasciato fare.
- Passo successivo: Causativa-passiva — esprime l'esperienza di chi è costretto a compiere l'azione.
- Approfondimento: Causativa permissiva — sviluppa le sfumature di autorizzazione e le costruzioni usate per concedere o ricevere permesso.