B1

La forma causativo-passiva in giapponese

使役受身形

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

La forma causativo-passiva (使役受身形, しえきうけみけい) presenta una persona come destinataria di un'imposizione: 飲まされました significa «sono stato costretto a bere». Si forma unendo causativo e passivo, ma con i verbi godan si usa spesso una forma contratta, come 待たされる invece di 待たせられる. Di solito comunica fastidio, mancanza di scelta o un'esperienza subita.

Panoramica

In italiano diciamo normalmente «sono stato costretto a studiare», «mi hanno fatto aspettare» oppure «ho dovuto mangiarlo controvoglia». Il giapponese può racchiudere la stessa prospettiva nella forma del verbo: 勉強する «studiare» diventa 勉強させられる «essere costretto a studiare». Non conviene quindi tradurre parola per parola con una costruzione passiva italiana poco naturale: l'idea centrale è qualcuno fa fare qualcosa a un'altra persona, e la frase è vista dalla parte di chi lo subisce.

Questa struttura si studia al livello B1 dopo la forma causativa. È frequente nei racconti di esperienze sgradevoli: obblighi imposti da genitori, insegnanti o superiori, lunghe attese e comportamenti richiesti contro la propria volontà. Il valore negativo è comune, ma non è incorporato in modo assoluto nella grammatica: il contesto può rendere la frase neutra, ironica o perfino riflessiva.

Per seguire le spiegazioni basta distinguere il soggetto (la persona di cui si parla e che subisce l'imposizione), chi impone l'azione e l'eventuale oggetto diretto (la cosa sulla quale ricade l'azione, per esempio 野菜 «verdure» in 野菜を食べる «mangiare le verdure»).

Come funziona

Dalla forma di dizionario alla forma completa

Il procedimento teorico avviene in due passaggi:

  1. si crea il causativo, cioè la forma che significa «far fare» o «lasciar fare»;
  2. si rende passivo quel causativo, spostando il punto di vista sulla persona alla quale l'azione viene fatta compiere.

Per esempio:

  • 読む «leggere» → 読ませる «far leggere» → 読ませられる «essere costretto a leggere»;
  • 食べる «mangiare» → 食べさせる «far mangiare» → 食べさせられる «essere costretto a mangiare»;
  • する «fare» → させる «far fare» → させられる «essere costretto a fare».

La forma completa è sempre un buon punto di partenza, perché rende visibili entrambi i passaggi.

Verbi godan: forma completa e forma contratta

I verbi godan (verbi la cui ultima sillaba cambia serie durante la coniugazione) portano l'ultima kana sulla serie in a e aggiungono せられる. Se il verbo termina in う, si usa わ. Nel giapponese corrente, quasi tutti ammettono anche una contrazione più breve in される.

Finale Forma completa Forma contratta comune Esempio
わせられる わされる 買う → 買わせられる → 買わされる
かせられる かされる 書く → 書かせられる → 書かされる
がせられる がされる 泳ぐ → 泳がせられる → 泳がされる
させられる 話す → 話させられる
たせられる たされる 待つ → 待たせられる → 待たされる
なせられる なされる 死ぬ → 死なせられる → 死なされる
ばせられる ばされる 遊ぶ → 遊ばせられる → 遊ばされる
ませられる まされる 飲む → 飲ませられる → 飲まされる
らせられる らされる 作る → 作らせられる → 作らされる

La contrazione non si usa normalmente con i godan in す: 話させられる è la forma standard, mentre ×話さされる va evitato. La sequenza させられる è più lunga, ma in questo caso non si accorcia.

Verbi ichidan e verbi irregolari

Con i verbi ichidan (quelli che normalmente perdono る prima di una desinenza), si toglie る e si aggiunge させられる. Queste forme non hanno la normale contrazione dei godan.

Tipo Verbo di base Causativo-passivo Significato
ichidan 食べる 食べさせられる essere costretto a mangiare
ichidan 見る 見させられる essere costretto a guardare
irregolare する させられる essere costretto a fare
irregolare 来る(くる) 来させられる(こさせられる) essere costretto a venire

Nei composti con する cambia soltanto する: 勉強する → 勉強させられる, 掃除する → 掃除させられる.

Come si coniuga la forma ottenuta

Il segmento finale られる si comporta come un verbo ichidan. La stessa forma può quindi essere messa al passato, al negativo, in forma cortese o collegata ad altro.

Funzione 飲まされる 食べさせられる
non passato piano 飲まされる 食べさせられる
passato piano 飲まされた 食べさせられた
negativo 飲まされない 食べさせられない
passato cortese 飲まされました 食べさせられました
forma in て 飲まされて 食べさせられて
stato o situazione in corso 飲まされている 食べさせられている

Ordine degli elementi e particelle

Lo schema più utile è:

[persona costretta] は/が + [chi impone] に + [eventuale oggetto] を + verbo causativo-passivo

In 私は先生に作文を書かされました, 私 è la persona costretta, 先生 è chi impone il compito e 作文 è ciò che viene scritto. La particella に indica normalmente la persona da cui parte l'imposizione; を rimane disponibile per l'oggetto del verbo.

Il soggetto è spesso omesso quando è evidente. たくさん飲まされました, detta raccontando la propria serata, viene capita naturalmente come «mi hanno fatto bere molto». Anche chi impone può non essere nominato se non è importante o se la situazione lo rende ovvio: 三時間も待たされました «mi hanno fatto aspettare addirittura tre ore».

Il confronto fra le tre prospettive chiarisce la struttura:

Giapponese Italiano Prospettiva
先生が私に作文を書かせました。 L'insegnante mi ha fatto scrivere un tema. Causativa: il soggetto è chi impone.
私は先生に作文を書かされました。 Sono stato costretto dall'insegnante a scrivere un tema. Causativo-passiva: il soggetto è chi subisce.
私は先生に褒められました。 Sono stato lodato dall'insegnante. Passiva semplice: non significa che ho dovuto compiere un'azione.

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
たくさん飲まされました。 Mi hanno fatto bere molto. Soggetto e responsabile sono sottintesi.
三時間も待たされました。 Mi hanno fatto aspettare addirittura tre ore. も sottolinea che tre ore sono state troppe.
嫌いな物を食べさせられました。 Sono stato costretto a mangiare qualcosa che non mi piace. Forma completa di un verbo ichidan.
毎日勉強させられています。 Mi costringono a studiare ogni giorno. ている presenta una situazione ripetuta e ancora attuale.
子供の頃、母に毎日ピアノを練習させられました。 Da bambino, mia madre mi costringeva a esercitarmi al pianoforte ogni giorno. Il passato giapponese può corrispondere a un imperfetto italiano.
部長に夜遅くまで残業させられました。 Il responsabile mi ha costretto a fare straordinari fino a tarda sera. に indica chi ha imposto l'azione.
先生に同じ漢字を二十回書かされました。 L'insegnante mi ha fatto scrivere lo stesso kanji venti volte. Contrazione di 書かせられました.
会議で急に意見を言わされました。 Alla riunione mi hanno fatto esprimere un'opinione all'improvviso. 言う diventa 言わされる.
みんなの前で謝らされました。 Mi hanno costretto a chiedere scusa davanti a tutti. Il contesto rende evidente il disagio.
宴会で先輩にお酒を飲まされました。 Alla cena di gruppo, un collega più anziano mi ha fatto bere alcolici. 先輩 è chi ha esercitato la pressione.
雨の中で一時間も待たされて、疲れました。 Mi hanno fatto aspettare un'ora sotto la pioggia e mi sono stancato. La forma in て collega causa e conseguenza.
弟は父に部屋を掃除させられています。 Mio fratello minore viene obbligato da nostro padre a pulire la stanza. Il soggetto espresso è 弟.
この本を読んで、いろいろ考えさせられました。 Questo libro mi ha dato molto da riflettere. Uso riflessivo, non una costrizione letterale.
その質問には本当に考えさせられた。 Quella domanda mi ha davvero fatto riflettere. に più は mette in risalto lo stimolo.

Errori comuni

Contrarre anche i verbi ichidan

  • Errato: ×嫌いな物を食べさされました。
  • Corretto: 嫌いな物を食べさせられました。
  • Perché: 食べる è ichidan e richiede 食べさせられる. La contrazione in される appartiene ai godan.

Accorciare un godan che termina in す

  • Errato: ×授業で日本語を話さされました。
  • Corretto: 授業で日本語を話させられました。
  • Perché: con i verbi in す, come 話す, si conserva normalmente la forma completa させられる.

Scambiare chi impone e chi subisce

  • Errato per «l'insegnante mi ha costretto»: 先生は私に作文を書かされました。
  • Corretto: 私は先生に作文を書かされました。
  • Perché: il tema marcato da は è presentato come la persona costretta. Nella frase errata è l'insegnante a risultare costretto da me.

Marcare con を la persona che impone

  • Errato: ×私は先生を作文を書かされました。
  • Corretto: 私は先生に作文を書かされました。
  • Perché: nella normale struttura causativo-passiva, chi impone l'azione è marcato da に. を serve qui per 作文, l'oggetto di 書く.

Confondere il passivo semplice con il causativo-passivo

  • Errato per «mi hanno fatto leggere»: 本を読まれました。
  • Corretto: 本を読まされました/読ませられました。
  • Perché: 読まれる è il passivo semplice di 読む e significa che qualcuno legge con effetto sul soggetto; 読まされる aggiunge l'idea che il soggetto debba leggere.

Usarla per qualsiasi obbligo

  • Poco adatto in un resoconto neutro: 来月、大阪へ行かされます。
  • Più neutro: 来月、大阪へ行くことになりました。
  • Perché: 行かされます suggerisce facilmente «mi mandano a Osaka controvoglia». Se si vuole solo comunicare che è stato deciso di andarci, ことになりました evita il tono di protesta.

Note d'uso

Le forme contratte come 飲まされる, 書かされる e 待たされる sono normali e molto frequenti nella conversazione; non sono semplici abbreviazioni trascurate. Le forme complete 飲ませられる, 書かせられる e 待たせられる restano corrette e possono risultare più trasparenti nello studio o più deliberate nella pronuncia. Per i verbi ichidan, する, 来る e i godan in す si mantiene invece la forma completa.

Il tono dipende molto dal lessico circostante. Espressioni come 毎日 «ogni giorno», 三時間も «addirittura tre ore», 無理に «con la forza» e ~まで «fino a...» rafforzano la lettura di fastidio. Senza questi segnali, contesto e intonazione decidono quanto la persona presenti l'esperienza come ingiusta.

In italiano alterniamo «mi hanno fatto...», «ho dovuto...» ed «essere costretto a...». Il giapponese non distingue automaticamente queste sfumature con tre costruzioni separate. Una traduzione naturale va scelta in base alla situazione: 待たされた è spesso «mi hanno fatto aspettare» o «sono stato tenuto in attesa», non il rigido «sono stato costretto ad aspettare».

Nei racconti personali 私は è spesso superfluo. Ripeterlo in ogni frase rende il discorso pesante; è più naturale introdurre il contesto e poi dire 部長に残業させられました. La forma verbale e に bastano a ricostruire i ruoli.

Oltre le basi

Costrizione, obbligo neutro e permesso

Non tutte le situazioni in cui si compie un'azione per decisione altrui richiedono la causativo-passiva. La scelta della struttura comunica anche l'atteggiamento di chi parla.

Giapponese Italiano Sfumatura
会社に大阪へ行かされました。 L'azienda mi ha mandato a Osaka contro la mia volontà. Imposizione vissuta negativamente.
大阪へ行くことになりました。 È stato deciso che andrò a Osaka. Decisione o programma presentato in modo neutro.
大阪へ行かなければなりませんでした。 Ho dovuto andare a Osaka. Necessità; non identifica per forza una persona che obbliga.
大阪へ行かせてもらいました。 Mi è stato permesso di andare a Osaka. Permesso ricevuto e spesso apprezzato.

Questo contrasto è importante per un italofono: «ho dovuto» può descrivere sia un obbligo mal sopportato sia una semplice necessità. La causativo-passiva giapponese tende a mettere maggiormente in primo piano l'agente o la situazione che priva il soggetto della scelta.

Reazioni provocate e riflessione

In frasi come 考えさせられる, la costrizione può diventare figurata. この映画には考えさせられた non accusa il film di aver impartito un ordine: significa che il film ha inevitabilmente stimolato una riflessione. In italiano sono naturali rese come «mi ha fatto riflettere», «mi ha dato da pensare» o «mi ha spinto a interrogarmi».

Questa estensione conserva il punto di vista di chi riceve un effetto, ma perde la protesta tipica degli obblighi quotidiani. È frequente nei commenti su libri, film, notizie e domande difficili. Per interpretarla bene, occorre quindi guardare al tipo di soggetto che provoca la reazione: un'opera o una domanda non «costringe» nello stesso senso di un superiore.

Frasi più lunghe e forme collegate

La forma in て permette di spiegare una conseguenza: 長い間待たされて、腹が立ちました «mi hanno fatto aspettare a lungo e mi sono arrabbiato». Con ている si può descrivere un obbligo ripetuto o in corso: 毎週報告書を書かされています «mi fanno scrivere un rapporto ogni settimana».

Poiché l'intera costruzione funziona ormai come un verbo, può anche precedere un nome in una proposizione relativa (una parte di frase che descrive quel nome): 毎日させられている仕事 «il lavoro che sono costretto a fare ogni giorno». Nelle frasi lunghe, però, è essenziale mantenere chiari i ruoli con は/が, に e を.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma la stessa scena da due punti di vista. Parti da 先生が学生に本を読ませた e riscrivila come 学生は先生に本を読まされた. Questo esercizio fissa meglio la struttura rispetto alla memorizzazione isolata della desinenza.
  2. Crea due liste separate. In una metti godan con contrazione (待つ → 待たされる, 飲む → 飲まされる); nell'altra ichidan e forme non contratte (食べる → 食べさせられる, 話す → 話させられる). Pronunciale ad alta voce per abituarti alle sequenze lunghe.
  3. Racconta tre esperienze reali o immaginarie. Usa una frase al passato, una con ている e una con chi impone omesso. Poi verifica se il tono di lamentela è davvero quello desiderato; se la situazione è neutra, prova a sostituire la struttura con ことになった o なければならなかった.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Forma causativa — serve per capire il primo passaggio di forme come 読ませる → 読ませられる e per distinguere «far fare» da «essere costretto a fare».

Prerequisito

La forma causativa in giapponeseB1

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