B1

Il linguaggio umile in giapponese (謙譲語)

謙譲語

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

Il 謙譲語(けんじょうご)presenta con modestia un'azione compiuta da chi parla o dal suo gruppo, così da mostrare rispetto verso la persona coinvolta: 先生に伺います significa «andrò dal professore / chiederò al professore» in forma umile. Si forma spesso con お/ご + base del verbo + する, ma molti verbi comuni hanno forme speciali come 参る、申す、伺う、拝見する. Non va usato per “abbassare” l'azione dell'interlocutore.

Panoramica

Il 謙譲語 è il linguaggio umile, una parte del sistema giapponese del 敬語(けいご, linguaggio di rispetto). Il suo meccanismo non consiste nel dire che chi parla vale meno: presenta invece in modo modesto un'azione della propria parte per dare rilievo alla persona rispettata. Se si porta il bagaglio di un cliente, per esempio, si può dire お荷物をお持ちします. L'azione è di chi parla; il cliente ne è il destinatario.

Questa distinzione richiede un cambio di prospettiva per chi parla italiano. In italiano si può rendere il tono con formule come «provvedo io», «verrò a trovarla» o «mi permetto di chiederle», ma non esiste un insieme altrettanto sistematico di verbi umili. Inoltre, il semplice uso del “Lei” non corrisponde al 謙譲語: in giapponese la scelta dipende soprattutto da chi compie l'azione, da chi ne è coinvolto e dal rapporto tra il gruppo interno ed esterno.

Il nucleo del 謙譲語 si studia intorno al livello B1, dopo un'introduzione generale al 敬語. È frequente nel lavoro, nei servizi al pubblico, nelle telefonate, nelle presentazioni formali e nelle conversazioni con insegnanti o persone di posizione superiore. Per usarlo bene non basta memorizzare una lista: occorre distinguere il linguaggio umile dal 尊敬語(そんけいご), che innalza invece le azioni della persona rispettata.

Come funziona

La direzione del rispetto

Prima di scegliere una forma, conviene porsi tre domande:

  1. Chi agisce? Chi parla, un familiare, un collega della propria organizzazione o un'altra persona del proprio gruppo?
  2. Verso chi è diretta l'azione? Un cliente, un insegnante, un superiore o un'altra persona a cui si vuole mostrare rispetto?
  3. A chi si sta parlando? Anche quando l'azione non è diretta all'interlocutore, un contesto formale può richiedere una forma particolarmente cortese.

Nel caso più tipico, chi agisce appartiene all'(うち, il proprio gruppo) e la persona rispettata al (そと, il gruppo esterno). I confini cambiano con la situazione. Parlando con un cliente, per esempio, anche il proprio direttore fa parte del gruppo interno: 部長が伺います («verrà il nostro direttore») è appropriato, benché il direttore sia superiore a chi parla.

La distinzione essenziale è questa:

Tipo Di chi è l'azione? Effetto Esempio
謙譲語, forma umile Di chi parla o del suo gruppo Presenta modestamente la propria parte 私がご説明します。
尊敬語, forma rispettosa Della persona rispettata Innalza l'azione di quella persona 先生がご説明になります。
丁寧語, forma cortese Di chiunque Rende cortese la frase con です・ます 私が説明します。

Il soggetto (chi compie l'azione) è spesso sottinteso in giapponese. Perciò è il contesto, non soltanto la forma verbale, a far capire di chi si parla.

Lo schema お/ご〜する

Per molti verbi si usa una costruzione regolare:

  • お + base in ます + する
  • ご + nome d'azione + する

La base in ます è la parte che rimane togliendo ます dalla forma cortese: 持ちます → 持ち. Un nome d'azione è una parola che indica un'attività e può normalmente combinarsi con する, come 説明する «spiegare».

Forma comune Passaggio Forma umile Significato
持ちます お + 持ち + する お持ちする portare, tenere
届けます お + 届け + する お届けする consegnare
待ちます お + 待ち + する お待ちする aspettare
案内します ご + 案内 + する ご案内する accompagnare, guidare
説明します ご + 説明 + する ご説明する spiegare
連絡します ご + 連絡 + する ご連絡する contattare, informare

compare soprattutto con parole di origine giapponese; soprattutto con parole di origine sino-giapponese, cioè entrate nel lessico attraverso il cinese e spesso composte da due kanji. È una tendenza utile, non una formula capace di prevedere ogni parola: conviene imparare ogni espressione come unità.

Nella frase completa, する si coniuga normalmente:

Valore お持ちする ご案内する
Cortese non passato お持ちします ご案内します
Cortese passato お持ちしました ご案内しました
Negativo cortese お持ちしません ご案内しません
Più formale お持ちいたします ご案内いたします

いたす è la forma umile di する e rende lo schema ancora più formale. Nella lingua professionale sono quindi molto comuni ご説明いたします e ご連絡いたします.

Non tutti i verbi accettano liberamente questo modello. Con verbi dalla base molto breve, come 見る → 見, una forma come お見します non è naturale nel significato umile normale: si usa il verbo speciale 拝見します. Anche quando lo schema sarebbe teoricamente possibile, una forma lessicale già stabilita può essere la scelta più naturale.

I verbi umili speciali

I verbi più frequenti vanno imparati direttamente. La traduzione italiana può essere identica a quella del verbo comune: ciò che cambia è il rapporto sociale espresso.

Verbo comune Forma umile Lettura Uso principale
行く・来る 参る まいる andare, venire
訪ねる・行く・聞く 伺う うかがう fare visita; chiedere; ascoltare
言う 申す もうす dire; chiamarsi
言う 申し上げる もうしあげる dire a una persona rispettata
する いたす いたす fare
見る 拝見する はいけんする vedere, guardare
会う お目にかかる おめにかかる incontrare
知る・思う 存じる ぞんじる sapere; pensare
もらう・食べる・飲む いただく いただく ricevere; mangiare; bere
あげる 差し上げる さしあげる dare
いる おる おる essere, trovarsi

Alcune forme coprono più significati. 伺う può voler dire «recarsi in visita», «chiedere» oppure «ascoltare»: 明日伺います si interpreta dal contesto, mentre 先生に伺います può significare «lo chiederò al professore». いただく è sia il verbo umile di «ricevere» sia una forma umile legata al mangiare e al bere.

Particelle e persona coinvolta

Le particelle aiutano a mostrare la direzione dell'azione:

  • 先生に伺う: chiedere al professore / recarsi dal professore;
  • 先生のお話を伺う: ascoltare ciò che dice il professore;
  • 先生にお目にかかる: incontrare il professore;
  • 先生の論文を拝見する: leggere il saggio del professore.

La persona rispettata non deve per forza essere il soggetto. Può essere il destinatario, la persona visitata oppure il proprietario di ciò che si guarda. È proprio questo legame a rendere naturale il 謙譲語 di tipo più propriamente umile.

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
お荷物をお持ちします。 Porterò io il suo bagaglio. お + base + します
明日、三時ごろ伺います。 Verrò a trovarla domani verso le tre. 伺う nel senso di «fare visita»
この点について先生に伺いました。 Ho chiesto al professore riguardo a questo punto. 伺う nel senso di «chiedere»
先生にお目にかかりました。 Ho incontrato il professore. Forma umile di 会う
田中と申します。 Mi chiamo Tanaka. Presentazione formale
詳細は私からご説明します。 I dettagli li spiegherò io. Azione di chi parla verso l'interlocutore
資料をメールでお送りいたします。 Le invierò il materiale per posta elettronica. Variante più formale con いたす
先ほど、部長に申し上げました。 L'ho comunicato poco fa al direttore. Dire qualcosa a una persona rispettata
先生の新しい本を拝見しました。 Ho letto il nuovo libro del professore. Ciò che si guarda appartiene alla persona rispettata
私どもが会場までご案内いたします。 La accompagneremo noi fino alla sala. 私ども è un «noi» modesto e formale
来週、京都へ参ります。 La settimana prossima andrò a Kyoto. Presentazione cortese del proprio spostamento
その件は存じております。 Sono al corrente della questione. Formula formale per «sapere»
山田先生のことはよく存じ上げております。 Conosco bene il professor Yamada. Per conoscere una persona rispettata
お茶をいただきました。 Ho preso del tè. Mangiare o bere in forma umile
受付でお待ちしております。 La aspettiamo alla reception. おる come forma umile/formale di いる

Errori comuni

Usare la forma umile per l'azione dell'interlocutore

  • Sbagliato: 先生は明日伺いますか。
  • Corretto: 先生は明日いらっしゃいますか。
  • Perché: è il professore a venire. Per la sua azione serve il 尊敬語 いらっしゃる, non il 謙譲語 伺う. 伺います sarebbe adatto se fosse chi parla a recarsi dal professore.

Pensare che basti aggiungere お o ご

  • Sbagliato: 先生の本をお見しました。
  • Corretto: 先生の本を拝見しました。
  • Perché: 見る usa normalmente la forma umile speciale 拝見する. お/ご non si può applicare meccanicamente a ogni verbo.

Confondere 申す e 申し上げる

  • Poco adatto: 先生に私の意見を申しました。
  • Più naturale: 先生に私の意見を申し上げました。
  • Perché: 申す presenta modestamente il proprio dire ed è comune in 田中と申します. Quando il dire è chiaramente rivolto a una persona rispettata, 申し上げる esprime meglio quella direzione.

Umiliare una persona esterna al proprio gruppo

  • Sbagliato: お客様が参りました。 nel senso di «il cliente è arrivato»
  • Corretto: お客様がいらっしゃいました。
  • Perché: il cliente non appartiene al gruppo di chi parla e va innalzato con il 尊敬語. 参る si usa per il movimento proprio o del proprio gruppo.

Raddoppiare le forme senza necessità

  • Pesante o scorretto: 拝見いたさせていただきます。
  • Corretto: 拝見します。 oppure 拝見いたします。
  • Perché: accumulare elementi umili non rende automaticamente la frase migliore. Una forma breve, stabilita e coerente è spesso più professionale.

Tradurre alla lettera la cortesia italiana

  • Inadeguato: usare sempre あなた perché in italiano si direbbe «Lei».
  • Naturale: omettere il pronome e scegliere il verbo adatto, per esempio すぐにご案内いたします。
  • Perché: il giapponese segnala spesso il rapporto attraverso il verbo e il contesto. Ripetere あなた può suonare distante o brusco, non più rispettoso.

Note d'uso

Gruppo interno e gruppo esterno

Il rapporto 内・外 conta almeno quanto la gerarchia individuale. Parlando all'interno dell'azienda, un dipendente può usare forme rispettose per il proprio direttore. Parlando con un cliente, invece, presenta normalmente con modestia le azioni dello stesso direttore: 部長の佐藤が後ほどご連絡いたします («il nostro direttore Satō la contatterà più tardi»). In questo contesto non si aggiunge di norma il suffisso rispettoso さん al nome del proprio collega.

La famiglia funziona in modo simile. Parlando con un estraneo, le azioni di un proprio familiare possono essere trattate come azioni del gruppo interno. I confini, tuttavia, non sono rigidi in ogni ambiente: età, ruolo, grado di confidenza e cultura dell'organizzazione influenzano la scelta.

Formalità e naturalezza

Il 謙譲語 appare spesso insieme a です・ます, perché una forma umile non rende automaticamente cortese l'intera frase verso chi ascolta. 拝見した è umile ma in stile piano; 拝見しました è anche cortese. Nelle comunicazioni professionali, 〜いたします è più formale di 〜します, ma la seconda forma resta corretta in molti incontri quotidiani.

Tra amici o familiari, usare continuamente il 謙譲語 può creare distanza, ironia o un tono da servizio clienti. In un negozio, in albergo o in un messaggio di lavoro, invece, formule come 少々お待ちください e ご案内いたします sono del tutto normali. La competenza non consiste nell'usare sempre il massimo grado di formalità, bensì nel scegliere un livello coerente.

Un confronto utile con l'italiano

In italiano si modifica spesso il pronome di cortesia e si scelgono formule più indirette: «può attendere?», «desidero informarla», «provvedo a inviarle il documento». In giapponese, oltre a queste strategie, cambia il verbo stesso. Per questo è poco utile cercare una traduzione italiana speciale per ogni forma: 見る e 拝見する possono entrambi essere «vedere» o «leggere», ma solo il secondo colloca l'azione in una relazione di umiltà e rispetto.

Oltre le basi: usi avanzati

謙譲語Ⅰ e 謙譲語Ⅱ

Nelle descrizioni moderne del 敬語 si distingue spesso fra due gruppi. Non è indispensabile padroneggiare subito le etichette, ma la differenza chiarisce perché alcune forme siano possibili anche senza una persona direttamente coinvolta.

  • 謙譲語Ⅰ abbassa un'azione rivolta a una persona rispettata o collegata a lei: 先生に伺う、先生の本を拝見する、先生に申し上げる.
  • 謙譲語Ⅱ, chiamato anche 丁重語(ていちょうご, linguaggio deferente), presenta con particolare modestia l'azione di chi parla davanti all'interlocutore: 参る、申す、いたす、おる、存じる.

Per esempio, in 明日、東京へ参ります non occorre che Tokyo sia una persona da rispettare. 参る rende deferente il proprio spostamento nei confronti di chi ascolta. Questa è una ragione per cui la regola «azione diretta verso un superiore» è un ottimo punto di partenza, ma non copre ogni uso.

存じる e 存じ上げる

Per una questione o un'informazione è comune 存じております: その理由は存じております («conosco il motivo»). Per dire di conoscere una persona rispettata si preferisce spesso 存じ上げております: 鈴木先生を存じ上げております. La negazione formale 存じません significa «non lo so»; 存じ上げません può riferirsi al non conoscere una persona.

〜させていただく senza abuso

〜させていただく presenta un'azione come qualcosa che si compie con il permesso dell'altro e da cui si riceve un beneficio: 本日は休ませていただきます («oggi mi assenterò, con il vostro permesso»). Nel linguaggio professionale moderno è molto diffuso, ma non è un sostituto universale di します o いたします. Se non esistono né permesso né beneficio riconoscibile, ご説明いたします è spesso più chiaro di una lunga forma in 〜させていただきます.

Anche 差し上げる richiede attenzione. È la forma umile di «dare», ma in offerte come 教えて差し上げます può sembrare che chi parla faccia un favore dall'alto. In molti casi sono più naturali una proposta semplice o una formula costruita dal punto di vista dell'altra persona.

Consigli per esercitarsi

  1. Studia le coppie insieme. Crea schede come 行く → 伺う/参る e 見る → 拝見する, aggiungendo chi compie l'azione. Affianca anche il corrispondente rispettoso: 行く → いらっしゃる. Così eviti di confondere 謙譲語 e 尊敬語.
  2. Trasforma situazioni concrete. Parti da frasi semplici come 私が説明します e immagina di parlare a un cliente: 私がご説明いたします. Cambia poi il soggetto: se spiega il cliente, occorre una costruzione rispettosa, non umile.
  3. Ascolta formule complete. In annunci, alberghi, negozi e conversazioni di lavoro, annota espressioni intere come お待ちしております o 後ほどご連絡いたします. Memorizzare blocchi naturali è più sicuro che aggiungere お e ご a intuito.

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