B1

Le frasi relative in norvegese

Relativsetninger

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

In norvegese som collega un nome a una frase che lo descrive e vale, senza cambiare forma, per persone, animali e cose: mannen som bor her («l'uomo che abita qui»). Se som è il complemento oggetto (la persona o la cosa su cui ricade l'azione), spesso si può omettere: boka (som) jeg leste. Se invece è il soggetto, deve rimanere.

Panoramica

Una frase relativa, in norvegese relativsetning, aggiunge informazioni su un elemento già nominato, detto antecedente: in boka som ligger på bordet («il libro che è sul tavolo»), boka è l'antecedente e som ligger på bordet lo identifica. Grazie alle relative si possono unire idee che altrimenti richiederebbero due frasi: Jeg kjenner en kvinne. Hun jobber her. diventa Jeg kjenner en kvinne som jobber her.

Il meccanismo centrale si incontra al livello B1 e, per chi parla italiano, parte da una somiglianza utile: som ricorda spesso l'italiano che, perché non varia secondo genere o numero. Si usa quindi la stessa forma dopo mannen, kvinnen, barnet e bøkene. Le differenze importanti sono però tre: il norvegese può cancellare som quando è oggetto; tende a lasciare la preposizione alla fine della relativa; per il possesso usa hvis.

Le relative sono frasi subordinate, cioè frasi che dipendono da un'altra parte dell'enunciato. Di conseguenza seguono l'ordine tipico delle subordinate norvegesi: avverbi come ikke («non») precedono il verbo finito, ossia il verbo coniugato. Questa regola collega l'argomento alle subordinate già studiate al livello A2.

Come funzionano

La forma invariabile som

Som non concorda con l'antecedente e non distingue tra «che», «cui», «il quale» e «la quale» nello stesso modo dell'italiano. La sua funzione si capisce dalla struttura della relativa.

Struttura norvegese Resa italiana Funzione di som
mannen som ler l'uomo che ride soggetto della relativa
kvinnen som kommer la donna che arriva soggetto della relativa
barnet som sover il bambino che dorme soggetto della relativa
bøkene som ligger her i libri che sono qui soggetto plurale; la forma non cambia
filmen som vi så il film che abbiamo visto oggetto della relativa

Per capire se si può omettere som, conviene chiedersi: «Chi compie l'azione nella relativa?»

  • In Mannen som bor her, chi abita qui è mannen. Som è soggetto e non si elimina.
  • In Boka som jeg leste, chi legge è jeg e ciò che viene letto è boka. Som è oggetto e può essere eliminato.

Quando som è soggetto

La struttura di base è:

antecedente + som + verbo + resto della relativa

Jeg kjenner mannen som bor her. significa «Conosco l'uomo che abita qui». Dopo som arriva direttamente bor, perché som occupa già il posto del soggetto. Inserire un secondo pronome soggetto produrrebbe una duplicazione.

Con un avverbio di frase, l'ordine è quello subordinato:

  • mannen som ikke bor her — l'uomo che non abita qui
  • en løsning som kanskje fungerer — una soluzione che forse funziona
  • folk som aldri klager — persone che non si lamentano mai

Non si può togliere som: ✗ mannen bor her non è più una relativa, ma una sequenza che viene interpretata diversamente.

Quando som è oggetto

Se la relativa contiene già un soggetto espresso, som può rappresentare l'oggetto:

antecedente + (som) + soggetto + verbo + resto

Sono quindi corrette entrambe le versioni:

  • Boka som jeg leste, var spennende.
  • Boka jeg leste, var spennende.

Entrambe significano «Il libro che ho letto era avvincente». L'omissione è comune e naturale, soprattutto nel parlato e nelle relative brevi. Mantenere som può rendere più trasparente una frase lunga o complessa. La possibilità di ometterlo è una differenza netta dall'italiano: non si deve cancellare automaticamente il corrispondente italiano «che» quando si traduce nella propria mente; bisogna prima riconoscere la funzione sintattica.

Anche con un tempo composto la regola non cambia: filmen (som) vi har sett («il film che abbiamo visto»). Il soggetto è vi; l'oggetto sottinteso di har sett rimanda a filmen.

Le preposizioni restano spesso alla fine

In italiano si dice «la persona con cui parlo». Nel norvegese corrente la costruzione più naturale lascia la preposizione nella posizione richiesta dal verbo, verso la fine della relativa:

  • personen som jeg snakker med — la persona con cui parlo
  • stolen som hun satt på — la sedia su cui era seduta
  • firmaet som han jobber for — l'azienda per cui lavora

Poiché qui som non è il soggetto, può anche mancare: personen jeg snakker med, stolen hun satt på. Non bisogna invece spostare som dopo la preposizione sul modello italiano: ✗ personen med som jeg snakker.

Il possesso con hvis

Hvis introduce un rapporto di possesso e corrisponde a «il cui», «la cui», «i cui» o «le cui». È invariabile e si mette davanti al nome posseduto:

antecedente + hvis + nome posseduto + resto della relativa

Kvinnen hvis sønn jeg kjenner significa «La donna di cui conosco il figlio». Hvis rimanda alla proprietaria, kvinnen, mentre sønn è ciò che le appartiene. A differenza dell'italiano cui accompagnato dall'articolo, il norvegese non presenta una serie come «il cui/la cui»: usa sempre hvis.

Questa parola coincide nella forma con hvis «se» delle frasi ipotetiche, ma la posizione chiarisce la funzione:

  • mannen hvis bil ble stjålet — l'uomo la cui auto è stata rubata
  • hvis bilen blir stjålet — se l'auto viene rubata

Il hvis possessivo è particolarmente comune nello scritto curato. Nel parlato si incontrano spesso riformulazioni con som e una preposizione o un possessivo, ma è utile saperlo usare e riconoscere.

Luogo con der e hvor

Per un luogo si possono usare der o hvor, entrambi con il senso relativo di «dove»:

  • Huset der vi bor — la casa dove abitiamo
  • byen hvor hun studerer — la città dove studia

Der è molto naturale dopo un nome di luogo concreto. Hvor è anch'esso possibile, oltre a essere la parola interrogativa di Hvor bor du? («Dove abiti?»). Spesso si può scegliere anche una relativa con som e una preposizione finale: huset som vi bor i. Le tre costruzioni non vanno però sommate: si sceglie huset der vi bor oppure huset som vi bor i, non ✗ huset der vi bor i quando der esprime già il luogo.

Relative restrittive ed esplicative

Una relativa restrittiva serve a identificare di chi o di che cosa si parla: Studentene som besto, feiret indica gli studenti che hanno superato l'esame, non necessariamente tutti. Una relativa esplicativa aggiunge invece un'informazione accessoria su un referente già identificato: Mina, som bor i Tromsø, kommer i morgen.

Nello scritto, l'esplicativa viene isolata con le virgole. La punteggiatura può quindi cambiare l'interpretazione, proprio come in italiano:

  • Søsteren min som bor i Oslo, er lege. — la sorella che vive a Oslo è medica; la relativa identifica quale sorella
  • Søsteren min, som bor i Oslo, er lege. — mia sorella, che vive a Oslo, è medica; l'informazione su Oslo è aggiuntiva

Inoltre, secondo la normale punteggiatura norvegese, una subordinata inserita nel soggetto viene chiusa da una virgola prima del verbo della frase principale: Mannen som står ved døra, er naboen min.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Mannen som bor her, heter Erik. L'uomo che abita qui si chiama Erik. Som è soggetto.
Boka som jeg leste, var spennende. Il libro che ho letto era avvincente. Som è oggetto.
Boka jeg leste, var spennende. Il libro che ho letto era avvincente. Omissione dell'oggetto relativo.
Jeg trenger en buss som går til sentrum. Mi serve un autobus che vada in centro. L'antecedente è una cosa; si usa comunque som.
Det er kollegaen som ikke spiser kjøtt. È il collega che non mangia carne. Ikke precede il verbo nella subordinata.
Har du sett nøklene som lå på bordet? Hai visto le chiavi che erano sul tavolo? Antecedente plurale, forma invariata.
Dette er kvinnen hvis sønn jeg kjenner. Questa è la donna di cui conosco il figlio. Possesso con hvis.
Vi besøkte museet der de nye bildene er utstilt. Abbiamo visitato il museo dove sono esposti i nuovi quadri. Luogo con der.
Oslo er byen hvor de møttes. Oslo è la città dove si sono conosciuti. Luogo con hvor.
Kafeen vi møttes på, er stengt. Il bar in cui ci siamo incontrati è chiuso. Som omesso; preposizione finale.
Hun er en person som jeg kan stole på. È una persona di cui posso fidarmi. La preposizione richiesta resta alla fine.
De som vil være med, må melde seg på. Chi vuole partecipare deve iscriversi. De som indica più persone.
Det som overrasket meg, var prisen. Ciò che mi ha sorpreso è stato il prezzo. Det som significa «ciò che».
Kari, som nylig flyttet til Bergen, jobber hjemmefra. Kari, che si è trasferita da poco a Bergen, lavora da casa. Relativa esplicativa tra virgole.

Errori comuni

Omettere som quando è soggetto

  • Errato:Jeg kjenner mannen bor her.
  • Corretto:Jeg kjenner mannen som bor her.
  • Perché: nella relativa non c'è un altro soggetto; è som a svolgere questa funzione e quindi non può sparire.

Duplicare il soggetto dopo som

  • Errato:mannen som han bor her
  • Corretto:mannen som bor her
  • Perché: se l'uomo è la persona che abita qui, som è già il soggetto. Han ne aggiungerebbe inutilmente un secondo.

Copiare la costruzione italiana con la preposizione

  • Errato:personen med som jeg snakker
  • Corretto:personen som jeg snakker med
  • Perché: nel norvegese comune la preposizione resta accanto alla posizione richiesta dal verbo, spesso alla fine della relativa.

Mettere ikke dopo il verbo

  • Errato:en bok som jeg har ikke lest
  • Corretto:en bok som jeg ikke har lest
  • Perché: la relativa è una subordinata; l'avverbio di negazione viene prima del verbo finito har.

Far concordare som o hvis

  • Errato: cercare forme diverse di som per genere e numero, oppure tradurre parola per parola «la cui» con più elementi.
  • Corretto: mannen som, kvinnen som, barna som; kvinnen hvis sønn.
  • Perché: entrambe le forme sono invariabili. È l'antecedente e la struttura della frase a chiarirne il riferimento.

Usare insieme due indicatori di luogo

  • Errato:huset der vi bor i
  • Corretto:huset der vi bor oppure ✓ huset som vi bor i
  • Perché: der esprime già il rapporto di luogo; nella seconda costruzione è invece la preposizione i a completare bor.

Note d'uso

Nel parlato, l'omissione di som oggetto è frequentissima: filmen vi så i går, mannen jeg fortalte deg om. Nello scritto non è obbligatorio imitarla a ogni costo. Se la relativa è lunga, mantenere som può aiutare chi legge a riconoscere subito l'inizio della subordinata.

Il possessivo hvis può avere un tono più formale, soprattutto nelle conversazioni spontanee. Una frase come en nabo hvis hund alltid bjeffer è perfettamente corretta; nel parlato si può sentire una riformulazione quale en nabo som har en hund som alltid bjeffer. La seconda è più lunga e non esprime esattamente ogni possibile rapporto possessivo, ma evita una forma percepita come sostenuta.

La lingua descritta qui è il Bokmål, la varietà scritta più usata in Norvegia. Som è centrale anche nelle altre varietà, ma grafia, pronomi e preferenze d'uso possono variare. Per un obiettivo B1 conviene rendere automatiche prima le costruzioni comuni con som, der e la preposizione finale.

Oltre le basi

Den som, det som e de som

Una relativa può avere come antecedente un pronome generico invece di un nome:

  • Den som venter, får se. — chi aspetta vedrà
  • De som allerede har betalt, kan gå inn. — quelli che hanno già pagato possono entrare
  • Det som skjedde, var alvorlig. — ciò che è successo era grave

Qui den rimanda di solito a una persona singola, de a più persone e det a una cosa, un fatto o un'intera situazione. Non sempre esiste una traduzione italiana parola per parola: spesso den som si rende semplicemente con «chi» e det som con «ciò che».

Antecedente costituito da un'intera frase

Som può commentare non solo un nome, ma anche il contenuto della frase precedente:

Han kom for sent, noe som overrasket alle. — «È arrivato in ritardo, cosa che ha sorpreso tutti.»

In questa costruzione è molto comune noe som («cosa che»). Il pronome noe riprende l'intero fatto precedente e offre a som un antecedente esplicito.

Alternative formali e scelta stilistica

In testi amministrativi, accademici o volutamente formali si possono incontrare relative con forme di hvilken («quale»), soprattutto dopo una preposizione: en avtale i henhold til hvilken .... Le forme possono variare, per esempio hvilket al neutro e hvilke al plurale. Non è il modello da preferire nella conversazione quotidiana: nella maggior parte dei casi una costruzione con som e la preposizione finale è più naturale e più facile da produrre.

Per il tempo compaiono anche relative avverbiali come dagen da vi møttes («il giorno in cui ci siamo conosciuti»). Il principio è simile a stedet der vi møttes: invece di rappresentare soggetto o oggetto, da colloca l'evento nel tempo. A un livello avanzato, scegliere tra som, der/hvor, da e una preposizione finale permette di rendere il testo più preciso e meno ripetitivo.

Consigli pratici

  1. Trova prima il soggetto della relativa. In ogni esempio sottolinea chi compie l'azione. Se è l'antecedente, conserva som; se compare un altro soggetto come jeg, hun o vi, prova a rileggere la frase senza som.
  2. Trasforma coppie di frasi. Parti da Jeg kjenner en mann. Han bor i Bergen. e uniscile in Jeg kjenner en mann som bor i Bergen. Poi esercitati con un oggetto: Jeg kjøpte en bok. Du anbefalte boka.Jeg kjøpte boka (som) du anbefalte.
  3. Raccogli esempi con preposizione finale. Quando ascolti o leggi som jeg snakket med, som vi ventet på o som hun tenkte på, annota insieme verbo e preposizione. Imparerai la relativa e, nello stesso tempo, la reggenza naturale del verbo.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Frasi subordinate — spiega l'ordine delle parole nelle subordinate, compresa la posizione di ikke.
  • Passo successivo: Tipi di frasi subordinate — confronta relative, completive e subordinate avverbiali in strutture più complesse.

Prerequisito

Le proposizioni subordinate in norvegeseA2

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