A2

I pronomi relativi in olandese

Betrekkelijke Voornaamwoorden

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di olandese su Settemila Lingue.

In breve

In olandese si usa die con i nomi preceduti da de e con tutti i plurali, mentre si usa dat con i nomi singolari preceduti da het: de vrouw die..., het boek dat..., de boeken die.... Dopo alles, iets e niets si usa normalmente wat. La frase relativa è una subordinata, quindi il verbo coniugato va verso la fine.

Panoramica

I pronomi relativi collegano un nome a una frase che lo identifica o aggiunge informazioni. In de buurman die naast ons woont («il vicino che abita accanto a noi»), die riprende de buurman e introduce la parte die naast ons woont. Il nome ripreso si chiama antecedente, cioè la persona o la cosa di cui la relativa parla.

Questo argomento compare già al livello A2 perché permette di unire due frasi brevi in modo naturale: Dat is de buurman. Hij woont naast ons diventa Dat is de buurman die naast ons woont. La regola iniziale è abbastanza compatta, ma richiede due conoscenze fondamentali dell'olandese: sapere se un nome è un de-woord o un het-woord e riconoscere l'ordine delle parole in una subordinata.

Per chi parla italiano, la difficoltà principale è che che copre moltissimi casi senza cambiare forma. In olandese, invece, la scelta tra die e dat dipende dal nome precedente. Non dipende dal fatto che il pronome relativo sia soggetto o complemento oggetto (la persona o cosa su cui ricade direttamente l'azione): de man die belt e de man die ik bel usano entrambi die.

Come funziona

La regola di base: die o dat

Antecedente Pronome relativo Esempio breve
nome singolare con de die de fiets die buiten staat
nome singolare con het dat het huis dat te koop staat
qualsiasi nome al plurale die de huizen die te koop staan

Al plurale l'articolo determinativo è sempre de, anche se al singolare il nome vuole het. Perciò si ha:

  • het kind dat speelt — il bambino che gioca;
  • de kinderen die spelen — i bambini che giocano;
  • het boek dat op tafel ligt — il libro che è sul tavolo;
  • de boeken die op tafel liggen — i libri che sono sul tavolo.

La scelta segue il genere grammaticale del nome, cioè la categoria che determina l'articolo, non il sesso o l'identità della persona. Meisje («ragazza, ragazzina») è un diminutivo e quindi è un het-woord: het meisje dat daar zit. Anche se si parla di una persona di sesso femminile, qui la forma richiesta è dat.

La funzione nella relativa non cambia il pronome

Il pronome relativo può avere ruoli diversi dentro la subordinata:

Ruolo nella relativa Olandese Italiano
soggetto (chi compie l'azione) de vrouw die hier werkt la donna che lavora qui
complemento oggetto de vrouw die ik ken la donna che conosco
soggetto het programma dat begint il programma che comincia
complemento oggetto het programma dat ik bekijk il programma che guardo

In de vrouw die hier werkt, die compie l'azione di lavorare. In de vrouw die ik ken, il soggetto è ik e die rappresenta la persona conosciuta. In entrambi i casi l'antecedente è il de-woord vrouw, quindi si usa die.

A differenza di quanto avviene in alcune lingue, in olandese standard il pronome relativo oggetto non si elimina. Bisogna dire het boek dat ik lees, non semplicemente het boek ik lees.

Wat dopo un antecedente indefinito

Si usa normalmente wat quando l'antecedente non indica un nome preciso, ma un'idea generica o indefinita. I casi più importanti sono:

  • alles wat — tutto ciò che;
  • iets wat — qualcosa che;
  • niets wat — niente che;
  • veel wat e weinig wat in alcune costruzioni — molto/poco di ciò che;
  • het enige wat — l'unica cosa che;
  • un superlativo usato senza un nome preciso: het mooiste wat... — la cosa più bella che...

Con una persona indefinita, invece, si usa die: iemand die kan helpen («qualcuno che può aiutare») e niemand die het weet («nessuno che lo sappia»). È utile imparare direttamente le coppie iets wat ma iemand die.

L'ordine delle parole: il verbo in fondo

Una relativa è una frase subordinata, cioè una frase che dipende da un'altra. In olandese il verbo coniugato della subordinata si colloca alla fine, o nel gruppo verbale finale:

  • frase principale: De man woont hier.
  • frase relativa: de man die hier woont

Se nella relativa ci sono due verbi, entrambi si raccolgono in fondo:

  • de film die ik wil zien — il film che voglio vedere;
  • het boek dat ik gisteren heb gekocht — il libro che ho comprato ieri;
  • de collega die ons kan helpen — il collega che ci può aiutare.

Questo punto crea errori agli italofoni: in italiano si dice «il libro che ho comprato ieri», con l'ausiliare vicino al soggetto; in olandese si costruisce het boek dat ik gisteren heb gekocht. Non basta sostituire l'italiano che con die o dat: bisogna anche riorganizzare la subordinata.

Dalla coppia di frasi alla relativa

Per costruire una relativa, si può procedere in quattro passaggi:

  1. Individuare il nome ripetuto: Ik ken de vrouw. De vrouw werkt hier.
  2. Decidere se è un de-woord, un het-woord o un plurale: de vrouw → die.
  3. Sostituire il nome ripetuto con il pronome relativo: de vrouw die...
  4. Mettere il verbo della relativa nella posizione finale: Ik ken de vrouw die hier werkt.

Con un het-woord: Ik lees het boek. Jij hebt het boek aanbevolen diventa Ik lees het boek dat jij hebt aanbevolen («Leggo il libro che hai consigliato»).

Esempi nel contesto

Olandese Italiano Nota
De man die daar staat is mijn vader. L'uomo che è lì in piedi è mio padre. Man è un de-woord.
Het boek dat ik lees is interessant. Il libro che sto leggendo è interessante. Boek è un het-woord singolare.
De mensen die ik ken wonen in Utrecht. Le persone che conosco abitano a Utrecht. Al plurale si usa sempre die.
Ken je het meisje dat bij de deur staat? Conosci la ragazza che è vicino alla porta? Meisje è un diminutivo e quindi un het-woord.
Dit is de fiets die ik elke dag gebruik. Questa è la bicicletta che uso ogni giorno. Die è complemento oggetto della relativa.
We zoeken een huis dat een grote tuin heeft. Cerchiamo una casa che abbia un grande giardino. Anche dopo een, conta il genere di huis: è un het-woord.
De trein die om acht uur aankomt is vaak druk. Il treno che arriva alle otto è spesso affollato. Nella subordinata il verbo separabile resta unito: aankomt.
Waar is de tas die op de stoel lag? Dov'è la borsa che era sulla sedia? La relativa descrive quale borsa si cerca.
Ik draag de jas die je voor mij hebt gekocht. Indosso la giacca che hai comprato per me. I due verbi sono riuniti alla fine.
Alles wat hij zegt is waar. Tutto ciò che dice è vero. Dopo alles si usa wat.
Is er iets wat ik kan doen? C'è qualcosa che posso fare? Iets indica qualcosa di non precisato.
Er is niemand die het antwoord weet. Non c'è nessuno che sappia la risposta. Con niemand, riferito a persone, si usa die.
Dat is het mooiste wat ik vandaag heb gezien. È la cosa più bella che abbia visto oggi. Wat dopo un superlativo senza un nome espresso.
De collega met wie ik samenwerk, komt uit Gent. Il collega con cui lavoro viene da Gand. Con una persona e una preposizione: met wie.
Het onderwerp waarover we praten, is belangrijk. L'argomento di cui parliamo è importante. Con una cosa: waar + preposizione.

Errori comuni

Usare dat con un de-woord

  • Errato: de auto dat voor het huis staat
  • Corretto: de auto die voor het huis staat
  • Perché: Auto vuole l'articolo de. La scelta del relativo segue de auto, quindi serve die.

Conservare dat al plurale

  • Errato: de boeken dat ik heb gekocht
  • Corretto: de boeken die ik heb gekocht
  • Perché: al plurale si usa sempre die, anche quando il singolare è het boek dat....

Scegliere in base alla persona reale

  • Errato: het meisje die daar danst
  • Corretto: het meisje dat daar danst
  • Perché: il diminutivo meisje è grammaticalmente un het-woord. Il riferimento a una ragazza non trasforma dat in die.

Lasciare il verbo nella posizione della frase principale

  • Errato: de man die woont naast ons
  • Corretto: de man die naast ons woont
  • Perché: la relativa è una subordinata; il verbo coniugato va in fondo.

Usare die dopo alles o niets

  • Errato: alles die ik nodig heb
  • Corretto: alles wat ik nodig heb
  • Perché: dopo antecedenti indefiniti come alles, iets e niets, la scelta normale è wat.

Tradurre sempre cui con die o dat

  • Errato: de persoon die ik mee praat
  • Corretto: de persoon met wie ik praat
  • Perché: quando il verbo richiede una preposizione, questa deve rimanere. Con una persona si usa normalmente preposizione + wie; con una cosa si preferisce waar + preposizione, per esempio het probleem waarover ik praat.

Note d'uso

Le forme die e dat sono anche dimostrativi: die stoel («quella sedia»), dat huis («quella casa»). La forma è uguale, ma la funzione si riconosce dal contesto. In de stoel die kapot is, il secondo die non indica «quella»: collega stoel alla descrizione kapot is.

Le relative possono identificare precisamente il referente oppure aggiungere solo un'informazione. Si confrontino:

  • De studenten die het examen hebben gehaald, vieren feest. — festeggiano gli studenti che hanno superato l'esame; la relativa seleziona un gruppo.
  • Mijn studenten, die het examen hebben gehaald, vieren feest. — i miei studenti, che hanno superato l'esame, festeggiano; la relativa presenta l'informazione come aggiunta.

Nella scrittura, una relativa puramente aggiuntiva viene normalmente separata con virgole. Una relativa necessaria per capire di chi o di che cosa si parla, invece, non è di regola racchiusa tra virgole. In frasi lunghe la punteggiatura può anche aiutare la leggibilità, ma non cambia la scelta tra die, dat e wat.

Nel parlato spontaneo si incontrano costruzioni meno sorvegliate, soprattutto con preposizioni lasciate in fondo. Per produrre un olandese chiaro e standard, conviene però imparare prima de vrouw met wie ik sprak e het bedrijf waarvoor ik werk.

Oltre le basi: uso avanzato

Le regole seguenti non sono indispensabili per iniziare a usare le relative al livello A2, ma compaiono spesso nei testi e nelle conversazioni.

Preposizione + wie per le persone

Se il relativo si riferisce a una persona ed è retto da una preposizione, la costruzione standard è preposizione + wie:

  • de vriend met wie ik reis — l'amico con cui viaggio;
  • de docent aan wie ik de vraag stelde — il docente a cui ho posto la domanda;
  • de buren voor wie we de planten verzorgen — i vicini per i quali curiamo le piante.

Senza preposizione, si torna normalmente a die: de docent die ik gisteren zag.

Waar + preposizione per cose e idee

Con cose, animali considerati non personali e concetti, l'olandese usa spesso un avverbio pronominale, cioè una combinazione che sostituisce «preposizione + cosa»: waar + preposizione.

Costruzione Esempio Significato
waarop de stoel waarop ik zit la sedia su cui sono seduto
waarmee het mes waarmee ik brood snijd il coltello con cui taglio il pane
waarover het plan waarover we praten il progetto di cui parliamo
waarvoor het bedrijf waarvoor zij werkt l'azienda per cui lavora

Nella frase, i due elementi possono anche separarsi: het plan waar we morgen over praten. Questa variante è molto comune. Per un italofono è importante non creare forme come met dat sul modello di «con che»: l'olandese distingue normalmente met wie per una persona e waarmee per una cosa.

Wat riferito a un'intera frase

Wat può riprendere non un singolo nome, ma tutto il contenuto della frase precedente:

  • Hij kwam te laat, wat niemand verbaasde. — È arrivato tardi, cosa che non ha sorpreso nessuno.
  • Ze heeft de baan gekregen, wat geweldig nieuws is. — Ha ottenuto il lavoro, il che è un'ottima notizia.

Qui l'italiano usa naturalmente «cosa che» o «il che». Non si sceglierebbe die o dat, perché l'antecedente è un'intera situazione.

Possesso: van wie, wiens e wier

Per esprimere «il cui/la cui» riferito a persone, nel linguaggio corrente è spesso naturale usare van wie:

  • de vrouw van wie de fiets is gestolen — la donna a cui hanno rubato la bicicletta;
  • de schrijver van wie ik alle boeken heb gelezen — lo scrittore di cui ho letto tutti i libri.

Esistono anche wiens e wier: de man wiens auto gestolen is. Sono forme più formali e frequenti soprattutto nella lingua scritta; wier è oggi rara e può suonare ricercata. A un livello iniziale è sufficiente riconoscerle e usare con sicurezza van wie.

Nomi propri

Dopo un nome proprio di persona si usa die: Sofia, die al jaren in Rotterdam woont, spreekt vloeiend Nederlands. Poiché la relativa aggiunge un'informazione su una persona già identificata, nello scritto è normalmente racchiusa tra virgole.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara ogni sostantivo con l'articolo. Non memorizzare solo boek, ma het boek; non solo fiets, ma de fiets. Poi crea subito una coppia: het boek dat..., de fiets die....
  2. Unisci due frasi al giorno. Parti da Ik ken een vrouw. Zij werkt in Leiden e trasformale in Ik ken een vrouw die in Leiden werkt. Controlla prima il relativo e poi la posizione del verbo.
  3. Segna il gruppo verbale finale. Durante la lettura, sottolinea die/dat/wat e cerchia i verbi alla fine della relativa. Questo rende visibile la struttura anche nelle frasi con modali, tempi composti e verbi separabili.

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