Le proposizioni relative in romeno
Propozițiile Relative
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.
In breve
In romeno care collega un nome a un'informazione che lo descrive: Omul care vine significa “L'uomo che sta arrivando”. Se il pronome relativo è complemento oggetto, lo standard richiede normalmente pe care e anche un pronome breve che riprende l'oggetto: Cartea pe care o citesc. Per esprimere “a cui” si usano invece forme come căruia, căreia, cărora.
Panoramica
Una proposizione relativa è una parte della frase che precisa di quale persona, cosa o luogo si parla. In cartea pe care o citesc, il nome cartea è l'antecedente, cioè la parola a cui rimanda il relativo; pe care o citesc aggiunge l'informazione “che sto leggendo”. Le relative permettono quindi di unire due idee senza ripetere lo stesso nome.
Questo argomento viene affrontato al livello B1 perché mette insieme nozioni già incontrate: soggetto (chi compie l'azione), complemento oggetto diretto (chi o che cosa subisce direttamente l'azione), preposizioni e pronomi brevi come îl, o, îi, le. La forma di care dipende dalla funzione che svolge dentro la relativa, non dalla funzione dell'antecedente nella frase principale.
Per chi parla italiano, la difficoltà maggiore è che l'italiano usa spesso il semplice che sia come soggetto sia come oggetto. In romeno la distinzione è visibile: care come soggetto, ma normalmente pe care più un pronome di ripresa come oggetto. Le forme flesse del dativo e del genitivo aggiungono un'altra differenza importante rispetto all'italiano cui, che rimane invariabile.
Come funziona
Il nucleo della costruzione
Il modello più semplice è:
antecedente + pronome relativo + proposizione relativa
- femeia care vorbește — la donna che parla
- filmul pe care îl vedem — il film che guardiamo
- orașul în care locuiesc — la città in cui abito
Il pronome relativo occupa un posto grammaticale nella seconda proposizione. Per scegliere la forma giusta, conviene ricostruire mentalmente una frase semplice:
- Femeia vorbește. → femeia care vorbește: femeia è il soggetto di vorbește.
- Vedem filmul. → filmul pe care îl vedem: filmul è l'oggetto di vedem.
- Locuiesc în oraș. → orașul în care locuiesc: il verbo richiede în.
Care come soggetto
Quando il relativo compie l'azione, si usa care senza pe e senza pronome di ripresa:
- Băiatul care cântă este fratele meu. — Il ragazzo che canta è mio fratello.
- Fetele care așteaptă sunt din Cluj. — Le ragazze che aspettano sono di Cluj.
In questa funzione care non cambia secondo genere o numero. Cambia però il verbo, che concorda con l'antecedente: omul care vine ma oamenii care vin.
È essenziale guardare la funzione nella relativa. In Văd omul care vine (“Vedo l'uomo che sta arrivando”), omul è oggetto di văd nella frase principale, ma care è soggetto di vine nella relativa. Perciò non si usa pe care.
Pe care come complemento oggetto
Quando l'antecedente è l'oggetto diretto del verbo nella relativa, nel romeno standard si usa normalmente pe care. Inoltre l'oggetto viene ripreso con un pronome atono, cioè una forma breve non accentata:
| Antecedente | Pronome di ripresa | Modello |
|---|---|---|
| maschile o neutro singolare | îl / l- | băiatul pe care îl văd |
| femminile singolare | o | cartea pe care o citesc |
| maschile plurale | îi / i- | colegii pe care îi invit |
| femminile o neutro plurale | le | scrisorile pe care le trimit |
Questa ripresa non è una ripetizione superflua: fa parte della costruzione standard. È uno dei punti in cui non bisogna seguire alla lettera il modello italiano. “Il libro che leggo” diventa cartea pe care o citesc, non semplicemente cartea care citesc.
Con alcuni tempi verbali la posizione e la forma del pronome cambiano secondo le normali regole dei pronomi atoni: bărbatul pe care l-am văzut, ma cartea pe care am citit-o. La scelta fra l- e -o non dipende dal relativo, bensì dal genere e dalla costruzione verbale.
Preposizione più care
Se il verbo o l'espressione richiede una preposizione, la stessa preposizione precede care:
| Relazione | Forma romena | Esempio |
|---|---|---|
| luogo interno | în care | camera în care dorm |
| mezzo o compagnia | cu care | stiloul cu care scriu |
| argomento | despre care | problema despre care vorbim |
| provenienza o relazione | de care | persoana de care îmi amintesc |
| destinazione o riferimento | la care | întrebarea la care răspund |
| percorso o superficie | pe care | drumul pe care mergem |
L'ultima riga richiede attenzione: in drumul pe care mergem, pe è la preposizione di luogo richiesta dal significato, non il marcatore dell'oggetto diretto. Di conseguenza non compare un pronome oggetto di ripresa.
Non si deve tradurre automaticamente ogni preposizione italiana. Si parte dalla costruzione romena: a răspunde la o întrebare porta a întrebarea la care răspund; a vorbi despre o problemă porta a problema despre care vorbim.
Dativo: căruia, căreia, cărora
Il dativo indica qui il destinatario o la persona “a cui” si dà, si dice, si scrive qualcosa. Care assume forme diverse in base al genere e al numero dell'antecedente:
| Antecedente | Forma al dativo | Esempio |
|---|---|---|
| maschile o neutro singolare | căruia | prietenul căruia i-am scris |
| femminile singolare | căreia | femeia căreia i-am răspuns |
| plurale, tutti i generi | cărora | colegii cărora le-am explicat |
Anche il dativo viene normalmente ripreso dal pronome breve îi/i- al singolare o le al plurale. Perciò “l'amica a cui ho dato il libro” è prietena căreia i-am dat cartea. L'italiano usa cui per tutti gli antecedenti; il romeno segnala invece singolare, plurale e, al singolare, anche il genere.
Possesso: al cărui, a cărei, ai căror, ale căror
Per esprimere “il cui/la cui/i cui/le cui”, il romeno combina una forma di care con l'articolo possessivo al, a, ai, ale. Qui avvengono due concordanze:
- cărui/cărei/căror rimanda al possessore, cioè all'antecedente;
- al/a/ai/ale concorda con la cosa posseduta che segue.
| Esempio romeno | Come si costruisce |
|---|---|
| bărbatul a cărui fiică studiază | possessore maschile singolare; fiică femminile singolare |
| fata al cărei frate lucrează aici | possessore femminile singolare; frate maschile singolare |
| autorii ale căror cărți se vând bine | possessori plurali; cărți femminile plurale |
| copiii ai căror părinți așteaptă | possessori plurali; părinți maschile plurale |
Questa struttura è più formale e più impegnativa di care e pe care, ma è comune nella lingua scritta e utile anche nel parlato accurato.
Ce, ceea ce e tot ce
Ce è invariabile, ma non sostituisce liberamente care in ogni relativa. È particolarmente naturale quando non c'è un antecedente nominale preciso e il senso è “ciò che” o “quello che”:
- Nu înțeleg ce spui. — Non capisco ciò che dici.
- Tot ce vreau este puțină liniște. — Tutto ciò che voglio è un po' di tranquillità.
- Ceea ce ai spus este important. — Ciò che hai detto è importante.
Ceea ce presenta come un insieme il fatto o l'idea espressa dalla relativa e può riferirsi anche a un'intera affermazione precedente. Dopo un nome espresso, care è in genere la scelta più sicura e neutra per chi studia: cartea care este pe masă. L'uso di ce con un antecedente espresso esiste, soprattutto in stili concisi, letterari o tradizionali, ma non è il modello fondamentale da imitare al B1.
Relative determinative ed esplicative
Una relativa determinativa identifica esattamente l'antecedente e non viene separata da virgole:
- Studenții care au terminat pot pleca. — Possono andare via gli studenti che hanno finito.
Una relativa esplicativa aggiunge invece un'informazione accessoria su un antecedente già identificato e si racchiude fra virgole:
- Studenții, care au terminat, pot pleca. — Gli studenti, che hanno finito, possono andare via.
Come in italiano, la punteggiatura può cambiare il significato: nella prima frase potrebbe aver finito solo una parte degli studenti; nella seconda si presenta l'informazione come valida per tutti.
Esempi nel contesto
| Romeno | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Omul care vine este profesorul meu. | L'uomo che sta arrivando è il mio professore. | Care è soggetto di vine. |
| Oamenii care locuiesc aici sunt foarte amabili. | Le persone che abitano qui sono molto gentili. | Il verbo plurale concorda con oamenii. |
| Cartea pe care o citesc este captivantă. | Il libro che sto leggendo è avvincente. | Oggetto femminile singolare, ripreso da o. |
| Vecinul pe care îl salut în fiecare dimineață are un câine. | Il vicino che saluto ogni mattina ha un cane. | Oggetto maschile singolare, ripreso da îl. |
| Fotografiile pe care le-am făcut sunt pe telefon. | Le fotografie che ho scattato sono sul telefono. | Oggetto femminile plurale, ripreso da le. |
| Casa în care stau este aproape de centru. | La casa in cui abito è vicina al centro. | În esprime il luogo interno. |
| Acesta este colegul cu care lucrez. | Questo è il collega con cui lavoro. | La preposizione dipende da a lucra cu. |
| Nu găsesc documentul despre care mi-ai vorbit. | Non trovo il documento di cui mi hai parlato. | Despre care introduce l'argomento. |
| Prietenul căruia i-am dat cartea mi-a mulțumit. | L'amico a cui ho dato il libro mi ha ringraziato. | Dativo maschile singolare con ripresa i-. |
| Femeia căreia i-am trimis mesajul nu a răspuns încă. | La donna a cui ho inviato il messaggio non ha ancora risposto. | Dativo femminile singolare. |
| Clienții cărora le-am explicat problema au înțeles. | I clienti a cui ho spiegato il problema hanno capito. | Dativo plurale con le. |
| Am cunoscut o scriitoare ale cărei romane au fost traduse. | Ho conosciuto una scrittrice i cui romanzi sono stati tradotti. | Cărei rimanda alla scrittrice; ale concorda con romane. |
| Tot ce ne trebuie este aici. | Tutto ciò che ci serve è qui. | Tot ce non ha un antecedente nominale separato. |
| A întârziat din nou, ceea ce m-a surprins. | Ha fatto di nuovo tardi, il che mi ha sorpreso. | Ceea ce riprende l'intera affermazione precedente. |
Errori comuni
Usare care da solo per l'oggetto diretto
- Errato: Cartea care citesc este lungă.
- Corretto: Cartea pe care o citesc este lungă.
- Perché: cartea è ciò che leggo. Nella relativa standard serve pe care e l'oggetto femminile viene ripreso da o.
Aggiungere pe quando il relativo è soggetto
- Errato: Omul pe care vine este vecinul meu.
- Corretto: Omul care vine este vecinul meu.
- Perché: è l'uomo a compiere l'azione di arrivare. Care è quindi soggetto, non oggetto.
Dimenticare il pronome di ripresa
- Errato: Filmul pe care văd este interesant.
- Corretto: Filmul pe care îl văd este interesant.
- Perché: con l'oggetto diretto introdotto da pe care, il romeno standard riprende normalmente l'antecedente con îl, o, îi o le.
Usare la stessa forma del dativo per tutti
- Errato: Femeia căruia i-am scris...
- Corretto: Femeia căreia i-am scris...
- Perché: al singolare la forma concorda con il genere dell'antecedente: căruia per maschile o neutro, căreia per femminile. Al plurale si usa cărora.
Copiare la preposizione italiana
- Errato: întrebarea la care am răspuns trasformata in una costruzione con de care solo perché in italiano si può dire “la domanda di cui parlavo”.
- Corretto: scegliere in base al verbo romeno: întrebarea la care am răspuns, ma întrebarea despre care am vorbit.
- Perché: è il verbo della relativa, non la traduzione parola per parola, a determinare la preposizione.
Far concordare male la costruzione possessiva
- Errato: fata a cărei frate lucrează aici
- Corretto: fata al cărei frate lucrează aici
- Perché: cărei concorda con fata, ma al concorda con il nome posseduto maschile singolare frate.
Note d'uso
Nel parlato informale si possono sentire costruzioni come cartea care am citit-o, senza pe. Sono diffuse in alcune varietà colloquiali, ma nella lingua standard sorvegliata — a scuola, negli esami, nei testi professionali e nella scrittura formale — è preferibile cartea pe care am citit-o. Per chi studia, automatizzare da subito il modello completo evita di doverlo correggere in seguito.
Con i luoghi, unde (“dove”) può spesso sostituire în care: orașul unde locuiesc e orașul în care locuiesc sono entrambe frasi naturali. În care rende più esplicito il rapporto grammaticale ed è spesso adatto a uno stile neutro o formale; unde è molto comune e scorrevole. Non va però esteso senza criterio a antecedenti che non indicano un luogo.
Nella lingua formale si incontrano più spesso le forme flesse e possessive, perché permettono rapporti molto precisi: instituția căreia i-am trimis cererea, proiectul ale cărui rezultate au fost publicate. Nel parlato, quando una costruzione diventa pesante, i parlanti possono riformulare la frase in due proposizioni più semplici. Saper riconoscere le forme resta comunque indispensabile per leggere giornali, documenti e narrativa.
Oltre le basi: usi avanzati
Le preposizioni che reggono il genitivo possono essere seguite dalle forme flesse: clădirea în fața căreia așteptăm (“l'edificio davanti al quale aspettiamo”), decizia asupra căreia au convenit (“la decisione sulla quale si sono accordati”). Qui la scelta non si riduce al semplice preposizione + care: bisogna conoscere il caso richiesto dall'espressione preposizionale.
Esistono inoltre relative senza antecedente espresso, dette relative libere perché l'elemento introduttivo contiene già l'idea di “la persona che” o “ciò che”:
- Cine muncește reușește. — Chi lavora riesce.
- Alege ce îți place. — Scegli ciò che ti piace.
- Merg unde vrei. — Vado dove vuoi.
Forme come cel care (“colui che/quello che”) e cei care (“coloro che/quelli che”) rendono esplicito genere e numero: Cei care au bilet pot intra. La variante cel ce è più concisa e tende a comparire in testi formali, solenni o letterari.
Infine, ceea ce può commentare non un singolo nome, ma il contenuto di un'intera frase: Au anulat întâlnirea, ceea ce ne-a creat probleme. In italiano si rende spesso con “il che”. Questo uso è molto utile nella scrittura argomentativa, perché collega una conseguenza o una valutazione a quanto appena detto.
Consigli per esercitarsi
- Parti da due frasi. Scrivi Citesc cartea. Cartea este nouă., poi uniscile: Cartea pe care o citesc este nouă. Ripeti alternando soggetto, oggetto e complemento con preposizione.
- Impara le costruzioni a blocchi. Memorizza care + verbo, pe care + îl/o/îi/le + verbo e căruia/căreia/cărora + îi/le + verbo. Il blocco intero è più utile della sola lista dei pronomi.
- Cerca la funzione dentro la relativa. Quando leggi, copri la frase principale e chiediti: “Chi compie l'azione? Che cosa riceve l'azione? Quale preposizione vuole il verbo?”. Poi controlla se la forma del relativo conferma la risposta.
Concetti correlati
- Prerequisito: Casi nominativo e accusativo — aiuta a distinguere il soggetto dall'oggetto e a capire l'uso di pe.
- Passo successivo: Struttura della frase complessa — amplia la subordinazione con connettivi di causa, condizione, concessione e risultato.