B1

Le proposizioni relative in greco

Αναφορικές Προτάσεις

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

In greco moderno la maggior parte delle proposizioni relative si introduce con που, una parola invariabile che può corrispondere all’italiano che: Ο άντρας που μένει εδώ («L’uomo che abita qui»). Quando serve una preposizione, oppure in uno stile più formale e preciso, si usa spesso ο οποίος, η οποία, το οποίο, che concorda con il nome a cui si riferisce e cambia caso.

Panoramica

Una proposizione relativa è una parte della frase che descrive o identifica un nome: in «la collega che lavora ad Atene», che lavora ad Atene aggiunge informazioni su la collega. Il nome descritto si chiama antecedente (cioè la persona o la cosa a cui la relativa rimanda). In greco la costruzione più frequente è antecedente + που + verbo: η συνάδελφος που δουλεύει στην Αθήνα.

Questo argomento viene affrontato al livello B1 perché permette di unire idee senza creare una serie di frasi brevi: invece di dire «Ho conosciuto una ragazza. La ragazza studia medicina», si può dire Γνώρισα μια κοπέλα που σπουδάζει ιατρική («Ho conosciuto una ragazza che studia medicina»). La struttura di base è semplice, ma il greco offre più strategie quando la persona o la cosa descritta è introdotta da una preposizione oppure indica possesso.

Per chi parte dall’italiano, που ricorda soprattutto che, ma non coincide sempre con esso. È più flessibile perché non cambia né per genere né per numero e può riferirsi sia al soggetto sia all’oggetto. D’altra parte, rapporti che in italiano si esprimono con cui o il cui richiedono in greco una forma di ο οποίος oppure un pronome ripreso all’interno della relativa.

Come funzionano

La forma quotidiana που

που è invariabile: resta uguale con persone, animali e cose, al singolare e al plurale. Non mostra neppure il caso (la forma che segnala la funzione di un nome o pronome nella frase). La funzione si ricava dal verbo e dal contesto.

Funzione di που Schema Esempio Significato
soggetto della relativa antecedente + που + verbo Ο άντρας που μένει εδώ L’uomo che abita qui
oggetto diretto della relativa antecedente + που + soggetto + verbo Το βιβλίο που διάβασα Il libro che ho letto
relazione espressa da una ripresa antecedente + που + … + pronome/preposizione Ο φίλος που του τηλεφώνησα L’amico a cui ho telefonato

Nel primo esempio è l’uomo ad abitare: που ha quindi funzione di soggetto. Nel secondo sono io ad aver letto il libro: που rappresenta l’oggetto diretto (la persona o cosa su cui ricade direttamente l’azione). In nessuno dei due casi la forma cambia.

Il soggetto della relativa può essere espresso quando è diverso dall’antecedente: Το βιβλίο που μου έδωσε η Άννα significa «Il libro che mi ha dato Anna». L’ordine delle parole e le altre forme della frase rendono chiaro che η Άννα compie l’azione e το βιβλίο la riceve.

Preposizioni e pronomi di ripresa

In italiano si dice la persona con cui parlo o la città in cui vivo. Il greco colloquiale conserva spesso που e inserisce nella relativa un elemento che chiarisce il rapporto:

  • ο φίλος που μίλησα μαζί του — l’amico con cui ho parlato; letteralmente, «l’amico che ho parlato con lui»;
  • η γυναίκα που της έδωσα τα κλειδιά — la donna a cui ho dato le chiavi;
  • το γραφείο που δουλεύω — l’ufficio in cui lavoro, con il rapporto di luogo lasciato implicito nel parlato.

L’elemento του/της o μαζί του è un pronome di ripresa: riprende l’antecedente dentro la relativa e ne rende esplicita la funzione. Questa struttura è naturale in greco, anche se una traduzione italiana parola per parola suonerebbe ridondante.

In uno stile più sorvegliato si preferisce spesso preposizione + ο οποίος: ο φίλος με τον οποίο μίλησα, η πόλη στην οποία μένω. Non si colloca normalmente una preposizione direttamente davanti al που relativo per sostituire queste costruzioni.

Il pronome variabile ο οποίος

ο οποίος, η οποία, το οποίο equivale, secondo il contesto, a il quale, la quale, che, cui. Comprende l’articolo determinativo e si declina. Concorda in genere e numero con l’antecedente; il caso dipende invece dalla funzione svolta nella relativa.

Caso Maschile singolare Femminile singolare Neutro singolare Maschile plurale Femminile plurale Neutro plurale
nominativo ο οποίος η οποία το οποίο οι οποίοι οι οποίες τα οποία
genitivo του οποίου της οποίας του οποίου των οποίων των οποίων των οποίων
accusativo τον οποίο την οποία το οποίο τους οποίους τις οποίες τα οποία

Il nominativo segnala qui il soggetto: η γιατρός η οποία με εξέτασε («la dottoressa che mi ha visitato»). L’accusativo segnala l’oggetto diretto o la forma richiesta dalle comuni preposizioni del greco moderno: ο γιατρός τον οποίο είδα («il medico che ho visto»), η γιατρός με την οποία μίλησα («la dottoressa con cui ho parlato»). Il genitivo può esprimere possesso o altri rapporti: η γυναίκα της οποίας ο γιος… («la donna il cui figlio…»).

È importante separare due scelte. In Η Μαρία, στην οποία έστειλα το μήνυμα…, il femminile singolare dipende da Η Μαρία, mentre l’accusativo την οποία dipende dalla preposizione σε, qui contratta in στην. In altre parole, l’antecedente decide genere e numero; la frase relativa decide il caso.

Esprimere «il cui»

La soluzione formale e compatta è il genitivo di ο οποίος:

  • ο άντρας του οποίου η κόρη σπουδάζει — l’uomo la cui figlia studia;
  • η γυναίκα της οποίας ο γιος εργάζεται εδώ — la donna il cui figlio lavora qui;
  • οι οικογένειες των οποίων τα σπίτια κάηκαν — le famiglie le cui case sono bruciate.

Nel parlato è comunissima la ripresa possessiva:

  • ο άντρας που η κόρη του σπουδάζει;
  • η γυναίκα που ο γιος της εργάζεται εδώ;
  • οι οικογένειες που κάηκαν τα σπίτια τους.

Il possessivo (του, της, τους) concorda con il possessore ripreso, non con la cosa posseduta. Perciò in η γυναίκα που ο γιος της… si usa της perché il possessore è η γυναίκα, anche se ο γιος è maschile.

Proposizioni identificative ed esplicative

Una relativa identificativa serve a capire esattamente di quale persona o cosa si parla e normalmente non è separata da virgole: Οι μαθητές που τελείωσαν μπορούν να φύγουν («Gli studenti che hanno finito possono andare via»). Solo gli studenti che hanno finito possono uscire.

Una relativa esplicativa aggiunge invece un commento su un referente già identificato e viene isolata con virgole: Οι μαθητές, που τελείωσαν, μπορούν να φύγουν («Gli studenti, che hanno finito, possono andare via»). Qui la frase presenta tutti gli studenti come persone che hanno finito. Come in italiano, la punteggiatura può quindi cambiare il significato.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Ο άντρας που μένει εδώ είναι δάσκαλος. L’uomo che abita qui è insegnante. που è soggetto
Το βιβλίο που διάβασα ήταν πολύ ενδιαφέρον. Il libro che ho letto era molto interessante. που è oggetto diretto
Γνώρισα μια κοπέλα που σπουδάζει ιατρική. Ho conosciuto una ragazza che studia medicina. antecedente indefinito, fatto presentato come reale
Αυτή είναι η ταινία που μου πρότεινες. Questo è il film che mi hai consigliato. il soggetto sottinteso è «tu»
Ο φίλος που του τηλεφώνησα δεν απάντησε. L’amico a cui ho telefonato non ha risposto. ripresa con του
Η γυναίκα που ο γιος της δουλεύει μαζί μου είναι από την Κρήτη. La donna il cui figlio lavora con me è di Creta. possesso nel parlato
Η γυναίκα της οποίας ο γιος δουλεύει μαζί μου είναι από την Κρήτη. La donna il cui figlio lavora con me è di Creta. variante più formale
Το σπίτι στο οποίο μένουμε είναι παλιό. La casa in cui abitiamo è vecchia. σε + το οποίο → στο οποίο
Η συνάδελφος με την οποία μίλησα θα έρθει αύριο. La collega con cui ho parlato verrà domani. preposizione + accusativo
Οι πελάτες στους οποίους στείλαμε το μήνυμα απάντησαν. I clienti ai quali abbiamo inviato il messaggio hanno risposto. σε + τους οποίους → στους οποίους
Αυτό είναι το χωριό όπου γεννήθηκε ο παππούς μου. Questo è il paese dove è nato mio nonno. luogo espresso con όπου
Ψάχνουμε κάποιον που να μιλάει ελληνικά και ιταλικά. Cerchiamo qualcuno che parli greco e italiano. persona non ancora identificata
Θέλω ένα δωμάτιο που να έχει μπαλκόνι. Voglio una camera che abbia un balcone. requisito desiderato, που να
Η Ελένη, η οποία ζει τώρα στη Ρώμη, θα μας επισκεφτεί. Eleni, che ora vive a Roma, verrà a trovarci. relativa esplicativa
Οι εργαζόμενοι που υπέγραψαν τη συμφωνία πήραν αντίγραφο. I dipendenti che hanno firmato l’accordo ne hanno ricevuto una copia. relativa identificativa

Errori comuni

Tentare di accordare που

  • Sbagliato: Η γυναίκα πουα μένει εδώ…
  • Corretto: Η γυναίκα που μένει εδώ…
  • Perché: που non ha forme maschili, femminili o plurali. È sempre identico.

Mettere una preposizione davanti al που relativo

  • Sbagliato: Ο φίλος με που μίλησα…
  • Corretto: Ο φίλος με τον οποίο μίλησα… oppure Ο φίλος που μίλησα μαζί του…
  • Perché: per «con cui» si usa preposizione + forma di ο οποίος, oppure που con una ripresa all’interno della relativa.

Scegliere il caso in base alla frase principale

  • Sbagliato: Η γυναίκα με η οποία μίλησα…
  • Corretto: Η γυναίκα με την οποία μίλησα…
  • Perché: η γυναίκα è il soggetto della frase principale, ma dopo με serve l’accusativo την οποία.

Dimenticare il possessivo nella costruzione colloquiale

  • Sbagliato: Η γυναίκα που ο γιος εργάζεται εδώ… se si intende «la donna il cui figlio lavora qui».
  • Corretto: Η γυναίκα που ο γιος της εργάζεται εδώ…
  • Perché: της crea il rapporto di possesso tra la donna e il figlio. Senza questa ripresa, il legame non è espresso chiaramente.

Usare sempre l’indicativo dopo που

  • Poco adatto al significato voluto: Ψάχνω κάποιον που μιλάει ελληνικά se non si ha in mente una persona precisa.
  • Più naturale: Ψάχνω κάποιον που να μιλάει ελληνικά.
  • Perché: που να presenta una caratteristica richiesta a una persona non ancora individuata. L’indicativo può invece suggerire una persona specifica o una caratteristica considerata reale.

Usare ο οποίος in ogni frase

  • Pesante nel parlato: Το βιβλίο το οποίο αγόρασα είναι καλό.
  • Più naturale nella conversazione: Το βιβλίο που αγόρασα είναι καλό.
  • Perché: ο οποίος è corretto, ma per un semplice soggetto o oggetto può risultare più formale del necessario.

Note d’uso

Nella conversazione quotidiana που è la scelta normale. ο οποίος compare più spesso nella scrittura formale, nei testi amministrativi o accademici, dopo una preposizione e quando aiuta a evitare ambiguità. Non è però una forma arcaica: è pienamente viva e utile anche nel parlato curato.

Le riprese con pronomi, come που του μίλησα o που ο αδελφός της…, non vanno eliminate solo perché in italiano si preferisce a cui o il cui. Sono una caratteristica normale del greco moderno. In un testo formale, tuttavia, στον οποίο, με την οποία, του οποίου permettono spesso una formulazione più compatta.

που ha anche usi non relativi. In Χαίρομαι που ήρθες («Sono contento che tu sia venuto») introduce una proposizione completiva, cioè una frase che completa il significato del verbo; non descrive un nome antecedente. Per riconoscere la relativa, bisogna quindi cercare il nome a cui που rimanda.

Oltre le basi: usi avanzati

που να e il grado di realtà

Dopo un antecedente indefinito, negato, cercato o desiderato, il greco può usare που να + verbo: Δεν υπάρχει κανείς που να ξέρει την απάντηση («Non c’è nessuno che sappia la risposta»). La particella να introduce qui una forma verbale legata a possibilità, requisito o non realtà, simile in molti contesti al congiuntivo italiano.

Il contrasto non è puramente meccanico:

  • Βρήκα έναν υπάλληλο που μιλάει ιταλικά. — Ho trovato un impiegato che parla italiano: la persona esiste e la capacità è presentata come fatto.
  • Χρειάζομαι έναν υπάλληλο που να μιλάει ιταλικά. — Ho bisogno di un impiegato che parli italiano: è una caratteristica richiesta, non ancora attribuita a una persona identificata.

Non ogni antecedente indefinito richiede dunque να. Conta il modo in cui chi parla presenta la persona o la cosa: reale e individuata, oppure solo possibile e desiderata.

όπου, όποιος e ό,τι non sono semplici varianti

όπου significa «dove» e introduce naturalmente relative di luogo: Το καφέ όπου συναντηθήκαμε έκλεισε («Il bar dove ci siamo incontrati ha chiuso»). Spesso alterna con στο οποίο; quest’ultima forma rende esplicita la preposizione e il referente.

όποιος, όποια, όποιο senza articolo significa «chiunque» o «chi»: Όποιος θέλει μπορεί να έρθει («Chi vuole può venire»). Non va confuso con ο οποίος, che rimanda a un antecedente già espresso. Anche ό,τι, scritto con la virgola, significa «qualunque cosa/ciò che»: Πάρε ό,τι θέλεις («Prendi ciò che vuoi»). Queste sono relative libere, perché non dipendono da un nome antecedente espresso.

Chiarezza e stile

Quando due possibili antecedenti hanno lo stesso genere, neppure ο οποίος risolve automaticamente ogni ambiguità; può essere necessario riscrivere la frase. In testi lunghi conviene tenere la relativa vicina al nome che descrive. Questa regola pratica vale anche in italiano e rende più chiaro quale elemento venga precisato.

Consigli per esercitarsi

  1. Unisci coppie di frasi. Parti da Είδα μια ταινία. Η ταινία μου άρεσε. e trasformale in Είδα μια ταινία που μου άρεσε. Alterna esempi in cui που è soggetto e oggetto.
  2. Allena due versioni della stessa relazione. Per «la collega con cui ho parlato», scrivi sia η συνάδελφος που μίλησα μαζί της sia η συνάδελφος με την οποία μίλησα. In questo modo impari insieme la forma colloquiale e quella più formale.
  3. Confronta fatto e requisito. Crea coppie come Βρήκα ένα σπίτι που έχει κήπο e Θέλω ένα σπίτι που να έχει κήπο. Chiediti ogni volta se l’antecedente è reale e individuato oppure soltanto cercato o desiderato.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il modo con να — serve per capire le relative come που να μιλάει.
  • Passo successivo: Il discorso indiretto — amplia l’uso delle proposizioni dipendenti con ότι, πως, αν e να.
  • Passo successivo: Proposizioni causali e finali — introduce altri collegamenti tra frasi, come επειδή e για να.

Prerequisito

Il congiuntivo in greco modernoA2

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