Le proposizioni relative in tedesco
Relativsätze
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.
In breve
Una proposizione relativa aggiunge informazioni su una persona o una cosa già nominata: Der Mann, der dort steht, ist mein Lehrer. Il pronome relativo concorda nel genere e nel numero con il nome a cui si riferisce, ma prende il caso richiesto dalla propria funzione nella relativa. Come negli altri periodi subordinati tedeschi, il verbo coniugato va in fondo e la relativa è separata da virgole.
Panoramica
Le proposizioni relative (Relativsätze) permettono di unire due informazioni senza ripetere lo stesso nome. Invece di dire Das Buch ist interessant. Ich lese das Buch, si può dire Das Buch, das ich lese, ist interessant («Il libro che leggo è interessante»). Il nome ripreso dalla relativa si chiama antecedente, cioè la persona o la cosa già menzionata.
Questo argomento si affronta normalmente al livello B1. La posizione finale del verbo non è del tutto nuova: segue lo stesso principio già incontrato con subordinate introdotte da weil e dass. La difficoltà specifica consiste nello scegliere il pronome relativo corretto. In italiano usiamo spesso l'invariabile che; in tedesco, invece, occorre considerare genere, numero e caso.
Il caso indica il ruolo svolto da una parola nella frase: nominativo per il soggetto (chi compie o vive l'azione), accusativo soprattutto per l'oggetto diretto (chi o che cosa subisce direttamente l'azione), dativo soprattutto per l'oggetto indiretto o per il complemento richiesto da certi verbi e preposizioni. Il genitivo esprime spesso possesso o appartenenza. Non serve analizzare tutta la frase: basta stabilire quale ruolo ha il pronome all'interno della relativa.
Come funziona
La struttura di base
Lo schema più comune è:
antecedente + virgola + pronome relativo + resto della relativa + verbo coniugato + virgola
Die Kollegin, die heute im Homeoffice arbeitet, kommt morgen ins Büro.
«La collega che oggi lavora da casa viene domani in ufficio.»
La relativa può trovarsi in mezzo alla frase principale, come nell'esempio precedente, oppure alla fine:
Kennst du den Kollegen, der neben Anna sitzt?
«Conosci il collega che siede accanto ad Anna?»
In entrambi i casi il verbo coniugato della relativa va alla fine: arbeitet, sitzt. Se la relativa interrompe la principale, servono due virgole; se conclude il periodo, ne basta una prima della relativa.
I pronomi relativi
Le forme principali assomigliano agli articoli determinativi, ma non sono identiche in ogni casella. Sono particolarmente importanti denen al dativo plurale e le forme del genitivo dessen/deren.
| Caso | Maschile | Femminile | Neutro | Plurale |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | der | die | das | die |
| Accusativo | den | die | das | die |
| Dativo | dem | der | dem | denen |
| Genitivo | dessen | deren | dessen | deren |
Per scegliere la forma, si procede in due passaggi distinti.
- Guardare l'antecedente: determina genere e numero. der Mann è maschile, die Frau femminile, das Buch neutro, die Leute plurale.
- Guardare soltanto la relativa: determina il caso del pronome. Il pronome è soggetto, oggetto diretto, complemento di un verbo o complemento retto da una preposizione?
Confrontiamo tre frasi con lo stesso antecedente maschile:
- Der Mann, der dort wartet, ist mein Nachbar. — der è il soggetto di wartet: nominativo.
- Der Mann, den ich dort sehe, ist mein Nachbar. — den è l'oggetto diretto di sehe: accusativo.
- Der Mann, dem ich vertraue, ist mein Nachbar. — vertrauen regge il dativo: dem.
La funzione dell'antecedente nella frase principale non decide il caso del relativo. In Ich sehe den Mann, der dort wartet, den Mann è all'accusativo nella principale, ma der è al nominativo perché è il soggetto di wartet.
Nominativo: il relativo è il soggetto
Quando il pronome compie l'azione della relativa, si usa il nominativo:
- die Ärztin, die mich behandelt — la dottoressa che mi cura
- das Kind, das im Garten spielt — il bambino che gioca in giardino
- die Busse, die hier halten — gli autobus che fermano qui
Di solito non compare un altro soggetto espresso nella relativa, perché quel ruolo è già svolto dal pronome.
Accusativo: il relativo è l'oggetto diretto
Se nella relativa c'è già un soggetto e il pronome indica chi o che cosa riceve direttamente l'azione, si usa l'accusativo:
- der Film, den wir gestern gesehen haben — il film che abbiamo visto ieri
- die Jacke, die du suchst — la giacca che cerchi
- das Buch, das ich lese — il libro che leggo
La differenza visibile rispetto al nominativo emerge soprattutto al maschile: der diventa den.
Dativo: verbi e complementi che lo richiedono
Alcuni verbi tedeschi, come helfen («aiutare»), danken («ringraziare»), gefallen («piacere») e vertrauen («fidarsi di»), richiedono il dativo. Questo può divergere dall'italiano: si dice die Frau, der ich helfe, anche se in italiano diciamo «la donna che aiuto» senza una preposizione.
Al plurale si usa denen: die Freunde, denen ich vertraue («gli amici di cui mi fido»). La desinenza -en distingue questa forma dal nominativo e accusativo plurale die.
Preposizione più pronome relativo
Se il complemento richiede una preposizione, questa viene posta prima del pronome. Il caso dipende dalla reggenza della preposizione e, per le preposizioni a doppio caso, dal significato.
- die Kollegin, mit der ich arbeite — la collega con cui lavoro
- der Kurs, für den ich mich angemeldet habe — il corso a cui mi sono iscritto
- das Thema, über das wir sprechen — l'argomento di cui parliamo
- die Stadt, in der er wohnt — la città in cui abita
Qui l'italiano offre un appiglio utile: proprio come diciamo con cui, per cui o in cui, anche il tedesco conserva la preposizione davanti al relativo. Non bisogna però scegliere il caso traducendo meccanicamente dall'italiano: va imparata la costruzione tedesca completa, per esempio sprechen über più accusativo.
Il verbo alla fine
Il verbo coniugato occupa l'ultima posizione della relativa. Con i verbi separabili, prefisso e verbo tornano uniti:
- der Zug, der um acht Uhr ankommt
Nei tempi composti, l'ausiliare coniugato chiude la relativa:
- der Zug, den wir gestern genommen haben
- die Nachricht, die sie mir geschickt hat
Con un verbo modale, l'infinito precede il modale coniugato:
- die Aufgabe, die ich heute erledigen muss
Questo ordine è spesso il punto in cui interviene l'abitudine italiana: «che devo finire» mantiene il verbo coniugato prima dell'infinito, mentre il tedesco richiede erledigen muss.
Concordanza grammaticale
Il pronome riprende il genere grammaticale del nome tedesco, non quello suggerito dalla traduzione italiana o dal sesso della persona. Per esempio, Mädchen è grammaticalmente neutro:
Das Mädchen, das dort wartet, ist meine Cousine.
«La ragazza che aspetta lì è mia cugina.»
Allo stesso modo bisogna partire dall'articolo del sostantivo tedesco: die Person, die…, das Mitglied, das…, der Mensch, der….
Esempi nel contesto
| Tedesco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Der Mann, der dort steht, ist mein Lehrer. | L'uomo che è in piedi laggiù è il mio insegnante. | Nominativo maschile: il relativo è soggetto. |
| Das Buch, das ich lese, ist interessant. | Il libro che leggo è interessante. | Accusativo neutro: ich è il soggetto della relativa. |
| Die Frau, der ich helfe, wohnt nebenan. | La donna che aiuto abita qui accanto. | Dativo femminile richiesto da helfen. |
| Das Café, das sonntags geöffnet ist, liegt am Markt. | Il bar che è aperto la domenica si trova in piazza. | Nominativo neutro. |
| Kennst du den Mann, den wir gestern getroffen haben? | Conosci l'uomo che abbiamo incontrato ieri? | Accusativo maschile e verbo composto in fondo. |
| Die Kinder, denen sie Geschichten erzählt, hören aufmerksam zu. | I bambini ai quali racconta delle storie ascoltano attentamente. | Dativo plurale. |
| Das ist die Kollegin, mit der ich das Projekt leite. | Questa è la collega con cui dirigo il progetto. | mit regge sempre il dativo. |
| Wo ist der Schlüssel, nach dem du gesucht hast? | Dov'è la chiave che cercavi? | suchen nach richiede nach più dativo. |
| Wir besuchen die Stadt, in der meine Mutter geboren wurde. | Visitiamo la città in cui è nata mia madre. | Luogo senza movimento: in più dativo. |
| Der Kurs, für den ich mich interessiere, beginnt im Mai. | Il corso che mi interessa comincia a maggio. | sich interessieren für più accusativo. |
| Die Nachbarn, deren Hund oft bellt, sind im Urlaub. | I vicini il cui cane abbaia spesso sono in vacanza. | Genitivo plurale: il cane appartiene ai vicini. |
| Frau Keller, deren Büro im zweiten Stock liegt, ist heute nicht da. | La signora Keller, il cui ufficio è al secondo piano, oggi non c'è. | Genitivo femminile. |
| Die Aufgabe, die wir bis morgen erledigen müssen, ist schwierig. | Il compito che dobbiamo finire entro domani è difficile. | L'infinito precede il modale alla fine. |
Errori comuni
Scegliere il caso dalla frase principale
- Errato: Ich sehe den Mann, den dort wartet.
- Corretto: Ich sehe den Mann, der dort wartet.
- Perché: den Mann è oggetto nella principale, ma il pronome è soggetto di wartet e deve quindi essere al nominativo.
Usare sempre der, die, das al nominativo
- Errato: Das ist der Film, der wir gesehen haben.
- Corretto: Das ist der Film, den wir gesehen haben.
- Perché: nella relativa wir è il soggetto e il film è l'oggetto diretto maschile: serve l'accusativo den.
Dimenticare la reggenza del verbo
- Errato: Die Frau, die ich helfe, ist meine Nachbarin.
- Corretto: Die Frau, der ich helfe, ist meine Nachbarin.
- Perché: a differenza dell'italiano «aiutare qualcuno», il verbo tedesco helfen regge il dativo.
Lasciare la preposizione in fondo
- Errato: Die Kollegin, die ich arbeite mit, ist nett.
- Corretto: Die Kollegin, mit der ich arbeite, ist nett.
- Perché: nella lingua standard la preposizione precede il pronome relativo; mit richiede il dativo.
Mantenere l'ordine verbale italiano
- Errato: Das Buch, das ich habe gelesen, war spannend.
- Corretto: Das Buch, das ich gelesen habe, war spannend.
- Perché: nella subordinata l'ausiliare coniugato va in fondo.
Omettere le virgole
- Errato: Mein Bruder der in Berlin wohnt kommt morgen.
- Corretto: Mein Bruder, der in Berlin wohnt, kommt morgen.
- Perché: in tedesco la relativa va sempre separata con la virgola, anche quando identifica in modo indispensabile il referente.
Note d'uso
In tedesco scritto, le virgole non servono a distinguere tra una relativa «restrittiva» (necessaria per identificare il nome) e una «esplicativa» (informazione aggiunta): entrambe vengono delimitate. È una differenza importante dall'italiano, dove la presenza delle virgole può cambiare l'interpretazione. In tedesco sarà soprattutto il contesto a chiarire se l'informazione identifica il referente oppure lo descrive soltanto.
Nella conversazione informale si sente talvolta wo al posto di una combinazione come in dem/in der, soprattutto con luoghi: die Stadt, wo ich wohne. Nella lingua standard curata è preferibile die Stadt, in der ich wohne. Wo è invece del tutto normale nelle domande e nelle relative libere di luogo, per esempio Dort, wo wir uns getroffen haben («Là dove ci siamo incontrati»).
Le relative rendono il testo compatto, ma una catena troppo lunga può diventare difficile da seguire. Nel parlato e nella prosa chiara, spesso conviene dividere il contenuto in due frasi. Le forme del genitivo dessen e deren sono corrette e comuni nello scritto; nel parlato spontaneo si tende talvolta a riformulare, senza che per questo siano forme antiquate.
Oltre le basi
Possesso con dessen e deren
Il genitivo permette di esprimere «il cui/la cui/i cui/le cui». Dessen riprende un antecedente maschile o neutro; deren un antecedente femminile o plurale:
- der Mann, dessen Auto gestohlen wurde — l'uomo la cui auto è stata rubata
- die Autorin, deren Roman ich lese — l'autrice di cui leggo il romanzo
- die Firmen, deren Produkte wir verkaufen — le aziende di cui vendiamo i prodotti
Dessen e deren non cambiano in base al nome posseduto. Subito dopo compare normalmente il sostantivo senza un altro articolo: dessen Auto, non dessen das Auto. L'eventuale aggettivo segue il modello senza articolo: deren neuer Roman.
Was invece di das
Il relativo was non sostituisce liberamente der, die, das. Si usa soprattutto dopo pronomi indefiniti neutri come alles, etwas, nichts, vieles e dopo un superlativo sostantivato:
- Alles, was du sagst, bleibt unter uns. — Tutto ciò che dici resta tra noi.
- Das Beste, was wir tun können, ist warten. — La cosa migliore che possiamo fare è aspettare.
Was può anche riprendere l'intero contenuto della frase precedente: Er kam zwei Stunden zu spät, was mich ärgerte («È arrivato con due ore di ritardo, cosa che mi ha irritato»). Con un normale sostantivo neutro si usa invece das: das Buch, das….
Relative senza antecedente espresso
Le relative cosiddette libere, cioè senza un nome antecedente esplicito, possono iniziare con wer o was:
- Wer regelmäßig übt, macht Fortschritte. — Chi si esercita regolarmente fa progressi.
- Nimm, was du brauchst. — Prendi ciò che ti serve.
In costruzioni come Wer zuerst kommt, der bekommt den besten Platz, il dimostrativo der nella principale può riprendere l'intera relativa. Questa struttura è utile da riconoscere, ma non cambia la regola fondamentale sull'ordine finale del verbo.
Gruppi preposizionali più complessi
A livelli più avanzati si incontrano forme come womit, worüber nelle relative libere riferite a cose, e combinazioni formali come aufgrund dessen («a causa di ciò»). Non vanno confuse con il pronome relativo che segue un antecedente nominale:
- Das Werkzeug, mit dem ich arbeite, ist neu. — antecedente espresso: das Werkzeug
- Ich weiß nicht, womit er arbeitet. — nessun antecedente nominale; qui si tratta di una subordinata interrogativa indiretta
La distinzione evita di usare automaticamente wo(r)- ogni volta che in italiano compare «con cui» o «di cui».
Consigli per esercitarsi
- Usa il metodo delle due domande. Per ogni relativa chiediti prima «qual è il genere e il numero dell'antecedente?» e poi «che ruolo ha il pronome nella relativa?». Solo dopo scegli la casella della tabella.
- Trasforma coppie di frasi. Parti da Ich kenne die Frau. Die Frau arbeitet hier e uniscile: Ich kenne die Frau, die hier arbeitet. Poi cambia il ruolo: Ich kenne die Frau, der du hilfst.
- Impara verbo e caso insieme. Annota blocchi come jemandem helfen, jemandem vertrauen, auf etwas warten e über etwas sprechen. Sarà molto più facile produrre der, dem o una combinazione con preposizione senza tradurre parola per parola dall'italiano.
Concetti correlati
- Prerequisito: Subordinate con weil e dass — introduce la posizione finale del verbo nelle subordinate.
- Passo successivo: Strutture del periodo complesse — combina relative, subordinate e incisi su più livelli.
Prerequisito
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