Le proposizioni relative in urdu con جو e وہ
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In breve
In urdu una proposizione relativa si costruisce spesso come una coppia: جو (jo, «chi/che/il quale») introduce l’informazione relativa, mentre وہ (voh, «quello/quella») riprende il referente nella proposizione principale. Per esempio: جو لڑکا آیا وہ میرا دوست ہے۔ significa «Il ragazzo che è venuto è mio amico». Se una posposizione come «a», «con» o «in» accompagna il relativo, جو assume di solito la forma obliqua جس al singolare o جن al plurale.
Panoramica
Una proposizione relativa è una parte della frase che identifica o descrive una persona, un oggetto o un luogo: in italiano, per esempio, «che è venuto» precisa di quale ragazzo si parla in «il ragazzo che è venuto». L’urdu esprime spesso la stessa relazione con una costruzione relativo-correlativa: un elemento con جو nella prima parte e un elemento corrispondente con وہ nella seconda.
Questa struttura diventa centrale al livello B2 perché permette di collegare idee lunghe senza accumulare frasi separate. È comune sia nella conversazione sia nella scrittura. A un italofono può sembrare insolito che il «ragazzo» compaia dentro la parte introdotta da جو, e che poi venga ripreso da وہ: l’italiano normalmente mette prima il nome e lo modifica con che, mentre l’urdu può anticipare l’intero gruppo relativo.
Non esiste però un solo ordine possibile. Accanto alla costruzione pienamente correlativa جو لڑکا آیا، وہ... («il ragazzo che è venuto, quello...»), l’urdu usa anche un ordine più vicino a quello italiano: وہ لڑکا جو آیا... («quel ragazzo che è venuto...»). Imparare a riconoscere entrambi evita di interpretare وہ come una ripetizione inutile.
Come funziona
La struttura fondamentale: جو ... وہ
Lo schema più caratteristico è:
[جو + referente + proposizione relativa] + [وہ + proposizione principale]
- جو لڑکا آیا — «il ragazzo che è venuto»; letteralmente, «quale ragazzo è venuto»
- وہ میرا دوست ہے — «quello è mio amico»
Frase completa:
جو لڑکا آیا وہ میرا دوست ہے۔
Jo laṛkā āyā voh merā dost hai.
«Il ragazzo che è venuto è mio amico.»
Qui il referente è la persona o la cosa di cui si parla, cioè لڑکا «ragazzo». La proposizione relativa lo identifica; وہ lo riprende come soggetto della frase principale.
La stessa struttura funziona anche quando il referente è l’oggetto dell’azione nella relativa:
جو کتاب میں نے پڑھی وہ اچھی تھی۔
Jo kitāb maiṅ ne paṛhī voh acchī thī.
«Il libro che ho letto era bello.»
Nella parte جو کتاب میں نے پڑھی, کتاب «libro» è ciò che è stato letto. Non occorre un pronome separato equivalente all’italiano che: جو apre già la relazione.
Due ordini possibili
L’urdu dispone soprattutto di questi due modelli.
Relativa anticipata e ripresa correlativa
جو عورت وہاں بیٹھی ہے وہ ڈاکٹر ہے۔
«La donna che è seduta lì è medico.»
L’intero gruppo con جو viene prima; وہ apre la principale. È il modello da memorizzare per primo.
Nome prima, relativa dopo il nome
وہ عورت جو وہاں بیٹھی ہے ڈاکٹر ہے۔
«La donna che è seduta lì è medico.»
Qui وہ عورت introduce già il referente e جو وہاں بیٹھی ہے lo descrive subito dopo. Questo ordine può risultare più intuitivo a chi parte dall’italiano. Con relative lunghe è importante capire dove riprende la proposizione principale.
La relativa può anche seguire un nome che occupa un’altra funzione nella principale:
میں اس دوست سے ملا جو لاہور میں رہتا ہے۔
«Ho incontrato quell’amico che vive a Lahore.»
In questo caso اس دوست سے appartiene alla principale; جو لاہور میں رہتا ہے aggiunge l’informazione sull’amico. Non serve aggiungere un secondo وہ.
جو, جس e جن: forma diretta e forma obliqua
جو non cambia secondo il genere: può riferirsi a un uomo, una donna, una cosa o più persone. Cambia però quando è seguito da una posposizione, cioè una parola che svolge il lavoro delle preposizioni italiane ma viene dopo il nome o il pronome. Per esempio, in جس سے l’elemento سے viene dopo جس e può significare «con», «da» o «tramite», secondo il contesto.
Le forme essenziali sono:
- جو (jo): forma diretta, senza posposizione;
- جس (jis): forma obliqua singolare, prima di una posposizione;
- جن (jin): forma obliqua plurale, e talvolta rispettosa, prima di una posposizione;
- وہ (voh): ripresa diretta nella principale;
- اس (us): ripresa obliqua singolare;
- ان (un): ripresa obliqua plurale o rispettosa.
Combinazioni frequenti:
- جس کو / جسے — «a cui», «che» come oggetto marcato;
- جس سے — «con cui», «da cui»;
- جس میں — «in cui»;
- جس پر — «su cui»;
- جن سے — «con i quali / con le quali»;
- جس نے — relativo che porta نے in una costruzione perfettiva transitiva.
جسے è la forma contratta molto comune di جس کو. In modo parallelo, اسے corrisponde a اس کو.
Osserva la coppia completa:
جس شخص سے آپ ملے وہ میرا بھائی ہے۔
Jis shakhs se āp mile voh merā bhāī hai.
«La persona che ha incontrato è mio fratello.»
Il relativo richiede سے, quindi compare جس, non جو. Nella principale, invece, il referente è il soggetto e viene ripreso dalla forma diretta وہ.
Il possessivo: جس کا، جس کی، جس کے
Per dire «il cui / la cui / i cui», l’urdu usa جس con کا، کی، کے:
- جس کا — davanti a un elemento posseduto maschile singolare;
- جس کی — davanti a un elemento posseduto femminile;
- جس کے — davanti a un elemento posseduto maschile plurale oppure in forma obliqua.
La scelta tra کا، کی، کے dipende da ciò che è posseduto, non dalla persona a cui appartiene. In جس طالب علم کی کتاب («lo studente il cui libro...»), si usa کی perché کتاب «libro» è femminile in urdu.
جس طالب علم کی کتاب گم ہوئی ہے وہ دفتر میں جائے۔
«Lo studente il cui libro si è perso vada in segreteria.»
Questa concordanza può sorprendere un italofono: l’italiano modifica cui con un articolo (il cui, la cui), mentre l’urdu fa concordare کا/کی/کے con il nome posseduto.
Accordo dentro la relativa
Benché جو non abbia genere, verbi e aggettivi possono mostrare il genere e il numero del referente secondo le normali regole dell’urdu:
- جو لڑکا آیا — «il ragazzo che è venuto»: آیا è maschile singolare;
- جو لڑکی آئی — «la ragazza che è venuta»: آئی è femminile singolare;
- جو بچے آئے — «i bambini che sono venuti»: آئے è maschile plurale.
Anche nelle frasi perfettive transitive resta valido il normale sistema di accordo. In جو کتاب میں نے پڑھی, il verbo پڑھی concorda con کتاب, femminile, perché l’oggetto non è marcato da کو. Se l’oggetto è marcato con کو, il verbo tende alla forma predefinita maschile singolare: جس عورت کو میں نے فون کیا («la donna a cui ho telefonato»), con کیا.
Le coppie parallele
La logica relativo-correlativa non si limita a جو...وہ. L’urdu dispone di coppie regolari che collegano luogo, tempo, modo e quantità.
| Coppia urdu | Traslitterazione | Valore in italiano | Esempio d’uso |
|---|---|---|---|
| جو ... وہ | jo ... voh | chi/che... quello | referente generale |
| جہاں ... وہاں | jahāṅ ... vahāṅ | dove... lì | luogo |
| جب ... تب | jab ... tab | quando... allora | tempo |
| جیسا ... ویسا | jaisā ... vaisā | come... così | modo o qualità |
| جتنا ... اتنا | jitnā ... utnā | quanto/più... tanto/più | quantità o proporzione |
جہاں e جب non sono le normali parole interrogative کہاں «dove?» e کب «quando?». Le prime collegano due parti di una frase; le seconde fanno una domanda diretta.
Esempi nel contesto
| Urdu | Traslitterazione | Italiano | Nota |
|---|---|---|---|
| جو لڑکا آیا وہ میرا دوست ہے۔ | Jo laṛkā āyā voh merā dost hai. | Il ragazzo che è venuto è mio amico. | Relativa anticipata; ripresa con وہ. |
| جو کتاب میں نے پڑھی وہ اچھی تھی۔ | Jo kitāb maiṅ ne paṛhī voh acchī thī. | Il libro che ho letto era bello. | Il referente è oggetto nella relativa. |
| جو بچے باہر کھیل رہے ہیں وہ میرے پڑوسی ہیں۔ | Jo bacce bāhar khel rahe haiṅ voh mere paṛosī haiṅ. | I bambini che giocano fuori sono i miei vicini. | Referente plurale; جو resta invariato. |
| جس شخص سے آپ ملے وہ میرا بھائی ہے۔ | Jis shakhs se āp mile voh merā bhāī hai. | La persona che ha incontrato è mio fratello. | جس precede la posposizione سے. |
| جس عورت کو میں نے فون کیا وہ ڈاکٹر ہے۔ | Jis aurat ko maiṅ ne fon kiyā voh ḍākṭar hai. | La donna a cui ho telefonato è medico. | Oggetto marcato con کو. |
| جن طلبہ نے محنت کی وہ کامیاب ہوئے۔ | Jin talaba ne mehnat kī voh kāmyāb hue. | Gli studenti che si sono impegnati hanno avuto successo. | جن è obliquo plurale davanti a نے. |
| وہ گاڑی جو باہر کھڑی ہے میری ہے۔ | Voh gāṛī jo bāhar khaṛī hai merī hai. | L’auto che è parcheggiata fuori è mia. | Nome prima della relativa. |
| میں اس دوست سے ملا جو لاہور میں رہتا ہے۔ | Maiṅ us dost se milā jo Lāhaur meṅ rahtā hai. | Ho incontrato quell’amico che vive a Lahore. | La relativa segue il nome nella principale. |
| یہ وہ گھر ہے جس میں میں پیدا ہوا تھا۔ | Yeh voh ghar hai jis meṅ maiṅ paidā huā thā. | Questa è la casa in cui sono nato. | جس میں significa «in cui»; parla un uomo. |
| مجھے وہ فلم پسند آئی جو ہم نے کل دیکھی۔ | Mujhe voh film pasand āī jo ham ne kal dekhī. | Mi è piaciuto il film che abbiamo visto ieri. | جو riprende فلم, femminile. |
| جس طالب علم کی کتاب گم ہوئی ہے وہ دفتر میں جائے۔ | Jis tālib-e-ilm kī kitāb gum huī hai voh daftar meṅ jāe. | Lo studente il cui libro si è perso vada in segreteria. | کی concorda con کتاب. |
| جہاں آپ رہتے ہیں وہاں بہت سکون ہے۔ | Jahāṅ āp rahte haiṅ vahāṅ bahut sukūn hai. | Dove abita Lei c’è molta tranquillità. | Coppia di luogo جہاں...وہاں. |
| جب بارش رکے گی تب ہم نکلیں گے۔ | Jab bārish rukegī tab ham nikleṅge. | Quando smetterà di piovere, allora usciremo. | Coppia temporale جب...تب. |
| جو پہلے پہنچے گا وہ دروازہ کھولے گا۔ | Jo pahle pahuṅcegā voh darvāza kholegā. | Chi arriverà per primo aprirà la porta. | جو senza nome espresso: «chi». |
| جو چاہے لے لو۔ | Jo chāhe le lo. | Prendi ciò che vuoi. | Relativa libera; il referente non è espresso. |
Errori comuni
Omettere وہ dopo una relativa anticipata
- Da evitare: جو لڑکا آیا میرا دوست ہے۔
- Meglio: جو لڑکا آیا وہ میرا دوست ہے۔
- Perché: quando il gruppo con جو viene anticipato per intero, وہ segnala chiaramente l’inizio della proposizione principale. Nell’ordine وہ لڑکا جو آیا..., invece, il referente è già stato introdotto e non occorre una seconda ripresa.
Usare جو davanti a una posposizione
- Errato: جو سے میں ملا
- Corretto: جس سے میں ملا
- Perché: davanti a سے، کو، میں، پر e alle altre posposizioni serve la forma obliqua جس al singolare o جن al plurale.
Trattare جو come l’italiano invariabile “che” in ogni funzione
- Errato: جو عورت کو میں نے فون کیا
- Corretto: جس عورت کو میں نے فون کیا
- Perché: l’italiano può usare che senza mostrare il caso, cioè il ruolo grammaticale. L’urdu distingue la forma diretta جو da quella obliqua جس quando compare کو.
Far concordare کا con il possessore
- Errato: جس طالب علم کا کتاب گم ہوئی ہے
- Corretto: جس طالب علم کی کتاب گم ہوئی ہے
- Perché: کی concorda con la cosa posseduta, کتاب, che in urdu è femminile; il genere dello studente non decide la forma.
Dimenticare l’accordo perché جو non cambia
- Errato: جو لڑکی آیا
- Corretto: جو لڑکی آئی
- Perché: جو è invariabile per genere, ma il verbo continua a concordare quando la costruzione lo richiede. لڑکی è femminile, quindi si usa آئی.
Confondere relativo e interrogativo
- Errato: کہاں آپ رہتے ہیں وہاں سکون ہے۔
- Corretto: جہاں آپ رہتے ہیں وہاں سکون ہے۔
- Perché: کہاں chiede «dove?», mentre جہاں introduce «dove/nel luogo in cui». Allo stesso modo, کب è interrogativo e جب è relativo-temporale.
Note d’uso
Nella costruzione anticipata, una breve pausa tra la relativa e la principale rende il confine più chiaro: جو کتاب آپ نے مانگی تھی، وہ آ گئی ہے۔ Nello scritto la virgola urdu ، è utile soprattutto se la relativa è lunga, ma la struttura grammaticale non dipende dalla punteggiatura.
La ripresa con وہ è particolarmente naturale quando la relativa viene per prima. Quando invece il nome è già nella principale e la relativa lo segue, la ripresa può non comparire: میں اس آدمی کو جانتا ہوں جو وہاں کام کرتا ہے۔ «Conosco l’uomo che lavora lì». Non bisogna quindi applicare meccanicamente la formula جو...وہ a ogni frase: è un modello centrale, non una gabbia.
Nel parlato تب «allora» può essere omesso se il rapporto temporale è già evidente: جب وہ آئے گا، ہم جائیں گے۔ Tuttavia, conservare تب è utile per dare contrasto o per rendere più leggibile una frase lunga. Lo stesso vale in parte per altre coppie, ma جو...وہ resta più strettamente legato alla ripresa del referente.
Le forme traslitterate voh/vah, vahāṅ e vaisā possono apparire con grafie latine diverse nei manuali. La scrittura urdu وہ، وہاں، ویسا non cambia; conviene imparare prima a riconoscere le forme in grafia urdu.
Oltre le basi: uso avanzato
Relative restrittive ed esplicative
Una relativa restrittiva identifica esattamente il referente: جو طلبہ وقت پر آئے وہ اندر بیٹھ گئے۔ «Gli studenti che sono arrivati in orario si sono seduti dentro»; si parla del gruppo arrivato in orario. Una relativa esplicativa aggiunge invece un commento su un referente già identificato. In urdu la distinzione dipende molto dal contesto, dall’ordine e, nello scritto, dalla punteggiatura; non esiste un contrasto identico all’uso italiano delle virgole.
Con un referente già definito, l’ordine con il nome prima della relativa è spesso trasparente: علی، جو کل واپس آیا، آج دفتر میں ہے۔ «Ali, che è tornato ieri, oggi è in ufficio». Le virgole segnalano che l’informazione non serve a identificare Ali.
Relative libere
In una relativa libera, cioè senza un nome espresso come persona o cosa, جو può significare «chi» o «ciò che»:
- جو محنت کرتا ہے وہ سیکھتا ہے۔ — «Chi si impegna impara.»
- جو چاہیے لے لیجیے۔ — «Prenda ciò che desidera.»
- جسے بلانا ہے اسے ابھی فون کرو۔ — «Telefona ora a chi bisogna invitare.»
Nell’ultimo esempio si vede una corrispondenza di caso molto regolare: جسے nella relativa e اسے nella principale. Questa simmetria è particolarmente utile nelle frasi senza un nome espresso.
Corrispondenze di grado e confronto
Le coppie جیسا...ویسا e جتنا...اتنا estendono la stessa logica oltre la relativa nominale:
- جیسا آپ کہیں گے ویسا ہی کریں گے۔ — «Faremo esattamente come dirà Lei.»
- جتنا پڑھو گے اتنا سیکھو گے۔ — «Più studierai, più imparerai.»
Le forme possono concordare: جیسی...ویسی al femminile e جیسے...ویسے al plurale o in altri contesti richiesti dalla frase; analogamente جتنا، جتنی، جتنے si accordano secondo la normale grammatica. Qui l’italiano cambia spesso costruzione e usa «come», «quanto» oppure «più... più...»: cercare una traduzione unica parola per parola porta facilmente fuori strada.
Relative lunghe e chiarezza
In prosa formale una relativa può contenere soggetti, complementi e più verbi. Conviene allora mantenere ben visibile il correlativo:
جو رپورٹ کمیٹی نے پچھلے ہفتے پیش کی تھی، وہ اب سب کے لیے دستیاب ہے۔
«La relazione che la commissione aveva presentato la settimana scorsa è ora disponibile per tutti.»
La virgola e وہ permettono al lettore di ritrovare subito la principale. Nella produzione scritta, questa chiarezza è più importante che imitare alla lettera l’ordine dell’italiano.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci coppie minime. Parti da وہ لڑکا میرا دوست ہے e aggiungi una relativa: جو لڑکا آیا وہ میرا دوست ہے. Poi cambia genere e numero per allenare l’accordo: جو لڑکی آئی..., جو بچے آئے....
- Allena una posposizione alla volta. Prepara cinque frasi con جس سے, poi cinque con جس کو/جسے e cinque con جس میں. In questo modo la sostituzione جو → جس diventa automatica.
- Trasforma l’ordine senza cambiare il senso. Riscrivi جو گاڑی باہر کھڑی ہے وہ میری ہے come وہ گاڑی جو باہر کھڑی ہے میری ہے. Leggi entrambe ad alta voce e individua il punto in cui comincia la proposizione principale.
Concetti collegati
- Prerequisito: Congiunzioni di base — introduce i connettivi necessari per unire proposizioni semplici.
- Approfondimento: Strutture correlative — sviluppa le coppie جب...تب، جیسے...ویسے، جتنا...اتنا e جہاں...وہاں.
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