I tempi futuri in greco moderno
Μέλλων
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.
In breve
Il futuro greco si costruisce normalmente con la particella invariabile θα seguita da un verbo coniugato. La scelta decisiva è l'aspetto: θα γράψω presenta lo scrivere come un evento completo, mentre θα γράφω lo presenta nel suo svolgimento o come abitudine. In italiano entrambe le forme possono corrispondere a «scriverò», quindi il contesto conta più di una traduzione parola per parola.
Panoramica
In greco moderno non esiste una serie di desinenze paragonabile a quella di scriverò, scriverai, scriverà. Davanti al verbo si mette θα, mentre persona e numero sono indicati dalla forma verbale: θα γράψω «scriverò», θα γράψεις «scriverai», θα γράψουν «scriveranno». Il pronome soggetto, come in italiano, si può omettere quando non serve a creare enfasi o contrasto.
Questo argomento si affronta di solito al livello B1 perché richiede una nozione fondamentale del verbo greco: l'aspetto verbale, cioè il modo in cui chi parla presenta un'azione, per esempio come evento visto nel suo insieme oppure come attività in corso. Non basta chiedersi se l'azione avviene una volta o più volte. Θα γράψω mette in primo piano il risultato o il completamento; θα γράφω mette in primo piano la durata, la ripetizione o il processo.
La forma perfettiva usata dopo θα è la stessa che compare dopo να nel congiuntivo greco. Qui “congiuntivo” indica semplicemente una forma verbale introdotta da particelle come να; non va identificato automaticamente con il congiuntivo italiano. Conoscere coppie come γράφω / γράψω e έρχομαι / έρθω permette quindi di costruire sia molte frasi con να sia il futuro.
Come funziona
La struttura di base
La particella θα non cambia mai. È il verbo successivo a indicare la persona.
| Valore | Struttura | Esempio | Significato principale |
|---|---|---|---|
| Futuro perfettivo | θα + forma perfettiva non passata | θα γράψω | scriverò e porterò a termine l'azione |
| Futuro imperfettivo | θα + forma del presente | θα γράφω | scriverò durante un certo periodo / abitualmente |
La forma perfettiva è detta anche forma dipendente perché non appare da sola come un normale presente: si trova dopo elementi quali θα e να. Assomiglia spesso all'aoristo, cioè al passato che presenta l'evento nel suo insieme, ma senza l'aumento iniziale e con desinenze non passate: έγραψα «scrissi/ho scritto» → θα γράψω «scriverò».
Futuro perfettivo: l'evento visto come un tutto
Si usa il futuro perfettivo quando l'azione è delimitata, ha un risultato previsto oppure viene considerata nel suo complesso:
- Θα κλείσω την πόρτα. — Chiuderò la porta.
- Θα διαβάσω το βιβλίο. — Leggerò il libro, considerandolo come un compito completo.
- Θα έρθεις αύριο; — Verrai domani?
“Perfettivo” non significa necessariamente “brevissimo” né sempre “una sola volta”. Significa che il parlante non entra nello svolgimento interno dell'azione. Un evento può durare a lungo ed essere comunque visto come concluso: Θα σπουδάσω ιατρική «Studierò medicina» presenta l'intero percorso come un progetto.
Con il verbo regolare γράφω «scrivere», la forma perfettiva presenta il tema γραψ-:
| Persona | Greco | Italiano |
|---|---|---|
| io | θα γράψω | scriverò |
| tu | θα γράψεις | scriverai |
| lui/lei | θα γράψει | scriverà |
| noi | θα γράψουμε | scriveremo |
| voi | θα γράψετε | scriverete |
| loro | θα γράψουν(ε) | scriveranno |
La -ε finale di γράψουνε è una variante comune, soprattutto nel parlato; γράψουν è la forma più neutra nello scritto.
Futuro imperfettivo: processo, durata e abitudine
Si usa il futuro imperfettivo quando interessa ciò che sarà in corso, si protrarrà oppure si ripeterà senza essere presentato come un singolo blocco concluso:
- Θα γράφω όλη μέρα. — Scriverò per tutto il giorno.
- Κάθε βράδυ θα διαβάζουμε μαζί. — Ogni sera studieremo insieme.
- Αύριο τέτοια ώρα θα ταξιδεύω. — Domani a quest'ora sarò in viaggio.
Qui il verbo conserva il tema del presente:
| Persona | Greco | Possibile resa italiana |
|---|---|---|
| io | θα γράφω | scriverò / starò scrivendo |
| tu | θα γράφεις | scriverai / starai scrivendo |
| lui/lei | θα γράφει | scriverà / starà scrivendo |
| noi | θα γράφουμε | scriveremo / staremo scrivendo |
| voi | θα γράφετε | scriverete / starete scrivendo |
| loro | θα γράφουν(ε) | scriveranno / staranno scrivendo |
La perifrasi italiana stare + gerundio aiuta a riconoscere il valore progressivo, ma non copre tutti i casi. In Κάθε μέρα θα γράφω la traduzione naturale è «Scriverò ogni giorno», non «Starò scrivendo ogni giorno».
Imparare le coppie di aspetto
In molti verbi la forma perfettiva non si ricava aggiungendo sempre la stessa consonante. Conviene imparare insieme presente e forma dipendente perfettiva.
| Significato | Forma imperfettiva | Forma perfettiva | Futuro perfettivo |
|---|---|---|---|
| scrivere | γράφω | γράψω | θα γράψω |
| aprire | ανοίγω | ανοίξω | θα ανοίξω |
| preparare | ετοιμάζω | ετοιμάσω | θα ετοιμάσω |
| rimanere | μένω | μείνω | θα μείνω |
| prendere | παίρνω | πάρω | θα πάρω |
| venire | έρχομαι | έρθω | θα έρθω |
| andare | πηγαίνω | πάω | θα πάω |
| vedere | βλέπω | δω | θα δω |
| dire | λέω | πω | θα πω |
| mangiare | τρώω | φάω | θα φάω |
| bere | πίνω | πιω | θα πιω |
| uscire | βγαίνω | βγω | θα βγω |
Le coppie molto irregolari, come βλέπω / δω, vanno trattate come unità lessicali: quando impari βλέπω, annota subito anche να δω e θα δω.
Negazione, domande e pronomi atoni
Per negare un futuro si usa δεν davanti a θα:
- Δεν θα φύγω. — Non partirò.
- Δεν θα βρέχει αύριο. — Domani non pioverà.
Nel parlato δεν può essere pronunciato δε in certi contesti, ma nello studio iniziale è sicuro mantenere δεν. Non si usa normalmente μη(ν) per negare una semplice dichiarazione futura: μη(ν) appartiene soprattutto a divieti e costruzioni dipendenti.
Le domande non richiedono un ausiliare: l'ordine può rimanere identico e, nel parlato, è l'intonazione a segnalare la domanda: Θα έρθεις αύριο; «Verrai domani?». I pronomi atoni, cioè le forme brevi non accentate come μου, σου, το, stanno tra θα e il verbo: Θα σου το πω αύριο «Te lo dirò domani». Con la negazione l'ordine è δεν + θα + pronome + verbo: Δεν θα σου το πω.
Esempi nel contesto
| Greco | Traduzione italiana | Nota |
|---|---|---|
| Θα γράψω ένα γράμμα στη γιαγιά μου. | Scriverò una lettera a mia nonna. | Evento completo e concreto |
| Θα γράφω όλη μέρα, οπότε μην με πάρεις τηλέφωνο. | Scriverò per tutto il giorno, quindi non telefonarmi. | Attività prolungata |
| Θα έρθεις αύριο στη συνάντηση; | Verrai domani alla riunione? | Domanda senza ausiliare |
| Αύριο θα βρέχει όλη μέρα. | Domani pioverà tutto il giorno. | Situazione prevista come continua |
| Μόλις φτάσω, θα σου τηλεφωνήσω. | Appena arrivo, ti telefonerò. | Due eventi delimitati |
| Κάθε καλοκαίρι θα μένουμε στο ίδιο χωριό. | Ogni estate staremo nello stesso paese. | Abitudine futura |
| Περίμενε λίγο· θα ανοίξω την πόρτα. | Aspetta un momento: aprirò la porta. | Decisione e risultato immediato |
| Στις οκτώ θα τρώμε ακόμα. | Alle otto staremo ancora mangiando. | Azione in corso a un'ora futura |
| Δεν θα αγοράσω αυτοκίνητο φέτος. | Quest'anno non comprerò un'auto. | Negazione: δεν θα |
| Θα μου στείλεις τη διεύθυνση; | Mi manderai l'indirizzo? | Pronome tra θα e verbo |
| Από τον Σεπτέμβριο θα πηγαίνω στη δουλειά με το ποδήλατο. | Da settembre andrò al lavoro in bicicletta. | Nuova abitudine |
| Νομίζω ότι θα τελειώσουμε πριν από τις έξι. | Penso che finiremo prima delle sei. | Completamento previsto |
| Αύριο τέτοια ώρα θα πετάμε πάνω από την Ιταλία. | Domani a quest'ora staremo sorvolando l'Italia. | Processo in svolgimento |
| Θα είναι στο γραφείο τώρα. | Sarà in ufficio adesso. | Probabilità, non futuro cronologico |
Errori comuni
Usare sempre la forma perfettiva
- Sbagliato: Κάθε βράδυ θα διαβάσω μία ώρα.
- Corretto: Κάθε βράδυ θα διαβάζω μία ώρα.
- Perché: κάθε βράδυ descrive un'abitudine ripetuta. Il futuro imperfettivo θα διαβάζω mette a fuoco proprio questa ripetizione. La forma perfettiva può comparire con quantità delimitate in contesti particolari, ma non è la scelta neutra qui.
Usare il presente dopo θα quando conta il completamento
- Sbagliato: Θα γράφω το μήνυμα και μετά θα φύγω.
- Corretto: Θα γράψω το μήνυμα και μετά θα φύγω.
- Perché: Prima si completa il messaggio, poi si parte. La sequenza richiede normalmente l'evento perfettivo γράψω.
Inserire να dopo θα
- Sbagliato: Θα να έρθω αύριο.
- Corretto: Θα έρθω αύριο.
- Perché: θα introduce già il futuro e non si combina con να in questa struttura. Le due particelle possono selezionare la stessa forma perfettiva, ma svolgono funzioni diverse.
Mettere la negazione nel posto sbagliato
- Sbagliato: Θα δεν πάω.
- Corretto: Δεν θα πάω.
- Perché: Nella negazione neutra δεν precede l'intero gruppo formato da θα e dal verbo.
Formare tutti i verbi secondo γράφω / γράψω
- Sbagliato: Θα βλέψω την ταινία αύριο.
- Corretto: Θα δω την ταινία αύριο.
- Perché: Molti verbi frequenti hanno una coppia di aspetto irregolare. Il perfettivo di βλέπω è δω, non una forma costruita meccanicamente.
Tradurre automaticamente il futuro italiano con una sola forma greca
- Sbagliato: scegliere sempre θα γράψω perché entrambe le forme italiane si traducono con «scriverò».
- Corretto: confrontare Αύριο θα γράψω την αναφορά «Domani scriverò la relazione» con Αύριο θα γράφω αναφορές όλη μέρα «Domani scriverò relazioni tutto il giorno».
- Perché: L'italiano spesso lascia implicita la differenza aspettuale; il greco obbliga più frequentemente a presentare l'azione come completa oppure in svolgimento/ripetuta.
Note d'uso
Nel parlato quotidiano θα è normalmente atono e si lega ritmicamente a ciò che segue. Non porta accento grafico. La sequenza può contenere più elementi: δεν θα σου το δώσω «non te lo darò». Imparare questi gruppi interi aiuta a evitare un ordine modellato sull'italiano.
Anche il greco può usare il presente con riferimento futuro quando il programma è già stabilito o l'indicazione temporale rende tutto chiaro: Αύριο φεύγω στις εφτά «Domani parto alle sette». Con θα φύγω il parlante presenta più direttamente la partenza come previsione, decisione o evento futuro; il confine dipende dal contesto e dall'intenzione, non da una regola assoluta.
Alcuni verbi di stato usano naturalmente la forma imperfettiva anche per un fatto futuro: θα είμαι «sarò», θα έχω «avrò», θα ξέρω «saprò». Non bisogna sostituire meccanicamente θα ξέρω con θα μάθω: μαθαίνω / μάθω significa «imparare, venire a sapere» e indica un cambiamento, mentre ξέρω indica lo stato di sapere.
In qualche verbo le due forme future coincidono graficamente. Per esempio θα κάνω può essere interpretato come evento delimitato («lo farò») oppure, con un contesto adatto, come attività abituale («lo farò ogni giorno»). Gli avverbi e il resto della frase chiariscono la lettura.
Oltre le basi: usi avanzati
Probabilità e supposizione
Θα non colloca sempre l'evento nel futuro. Come l'italiano sarà in «Sarà a casa», può esprimere una deduzione sul presente:
- Θα είναι περίπου σαράντα χρονών. — Avrà circa quarant'anni.
- Θα κοιμάται τώρα. — Probabilmente sta dormendo adesso.
Il riferimento temporale viene da parole come τώρα e dal contesto. In questi esempi θα segnala una supposizione, mentre l'aspetto del verbo continua a contribuire al modo in cui la situazione è vista.
Θα con forme passate
Quando θα precede l'imperfetto, la costruzione spesso non è un futuro normale. Può esprimere una conseguenza ipotetica o una richiesta attenuata: Θα ταξίδευα περισσότερο αν είχα χρόνο «Viaggerei di più se avessi tempo»; Θα ήθελα έναν καφέ «Vorrei un caffè». È quindi pericoloso tradurre θα sempre con il futuro italiano senza guardare la forma verbale seguente.
Futuro anteriore
Per un'azione che sarà già completata prima di un altro momento futuro, il greco usa θα έχω + forma invariabile del verbo: Μέχρι τις πέντε θα έχω τελειώσει «Entro le cinque avrò finito». Questo è il futuro anteriore o futuro perfetto e costituisce un argomento separato; non va confuso con il semplice contrasto θα γράψω / θα γράφω.
Aspetto e subordinate temporali
Nelle subordinate introdotte da espressioni come μόλις «appena» o όταν «quando», il greco può usare forme non accompagnate da θα, mentre la principale contiene il futuro: Μόλις φτάσω, θα σε πάρω τηλέφωνο «Appena arrivo, ti telefonerò». L'italiano usa spesso il presente nella subordinata; anche il greco evita qui di ripetere automaticamente θα. La scelta precisa della congiunzione e dell'aspetto merita uno studio specifico, ma è utile riconoscere fin d'ora questo modello molto frequente.
Consigli per la pratica
- Studia coppie, non forme isolate. Per ogni nuovo verbo prepara una scheda con presente, forma perfettiva e due futuri: γράφω — γράψω — θα γράφω — θα γράψω. Per i verbi irregolari aggiungi una frase completa.
- Cambia soltanto il contesto. Parti da una coppia come Αύριο θα διαβάσω το βιβλίο / Αύριο θα διαβάζω όλη μέρα. Sostituisci poi il verbo e chiediti se vuoi mettere in primo piano il risultato, il processo o l'abitudine.
- Ascolta gli indicatori temporali. Quando senti κάθε μέρα, όλη μέρα, εκείνη την ώρα, prevedi una forma imperfettiva; con μέχρι αύριο, μία φορά, μετά, verifica se compare una forma perfettiva. Sono indizi, non automatismi, ma allenano a notare l'aspetto.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il modo congiuntivo — introduce le forme con να e la forma perfettiva non passata riutilizzata dopo θα.
- Passo successivo: Il futuro anteriore — esprime ciò che sarà già concluso prima di un punto futuro.
- Applicazione: Il periodo ipotetico della realtà — combina condizioni possibili e conseguenze future.
- Approfondimento: I periodi ipotetici — distingue conseguenze reali, possibili e irreali.
- Approfondimento: Il periodo ipotetico irreale del passato — usa forme composte per possibilità ormai non realizzabili.
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