A1

Le preposizioni di base in norvegese

Preposisjoner

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

Le preposizioni norvegesi più utili all’inizio sono i “in”, på “su/a”, til “a/verso”, fra “da”, med “con”, for “per”, av “di/da” e om “di/su”. Non esiste però una corrispondenza fissa con le preposizioni italiane: si dice i Norge ma på skolen, til Oslo ma fra Oslo. Conviene quindi imparare ogni preposizione dentro una frase completa.

Panoramica

Una preposizione è una parola breve che collega un elemento della frase a un altro e indica, per esempio, luogo, direzione, provenienza, compagnia o argomento. In Boka er på bordet, på mette in relazione il libro e il tavolo; in Vi reiser til Stockholm, til indica la destinazione del viaggio.

Le preposizioni di base compaiono già al livello A1 perché servono per dire dove si abita, dove si va, da dove si viene, con chi si fa qualcosa e di che cosa si parla. Sono parole piccole ma molto frequenti. La difficoltà non è memorizzarne la forma: è scegliere quella richiesta dal contesto.

Per chi parla italiano, il punto essenziale è non tradurre automaticamente a, in, da, di o per. L’italiano dice “a scuola”, “in Norvegia” e “da Oslo”; il norvegese usa rispettivamente på skolen, i Norge e fra Oslo. Inoltre, in norvegese la preposizione non si fonde con l’articolo: på bordet corrisponde a “sul tavolo”, ma på e bordet restano separati.

Come funzionano

La preposizione viene normalmente prima di un sintagma nominale (un gruppo costruito intorno a un nome) oppure di un pronome:

  • preposizione + nome: i Norge, på bordet, med Anna
  • preposizione + pronome: med meg, til henne, for oss

Il nome non cambia forma dopo una preposizione. Nei pronomi personali, invece, si usa la forma complemento, cioè la forma impiegata quando la persona non è il soggetto: jeg diventa meg, du diventa deg, han diventa ham e hun diventa henne.

Preposizione Idea di base Usi frequenti Esempio breve
i in, dentro paesi, città, spazi concepiti come interni i Norge, i Oslo, i huset
på su, presso superfici, alcuni luoghi e attività på bordet, på skolen, på jobb
til a, verso destinazione, destinatario, limite finale til Bergen, til deg, til fredag
fra da origine, provenienza, punto iniziale fra Sverige, fra klokka ni
med con compagnia, strumento, caratteristica med venner, med buss, kaffe med melk
for per beneficiario, scopo, motivo, destinatario di un sentimento for deg, takk for maten
av di, da origine o composizione, autore o agente, parte di un insieme laget av tre, skrevet av Ibsen, en av dem
om di, su; tra argomento; tempo futuro dopo un intervallo snakke om boka, om en uke

i e på: posizione

Per iniziare, usa i quando qualcosa è dentro uno spazio o quando nomini una città o un paese: i rommet, i Roma, i Norge. Usa på per una superficie: på gulvet, på veggen, på bordet.

Molti luoghi quotidiani, però, richiedono på per convenzione: på skolen “a scuola”, på jobben “al lavoro”, på kino “al cinema” e på landet “in campagna”. La scelta non dipende sempre da una differenza fisica tra “dentro” e “sopra”. Per questo i/på va imparato insieme al nome del luogo. Il contrasto completo è trattato nell’articolo dedicato a på e i.

til e fra: destinazione e provenienza

Til presenta un punto di arrivo: Vi reiser til Stockholm. Fra presenta un punto di partenza o un’origine: Hun kommer fra Sverige. La coppia si usa anche con il tempo: fra mandag til fredag “da lunedì a venerdì” e fra ni til fem “dalle nove alle cinque”.

Con un luogo, la differenza fra posizione e movimento è spesso molto chiara:

  • Jeg er i Oslo. — Sono a Oslo.
  • Jeg reiser til Oslo. — Vado a Oslo.
  • Jeg kommer fra Oslo. — Vengo da Oslo.

Davanti a hjem “a casa, verso casa” normalmente non si mette til: Jeg går hjem. Si dice invece Jeg er hjemme per “sono a casa” e Jeg kommer hjemmefra per “vengo da casa”. Queste forme vanno memorizzate come un piccolo gruppo.

med, for, av e om

Med corrisponde spesso a “con”: indica compagnia (med familien) o mezzo (med tog, med buss). Può anche descrivere ciò che accompagna qualcosa: te med sitron “tè al limone/con limone”.

For corrisponde spesso a “per”, ma non in tutti i casi. Indica chi riceve un vantaggio (Jeg gjør det for deg) e ricorre in espressioni molto comuni come takk for hjelpen “grazie per l’aiuto”. Per una persona che riceve materialmente qualcosa si incontra spesso til: Denne gaven er til deg “questo regalo è per te”.

Av può indicare materiale o composizione (et bord av tre), chi ha prodotto un’opera o compiuto l’azione in una frase passiva (en bok av Undset, skrevet av Ibsen) e una parte di un gruppo (en av studentene). A seconda del contesto, l’italiano lo rende con “di” oppure “da”.

Om introduce soprattutto l’argomento di una conversazione, di un testo o di un pensiero: Vi snakker om filmen. Con una quantità di tempo indica invece quanto manca a un evento: Vi møtes om en time “ci vediamo tra un’ora”.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Jeg bor i Norge. Abito in Norvegia. i con un paese
Nøklene ligger i veska. Le chiavi sono nella borsa. interno di uno spazio
Boka er på bordet. Il libro è sul tavolo. superficie
Hun er på jobben. È al lavoro. luogo quotidiano con på
Vi reiser til Stockholm. Andiamo a Stoccolma. destinazione
Denne meldingen er til deg. Questo messaggio è per te. destinatario
Hun kommer fra Sverige. Viene dalla Svezia. provenienza
Butikken er åpen fra ni til fem. Il negozio è aperto dalle nove alle cinque. inizio e fine di un intervallo
Jeg spiser middag med familien. Ceno con la famiglia. compagnia
Vi drar med tog. Andiamo in treno. mezzo di trasporto
Kan du gjøre dette for meg? Puoi fare questo per me? beneficiario
Takk for kaffen. Grazie per il caffè. espressione fissa con for
Stolen er laget av tre. La sedia è fatta di legno. materiale
Romanen er skrevet av Sigrid Undset. Il romanzo è scritto da Sigrid Undset. autore o agente
Vi snakker om filmen. Parliamo del film. argomento
Bussen kommer om ti minutter. L’autobus arriva tra dieci minuti. intervallo nel futuro

Errori comuni

1. Usare på con un paese

  • Errato: Jeg bor på Norge.
  • Corretto: Jeg bor i Norge.
  • Perché: con la maggior parte dei paesi e con le città si usa i. Non basta tradurre l’italiano “in”: bisogna imparare la combinazione norvegese.

2. Usare una preposizione di posizione per una destinazione

  • Errato: Vi reiser i Oslo. se si intende “andiamo a Oslo”.
  • Corretto: Vi reiser til Oslo.
  • Perché: til segnala la meta. Vi reiser i Oslo è possibile, ma significa che ci si sposta o si viaggia all’interno di Oslo.

3. Tradurre l’italiano “da” sempre con av

  • Errato: Hun kommer av Italia.
  • Corretto: Hun kommer fra Italia.
  • Perché: la provenienza geografica richiede fra. Av si usa, fra l’altro, per l’autore o l’agente: en bok av Elena Ferrante.

4. Confondere med e om

  • Errato: Jeg snakker om Maria. se si intende “parlo con Maria”.
  • Corretto: Jeg snakker med Maria.
  • Perché: snakke med indica l’interlocutore; snakke om Maria significa “parlare di Maria”. La differenza cambia completamente il ruolo della persona.

5. Usare for per ogni “per” italiano

  • Errato: Vi reiser for Oslo.
  • Corretto: Vi reiser til Oslo.
  • Perché: “per” davanti a una destinazione non si traduce con for. Si usa til per la meta; for compare invece in frasi come Dette er viktig for meg “questo è importante per me”.

6. Aggiungere til davanti a hjem

  • Errato: Jeg går til hjem.
  • Corretto: Jeg går hjem.
  • Perché: quando significa “verso casa”, hjem funziona senza preposizione. Con un nome specificato si può invece avere til huset “verso la casa”.

Note d’uso

Le combinazioni fisse contano più della traduzione

Molti verbi e aggettivi selezionano una preposizione precisa. “Selezionare” significa semplicemente che quella parola si usa abitualmente con quella preposizione. Alcune combinazioni frequenti sono vente på “aspettare”, høre på “ascoltare”, tenke på “pensare a”, snakke om “parlare di”, glad i “affezionato a, amante di” e redd for “avere paura di”.

Qui il confronto parola per parola con l’italiano può trarre in inganno: in Jeg venter på bussen, på non descrive né una superficie né un luogo; fa parte della costruzione vente på. È più efficace annotare “vente på noe” come unità, dove noe significa “qualcosa”, anziché memorizzare soltanto vente.

Tempo: espressioni da imparare intere

Le preposizioni temporali non coincidono sempre con quelle italiane:

  • i dag — oggi
  • i morgen — domani
  • i går — ieri
  • på mandag — lunedì
  • om morgenen — al mattino, abitualmente
  • om en uke — tra una settimana
  • i en uke — per una settimana, considerando la durata

Il contrasto fra i en uke e om en uke è particolarmente utile: il primo esprime durata, il secondo un punto futuro dopo una settimana.

La preposizione può restare alla fine

Nel norvegese corrente è naturale lasciare la preposizione alla fine di una domanda o di una frase relativa:

  • Hvem snakker du med? — Con chi parli?
  • Hva tenker du på? — A che cosa pensi?
  • Det er boka jeg snakket om. — È il libro di cui parlavo.

Per un italofono l’ordine può sembrare insolito, perché l’italiano mette normalmente “con”, “a” o “di cui” prima dell’elemento interrogativo o relativo. In norvegese questa costruzione non è trascurata: è la soluzione normale, soprattutto nel parlato e nella prosa non rigida.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è indispensabile al livello A1, ma aiuta a riconoscere sviluppi che compariranno più avanti.

La stessa preposizione può acquistare un significato astratto. På entra in numerose combinazioni rette dal verbo, av può presentare la causa in espressioni come dø av sult “morire di fame”, mentre for può introdurre uno scopo davanti a å più infinito: Jeg trener for å bli sterkere “mi alleno per diventare più forte”. Non conviene cercare un unico significato italiano capace di coprire tutti questi usi.

Alcune parole identiche alle preposizioni possono svolgere un’altra funzione. In Jeg vet ikke om han kommer “non so se viene”, om introduce una proposizione, cioè un piccolo enunciato con un verbo: qui significa “se”, non “di/su”. Il contesto permette di distinguere facilmente snakke om planen da vite om planen fungerer.

Ai livelli avanzati si incontrano inoltre locuzioni preposizionali composte da più parole:

Locuzione norvegese Significato italiano Esempio d’uso
i forhold til rispetto a, in relazione a i forhold til i fjor
til tross for nonostante til tross for regnet
i forbindelse med in relazione a, in occasione di i forbindelse med møtet
med tanke på considerando, in vista di med tanke på framtida

Queste locuzioni si comportano come blocchi. Per ora basta riconoscerle; il loro uso preciso appartiene allo studio avanzato delle espressioni preposizionali.

Consigli per esercitarsi

  1. Crea gruppi per funzione. Scrivi tre frasi collegate: Jeg er i Bergen, Jeg reiser til Bergen, Jeg kommer fra Bergen. Ripeti lo schema con altre città e paesi.
  2. Memorizza nome o verbo insieme alla preposizione. Non annotare soltanto “scuola” o “aspettare”, ma på skolen e vente på bussen. Una frase breve conserva meglio la scelta corretta.
  3. Fai un confronto mirato con l’italiano. Durante l’ascolto o la lettura, raccogli esempi in cui una stessa preposizione italiana corrisponde a forme norvegesi diverse: “a” può diventare i, på o til; “per” può diventare for o til. Poi riusa ogni combinazione in una frase personale.

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